0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

kichibia

SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 12:00:55 am
Ho letto su questo sito quanto sia importante memorizzare un brano; premetto che suono da poco, un anno per la precisione, ed ho una buona memoria per molte cose, numeri, nomi delle vie ecc... però, forse sbagliando, mi sono imposta di non memorizzare i brani mentre li imparo. Ho adottato questa politica per far sì che la mia mente ragioni ogni volta che trovo uno spartito davanti, lo legga nuovamente, per imparare sempre di più a leggere le note in maniera più disinvolta. Se riprendo in mano il beyer, riesco ad eseguire i vecchi brani soltanto con lo spartito davanti... certo qualche pezzo di melodia entra nella mente senz'altro però se tento di ripeterli a memoria mi perdo alle prime 20 note, ma noto con piacere che con lo spartito davanti riesco a ritrovare il brano perduto. Vorrei che la mia mente fosse libera, non voglio accalcare mille brani, anche perchè non diventerò mai una concertista e non voglio accumulare troppe cose nella mia mente... per lo meno sino a che lo spartito non sarà più per me un mistero. Cerco di non guardare molto (per quel che posso) la tastiera... e questa cosa credo sia una reminescenza della scuola di dattilografia che feci qualche anno fà e del lavoro svolto in centro meccanografico per anni dove si volava sulla tastiera del pc e la lettura del documento davanti agli occhi veniva subito tradotto in numeri e parole dalle dita. Non so se sbaglio, ma mi farebbe piacere poterci confrontare su questo tema. Un salutone a tutti ;D

*

Max Forte

Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 12:35:36 am
Io trovo valida ogni strategia di studio, se il risultato è quello di ottenere una buona esecuzione (con e senza spartito davanti). Sfortunatamente tu ed io siamo l'esatto opposto, nel senso che tu tendi a non memorizzare, io invece cerco di memorizzare al più presto.

Comprendo benissimo la tua frase "sino a che lo spartito non sarà più per me un mistero" e la condivido al cento per cento. Infatti un bel giorno vorrei anch'io superarlo questo ostacolo. Ma in me vince il desiderio di sconfiggere quanto prima la difficoltà tecnica di un brano, quindi tendo a potermi guardare le mani più velocemente possibile, soprattutto per cercare di scovare il difetto (che tanto c'è sempre) che impedisce di suonare correttamente e rilassatamente. Se guardo troppo a lungo uno spartito, rischio di "studiare" anche i difetti di postura del corpo, di imperfetta posizione della mano e di poca scioltezza.

Nonostante ciò, durante la prima/seconda/terza lettura (voglio dire, tutte le letture che mi servono per memorizzare) cerco di non trascurare niente, di memorizzare tutto, tuttissimo: legature, segni dinamici ecc. Infatti quando poi suono a memoria, per qualche tempo "rivedo" il pentagramma che mi scorre davanti agli occhi.

Abbiamo modi diversi di porci al piano, ma auguriamoci siano ugualmente validi  ;) In bocca al lupo!

Massimiliano1

  • Visitatore
Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 12:57:29 am
Credo di aver capito la tua preoccupazione: imparare un brano a memoria non è come imparare 200 note (sparo una cifra a caso), è piuttosto come imparare una sequenza di 200 note che è estremamente diverso. Voglio dire che quando memorizzi un brano non memorizzi nota per nota ma memorizzi una schematizzazione che mette in rapporto note e ritmo ed è questo quello che ricordi, il che ti permette di "campionare" senza grossi problemi tanti schemi quanti nemmeno immagini.
Un esempio banale: io da un solo accordo iniziale riesco a ricostruire tutto il brano se l'ho già memorizzato, mentre mi è difficilissimo partire da una nota sola posta in mezzo al brano. Se ci rifletti converrai che è assurda la cosa: com'è possibile che uno conosca tutte le note di un brano e non sappia cominciare da una note a metà? perché non sono le note che ricordiamo ma la struttura.
L'unico vero inconveniente al processo di rievocazione del ricordo è la tanto discussa memoria motoria: dopo tanto suonare si finisce col confondere la gestualità perché troppo simile a quella usata in altri brani. Non che la memoria motoria sia da evitare, anzi, grazie al cielo che ce l'abbiamo perché altrimenti sarebbe impossibile suonare, ma va sempre sostenuta da altri percorsi mnemonici più stabili: io per esempio ricordo la disposizione delle note sullo spartito (senza necessariamente ricordare il loro valore) oppure, istintivamente, mi viene da associare a ogni accordo un immagine.
Poi qualche pianista potrà darti dei consigli più particolari ma a grandi linee è così che funzioniamo.
Il mio consiglio? un brano da leggere a vista e uno da memorizzare a settimana, in modo da sviluppare lettura e memoria. Per quanto riguarda me ho rinunciato alla lettura perché faccio troppa difficoltà a sviluppare questa capacità in fretta mentre invece ho una memoria d'acciaio e quindi punto su quella.

