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Saito

Salve a tutti! Come suggerisce il titolo, ho aperto questo topic per chiedere aiuto/chiarimenti/consigli, essendo un gran neofita. Ho iniziato da nemmeno una settimana a suonare pianoforte, da autodidatta. Avevo già intrapreso un percorso di studio per pianoforte, ma nemmeno lo considero in quanto ho studiato per 2 anni da bambino (ora ho 20 anni) e adesso ricordo solamente le scale e un po' di teoria musicale. Sono in possesso del libro "Beyer Scuola Preparatoria Allo Studio del Pianoforte (op. 101)" e di un libro per solfeggio. Arriviamo al dunque, vorrei chiedervi le seguenti cose, che riguardano dubbi che mi assillano per il percorso che vorrei intraprendere.

1) Considerando che il tempo libero non mi manca, cosa mi consigliate di fare per iniziare? Ci sono particolari consigli di gestione dei tempi d'allenamento, fra teoria e pratica? Ora come ora sto rifacendo pratica sulle scale maggiori, ci dedico un'oretta al giorno (che mi pare esagerata da dedicare a sole 7 scale, però per ora lo faccio lo stesso ahahah) ma già le so fare velocemente e con scioltezza quindi vorrei passare a una fase successiva. Per il solfeggio per ora dedico una mezz'oretta al giorno.

2) Premetto di non avere più soldi a disposizione per comprare altri libri e non ho nemmeno un tablet per leggere ebooks per cui, in caso vogliate consigliarmi dei libri in particolare, vi sarei davvero grato se poteste consigliarmi invece degli esercizi particolari reperibili in formato .pdf o immagine, in modo da poter farne una stampa. Detto questo, avete qualcosa in particolare da consigliarmi oppure per ora va bene usare il Beyer?

3) Forse non cambia le cose né tanto meno il metodo, ma non si sa mai se possa essere utile dirlo. Io non ho l'obiettivo di diventare un pianista al 100% (di quelli che fanno performance da solisti o in orchestra), ma principalmente le mie ambizioni sono tre:
comporre colonne sonore per ipotetici anime (cartoni giapponesi), anche affiancate da altri strumenti musicali;
suonare in un gruppo musicale;
imparare a suonare jazz (che volendo si può affiancare alle due precedenti, ma non tanto per il gruppo musicale, che lo preferirei j-pop/rock).
Diciamo che non ho intenzione di diventare un pianista classico. Tutto questo cambia qualcosa o il percorso di studi rimarrebbe invariato?

Qual è il problema di base? Essendo una persona molto riflessiva, sono tormentato dal fatto di non usare un metodo efficiente al 100%, dato che non ho basi di pianoforte per cui ho paura di sbagliare nel metodo, per questo volevo chiedervi aiuto, senza pretese... non voglio di certo dipendere dal vostro aiuto come se fossi un figlio che ha sempre bisogno della mammina per prendere la pappa, per cui non me la prenderei assolutamente in caso non dovessi essere aiutato. In caso contrario, ve ne sarei infinitamente grato.

Spero di aver scritto tutto il necessario. Aggiornerò in caso mi fossi dimenticato qualcosa o se avete bisogno di più informazioni.
Vi ringrazio ancora.

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antares

  • Dio della musica
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  • pianista perdigiorno ma non perditempo
ciao un ora di scale mi pare.... decisamente eccessivo devo dire :D mezz'ora di solfeggio più andare ma io lo abbinerei a teoria il libro volendo di strovano tranquillamente online beyer per iniziare va bene direi non è l'unico metodo è datato certo ma funzionale ancora per iniziare......

io inizierei a fare il beyer prendi i primi esercizi per la destra o o la sinistra o se te la senti a mani unite e inizi a farteli come vedi volendo in un ora potresti fare scale e beyer tranquillamente :D
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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sergiomusicale

