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Stellina

Ciao a tutti!!
Spero tanto che qualcuno di voi mi possa aiutare a capire cosa c'è che non va in me!
E' un anno e mezzo che ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte, ed ho finito il Beyer, iniziato il Cesi-Marciano... e soprattutto, i primi minuetti facili di Bach... che son quelli che mi hanno fatto impazzire sia per la bellezza (per la prima volta suonavo melodie davvero bellissime), che per la complessità! In pratica, io riesco a suonare... ma ho un grandissimo limite: non riesco a leggere tutte quelle note simultaneamente, specie se in velocità! Ma come si fa?? Non comprendo perchè io non ci riesca... dato che non sono stupida...è un blocco psicologico mio dato che sono estremamente emotiva ed insicura? Oppure ho proprio studiato nel modo sbagliato fin dall'inizio?? O magari semplicemente, ho iniziato troppo tardi a studiare (superati i 30 anni)?
Non so nemmeno come fare a spiegare... ma in pratica io studio per ore in modo rallentato a mani separate il pezzo... e così vedo che dita bisogna usare, quanto vanno allargate per prendere determinati accordi etc., che salti fare.. fino a che, a forza di ripetere l'esecuzione, imparo completamente a memoria il pezzo.. e a quel punto lo eseguo bene... ma è una "memoria di mano" basata su come si muovono le dita.. non una memoria basata sullo spartito e le note, non so se mi spiego! Il problema è che alla fine mentre lo eseguo, guardo lo spartito per seguire l'andamento, ma non lo leggo per davvero!! Non riesco assolutamente a velocità normale a leggere tutte quelle note in contemporanea, in particolare quando si sovrappongono tante note in contemporanea con la mano sinistra (come appunto accade in Bach)... all'ultima lezione il maestro mi ha chiesto di rivedere il fraseggio e di partire da un determinato punto del brano.. ebbene, non ci sono riuscita! Ero in una confusione totale... non capivo più nulla! Mi ha detto che dovrei essere in grado di leggere lo spartito a prima vista, specialmente dopo aver studiato il brano... e che dovrei capire a colpo d'occhio che intervallo c'è tra 2 note in base alla riga in cui sono scritte. A me questo non accade.. devo verificare sempre sulla tastiera (in fase di studio) quanta distanza serva per prendere la nota seguente, se non è consecutiva. Ed infine, a volte ancora confondo la chiave di basso con quella di violino.. cioè mi capita di leggere le note in chiave di violino come fossero di basso, e viceversa. Ma perchè sono così poco intelligente? Dipende da un limite mio di non essere affatto portata per il pianoforte e la musica in generale, dall'ansia, o da uno scorretto metodo di studio fin dall'inizio??? E pensare che mi era costato tanto coraggio cimentarmi col pianoforte.. dopo una vita a pensare che non avrei mai potuto per il fatto di avere il difetto delle mani che sudano... ero così felice di vedere che ci potevo riuscire ugualmente!! (anche se ovviamente a livelli da principianti/dilettanti)
Qualcuno mi potrebbe aiutare?? Sono proprio disperata.. mi sta venendo voglia di mollare tutto, pur tra le lacrime.. anche perchè non riesco ad affrontare lo sguardo di smarrimento e delusione che mi ha rivolto il mio maestro quando si è accorto di questo mio limite.. mi ha detto di lascaire stare Bach d'ora in poi.. ma non è che devo lasciare stare proprio il pianoforte??
Com'è possibile che anche andando a riprendere i vecchi esercizi del Beyer già studiati, io non riesca a farli leggendo a prima vista ma abbia i soliti problemi nel decodificare gli intervalli tra le note oltre che le note stesse, e nel leggere contemporaneamente con gli occhi la mano sinistra e la destra????????
Help me, vi prego :-[

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maria_pianista

Senti, Stellina, l'unica cosa che posso dirti è CORAGGIO!!! E non lasciare Bach per nessun motivo al mondo! Bach è formativo e aiuta molto e mette su delle buone basi. Non ti scoraggiare, perché un anno e mezzo è ancora troppo poco. Io sono entrata nel mio terzo anno e ancora ho problemi simili ai tuoi. Ma vedrai pian piano i progressi, vedrai! Non sei né poco intelligente, né poco portata per la musica né niente di tutto ciò che ti sei messa in testa. Non ti conosco, sei anche nuova nel forum eppure ho l'impressione che i tuoi problemi siano... NORMALISSIMI e che tu sei invece portata per la musica. Non ti verrebbero le lacrime se così non fosse.
Domandi come si fa... Leggi, leggi, leggi. Lentamente, come stai facendo. Poi vedrai che un giorno (magari tra 6 mesi, 1 anno) leggerai appena un pochino meglio. E dopo forse passa un bel po' di tempo fino a quando vedi arrivare un altro scatto. È il nostro cervello che è fatto così.
Su, stai tranquilla e vai avanti. E suona Bach!!! E se il tuo insegnante ti guarda male, non ti tenere dentro il suo sguardo rimproverante. Se non avessi bisogno di aiuto non andresti da lui. Ma potrebbe essere una tua impressione, perché quando si ama la musica e ci si imbatte durante lo studio nei propri limiti, normalissimi, si è anche molto sensibili.
Avanti sempre!