ecco, mi è venuto un esempio scemo per farti capire quanto è facile la cosa:
prova a ricordare queste parole:

esta dura smarrita di e forte era  e a dir qual ahi. pensier nel e era mezzo per è mi  nostra rinova cammin ché selva  nel diritta aspra via la vita selvaggia rinova cosa una ritrovai che del oscura la quanto
 
difficile non trovi?...
...e se facessimo così?

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura

Ultima modifica: Febbraio 14, 2012, 01:19:43 am da Principiante 85

*

sevy72

Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 08:18:32 am
Credo che il vantaggio di memorizzare sia quello di liberare il cervello dall' incombenza della lettura delle note e concentrarlo sull' espressione e la musicalità del brano. In ogni caso , anche avendo memorizzato il brano, se si ha lo spartito davanti si legge comunque, ma in maniera meno "impegnativa".
Comunque sono accorto che studiando un brano in maniera normale ( ripetendolo senza avere il fine di memorizzarlo) alla fine lo si memorizza lo stesso in maniera automatica.
ibis, redibis non morieris in bello

mmax2

Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 02:50:46 pm
La mia esperienza personale è un po' particolare... infatti fin da piccolo andavo a lezione di piano ben 3 volte a settimana (era un'insegnante del posto che costava pochissimo, e i miei mi mandavano volentieri). Ovviamente, essendo piccolo, non studiavo mai, e quindi dovevo leggere tutto lì per lì. Questo mi ha permesso di sviluppare la lettura, tanto che per me è il contrario di tanti altri: a parte la fatica che faccio per memorizzare un brano, ma mi sento molto meno sicuro (mi sento un trapezista senza rete!) se lo eseguo a memoria che non con la carta davanti. E' chiaro che certi passaggi bisogna saperli a memoria, ma non ritengo assolutamente indispensabile sapere a memoria ogni pezzo che si esegue, come invece altri pianisti che ho conosciuto. Non ho mai pensato di fare il concertista, e vedo che adesso se prendo in mano un pezzo che è da molto che non suono, bastano poche riletture per riportarlo "a regime". Cosa voglio dire? Che sia la lettura sia l'imparare a memoria sono capacità utilissime, così come il saper improvvisare, il saper accompagnare... e non ci si deve sentire pianisti "di serie B" solo perché non si sa bene una di queste cose. L'importante è trasmettere qualcosa, emozioni, a chi ci ascolta e poco importa se lo si fa con la carta davanti o meno, questo è il mio pensiero. Come capita spesso, uno che ha una buona lettura a prima vista si cruccia perché fa fatica a imparare a memoria, uno che esegue bene la musica classica si cruccia perché non riesce a improvvisare... e viceversa!
Massimo

Massimiliano1

  • Visitatore
Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 06:23:33 pm
pienamente d'accordo

kichibia

Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 14, 2012, 07:53:17 pm
Bello questo confronto, grazie ragazzi ;)

*

fabio3

Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 16, 2012, 12:22:21 pm
Svjatoslav Richter

Il segreto della sua memoria (per molti anni suonò impegnativi programmi senza spartito ma in seguito abbandonò questa abitudine, che in tarda età stigmatizzò come un vezzo inutile), era semplicemente il risultato della straordinaria abnegazione con cui si applicava nello studio.


Massimiliano1

  • Visitatore
Re:SUONARE SENZA MEMORIZZARE IL BRANO
Febbraio 16, 2012, 02:37:00 pm
Non riesco proprio a immaginare di poter leggere uno spartito a velocità 116 di semiminima