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Roberto S. Persi

Un paio di consigli di studio...
Aprile 24, 2015, 10:57:11 am
Premetto che ho ripreso da poco lo studio del piano. Avevo iniziato nel 2013 e dopo una decina di mesi avevo interrotto per altri motivi. Ho ricominciato da zero ovviamente, ma mi accorgo con piacere che sto procedendo molto velocemente (evidentemente la testa e le mani ancora ricordano). Per dire, quando avevo interrotto ero a circa il 60 del Beyer e ora (dopo 2 mesi) sono già al 50 senza apparenti difficoltà. Sto studiando, mi sembra con profitto, il Trombone, e anche se mi fa sputare sangue ho iniziato con il Czerny 599.
Ora vi chiedo..... potrei iniziare a mettere il naso nel Cesi Marciano? In casa ho anche Mikrokosmos 1 e 2 di Bartòk, che ve ne pare? Sergiomusicale rispondendo ad uno "studente disperato" ha affermato che il Beyer anche se importante è comunque un pò datato e ora si trovano cose più attuali e interessanti, potrebbe essere, se possibile, più preciso? La richiesta è ovviamente estesa a tutti. Ammetto che il Beyer lo faccio più per abitudine che convinzione e trovo il Trombone più "tecnico" anche se meno piacevole o orecchiabile, ma chi se ne importa, come afferma Giustamente Antares sono esercizi mica brani e io son quì per imparare mica per esibirmi..... A presto spero.
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Re:Un paio di consigli di studio...
Aprile 24, 2015, 11:04:18 am
Ti sei già fissato degli obiettivi oppure, come me, procedi "naturalmente", lasciando che le cose vengano da se?

Nel primo caso devi dire quali sono questi obiettivi e, qualcuno più qualificato di me, ti saprà consigliare sul percorso da adottare.

Nel secondo caso, io non mi impegnerei più di tanto sugli esercizi tecnici se li trovi noiosi o troppo difficili, perchè ti porti via il gusto del suonare e dell'ascoltare anche qualcosa di piacevole. E poi, che senso ha rompersi l'anima su roba difficile ma non musicale quando di musica difficile ce n'è a chili?
Quindi, comincia con i brani più facili del Cesi (che secondo me non sono in ordine di successione numerica), o di Vinciguerra, e poi vedi come ti trovi.

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Roberto S. Persi

Re:Un paio di consigli di studio...
Aprile 24, 2015, 12:09:50 pm
Il mio obbiettivo iniziale era il rendere indipendenti le mani per poter suonare l'organetto (irlandese però) e ovviamente la musica popolare di quelle zone ,  Gighe, Reels ecc. ecc., come dire imparare a guidare un supersonico per poter pilotare un aliante... 8).
Poi ovviamente lo strumento appassiona e non mi spaventano gli studi "noiosi", se uno non è un genio  il percorso è obbligato, non ho fretta e non devo dimostrare niente a nessuno, ma non posso barare con il giudice più severo (cioè me medesimo), solo non vorrei fare il passo più lungo della gamba e poi deprimermi. Lento sì, ma costante e progressivo (non so se mi spiego). Oltre alla popolare, quella vera, di ogni latitudine, amo visceralmente il Blues acustico rurale e grezzo (suono l'armonica e male la chitarra), il Jazz quasi tutto, che trovo difficoltoso come e forse più di certa classica, la contemporanea elettronica minimalista dodecafonica e tanto altro, la classica ovviamente (ma non tutta), mentre trovo ormai noioso e scontato il pop e gran parte del rock. Per me la musica si divide in due sole grandi categorie, buona e no!
La "roba tosta" la lascio ai frettolosi......
 
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eligen

Re:Un paio di consigli di studio...
Aprile 24, 2015, 09:23:32 pm
Per aiutare l'indipendenza delle mani il mio maestro mi ha consigliato lo studio del Mikrokosmos di Bartòk e visto che hai già i primi due volumi potresti provare a studiare qualche esercizio. Per quella che è la mia esperienza (sto studiando il n. 57 del secondo volume), Bartok richiede parecchio tempo non essendo per nulla banale (sia da suonare che da ascoltare, prova a sentire delle esecuzioni su youtube, anche Antares molto gentilmente aveva messo a disposizione parecchi suoi video)  ma sicuramente è di grande aiuto per rendere indipendenti le mani.

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Roberto S. Persi

Re:Un paio di consigli di studio...
Aprile 25, 2015, 07:13:56 am
Che Bartòk non sia per nulla semplice e/o banale me ne ero già accorto, infatti mi stavo chiedendo se sono pronto ad affrontarlo,come un bimbo di fronte al vasetto di marmellata, lo desidera ma non sa se può. :P
Il tuo suggerimento mi da la giusta spinta e allora via!!! Da oggi si comincia (piano piano) anche col Mikrokosmos... ma che maestro avevo che mi aveva cassato sia Bartok che il Trombone preferendo di gran lunga insistere sul Beyer. Non dico di no ma un pò di variazione nella minestra non può far che bene...
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