 I primi e fondamentali consigli li hai già ricevuti da antares e zxxz, che sono più quotati di me, io posso però suggerirti altre strade, forse meno tradizionali... prima di tutto come te la cavi con l'inglese? se riesci a leggerlo decentemente ci sono innumerevoli pubblicazioni su internet che possono fare al caso tuo (nel caso te le posso consigliare successivamente)...inoltre, visto che hai tempo non mi fermerei sul solo strumento, ma inizierei anche a studiare un pò di storia della musica...affiancherei anche della teoria musicale orientata al jazz (anche se all'inizio ci potresti capire poco o nulla), farei un pò di ear training con dei programmi su internet e inizierei a suonare spartiti semplici con chiave di violino ed accordi. Non fare solo scale o cose noiose perché rischiamo di perderti presto  ;D

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Saito

Quel sito del Bayer spiegato tramite video mi piace parecchio, è come se avessi un maestro a spiegarmelo praticamente :3
Quello di teoria musicale l'ho scaricato, per cui mi metto già all'opera!

@ sergiomusicale: per le ultime cose di cui mi hai parlato, ossia storia della musica, teoria musicale orientata al jazz ed ear training hai qualche punto di riferimento che potrebbe essere molto interessante ed efficace o va bene qualunque cosa che io trovi, sempre che sia in tema?

Grazie mille a tutti per i consigli, ne farò tesoro!  :D

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sergiomusicale

punti di riferimento ci sono, anche sul nostro sito.pianosolo.it c'è moltissimo materiale!!! comincia a frugare!
poi se vuoi inizia a leggerti questo...
http://www.4shared.com/office/dyyf67zW/jazz-teoria-e-armonia-susanna-.html
anche se ci capisci poco; altro consiglio...nei post del forum c'è un immenso materiale, da ascoltare leggere, vedere!!!! comincia a scorrerlo (non solo gli ultimi), ci troverai un mondo di cose, ascolta quanto postato, bevi tutto quel che trovi, classica, jazz, etc etc...guardati i film suggeriti etc... ti accorgerai che più conosci più trovi notizie importanti ed interessanti, entri in un circuito virtuoso che ti porterà in breve tempo a trovare la tua personalissima strada di conoscenza. Auguroni e Buona Musica!!!

luciasciacovelli

  • Visitatore
Bayer in farmacia  ;D :D ;) :)
Comunque apparte questa battuta squallida ti hanno già ben indirizzato. Buono studio

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Saito

punti di riferimento ci sono, anche sul nostro sito.pianosolo.it c'è moltissimo materiale!!! comincia a frugare!
poi se vuoi inizia a leggerti questo...
http://www.4shared.com/office/dyyf67zW/jazz-teoria-e-armonia-susanna-.html
anche se ci capisci poco; altro consiglio...nei post del forum c'è un immenso materiale, da ascoltare leggere, vedere!!!! comincia a scorrerlo (non solo gli ultimi), ci troverai un mondo di cose, ascolta quanto postato, bevi tutto quel che trovi, classica, jazz, etc etc...guardati i film suggeriti etc... ti accorgerai che più conosci più trovi notizie importanti ed interessanti, entri in un circuito virtuoso che ti porterà in breve tempo a trovare la tua personalissima strada di conoscenza. Auguroni e Buona Musica!!!
Fantastico! Ci avevo pensato anche da solo ma avevo paura del fatto che avrei fatto solo ancora più confusione a leggere altri topic, ma dato che me lo dici tu allora lo farò assolutamente!

Grazie mille ancora a tutti per l'incoraggiamento, così rischio di affezionarmi subito  :)

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leletop

Io sinceramente il jazz lo lascerei da parte per il momento...

Se hai iniziato da una settimana, come ti hanno già consigliato riparti da capo con il Beyer.
Un'ora di scale è inutile... non ti serve a niente. 10 minuti bastano e magari associaci qualche esercizio di tecnica di base, di caduta/passaggio del peso: potresti alternarli giornalmente in maniera ciclica.

