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marco-piano

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Memoria
Novembre 19, 2014, 06:54:47 pm
Buonasera amici,

volevo sapere il vostro parere riguardo alla seguente domanda:

Io quando inizio a studiare uno spartito nuovo, lo esamino a fondo, ogni singola nota ecc... Poi però una volta che ho memorizzato completamente il pezzo, e l'ho "fatto mio", quando lo suono, non penso più alle note per suonarlo, ma vado a memoria visiva, seguendo le distanze tra tasti bianchi e neri.

Non so se mi spiego... Se penso che devo schiacciare il LA, non penso al LA, ma al fatto che devo schiacciare a una nota di distanza che era il SOL, ovvero dopo il tasto bianco libero...

Spero capiate ciò che intendo...

Perché se penso ad ogni nota vado in palla...

Fate così anche voi? O quando premete i tasti premete pensando al nome delle note corrispondenti?
Ultima modifica: Novembre 19, 2014, 06:56:46 pm da marco-piano

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Pianoth

Re:Memoria
Novembre 19, 2014, 07:52:28 pm
No, assolutamente, pensare al nome di ogni nota non è una cosa fattibile, specialmente a livelli alti: per esempio pensa quanto sarebbe complicato imparare a memoria un passaggio come questo in tale modo:


Piuttosto, per imparare a memoria, nei pezzi in cui c'è solo una melodia e il resto è fondamentalmente accompagnamento (ad esempio non le invenzioni, sinfonie, fughe e così via) aiuta cantare la melodia, il che tra l'altro aiuta non solo magari a ricordare più facilmente le dinamiche, ma anche a capirle meglio.

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Loretta

Re:Memoria
Novembre 24, 2014, 08:57:49 am
Pianoth, ti volevo chiedere, a cosa presta la principale attenzione il pianista quando suona?

Mi spiego meglio.
Dopo aver studiato bene un brano, mi rendo conto anche io che le dita vanno da sole sulle note.
Dopo aver risolto il problema delle note il mio maestro mi dice di stare attenta al tempo, allora io, per non sbagliare
quando suono non penso più alle note ma conto (Es. 3/4). E mentre conto cerco anche di fare la dinamica (Forte/Piano). In questo modo riesco a non sbagliare il tempo ed il mio maestro mi ha detto che per ora va bene. Poi devo imparare a mandare in automatico anche il tempo (devo diventare "padrona del tempo"). E pensare al fraseggio. Devo immaginare un discorso. Ovviamente dipende dal brano, ma mi dice ad es: senti questa è la voce delle donne, poi rispondono gli uomini con i bassi, ecc....

Noto che quando suono il mio maestro mi canticchia la canzone in questo modo ad es.
a) battuta di 3/4 con 1 semiminima, e 4 crome: ti-rara-rira (tutto legato)
b) battuta di 3/4 con tre semiminime:  ri(legato)-ra(puntato)-ra(puntato)
ecc...
Mentre canticchia fa anche il fraseggio, mi dice:- senti? questa frase è una domanda, poi c'è una domanda ancora più insistente, ecc....dopo la domanda c'è una risposta ed il brano si "calma".....ecc....

L'altra sera ho visto su Rai 5 il concerto di Lang Lang ed hanno fatto vedere che ha fatto dei master a Torino ai tre allievi più bravi del conservatorio.  Anche lui quando gli dava i consigli gli canticchiava le frasi del brano in un modo simile al mio maestro, ossia senza dire le note e dando un senso al tono della voce (più impetuoso, più dolce, ecc...).

Ora mi chiedo, devo arrivare ad eseguire anche io il brano "canticchiando", immaginando le varie voci, come in una scena? Fanno così i pianisti?

Grazie dei consigli

Loretta













 

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Pianoth

Re:Memoria
Novembre 24, 2014, 10:13:02 am
Un buon modo per suonare è non pensare ai tasti che si premono, o alle note, o alle dinamiche, o al tempo, ma invece concentrarsi su un'idea del brano. Se la tua lettura non ti consente ancora di cantare un brano direttamente leggendolo dallo spartito, quello che puoi provare è ascoltare delle buone esecuzioni e cercare di capire qual è l'idea del pianista. Ci sono vari modi per immaginare un brano, ad esempio come domanda-risposta, o come un coro, o come vari strumenti di un orchestra. Ci sono spesso più modi validi per immaginare in brano, ma deve essere il pianista bravo a scegliere quale gli sembra più adatto.

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Loretta

Re:Memoria
Novembre 24, 2014, 10:53:14 am
Grazie Pianoth,

l'idea di suonare "immaginando" il brano rende lo studio ancora più piacevole ed interessante, soprattutto nella musica classica che è piena di queste cose.

Come dici tu la mia lettura non è veloce, quindi devo fare diversi passaggi nello studio, prima di arrivare ad "immaginare il brano", ma deve essere proprio bello prendere uno spartito e riuscire a capire già come fa.

E' proprio vero che più capisci le cose e più le apprezzi.  :)

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maria_pianista

Re:Memoria
Novembre 24, 2014, 04:59:09 pm
Io credo che dopo aver imparato a memoria un brano (per quanto riguarda le note, la dinamica e il tempo) il pianista dovrebbe in certo modo "dimenticarsi" (perché ha già acquisito gli elementi che servono) e dedicarsi all'espressione, a sentire il brano dentro di sé. Non è pensabile, credo io, rendere un brano al top se uno è ancora preoccupato per le note che deve suonare. Più si studia un brano e più il pianista entra dentro e quindi più si può pensare a fare veramente musica. Io la vedo così. Cantare, anche quando si studia, può sempre aiutare.

Re:Memoria
Novembre 24, 2014, 05:23:48 pm
Cantare, anche quando si studia, può sempre aiutare.

questo lo posso fare

così almeno una cosa in comune con Glenn Gould l'avrò  :D

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maria_pianista

Re:Memoria
Novembre 24, 2014, 07:01:59 pm
Infatti!!!  :D :D :D Anch'io! ahahahah