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sergiomusicale

...mi viene da sorridere...Stellina...e non solo per il tuo nickname!!!   ma perché quello che dici è semplicemente "normale". Se il tuo maestro ti ha dato l'impressione di essere sconcertato, smarrito e deluso dal fatto che dopo un anno e mezzo non riesci a leggere speditamente la musica o lui è folle o tu ne hai ricavato semplicemente l'impressione per tua insicurezza.
Io ho testardamente voluto leggere la musica, puntanto sulla lettura più che sull'imparare a memoria i pezzi e posso assicurarti che è una impresa ardua e complessa, ed a mia esperienza non si compie in un anno e mezzo!!! io continuo a migliorare, ma sono passati più di cinque anni da quando ho iniziato con la lettura, e sottolineo "migliorare" perché non è che sappia leggere speditamente tutto!!! ... non credere poi che chiunque sappia suonare il pianoforte abbia una lettura a prima vista facile completa e fluente!!! al contrario, vedo che moltissimi sbagliano le note, semplificano il pezzo etc etc.. ci sono poi brani praticamente impossibili da leggere a prima vista, ora tu esegui Bach, che nella sua difficoltà, è assai semplice come struttura, hai mai visto dei brani veramente complessi?? sono pieni di accordi, anche sulle due chiavi, quando ti trovi (ed esistono) brani con 5 o 6 accidenti in chiave, che nel giro di una o due battute ti piazzano una sessantina di note (prendi ad esempio Rachmaninoff op 3 n. 2) che fai? le leggii al volo?.  Quindi tranquilla, è normale!  quando si impara una nuova lingua ci si impiegano anni, e spesso adotta simbologie già conosciute, ad esempio passare dalla nostra notazione al cirillico è già un problema...ma con l'arabo od il cinese è una tragedia... analogamente con la musica. Quindi pazienza...stai andando sicuramente bene , non scoraggiarti, prosegui, leggi musica in ogni occasione, anche senza stare dinanzi alla tastiera, prova semplicemente a dire a voce alta le note, vedrai che è già più difficile di leggerle solo con il pensiero... non pensare alla durata, già la sola loro individuazione all'inizio (e per me l'inizio dura degli anni) è assi difficile, introduci le alterazioni in chiave poco per volta, io mi sono fatto anche l'idea che il nostro cevello crei al suo interno una casistica (che si amplia automaticamente con l'esperienza) di abbinamenti, di tratti, e che li esegua meglio quando ricorrono, ma se è la prima volta che si presentano ci mette più tempo, quindi chissà come lavora al suo interno. NON scoraggiarti e facci sapere come va il morale  :-*

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eds

Non so quanto possa valere, ma avevo trovato un elenco di opere in ordine di difficoltà per esercitare proprio la lettura dello spartito. Sono praticamente quelle che vengono sempre citate anche qui sul forum:

Bartók, Béla, Mikrokosmos (1940) Volumes 1-4.
Children’s pieces by Bartók, Kabalevsky, Khatchaturian, Prokofiev and Shostakovich.
Bach, Johann Sebastian, Clavierbüchlein for Anna Magdalena Bach
Sonatinas by Beethoven, Clementi, Diabelli, Dussek, Gurlitt and Kuhlau.
Schubert, Franz, Dances: Waltzes, Ländler, Ecossaises and German Dances.
Bach, Johann Sebastian, Two-part Inventions, Twelve Little Preludes, Six Little Preludes.
Schumann, Robert, Album for the Young, Op.68.
Studies by Bertini, Cramer, Czerny and Clementi’s Gradus ad Parnassum.
Haydn, Franz Joseph, Sonatas: Hob.XVI/1-19, 44-46.
Scarlatti, Domenico, Sonatas.
Bach, Johann Sebastian, Two-voiced movements from the French Suites, English Suites and Partitas.
Mozart, Wolfgang Amadeus, Sonatas, Rondos, and Fantasias.
Haydn, Franz Joseph, Sonatas: Hob.XVI/20 and upwards.
Chopin, Fryderyk, Mazurkas.
Beethoven, Ludwig van, Sonatas, Op.2-28, 49.
Bach, Johann Sebastian, Three-part Inventions, three-voiced movements from English Suites, French Suites and Partitas.
Mendelssohn, Felix, Songs Without Words.
Beethoven, Ludwig van, Bagatelles and Sonatas Op.31-90.
Schubert, Franz, Sonatas.
Bach, Johann Sebastian, Well-Tempered Clavier, Books 1 & 2.

