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Mozart1912

Le mie : mani separate forte e lento , varianti ritmiche lente e forti , varianti doppie
Le vostre ???

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Pianoth

Per me Ŕ una domanda troppo generica. Ci sono veramente tantissimi problemi tecnici, troppi in cui non si possono applicare (o non serve a molto applicare) mani separate forte e lento e varianti: accordi, ottave, accordi larghi arpeggiati, salti, glissandi di tutti i tipi, passaggi poliritmici, passaggi polifonici, passaggi con ribattuti veloci di note singole o di accordi, trilli e tremoli... Indubbiamente, nella maggior parte dei passaggi tecnicamente difficili, basta praticare forte e lento, in modo da suonare pi¨ rilassato, e le varianti aiutano anche meglio in passaggi pi¨ specifici, ma non sempre basta. Ci sono letteralmente migliaia di esercizi tecnici, o strategie, che si possono usare per passaggi tecnicamente difficili. Tanto per avere un'idea, basta dare un'occhiata ad esempio sul canale di Josh Wright. Si possono anche inventare, le strategie per praticare un passaggio, l'importante Ŕ che abbiano una logica dietro.

Mozart1912

Non lo conoscevo , ho guardato adesso i video nei quali spiega come studiare alcuni studi di Chopin . Ho notato che in uno utilizza una variante ritmica fatta ad alta velocitÓ e con una fermata troppo breve per rilassare , rispettando il colorito e mettendo anche il pedale . Non mi sembra che consigli di studiare lentamente ma anzi ripete molte volte le stesse battute a mani separate ma molto veloce . Io ho un approccio di studio diverso : se un passaggio non mi viene lo studio molte volt lento
E

emanuele86

Ciao,io uso le varianti ( le uniche due che conosco ), cambio l'ordine delle note, sposto gli accenti, uso tutta la tastiera da Do a La e torno su, rallento ma soprattutto, dopo un po di esercizio, suono altro( che sia l'altra mano, un paio di scale o semplicemente cazzeggio) per lasciar alla testa il tempo di assimilare il movimento.
Cmq...ripeto, ripeto e ripeto ancora tenendo sempre a mente come vorrei che quel passaggio suonasse.

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Pianoth

Non lo conoscevo , ho guardato adesso i video nei quali spiega come studiare alcuni studi di Chopin . Ho notato che in uno utilizza una variante ritmica fatta ad alta velocitÓ e con una fermata troppo breve per rilassare , rispettando il colorito e mettendo anche il pedale . Non mi sembra che consigli di studiare lentamente ma anzi ripete molte volte le stesse battute a mani separate ma molto veloce . Io ho un approccio di studio diverso : se un passaggio non mi viene lo studio molte volt lento
E
Se ti riferisci ai video della serie propractice, chiaramente non poteva semplicemente dire di studiare lentamente, sarebbero stati video parecchio banali. Comunque come ho spiegato sopra ci sono troppe cose che non puoi risolvere semplicemente studiando lentamente, purtroppo.

Mozart1912

Mi consigli qualche video in particolare ?

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Pianoth

Credo che ci sia sul suo canale una playlist dei video che egli stesso trova pi¨ utili.

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Christian

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Conoscete Carlo Grante? All'interno del suo libro ha scritto che per risolvere un passaggio lo trasporta in tutte le tonalitÓ. Solo cosý riesce a capirlo appieno. Poi quando lo risuona nella tonalitÓ originale dice che ha una visione completamente diversa da come ce l'aveva. Io non ho mai provato perchÚ Ŕ molto laborioso come studio, ma un mio amico lo utilizza e mi ha detto che si trova molto bene... chissÓ :)
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Pianoth

Carlo Grante l'ho anche ascoltato dal vivo... Indubbiamente, aveva una tecnica mostruosa. Aveva portato alcuni degli studi di Godowsky-Chopin pi¨ difficili, suonandoli in modo abbastanza impeccabile.
Personalmente ho provato in passato a suonare l'op. 10 n. 1 di Chopin in tutte le tonalitÓ. Non Ŕ stato per niente utile. Forse per passaggi brevi per˛ avrÓ un minimo di senso. Tuttavia alcuni passaggi non li puoi trasportare. Ad esempio se contengono glissandi, oppure trilli o tremoli che vanno fatti con particolari diteggiature. E per i passaggi con tanti salti, La Campanella di Paganini-Liszt tanto per fare un esempio, dubito fortemente che abbia un utilitÓ trasportare in altre tonalitÓ.
Ultima modifica: Agosto 07, 2015, 12:57:31 pm da Pianoth

Mozart1912

https://m.youtube.com/watch?v=asvNyKKE9NEL
Qualcuno che conosce bene l
Inglese pu˛ fare una sintesi di ci˛ che dice in questo video ?

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Pianoth

Per i momenti in cui la tecnica pianistica sembra un po' debole, in passaggi veloci, consiglia fondamentalmente 2 modi di risolvere il problema, che dice che usano anche grandi pianisti prima di competizioni importanti o concerti: il primo, di praticare lento e forte, e gradualmente suonare pi¨ piano man mano che si aumenta velocitÓ, che dopotutto Ŕ la cosa pi¨ ovvia da consigliare; il secondo, il quale dice che Ŕ usato da Trifonov e altri, di andare avanti e indietro pi¨ volte a ogni nota di in un passaggio, cioŔ di compiere un trillo o un tremolo tra ogni coppia di note di un passaggio (per capire che intendo devi per forza vedere il video, non saprei come spiegartelo diversamente a parole), magari anche a occhi chiusi, in modo da percepire la connessione tra tutte le varie note, e tutte le posizioni che devono assumere le dita (e il resto del corpo).
Naturalmente, aggiungo, non bisogna aspettarsi risultati immediati, va investito molto tempo.

Se stavi cercando effettivamente qualche video che ti permesse di "resettare" la tecnica pianistica, ti consiglio piuttosto quest'altro video, sempre di Josh: http://youtu.be/1vs2WYYOfR0

In ogni caso, conviene conoscere l'inglese, Josh risponde a tutte le e-mail, personalmente mi ha dato qualche buon consiglio per un passaggio nei quadri di mussorgsky.
Ultima modifica: Agosto 07, 2015, 03:14:21 pm da Pianoth

Mozart1912

Grazie per la sintesi . Quindi riassumendo se ho capito bene  : per i passaggi che vacillano per stabilizzare le posizioni esercitarsi forte e lento a prescindere dal colorito del brano . Sembrerebbe che il vecchio metodo studia forte e lento sia ancora il pi¨ consigliato a dispetto di chi dice che porterebbe alla tendinite .

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Pianoth

Certo, pu˛ portare alla tendinite. Io direi per˛ che dipende da quanto studi ogni giorno. Con meno di 4 ore al giorno non Ŕ impossibile, ma Ŕ piuttosto raro. Indipendentemente da quanto si studia comunque, ai minimi dolori costanti conviene controllarsi e prendere i giusti provvedimenti.

Mozart1912

Per molti nn ha senso studiare forte un passaggio ( scala , arpeggio ecc) poi dovrÓ ad es esempio essere eseguito pp. perchÚ significherebbe andare nella direzione opposta . Io lo trovo molto utile invece . Purtroppo non capisco bene l inglese per cui nei video di wright mi posso solo regolare con gli esempi al pianoforte . Dai pochi video che ho visto avevo percepito il contrario

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Christian

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Ohhh grande Josh! chi l'ha visto suonare al Concorso di Chopin quest'anno?  :o  :o

https://www.youtube.com/watch?v=jRIt589ykUw
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