Inoltre visto che hai iniziato da poco stai attento alla postura, alla distanza e altezza dello sgabello, alla posizione delle mani sulla tastiera, tutte cose che trovi in un buon metodo.

Se le tua ambizione è suonare in un gruppo pop, vedrai che tra qualche mese già riuscirai a fare qualche canzone.
Ma se la tua ambizione è la composizione da autodidatta la vedo molto dura, sempre se per composizione intendi scrivere musica su un pentagramma. No lo specifico perchè oggi per "comporre" si può anche intendere mettere insieme dei loop con qualche software musicale o peggio ancora fare i DJ.  ;D ;D ;D



Ultima modifica: Gennaio 16, 2014, 08:46:03 pm da leletop

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Pianoth

In genere io a post lunghi di questo tipo rispondo con post altrettanto lunghi, ma vedo che la discussione ha già toccato praticamente tutti gli argomenti. Pertanto, aggiungo solo come la penso io sulla tecnica, indipendentemente se vuoi diventare un pianista classico o meno: 10-20 minuti al giorno, ogni giorno qualcosa di diverso. Mai fare le stesse cose allo stesso modo ogni giorno. Puoi fare esercizi tecnici, scale, arpeggi e altro. La scelta è molto ampia, non devi fare sempre le stesse cose. Quindi un'ora di scale non solo è esagerato, penso proprio che sia sbagliato.

Comunque, visto che pensi che 7 scale le fai già abbastanza fluidamente, ti dico che le scale le dovresti imparare a suonare nei seguenti modi su 4 ottave: maggiore, minore armonica e melodica, tutte per moto retto, per terze, per seste, e per modo contrario. In tutti questi modi, le scale sono ben 144 (12 tonalità * 3 [maggiore, minore armonica e minore melodica] * 4 modi = 144 scale), e dovrebbero suonare tutte fluide.

Se la tua ambizione è comporre (su spartito) fin da subito, ti converrebbe concentrarti molto di più su teoria, solfeggio e storia, e in futuro almeno un po' di armonia. Ma ti consiglio di pensare per il momento più al pianoforte, alla teoria e al solfeggio.

Infine, abbi pazienza. Lo studio del pianoforte è lungo e complesso, i risultati arrivano tardi. Hai fatto bene a iscriverti a un forum: oltre al fatto che noi che abbiamo più esperienza (io 13-14 anni) possiamo darti consigli validi, puoi confrontarti con chi ha iniziato da poco come te (e ce ne sono vari in questo forum), e puoi postare tue esecuzioni, anche con video, per ricevere consigli anche pratici.

Buono studio.  :)

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Saito

Io sinceramente il jazz lo lascerei da parte per il momento...

Se hai iniziato da una settimana, come ti hanno già consigliato riparti da capo con il Beyer.
Un'ora di scale è inutile... non ti serve a niente. 10 minuti bastano e magari associaci qualche esercizio di tecnica di base, di caduta/passaggio del peso: potresti alternarli giornalmente in maniera ciclica.

Inoltre visto che hai iniziato da poco stai attento alla postura, alla distanza e altezza dello sgabello, alla posizione delle mani sulla tastiera, tutte cose che trovi in un buon metodo.

Se le tua ambizione è suonare in un gruppo pop, vedrai che tra qualche mese già riuscirai a fare qualche canzone.
Ma se la tua ambizione è la composizione da autodidatta la vedo molto dura, sempre se per composizione intendi scrivere musica su un pentagramma. No lo specifico perchè oggi per "comporre" si può anche intendere mettere insieme dei loop con qualche software musicale o peggio ancora fare i DJ.  ;D ;D ;D
Wow, quando mi metto a leggere i consigli e la teoria su queste varie sfaccettature, come per esempio la tecnica di caduta del peso, finisce che mi immergo totalmente nelle varie interpretazioni e ci passo anche molteplici ore al giorno, però sono troppo affascinanti.