Stellina

Grazie a tutti davvero per l'incoraggiamento!!!
Non sapete quanto sia rassicurante per me sentirmi dire che le mie difficoltà siano normali! Io ci sto malissimo proprio perchè non ho termini di paragone nè punti di riferimento, quindi non so se anche le altre persone incontrano le mie stesse difficoltà.. il punto è che l'anno scorso il maestro mi lodava, diceva che ero portata e brava perchè ero riuscita a finire il Beyer in un anno, e che di solito gli altri studenti ci mettevano 2 anni. Tuttavia, mi ha sempre messo tanta fretta... voleva che io imparassi velocemente per poter passare ai veri autori e alle cose belle... per avere più soddisfazioni, insomma. Io pure sognavo questo momento... ma nei fatti ciò che non gli dicevo, è che per andare a quel passo, dovevo stare ore ed ore ad imparare a memoria i passaggi... :-[ E credo sia per questo che ora incontro tutte queste difficoltà.. e mi pare di averlo visto così deluso l'insegnante (ma portrebbe essere anche una mia impressione dovuta alla mia insicurezza, come dite.. del resto, a parole non ha detto nulla... se non che si chiedeva se facevo apposta a sbagliare per farlo spazientire o se non ci riuscivo veramente.. e purtroppo, era la seconda opzione la vera)
Voi dite che non devo mollare Bach.. ma è scoraggiante, davvero! Inizio ad avere difficoltà anche con i pezzettini del Cesi Marciano (sono arrivata al numero 16)....
Ho anche pensato che fosse colpa del fatto che non ho mai fatto solfeggio.. ma il maestro mi diceva che non era importante, e che alla fine le note sullo spartito le riconosci dalle posizioni... che confusione! Il bello è che non le riconosco velocemente nè dalle posizioni, nè dal nome della nota... mi faccio gli auguri da sola 8)
Ahhh, ultima cosa: io per aiutarmi ascoltavo e guardavo tantissime volte i video di Christian di pianosolo (che colgo l'occasione per ringraziare dal profondo del mio cuore, non sa quanto mi ha aiutata a non mollare all'inizio!! :-*), e così ero facilitata nella prima lettura dello spartito.. sapendo già come faceva la melodia... ma secondo voi è un male?? E lo faccio tutt'ora.... perchè non ho la capacità di capire come faccia la melodia solo leggendo lo spartito.. la devo prima ascoltare per farmi un'idea. Che ne dite??? E' una cosa che al posto di aiutarmi non mi fa progredire??
Grazie mille a tutti comunque, mi avete sollevato l'umore e non di poco.... ;)

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antares

  • Dio della musica
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  • 3102
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Come accidenti sarebbe a dire che il solfeggio non è importante!!!!!!!!! Ammetto sia una una rottura di zebedei...ma di sicuro è importante!!!
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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sergiomusicale

O!, cominciamo ad esserci!!!  per me non è un male avere già un'idea della melodia, ti facilita, ma penso che dovresti porti meno problemi... prosegui, vai avanti, ti accorgerai da sola di cosa hai bisogno... come vedi hai affrontato il discorso solfeggio... ecco , io un pochetto lo comincerei a fare, devi non fare calcoli o pensate nel riconoscimento delle note, sia in chaive di violino che di basso, deve diventare un "automatismo", se minimanente ti occorre fare un calcolo di posizione o di scorrimento rispetto all'altra chiave sei fregata, il cevello ci metterà troppo tempo quando è in corsa e quindi la lettura si ingarbuglierà (occhio a non pretendere all'inizio di leggere per troppo tempo, pochi minuti affaticano già abbondantemente la mente). Quindi, ricapitolando leggi, cominciando da una sola chiave, sempre più rapidamente, comincia ad introdurre qualche accidenti, passa poi alla chiave di basso e fai lo stesso ... a questo punto leggi l'accollatura in contemporanea, prima con esempi semplici (note alternate sopra e sotto) poi sempre più complessi (note contemporanee e multiple in verticale, ci risentiamo tra parecchietto tempo, perché per andare svelta con poche indecisioni vedrai che del tempo ce ne metti.

Intanto Bach, per me, è difficile anche quello facile, figuriamoci il resto...
Io lo riprenderò quando sarò un po' più sciolto con il resto (quindi mai...)

