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un chiarimento sul tritono

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skywalker139:
Salve ragazzi....volevo porvi una questione sul famigerato tritono....ho conosciuto questo intervallo secondo la sua definizione classica "un intervallo di tre toni (o sei semitoni) che divide a metà l'ottava", pertanto è un tritono Fa-SI; quindi un tritono è una quinta diminuita o quarta eccedente....non capisco perchè trovo in molti testi di armonia che l'unico accordo che contiene il tritono è l'accordo di settima dominante (ad esempio G7 contiene Si-FA).....anche l'accordo costruito sul settimo grado della scala maggiore (e quindi il relativo accordo di settima) dovrebbe avere un tritono....ad esempio in do+ ho si/re/fa (se aggiungo il La ho la settima sensibile) dove Si e Fa distano appunto un tritono......date le mie conoscenze (molto scarse) deve essere cosi, ma non capisco il perchè....dove sbaglio?

antares:
allora a parte che questo argomento è di armonia e non di teoria.......

hai detto giusto gli accordi di settima di dominante e quelli relativi sul grado di dominante (quindi anche la settima di sensibile) e aggiungiamo anche il II del modo minore presentano tutti un intervallo di 5° diminuita quindi un tritono ora.... ok hanno un tritono questi accordi e io allora ti chiedo..... e chissene frega!? il punto non è tanto il tritono quanto la sua risoluzione.... se consideriamo esercizi scolastici di armonia ovviamente se è una composizione libera il problema del tritono non si pone proprio a meno che non se lo ponga il compositore stesso

fkt:
Le ragioni fanno sempre da inquadrare in un contesto storico.

Questo tipo di intervallo, estremamente dissonante (intervallo di quarta aumentata o di quarta eccedente), ricco di tensione e difficilissimo da intonare fu, nel Medioevo, espressamente vietato per la musica sacra, sia per l'appunto per il suono derivato, sia per la presenza del Tre, numero della Trinità, in tal caso visto come stridente e quindi come verso al divino, sia per la caratteristica di specularità che mantiene in ogni suo rivolto. Per tale motivo, al tritono, venne assegnato, niente poco di meno che il nome di Diabolus in Musica.

Però già in epoca barocca, il Tritono perse del tutto il suo aspetto "maledetto" e venne reintrodotto diventando poi protagonista di eccellenti opere (dare un occhiata anche alla Dante-Synphonie di Liszt ... nella parte dedicata guarda caso alla cantica dell'Inferno).

Chiaramente, con questo "fardello" storico, l'esigenza del tritono è quello di essere risolto ed è quello che conta, in quanto in un linguaggio tonale tardo Barocco e Classico (tipicamente oggetto dei manuali di armonia) il tritono in quanto tale figura nell'accordo di dominante.

Ovvio, valutare il tritono nell'armonia di oggi, penso proprio che non abbia senso...pensa cosa fanno i jazzisti ...senza dimenticare che già un secolo fa praticamente Schoenberg ci ha creato un sistema sul tritono...e la seconda minore  ... passatemi le semplificazioni del caso :)

skywalker139:
Scusate....è vero dovevo inserirlo in armonia....grazie delle risposte
antares non ho capito cosa intendi per accordi relativi sul grado di dominante...potresti chiarirmelo (venia per la mia ignoranza)
avevo dimenticato di citare il II grado minore, ma volevo far rierimento in generale agli accordi che contengono un intervallo di 6 semitoni (che sono tutti tritoni)...stò leggendo qualke testo di armonia moderna e mi sono imbattuto nelle sostituzioni di tritono e il mio dubbio era più sulla citazione che la dominante fosse l'unico accordo a contenere il tritono.....ciò che sto studiando credo riguardi molto la sua risoluzione visto che sostituisco una dominante con una dominante che ha appunto lo stesso tritono (e risolve sulla stessa tonica)......spero di togliermi presto questi dubbi (che sembrano anche molto elementari)

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