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paolo59

Ciao a tutti,

Vi chiedo tanta pazienza sono un neofita e autodidatta.
Come si suona la nona e decima battuta del brano per bambini di Christian Salerno “Il Gatto solitario”. La mano destra deve suonare per due volte un Re4 da 2/4 e la sinistra suona contemporaneamente lo stesso Re4 da 1/8. Quasi la stessa cosa succede nella battuta successiva per il Mi4. Grazie.

Allego lo spartito

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Roberto S. Persi

Io una risposta precisa francamente non te la so dare, in effetti rende un pò perplessi (tieni conto che sono principiante), ho un vago ricordo di una situazione simile  in una battuta di un esercizio del Beyer.
Io risolverei comunque così, con la destra batti il Re e con la sinistra Sol Do, il Re lo ribatti con la destra e avanti così (anche per l'altra battuta). Ho provato al piano e funziona.
Se altri sanno dare spiegazioni migliori ben vengano, sono curioso anch'io.
L'importante è partecipare

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Pianoth

La cosa più ovvia da fare è usare il pedale di destra, quindi semplicemente lasciando risuonare le note della destra, senza tenerle premute, come se fosse scritto così:

A metà della battuta 9 entrambe le mani suonano il RE, oppure solo la destra. Suonarlo solo con la sinistra potrebbe rendere la melodia meno chiara.
Naturalmente, se si adopera questa soluzione, per coerenza musicale bisognerebbe adoperare il pedale anche nel resto del brano.

Non vedo alternative migliori.

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Roberto S. Persi

E come disse il saggio il suggerimento di Pianoth è "Cassazione", quello che mi manca personalmente è l'uso del pedale, ancora mai toccato ma prima o poi bisogna...
L'importante è partecipare

paolo59

Innanzitutto grazie per la vostra cortesia.

Anche per me come per Roberto S. Persi il pedale è ancora un oggetto misterioso. Però ho voluto provare lo stesso quello che ha suggerito Pianoth, e il risultato è che il pedale agisce anche sulle note suonate dalla mano sinistra, facendole durare più del loro valore. Probabilmente, considerata la mia inesperienza, devo aver inteso male il consiglio di Pianoth. E' poi sicuramente vero che due sole battute usando il pedale sono poco coerenti con il resto del brano.

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Pianoth

Certo, è normale che anche le note della sinistra risuonano. Comunque basta che si ascolti l'esecuzione di Christian e si toglie ogni dubbio sull'interpretazione:
http://youtu.be/_mSGCMN_7mU
Infatti, usa chiaramente il pedale in tutto il brano. Le battute in questione sono a 0:20.

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guc

Forse può aiutare comprendere il perché di una cosa del genere. Il pianoforte è uno strumento che permette di suonare più linee contemporaneamente.
In questo caso la destra ha la linea melodica e la sinistra l’accompagnamento. Immagina di suonare due strumenti diversi. Quello che è importante è far prevalere sempre la melodia. Quindi il RE della mano destra si deve sentire di più di quello della mano sinistra così come tutte le note della mano destra devono prevalere su quelle della mano sinistra. In questo modo (anche se non si usa il pedale) la nota suonata più forte risuona di più di quella suonata più piano. Quindi nel primo quarto il RE della destra deve sentirsi bene, nel secondo quarto il RE deve essere risuonato dalla mano sinistra ma con un’intensità minore (rilasciando la destra), nel terzo quarto puoi suonarlo o solo con la destra o con tutte e due le mani per non perdere la continuità dell’accompagnamento e nel quarto quarto (come nel secondo) la sinistra più piano.

paolo59

D'accordo Guc. Devo, quindi suonare più forte i due Re della mano destra per supplire la loro minore durata rispetto a quella indicata di 2/4. Ma allora, perché non scrivere direttamente lo sparito come suggerito da Pianoth? Il compositore ha scritto i due Re da 2/4 e il Mi da 4/4, perché? Vi ringrazio per i preziosi consigli che mi date,  per lo scrupolo impiegato nell'esatta indicazione dell'attimo in cui C. Salerno esegue le due battute in esame.

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Pianoth

Lo spartito è stato scritto in quella maniera, perché quella è l'impressione che bisogna dare: una linea melodica continua, senza pause. A livello tecnico va suonato come l'ho scritto, ma a livello pratico si deve percepire come l'ha scritto Christian.

paolo59

Grazie Pianoth.
Ora ho finalmente capito.

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guc

Il pianoforte è uno strumento "polifonico". Spesso i compositori scrivono per pianoforte ma pensano ad altri strumenti.
Immagina che le due linee siano suonate da due strumenti diversi. Per esempio la linea melodica da un violino, un oboe, un sax quello che ti pare e la linea armonica da un arpa, una chitarra... in quel caso il problema della nota ribattuta non sussisterebbe.
Questo è un brano molto semplice ma se tu volessi "orchestrarlo" affideresti tutte le linee presenti a diversi elementi e ognuna godrebbe "di vita propria”. E’ per questo che la destra è scritta in quel modo. Come dice Pianoth non deve perdere di continuità e nel suonarlo devi dare quell’impressione lì.
Si devono sentire due soli RE (e non tre) e un solo MI, tutto il resto sta sotto.
Concretamente ciò significa che devi suonare il Re della mano destra più forte e quello della mano sinistra più piano. Devi tenere abbassato il RE della mano destra il più possibile, mentre quello della sinistra il minimo indispensabile.
Il tutto farcito con un pizzico di pedale e l’illusione è servita! Vedrai che lo stacco non si sente più

paolo59

Grazie Guc.
Una spiegazione più che esaustiva.