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Roberto S. Persi

Mi scuso per la "novità" dell'argomento... ma... vi chiedo gentilmente un paio di cose. Ho iniziato tempo fa con le lezioni con maestro, ora interrotte per pausa estiva, e ovviamente ho i "compiti a casa", fra i quali le scale. Il suggerimento è quello a quanto pare non consueto di iniziare dal DO mag. e proseguendo per quinte, fare prima le maggiori e solo poi le minori. Domanda...  Per passare da una scala ad un'altra devo prima possederne perfettamente il meccanismo (inteso come correttezza di esecuzione almeno su due ottave, velocità ecc.) o posso accontentarmi di saper eseguire correttamente anche se non a velocità stratosferiche  una scala per introdurre lo studio successivo (va da sè che in ogni caso le scale già affrontate le studio comunque tutti i giorni).
Le relative minori le lascio per il momento perdere o magari una sbirciatina...?
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RobertoM

Ciao, io ti consiglio di fare come hai scritto: partendo dal DO maggiore e saltando di quinta in quinta, fai anche le relative minori (melodica ed armonica) e cerca di memorizzare la "logica" che sta dietro (maggiore, relativa minore, ecc. ecc.).

Riguardo alla velocità: preoccupati di farla fluida e lineare, senza salti di intensità, secondo me è meglio fare così che fissarsi sulla velocità.

DarkKnight

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dipende.

se come "compiti" hai da studiare le scale in tutte le tonalità allora fai tutte le maggiori su due ottave senza preoccuparti della velocità ma di apprenderne la struttura
poi successivamente una volta che le hai ben assimilate aggiungi le relative minori.

p.s.: non ho capito cosa intendi con " (va da sè che in ogni caso le scale già affrontate le studio comunque tutti i giorni)"


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Roberto S. Persi

Studiare tutte le scale nel giro di un paio di mesi mi sembra decisamente eccessivo (anche perchè non ho solo quello da fare), più modestamente mi chiedevo se come metodo mi posso accontentare di una "lenta fluidità" per affrontare una scala successiva o no, ma mi sembra di aver capito che è valida la prima ipotesi.
Sul quotidiano intendo dire che prima di passare ad affrontare nuovi studi mi "scaldo" e rinfresco la memoria con quelli già fatti, scale incluse, penso sia cosa utile e necessaria s desidero arrivare ad una decente padronanza tecnica.
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DarkKnight

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Studiare tutte le scale nel giro di un paio di mesi mi sembra decisamente eccessivo (anche perchè non ho solo quello da fare), più modestamente mi chiedevo se come metodo mi posso accontentare di una "lenta fluidità" per affrontare una scala successiva o no, ma mi sembra di aver capito che è valida la prima ipotesi.
Sul quotidiano intendo dire che prima di passare ad affrontare nuovi studi mi "scaldo" e rinfresco la memoria con quelli già fatti, scale incluse, penso sia cosa utile e necessaria s desidero arrivare ad una decente padronanza tecnica.

in questa fase di studio delle scale potresti usarle come prima parte di riscaldamento delle dita.

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Roberto S. Persi

E' quello che mi ha detto anche il maestro (suggeriva 10-15 minuti), in realtà io ci dedico più tempo anche perchè mi sentoovviamente impacciato. Certo che a studiare il piano si capisce l'elogio della lentezza intesa anche come pazienza e costanza..... vedrem come va.
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GabrieleBritt

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Mi scuso per la "novità" dell'argomento... ma... vi chiedo gentilmente un paio di cose. Ho iniziato tempo fa con le lezioni con maestro, ora interrotte per pausa estiva, e ovviamente ho i "compiti a casa", fra i quali le scale. Il suggerimento è quello a quanto pare non consueto di iniziare dal DO mag. e proseguendo per quinte, fare prima le maggiori e solo poi le minori. Domanda...  Per passare da una scala ad un'altra devo prima possederne perfettamente il meccanismo (inteso come correttezza di esecuzione almeno su due ottave, velocità ecc.) o posso accontentarmi di saper eseguire correttamente anche se non a velocità stratosferiche  una scala per introdurre lo studio successivo (va da sè che in ogni caso le scale già affrontate le studio comunque tutti i giorni).
Le relative minori le lascio per il momento perdere o magari una sbirciatina...?