Per il resto, considera che per noi vecchiacci cominciare ad accostarsi al mondo musicale richiede un tipo di intelligenza completamente diverso da quelli che abbiamo sviluppato sino ad ora e quindi, con il cervello sclerotizzato, è comunque molto più difficile progredire rispetto ai giovincelli.

Coraggio.
Comunque, alla fine, deve essere un piacere  ;)

Stellina

Quindi, ricapitolando leggi, cominciando da una sola chiave, sempre più rapidamente, comincia ad introdurre qualche accidenti, passa poi alla chiave di basso e fai lo stesso ... a questo punto leggi l'accollatura in contemporanea, prima con esempi semplici (note alternate sopra e sotto) poi sempre più complessi (note contemporanee e multiple in verticale, ci risentiamo tra parecchietto tempo, perché per andare svelta con poche indecisioni vedrai che del tempo ce ne metti.
Grazie mille per i suggerimenti!
Perdonate l'ignoranza, ma l'accollatura cosa sarebbe?? Deduco i due righi uniti della mano sinistra e destra???
Quindi in pratica devo fare il solfeggio, cioè leggere le note con il loro rispettivo valore di tempo ma senza suonare, poi  iniziare a suonare leggendo contemporaneamente ma separatamente mano sinistra e destra (e già questo al momento mi crea problemi purtroppo, figuratevi), e poi pian piano in ordine di complessità leggere assieme mano sinistra e destra. Forse l'errore è stato questo.. partire quasi subito con complessità troppo elevate come Bach, che confermo che pure negli studi facili è una cosa impossibile, senza aver prima preso la padronanza della lettura in generale?. 8) Il problema è che delle persone mi hanno detto che dopo un anno di studi si dovrebbe riuscire ad eseguire Bach tranquillamente.. ecco perchè mi sono così scoraggiata :-[
E' vero che mi faccio troppi problemi... ma purtroppo sono timida ed insicura... e una parte di me continua a ripetermi che il pianoforte non fa per me, è troppo bello e difficile per una persona come me che per l'emotività trema e suda.. ma continuando a ripetermi questo, non andrò mai da nessuna parte, ne sono consapevole....

Sul non andare da nessuna parte, prima uno dovrebbe pensare a dove vorrebbe andare. :-)
Se lo fai per piacere e non per lavoro, inutile porsi troppi obiettivi e poi demoralizzarti se non li raggiungi.
Procedi alla tua velocità e vedrai che sarà questo lo stimolo maggiore a progredire e che poi ti farà progredire.

Cosa diversa è se invece questi obiettivi ce li hai (es. tra un anno voglio suonare i minuetti di Bach)

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sergiomusicale

Esatto, l'accollatura sono i due pentagrammi uniti dalla graffa, in realtà il termine è più generico e si riferisce a più parti da eseguirsi in contemporanea...
http://www.uniroma2.it/didattica/lab_gr_mus/deposito/dispensaGRAMMATICADELLAMUSICA3.pdf
anche la musica orchestrale ha l'accollatura... ma il pianoforte, nel suo piccolo, ha due esecutori in contemporanea ... la mano destra e la sinistra  ;D
comunque, come vedi anche se si parte in modo non proprio conforme, e si ha volontà, il percorso lo si "riaddirizza" nel tempo ... io mi sono fatto un'idea .. che per arrivare ad ottenere qualcosa di "solido"  le conoscenze devono essere quelle, fatte prima o dopo, imposte o volute .. non ci si scappa ... quindi tranquilla, stai procedendo comunque bene  ;)
Ultima cosa, un pizzico di psicologia... comincia a sentirti un pò più sicura con il pianoforte e questo si riverbererà in tutta la tua vita ... l'applicazione della mente a certe cose la stimola, il miglioramento lo si nota (abbastanza rapidamente) anche su altri campi ... facci caso!!! :-*

Stellina

Grazie per la spiegazione sul glossario tecnico dell'accollatura... che bello, imparo sempre nuove cose!
Proverò a fare come dici tu Sergio.. a sentirmi più sicura al pianoforte e ad impegnarmi di più, ma senza prefiggermi obiettivi, passetto per passetto... e spero che andando avanti mi potrò sentire realmente meno "balbettante" al pianoforte.
Avevo intrapreso questo percorso musicale proprio perchè volevo vincere una delle mie paure più grandi... e pensavo pure io che il tutto avrebbe avuto ripercussioni positive anche in altri ambiti della mia vita. Mi riprometto di crederci ancora... e poi vi farò sapere se le mie difficoltà di lettura migliorano.. ma a quanto ho capito anche grazie a voi, pur impegnandomi, sarà un processo molto lento e lungo prima di vedere miglioramenti, no?
Un salutone e un grazie a tutti  :-*

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sergiomusicale

Esatto!!! sei sulla buona strada!!!  ;)