Pianosolo Forum - Il forum sul pianoforte

Il cuore di Pianosolo => Teoria musicale => Topic aperto da: Ally88 - Gennaio 25, 2021, 02:11:53 pm

Titolo: Chiave di contralto e prassi barocca
Inserito da: Ally88 - Gennaio 25, 2021, 02:11:53 pm
Buon pomeriggio, spero possiate aiutarmi a risolvere un dubbio forse banale, ma che per inesperienza mi lascia perplessa da qualche giorno. MI trovo a confrontarmi con degli spartiti manoscritti in chiave di contralto, che dovranno essere eseguiti secondo prassi barocca con accordatura a 415. Il dubbio è il seguente: dato che la chiave di contralto si legge un tono sopra quella di violino, per ottenere la corretta intonazione degli spartiti dovrò abbassare gli spartiti trascritti di un semitono? In questo modo la melodia in chiave di violino risulterebbe nei fatti trascritta solo mezzo tono sopra l'originale in chiave di contralto. È un ragionamento corretto, o mi sono persa qualcosa? spero di essermi spiegata efficacemente, aspetto con ansia vostre risposte e consigli, grazie infinite
Titolo: Re:Chiave di contralto e prassi barocca
Inserito da: guc - Gennaio 26, 2021, 11:01:52 am
Non so se ho capito bene il tuo ragionamento e non ho mai fatto un lavoro del genere ma secondo me la cosa non è così semplice.
[/size]La chiave di contralto si legge un tono sopra ma in realtà non sempre la nota è un tono sopra.
[/size]
[/size]Faccio un esempio. In chiave di contralto la nota sul terzo rigo è un DO (quindi un semitono sopra al SI in chiave di violino). Poichè però l'accordatura è più bassa di quella "moderna" devi tirarla giù di un semitono e quindi diventa DOb (o meglio, per una lettura più semplice, SI) e quindi la nota resta ferma. Stessa cosa per la nota che è sulla prima riga che leggeresti come FA ma tirandola giù di un semitono diventerebbe MI.
[/size]
[/size]Invece, il procedimento è diverso per tutte le altre note perché anziché muoversi di un semitono in su e poi in giù si muoverebbero di un tono in su e poi un semitono in giù (= un semitono in su).
[/size]In questo modo la nota nel primo spazio in chiave di violino è un FA, in chiave di contralto diventa un SOL, tirandola giù di un semitono diventa SOLb (o FA#).
Titolo: Re:Chiave di contralto e prassi barocca
Inserito da: pianoforteverona - Gennaio 28, 2021, 08:49:00 am
Buon pomeriggio, spero possiate aiutarmi a risolvere un dubbio forse banale, ma che per inesperienza mi lascia perplessa da qualche giorno. MI trovo a confrontarmi con degli spartiti manoscritti in chiave di contralto, che dovranno essere eseguiti secondo prassi barocca con accordatura a 415. Il dubbio è il seguente: dato che la chiave di contralto si legge un tono sopra quella di violino, per ottenere la corretta intonazione degli spartiti dovrò abbassare gli spartiti trascritti di un semitono? In questo modo la melodia in chiave di violino risulterebbe nei fatti trascritta solo mezzo tono sopra l'originale in chiave di contralto. È un ragionamento corretto, o mi sono persa qualcosa? spero di essermi spiegata efficacemente, aspetto con ansia vostre risposte e consigli, grazie infinite


Il mio consiglio: esercitati a leggere direttamente in chiave di contralto; all'inizio può sembrare difficile, ma poi ci si abitua e diventa facile. Occorre però fare riferimento ad un 'la' abbassato di mezzo tono.
In alternativa, trascrivi la parte in chiave di violino, tenendo conto delle alterazioni (la distanza non è sempre di un tono: è una questione di posizione della nota sul rigo, non di intervallo, che dipende appunto dalle alterazioni). Leggi quindi in chiave di violino, prendendo come riferimento una intonazione più bassa, che appunto corrisponde circa ad un semitono sotto.