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marilebone

Ciao a tutti,
ho iniziato a studiare il piano da qualche mese, e, dopo l'euforia iniziale, mi sento già un po' scoraggiata. La mole di lavoro è impressionante e il materiale didattico da scegliere è talmente vasto che non so proprio a quale dare la priorità. Finora mi sono concentrata sul Beyer e su qualche canzone che ho su un altro corso per adulti. Il Czerny lo trovo troppo difficile, per via della ditteggiatura variabile che mi toglie qualsiasi punto di riferimento quando cerco di seguire lo spartito e non guardo la tastiera, quindi per il momento l'ho accantonato.
Ho studiato solfeggio e chitarra per un po', molto tempo fa, quindi, benché io non legga la musica speditamente, ho nozioni discrete che mi permettono di non preoccuparmi della teoria e di concentrarmi sulla pratica.
Avete consigli da darmi?
Vi ringrazio molto. Adoro questo sito!
Cinzia

l.golinelli

Regola numero uno: non avere fretta, ci vogliono mesi e forse qualche anno per vedere risultati davvero apprezzabili e cominciare a godersi il pianoforte.

Regola numero due: studia con costanza, tutti i giorni, almeno un'ora.

Il materiale didattico è tanto, ma devi decidere di chi fidarti... Io ti propongo, a fianco del Beyer, Hanon (pianista virtuoso) e Duvernoy (op. 176). La cosa che potrebbe dare una svolta sono gli esercizi con "le fermate", ovvero fermati ogni due note, poi quattro, poi otto, quando fai un esercizio qualsiasi così da prendere confidenza con poche note alla volta cercando di suonarle il più veloce e il più omogenee possibili.

Ciao! ;)

P.S. Czerny in effetti è difficile, io lo comicerei ad affrontare dopo aver fatto i primi due volumi del pianista virtuoso di Hanon e Duvernoy op. 176, op. 276, op. 120.

giulio62

Citazione
"...Il Czerny lo trovo troppo difficile, ..."
"...Czerny in effetti è difficile, io lo comicerei ad affrontare dopo aver fatto i primi due volumi del pianista virtuoso di Hanon..."

Prima di tutto bisogna capire di "quale" Czerny stai parlando...
Czerny ha scritto tanti metodi (Op.599, Op.777, Op.261, Op.139, Op.849, Op.299       Op.636, Op.740...) probabilmente parli del Op.599 (uno dei più diffusi per i principianti) che inizia da zero ma è molto progressivo, a metà libro gli esercizi iniziano ad essere abbastanza difficili. Quindi è bene affiancare questo libro con altri.
Se invece fai ad esempio questo:
http://www.pianosolo.it/2009/01/19/czerny-op777-24-esercizi-sulle-5-note/
gli esercizi dovrebbero essere tutti abbastanza semplici.

marilebone

Per l.golinelli: grazie mille. Infatti conto di iniziare Duvernoy e Hanon quanto prima. Non avevo mai pensato di fare gli esercizi con le "fermate" (chissà perché, ho sempre creduto che fosse meglio arrivare alla fine dell'esercizio, anche prendendo parecchie stecche...), ma mi sembra un'ottima idea: proverò, tutti i giorni.

Per giulio62: sì, mi riferivo a Czerny op. 599, che per me è difficile anche alle prime pagine... Grazie per il collegamento a op. 777: questi esercizi mi sembrano decisamente più abbordabili!

giulio62

Citazione
che per me è difficile anche alle prime pagine...

Ma da che numero di esercizio iniziano le difficoltà?

*

ferry

scoraggiamento e sofferenza sono normali, è un calvario, vai tranquilla

la mole non è impressionante se fai una cosa alla volta
Io ho fatto così

- beyer fino al numero 30 circa da solo
- poi continui fino all'40 affiancando czerniana primo fascicolo
- poi continui fino al 50 affiancando l'hanon
- poi se vuoi affianchi il cesi marciano ogni tanto e inizi  il duvernoy

intanto finisci il beyer e porti avanti anche gli altri
quando hai finito il beyer ritorna per la nuova dose

del beyer ti consiglierei (anche subito) i due ultimi esercizi mi pare 105 e 106 sulle scale cromatiche, li fai ogni tanto e ti sciogli le dita

trucco ce n'è uno solo: ore alla tastiera. Le togli al computer e ai telegiornali

ciao
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

marilebone

Citazione
che per me è difficile anche alle prime pagine...

Ma da che numero di esercizio iniziano le difficoltà?

