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Lorenzo120

suonare " a vista" cambiamo notazione musicale:)
Febbraio 23, 2012, 10:44:15 pm
dunque massimo rispetto per i grandi della musica eh però un dubbio mi porto avanti da anni.

ma è obbligazione di legge che la musica debba essere scritta in un pentagramma?

Vero che basta un pò di esercizio e si può leggere "a vista"  però a me sembra una cosa sadomasochistica questo complicare cose che potrebbero essere semplici.,

dunque  la mia proposta è questa, invece di un pentagramma, un rigo formato da sette spazi ed otto righe

 ad ogni spazio corrisponderà un tasto del pianoforte con la nota precisa

ed a ogni linea corisponderà il diesis, vabbè ne avanzano 2  ma fa nulla....

insomma questa nuova scrittura dovrebbe corrispondere ad un ideogramma della tastiera del pianoforte

a me sembra molto più semplice ed intuitiva, ed il tempo risparmiato lo si potrebbe dedicare all'esercizio di altre cose
che ne dite?

Lorenzo120

ops forse era una minchiata.. scusate, non lo scritto io, ma una forza misteriosa che si è impossessata di me..notte a tutti và.. :-X

(giuro di non scrivere più)
Ultima modifica: Febbraio 23, 2012, 11:57:03 pm da Lorenzo120

Rimanendo in tema di minchiate ;)

...ma perchè non il metodo Bontempi che c'era negli anni 70/80 ?? le note erano numeri... quindi:

Do=1   Re =2   Mi=3   Fa=4   Sol=5   La=6   Si=7

...se davanti alla nota c'era un + la nota era diesis ( il bemolle non esisteva per la Bontempi )

Stai tranquillo Lorenzo che non sei l'unico a fare queste pensate... Periodicamente qualcuno lancia qualche metodo "alternativo" e il peggio è che c'e' un altro qualcuno che glielo pubblica!!! Solitamente a fare queste trovate sono marche di tastiere che lanciano la tastiera entry level con miracoloso metodo didattico... tipo "Concertista in una settimana"...

...e sempre rimanendo in tema di minchiate ( vista l'ora quando un giorno è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato 2:26 ) una quindicina di anni fa, benchè a me di suonare gli ottoni non me ne sia mai importato nulla avevo comprato ( e ora purtroppo l'ho perso ) un metodo per tromba che si chiamava "Tromba Subito" ed era proprio come questo:


...tra l'altro stiamo vaneggiando nella sezione Tecnica ...probabilmente o verremo cancellati o spostati nella sezione Bar Del Pianista che verrà creata apposta...

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sergiomusicale

Buona giornata a tutti!!!!, dopo una nottata di pensieri profondi ;D quello che ha pensato Lorenzo non è altro che la trasposizione su pianoforte delle tablature per chitarra, nelle quali, invece del pentagramma si indicano le 6 corde con le posizioni delle falangi sui ponticelli.. c'è però una differenza, che mentre per la chitarra questo può avere un senso perchè può guidare l'esecuzione pratica del pezzo (che può essere eseguita in maniere diverse), nel pianoforte non ha senso. Ricordo poi, come fatto da MrPianoSolo, alti metodi similari a quello Buontempi, fatti con le lettere ed i cerchietti colorati... altri ne sono stati creati, ma non hanno avuto un gran che seguito. Anche per gli accordi si sono create alchimie o notazioni strane. Adesso, per esempio, ho per le mani un libretto della Robbins Music Corporation (new york 1966) che al prezzo di $ 1,95 mi offre 21 favorite songs e nel quale gli accordi sono in notazione anglosassone, ma non con le maiuscole e le minuscole per i maggiori e minori, bensì sono tutti in maiuscolo e per distinguerli usa cerchietti a sfondo bianco per i maggiori e neri per i minori...  e dentro c'è anche ANCHORS AWEIGH !!!

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sergiomusicale

Una cosa mi sono dimenticato, che invece per me è essenziale, ossia l'universalità della notazione musicale rispetto allo strumento che si usa... così come le tablature sono utili solo per il chitarrista così il metodo di Lorenzo sarebbe utile solo per il tastierista! ed i violinisti?, i cantanti?, i controfagottisti?, etc.. etc.. cosa dovrebbero usare???  ringrazio davvero tutti quanti hanno portato, con innumerevoli sforzi, alla attuale notazione musicale, attraverso una storia fatta di piccoli passi, che è interessante leggere nei libri di Storia della Musica, se ne vogliamo parlare forse sarà opportuno aprire un post nella sezione adatta... ::) Buona LETTURA a tutti  ;)

Re Cremisi

...e sempre rimanendo in tema di minchiate ( vista l'ora quando un giorno è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato 2:26 ) una quindicina di anni fa, benchè a me di suonare gli ottoni non me ne sia mai importato nulla avevo comprato ( e ora purtroppo l'ho perso ) un metodo per tromba che si chiamava "Tromba Subito" ed era proprio come questo:



Il nome di questo metodo secondo me potrebbe avere fortuna anche fuori dall'ambito musicale  ;D
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

*

Christian

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ahahahahah ragazzi sono morto dalle risate!! ahahah :D
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Sempre in tema di proposte semiserie mi azzardo: Colorare le note che sono diesis o bemolle no?

berebè

E chi li copre poi i costi della stampa multicolor? ;D

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Giulio

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Sempre in tema di proposte semiserie mi azzardo: Colorare le note che sono diesis o bemolle no?

