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Pianoth

Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
Ottobre 31, 2018, 01:53:31 am
Queste 3 altre tabelle forse possono chiarire meglio le cose. Sono create sulla basi dei tempi metronomici autentici, assieme a quelli di Czerny e Moscheles, su tutte le opere di Beethoven che hanno "Allegro" e sono rispettivamente in 2/4, 4/4 e 2/2.





La tua domanda è, sostanzialmente, cosa sarebbe cambiato se Beethoven avesse scritto l'"Allegro molto e con brio" in 2/4 usando semicrome invece di crome, crome invece di semiminime e così via? Guardando con attenzione la tabella, noterai che la risposta non è in contraddizione con le citazioni che ho messo sopra: in un 2/2 un "Allegro" che usa crome e semiminime sarebbe a 132-138 per metà battuta, e lo stesso Allegro in 2/4, con valori corrispondenti, cioè semicrome e crome, è a 76 per battuta, cioè 152 per metà battuta. In entrambi casi abbiamo tempi estremamente veloci, ma il 2/4 lo è ancora di più. Noi poi abbiamo non semplicemente "Allegro", ma "Allegro molto e con brio", quindi ha senso aggiungere qualche ulteriore tacca di metronomo, raggiungendo il 144 o il 152 che danno Czerny e Moscheles. Vogliamo vedere per curiosità cosa sarebbe successo se l'avesse scritto in 4/4 invece che in 2/2? Avrebbe dovuto usare gli stessi valori del 2/2, ma il tempo sarebbe stato notevolmente più lento: l'Allegro è stimato essere intorno a 92-100 per metà battuta (ci sono parentesi quadre perché è un'ipotesi basata esclusivamente su indicazioni non autentiche, in ogni caso è coerente con gli altri casi).

Quindi sì, il 2/2 è più lento di un 2/4, ma non va pensato come molto più lento. Anzi, nella maggior parte dei casi si può effettivamente dire che non ci sia affatto differenza.

In ogni caso può essere più utile leggere direttamente la fonte da cui sto prendendo queste tabelle, che è questa.
Ultima modifica: Ottobre 31, 2018, 02:02:30 am da Pianoth
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Rodolfo Medina

Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
Ottobre 31, 2018, 01:18:09 pm
i conti tornano...  grazie

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guc

Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
Ottobre 31, 2018, 02:15:42 pm

Non ti preoccupare troppo di questa differenza perchè la scelta di un tempo piuttosto che un altro dipende da molti fattori, da ragioni storiche, da scelte soggettive del compositore, dalla tradizione musicale...
Beethoven in quel brano ha deciso che il modo migliore di rappresentare quella musica era usando quei parametri ma avrebbe potuto usarne altri. Quello che conta è che con quello spartito sia riuscito a trasmettere ciò che aveva lui in testa. Così l'ha pensato e cos' l'ha scritto.


Prendi un brano qualunque, sostituisci le minime con le semiminime, le crome con le semicrome ecc... dimezza i bpm e otterai lo stesso pezzo. Se lo farai girare con un software non troverai alcuna differenza. Ma quello che sarà diverso sarà l'impatto visivo e ciò che i due spartiti trasmetteranno all'esecutore.


Anche la velocità metronomica seconda me (esagero) lascia un pò il tempo che trova. E' utile come riferimento ma non deve essere presa alla lettera. L'importante è traspettere il "mood", non replicarlo in maniera sempre uguale. Non credo che i compositori stessi di ieri e di oggi siano in grado di suonare le proprie opere sempre alla stessa identica velocità

Rodolfo Medina

Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
Ottobre 31, 2018, 07:53:09 pm
proprio il mood, infatti...  e ciò che l'autore aveva in testa...  il 2/2 al posto del 2/4 nell'Allegro molto e con brio della Patetica mi faceva pensare - e sperare - in un tempo moderato voluto da Beethoven, poiché a me piacerebbe così...  e mi piaceva l'idea che anche lui lo volesse così...  invece pare di no

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guc

Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
Novembre 02, 2018, 11:07:37 am

Io credo che la tua perplessità sia lecita ma anche senza risposta.
Capire perchè Beethoven abbia scelto il 2/2 anzichè il 4/4 è molto semplice ma capire perchè abbia scelto 2/2 anziche 2/4 è un pò più complicato. Se la domanda è: poteva usare il 2/4 anzichè il 2/2? Secondo me la risposta è: probabilemente sì.
Però lui ha scelto quel tempo e avrà avuto il suoi "buoni motivi".
Per esempio (ma dico le prime così che mi vengono in mente) per scrivere il basso con quelle note paricolari vuote ma collegate dalla staghetta per evitare di scrivere tutti gli ottavi (cosa che non avrebbe potuto fare nel 2/4 quando il basso sale dal DO al LA). Oppure perchè le minime staccate visivamente rendono meglio delle crome staccate (?). Chissà...


Comunque quello che secondo me conta è l'indicazione del tempo e cioè quell'"Allegro molto e con brio" che ti fa capire a quale range di metronomo lo devi suonare e con quale spirito.


Tieni presente che anche il terzo movimento è scritto in 2/2 ed è un Allegro.
Per contro, il secondo movimento che è Adagio cantabile (quindi molto più lento) l'ha scritto in 2/4 e utilizzando addirittura i sedicesimi. Questo mi lascia molto più perplesso... ma l'ha scritto così e ce lo teniamo così.


PS: ci sono anche altri brani che io scriverei in maniera diversa, uno fra tutti lo studio n.2 op.25 di Chopin ma chi sono io per criticare i mostri sacri della musica????