Forse ho tratto le mie conclusioni troppo affrettatamente, perché del Czerny op. 599 ho fatto solo i primi tre esercizi... Però li ho trovati tutti alquanto complicati, per via della diteggiatura irregolare/variabile, cioè del fatto che la stessa nota non viene sempre suonata con lo stesso dito. Non ho punti di riferimento sulla tastiera, mi confondo e suono molto (forse troppo) lentamente. Magari il primo esercizio è abbastanza semplice, lo ammetto, ma già il secondo per me è più complicato, ad esempio, del n. 17 del Beyer (op. 101), che ho appena finito senza grossi problemi. Secondo te vale la pena insistere su quest'opera, o è meglio metterla da parte e riprenderlo tra qualche mese? Ho dato un'occhiata al Czerny op. 777 che mi hai suggerito, e mi sembra molto più alla mia portata. Ho già iniziato a lavorarci sopra...
Dimenticavo di dire che ho iniziato a studiare il piano a gennaio.

scoraggiamento e sofferenza sono normali, è un calvario, vai tranquilla

la mole non è impressionante se fai una cosa alla volta
Io ho fatto così

- beyer fino al numero 30 circa da solo
- poi continui fino all'40 affiancando czerniana primo fascicolo
- poi continui fino al 50 affiancando l'hanon
- poi se vuoi affianchi il cesi marciano ogni tanto e inizi  il duvernoy

intanto finisci il beyer e porti avanti anche gli altri
quando hai finito il beyer ritorna per la nuova dose

del beyer ti consiglierei (anche subito) i due ultimi esercizi mi pare 105 e 106 sulle scale cromatiche, li fai ogni tanto e ti sciogli le dita

Grazie, ferry! Mi sono scritta il tuo programma di studio in rosso e l'ho infilato dentro agli spartiti... Naturalmente lo adatterò in base alle mie esigenze e ai libri che ho (vedo che Czerniana non è così facile da reperire, quindi per ora cercherò di farmi bastare Beyer, Czerny, Hanon e Duvernoy), ma è davvero utile avere un piano da seguire!

Cinzia

giulio62

Citazione
ho fatto solo i primi tre esercizi... Però li ho trovati tutti alquanto complicati, per via della diteggiatura irregolare/variabile, cioè del fatto che la stessa nota non viene sempre suonata con lo stesso dito.

Premesso che sono molto principiante anche io. Ma a me sembra che i primi esercizi del Czerny 599 siano davvero molto semplici e adatti anche per persone che suonano il piano da pochi giorni (o da poche ore...).
Ovviamente gli esercizi puoi farli anche molto lentamente (hanno le note da 2 quarti..) E' ovvio che la diteggiatura è variabile... un conto è l'esercizio n.1 dove le note vanno dal do al sol e quindi il pollice della mano destra suona il do, e un conto è l'esercizio n.2 dove le note partono dal sol e vanno in su e quindi il pollice della mano destra suona la nota più bassa (cioè il sol).

Citazione
"...Secondo te vale la pena insistere su quest'opera, o è meglio metterla da parte e riprenderlo tra qualche mese? ..."
Secondo me va bene continuare su quest'opera per i primi esercizi, perchè sono davvero semplici. Fino al n.26 sono sempre soltanto sui tasti bianchi e sono dentro l'estensione di un ottava.
Gli esercizi un po' difficili iniziano soltanto circa alla metà dell'opera.
E comunque puoi sempre provare ad affiancare anche altri metodi, credo che potrebbe essere utile.

marilebone

Citazione
E' ovvio che la diteggiatura è variabile... un conto è l'esercizio n.1 dove le note vanno dal do al sol e quindi il pollice della mano destra suona il do, e un conto è l'esercizio n.2 dove le note partono dal sol e vanno in su e quindi il pollice della mano destra suona la nota più bassa (cioè il sol).
Io volevo dire che, anche all'interno dello stesso esercizio, la stessa nota viene suonata prima con un dito, poi con un altro (poi con un altro ancora...), quindi li trovo molto demoralizzanti! Però pazienza: se è d'uopo farli, si faranno (prima o poi)!

Grazie!

giulio62

Citazione
anche all'interno dello stesso esercizio, la stessa nota viene suonata prima con un dito, poi con un altro (poi con un altro ancora...)

Ma di quale esercizi ti riferisci precisamente? Ci potresti scrivere esattamente il numero e la battuta e dire quale diteggiatura, secondo te, sarebbe la migliore (al posto di quella utilizzata nel libro?).

Io comunque sto guardando l'esercizio n.3.
Mano destra: il pollice suona tutti i sol, il dito 2 tutti i la, il 3 i si, il 4 l'unico do che c'è e il 5 suona i re.
Mano sinistra: Il pollice suona i re, e le altre dita ogni nota ha il suo dito.
Non vedo la "diteggiatura irregolare"...
Ma anche negli altri primi due esercizi ogni tasto ha esattamente lo stesso dito che lo suona e anche nell'esercizio n.4.
Soltanto nell'esercizio n.5 c'è l' "irregolarità" che dici tu. In pratica in due parti distinte del pezzo l'estensione della frase musicale è diversa, in una parte del pezzo la frase va dal un sol a un altro sol e in un'altra frase si fa da un si ad un fa, quindi la diteggiatura si comporta "di conseguenza", il pollice si posizione nella nota più bassa della frase e il mignolo va nella nota più alta.

marilebone

Citazione
Io comunque sto guardando l'esercizio n.3.
Mano destra: il pollice suona tutti i sol, il dito 2 tutti i la, il 3 i si, il 4 l'unico do che c'è e il 5 suona i re.
Mano sinistra: Il pollice suona i re, e le altre dita ogni nota ha il suo dito.
Non vedo la "diteggiatura irregolare"...
Ma anche negli altri primi due esercizi ogni tasto ha esattamente lo stesso dito che lo suona e anche nell'esercizio n.4.
All'esercizio n. 3, per esempio, alla seconda battuta (mano destra) il re viene suonato prima col 5° dito, poi col 4°; nella battuta successiva viene suonato invece col 3° dito. Sembrerà una sciocchezza, ma è una cosa che mi confonde molto, perché devo guardare in continuazione la tastiera.