Dovresti prendere le scale per pianoforte - tommaso alati.

Indica i passaggi più importanti, ma soprattutto sono messe tutte in ordine, in modo che studi sia le minori che le maggiori insieme.
Sono divise in gruppi di tre( maggiore, minore melodica e armonica). ci sono le scale per moto retto, moto contrario, . Arpeggi etc...

Il libro è così --> http://www.google.it/search?q=tommaso+alati+scale&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=Cy4jUqaMLcmRhQfkm4GQAg&ved=0CAcQ_AUoAA&biw=1024&bih=672#biv=i%7C1%3Bd%7CiEfQf4xYxnQTFM%3A
Ultima modifica: Settembre 01, 2013, 02:12:31 pm da Gabriel

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maria_pianista

Roberto S. Persi,
a mio modestissimo parere tu stai procedendo benissimo. Anch'io ho le tue stesse sensazioni.
Per ora non mi sto preoccupando della velocità ma di farle bene, senza dubbi, in maniera più lineare possibile. Concentrandomi nel passaggio del pollice e nella sequenza giusta delle dita 4 e 3, per non trovarmi alla fine della scala con un dito ogni volta sull'ultima nota.  :D
Anch'io dalla scala di Do Maggiore sono passata alla relativa La minore. Motto retto e contrario, 2 ottave. Per ora questo. La velocità verrà con il tempo, spero.
Sto seguendo il libro delle Scale di Curci.

DarkKnight

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La velocità su scale (ed arpeggi) verrà col tempo, quando riuscirai a fare tutte le scale maggiori come dice il tuo maestro in 15 minuti solo per scaldarti :P. per adesso continua a farle con calma, magari per non perdere 30 o 60 minuti solo sulle scale suddividile nell'arco della settimana.

lo studio che puoi fare è magari iniziare con tutte le scale maggiori su due ottave (con moto contrario) e dopo, quando hai acquisito la scala senza sbagliare più note o diteggiatura passi a quelle a 3 e 4 ottave (terzine e quartine) e poi aggiungi pian piano le monori o gli arpeggi relativi.

io o seguito questo corso perchè mi serviva di apprendere le scale maggiori in fretta per poter iniziare a fare armonia.


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Roberto S. Persi

Sul discorso della velocità francamente già da tempo mi sono dato una calmata e preferisco di gran lunga curare la qualità. La velocità viene di conseguenza e non sto gareggiando con nessuno (se fossi in un Pub Irlandese con un organetto diatonico in mano forse....), sul moto contrario una domanda, perchè si dice sia più semplice del retto, a me non sembra, forse va studiato per primo?
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Pianoth

Per quanto riguarda alcune scale come la scala di Do maggiore è effettivamente più semplice il moto contrario, per la semplice ragione che le mani mettono sempre il pollice contemporaneamente e usano la stessa diteggiatura.
Ultima modifica: Settembre 02, 2013, 06:09:34 pm da Pianoth

DarkKnight

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Sul discorso della velocità francamente già da tempo mi sono dato una calmata e preferisco di gran lunga curare la qualità. La velocità viene di conseguenza e non sto gareggiando con nessuno (se fossi in un Pub Irlandese con un organetto diatonico in mano forse....), sul moto contrario una domanda, perchè si dice sia più semplice del retto, a me non sembra, forse va studiato per primo?

la velocità la devi fare su esercizi specifici come il douvernoy o anche con esercizi tipo hanon o roba simile, in quel caso allora con l'aiuto di un metronomo devi cercare di aumentare sempre più la velocità, sempre ovviamente mantenendo la tecnica.
io sono uno di quelli che tende ad andare veloce ed infatti in tutti gli esercizi tecnici uso quasi sempre il metronomo in modo da non esagerare.