Magari con la scritta sotto "HARD!"

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Lorenzo221

Prima cosa, questo vale per il sistema Temperato, inventato da Bach e da altri grandi. Ciò significa che ci stanno ben altri sistemi. E seconda cosa devi tenere conto del fatto che nella musica non esiste solo il piano forte. Non è che per il piano inventano un "ottavogramma", per i violini un pentagramma (perchè hanno 5 corde), per il flauto, 7 righe, ecc.
Quindi anno arrangiato tutto ad un pentagramma.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

Re Cremisi

Prima cosa, questo vale per il sistema Temperato, inventato da Bach e da altri grandi. Ciò significa che ci stanno ben altri sistemi. E seconda cosa devi tenere conto del fatto che nella musica non esiste solo il piano forte. Non è che per il piano inventano un "ottavogramma", per i violini un pentagramma (perchè hanno 5 corde), per il flauto, 7 righe, ecc.
Quindi anno arrangiato tutto ad un pentagramma.

Qualche precisazione  :)

In realtà il sistema temperato, o temperamento equabile, non fu inventato da Bach, che in effetti non inventò alcun temperamento. Bach quando compose il noto "Clavicembalo ben temperato" voleva che il lo strumento usato per suonarlo fosse semplicemente "ben temperato": con buon temperamento allora si indicava qualsiasi temperamento che consentisse di suonare in qualsiasi tonalità senza dover riaccordare lo strumento; ma le tonalità diverse suonavano in modo diverso.
I temperamento equabile fu teorizzato già nell'antica Grecia (i greci erano avanti in tutto) e per tutta la storia della musica vari teorici spinsero per il suo utilizzo, ma aveva un difetto fondamentale: in questo temperamento il rapporto fra le frequenze di due note che distano un semitono (diatonico o cromatico è indifferente in questo caso) è la radice dodicesima di due, cioè un numero irrazionale, quindi con infinite cifre senza ripetizioni dopo la virgola. In un epoca senza metodi di calcolo numerico precisi, un numero simile si poteva conoscere con poca precisione, quindi accordare le corde di uno strumento con questo temperamento era quasi impossibile.

Poi con il pentagramma si può rappresentare la musica anche se lo strumento che la suona non è accordato secondo il sistema temperato, ed è quello che si faceva quando questo sistema non era ancora usato, ed è quello che viene fatto con gli strumenti ad arco che, ancora oggi, non sono accordati secondo il sistema temperato. (PS il violino ha 4 corde  :P )
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

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Lorenzo221

Prima cosa, questo vale per il sistema Temperato, inventato da Bach e da altri grandi. Ciò significa che ci stanno ben altri sistemi. E seconda cosa devi tenere conto del fatto che nella musica non esiste solo il piano forte. Non è che per il piano inventano un "ottavogramma", per i violini un pentagramma (perchè hanno 5 corde), per il flauto, 7 righe, ecc.
Quindi anno arrangiato tutto ad un pentagramma.

Qualche precisazione  :)

In realtà il sistema temperato, o temperamento equabile, non fu inventato da Bach, che in effetti non inventò alcun temperamento. Bach quando compose il noto "Clavicembalo ben temperato" voleva che il lo strumento usato per suonarlo fosse semplicemente "ben temperato": con buon temperamento allora si indicava qualsiasi temperamento che consentisse di suonare in qualsiasi tonalità senza dover riaccordare lo strumento; ma le tonalità diverse suonavano in modo diverso.
I temperamento equabile fu teorizzato già nell'antica Grecia (i greci erano avanti in tutto) e per tutta la storia della musica vari teorici spinsero per il suo utilizzo, ma aveva un difetto fondamentale: in questo temperamento il rapporto fra le frequenze di due note che distano un semitono (diatonico o cromatico è indifferente in questo caso) è la radice dodicesima di due, cioè un numero irrazionale, quindi con infinite cifre senza ripetizioni dopo la virgola. In un epoca senza metodi di calcolo numerico precisi, un numero simile si poteva conoscere con poca precisione, quindi accordare le corde di uno strumento con questo temperamento era quasi impossibile.

Poi con il pentagramma si può rappresentare la musica anche se lo strumento che la suona non è accordato secondo il sistema temperato, ed è quello che si faceva quando questo sistema non era ancora usato, ed è quello che viene fatto con gli strumenti ad arco che, ancora oggi, non sono accordati secondo il sistema temperato. (PS il violino ha 4 corde  :P )

Sul fatto di Bach forse hai ragione, ma io so che esistono alcuni metodi di scrittura che non prevedono il pentagramma, in fondo chiunque potrebbe mettersi lì, per una giornata, a pensare ad un sistema semplice per scrivere musica, che non preveda il pentagramma.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

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antares

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  • pianista perdigiorno ma non perditempo
se dopo più di 5 secoli si usa ancora il pentagramma un motivo ci sarà---
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so