Ci potresti scrivere esattamente il numero e la battuta e dire quale diteggiatura, secondo te, sarebbe la migliore (al posto di quella utilizzata nel libro?).
Beh, mi ci vorranno altri vent'anni di pratica per rispondere a questa domanda!  ;) Però mi pare di aver capito che la parte più utile di questi esercizi sia proprio la diteggiatura. Per questo (e anche perché sono testarda) ho ripreso a farli...

Ciao (e grazie)!

giulio62

Rifaccio una piccola premessa. Io sono un principiante e di dirò come la penso io.
(sicuramente tanti la penseranno in modo diverso... e capisco anche le loro ragioni...)

Comunque...
Citazione
"...All'esercizio n. 3, per esempio, alla seconda battuta (mano destra) il re viene suonato prima col 5° dito, poi col 4°; nella battuta successiva..."

Io ho una edizione Ricordi (copertina verdina - Ettore Pozzoli - ripristino 1944)
Dove le note re della seconda battuta (e terza) sono suonate tutte con lo stesso dito (il n.5). Secondo me tu puoi benissimo suonare tutte le note con lo stesso dito e non essere obbligata a suonare la diteggiatura indicata. La diteggiatura indicata dovrebbe essere più vista come un consiglio (da tenerne conto o meno...) più che come un obbligo.

Qui provo a mettere la scansione dell'esercizio 3...


Quindi, va bene (nel punto in cui ti trovi tu...) sia cambiare dito che utilizzare lo stesso dito. Detto questo, perchè si consiglia di cambiare dito nelle note che si ripetono (ribattute)? Fai questa prova. Se devi tamburellare velocemente e a lungo su un tavolino con le dita noterai che alternando le dita (indice e medio) è più facile, naturale e riposante che tamburellare velocemente e a lungo con lo stesso dito (o l'indice o il medio o un altro ancora), quindi, per questo motivo, si cerca di "consigliare" subito di usare questo sistema. Ma quando si tratta di poche note (3) e non veloci (semiminime) non credo che sia necessario alternare le dite (per come la vedo io...).
In conclusione, io personalmente sulla tastiera per le note ribattute mi sono abituato ad utilizzare sempre lo stesso dito. (Quando invece suono il basso alterno sempre indice e medio... ma questo è un altro discorso...)


http://forum.pianosolo.it/tecnica/problema-con-czernyana-1-fascicolo-60-studietti-elementari/
Citazione
"...Nelle note ribatture di solito la diteggiatura cambia nel senso che se devi suonare per esempio un do 4 volte, di solito la diteggiatura proposta è 4 3 2 1. Io, a meno che le note ribattute siano da fare ad altissima velocità uso sempre lo stesso dito però ti dico che le note ribattute con dite diverse sono molto utili per sviluppare l'agilità delle dita......."

http://www.scribd.com/doc/59869052/eBook-Pianosolo
".......nei tempi veloci diventa impossibile suonare la stessa nota consecutivamente con lo stesso dito..."


marilebone

Grazie Giulio! Ho risposto anche sull'altro trend che ha aperto ferry.

Essendo un'absolute beginner non so quanto tu abbia ragione riguardo alla diteggiatura da usare come consiglio, ma, se esistono diverse versioni della stessa opera, con diteggiature diverse, quello che dici mi sembra che abbia senso.

Molto utile questo eBook, come tutto il materiale pubblicato su questo sito, del resto.

Ciao.

pianomanvictor

Se una persona sente la necessità di suonare da autodidatti, è necessario suddividere il lavoro partendo da libri più semplici, come il Beyer, come hanno scitto in molti;devi esercitarti anche sulle scale, quindi potresti usare Le Scale di V.Mannino(le scale devono essere SEMPRE riviste perchè allenano l'orecchio a riconoscere le note di un accordo ad orecchio e a sviluppare un'intensa sensibilità musicale, quindi non lasciarle perdere)e dopo inizi ad utilizzare materiale più complesso, come Czerny, Cramer,Bach con le sue invenzioni,Clementi(specialmente le sue sonate e il monumentale Gradus ad Parnassum)...il consiglio che ti dò è che NON DOVRAI MAI AVERE FRETTA, altrimenti inizi a buttare troppa carne sul fuoco e non ricaveresti niente...mi raccomando ;) :)