C'è però un problema fondamentale che mi sorge solo ora, riguarda lo sgabello. Quello che mi fu dato col piano non lo ho più e, ora come ora, è sostituito da uno sgabello rotondo. Come altezza ci sono, e personalmente sento anche di non avere assolutamente problemi di equilibrio, però il Beyer sconsiglia l'utilizzo di sedili rotondi per un discorso di stabilità del corpo (però ripeto, io mi sento stabile perché è uno sgabello con le gambe fissate a terra, senza ruote, e mi siedo perfettamente al centro).

Riguardo il discorso del djing, ti quoto da un punto di vista musicale, però non lo sottovaluterei a priori. Mi spiego. Premetto che provengo dal mondo del rap (anzi, ANCHE dal mondo del rap, perché la musica mi piace in tutte le sue sfaccettature) come produttore di basi musicali. Ho fatto un percorso da autodidatta per 2 anni e mezzo e mi sono accorto, già dai primi giorni di studio di teoria musicale su pianoforte, che è tutto un altro mondo. Questi ultimi generi musicali venuti al mondo hanno un'altra concezione musicale, si fondano su altri canoni, in cui non è necessaria una forte conoscenza musicale classica/culturale, anzi basta anche un'infarinatura generale, ma trova il suo punto di forza nella conoscenza di vari elementi in campo elettronico. Per fare un esempio banale, il produttore rap deve saper giocare nella miglior maniera possibile sulle frequenze e compressione quando mette insieme un campione melodico, un giro di basso e uno di batteria, magari aggiungendo qualche synth semplice. Anche questa cosa richiede un ottimo orecchio (ho un amico pianista che faceva tanto il gradasso dicendo che avrebbe saputo fare una base rap a occhi chiusi. L'ho incentivato a provarci concretamente, dandogli qualche nozione minima, nonostante lui pensasse già di essere a cavallo provenendo da un mondo musicale superiore [una cosa che mi dà noia sinceramente nel mondo dei pianisti è che pare che tanti di loro suonino il piano solo per sentirsi col ca*** grosso e sinceramente non ne capisco il senso. Oltretutto alcuni fanno sembrare il percorso di pianista una cosa non alla portata di tutti, quando quello che ci vuole è due braccia e una mente che sia pienamente cosciente e capace, ovviamente il tutto affiancato da passione e duro lavoro. Il buon orecchio è d'aiuto ma non fondamentale. Siamo tutti esseri umani, non hanno diritto di sentirsi esseri superiori perché non lo sono :c Per me una persona matura attacca un'altra solo per legittima difesa, altrimenti genera male gratuito] e ha tirato fuori una cosa melodicamente ottima, ma moscissima, di una debolezza immane). Un punto di forza di questi generi è il fatto che il brano risulti il più potente possibile sempre rimanendo nella soglia 0db, senza far clippare niente, ed è una cosa che richiede esperienza per forza di cose. Certo, rispetto al percorso da pianista richiede 1/10 della fatica, ma non è una cosa da sottovalutare come se fosse un gioco da ragazzi. Lo fa sembrare il fatto che ora anche cani e porci vogliono fare i rapper senza avere una minima nozione di musica e senza avere orecchio, ma quello è palese perché il rap è un genere più facile da produrre rispetto alla musica classica e il fatto che si usino anche software con un'interfaccia intuitiva sicuramente invoglia di più i ragazzini, però c'è da distinguerli dai veri artisti!

In genere io a post lunghi di questo tipo rispondo con post altrettanto lunghi, ma vedo che la discussione ha già toccato praticamente tutti gli argomenti. Pertanto, aggiungo solo come la penso io sulla tecnica, indipendentemente se vuoi diventare un pianista classico o meno: 10-20 minuti al giorno, ogni giorno qualcosa di diverso. Mai fare le stesse cose allo stesso modo ogni giorno. Puoi fare esercizi tecnici, scale, arpeggi e altro. La scelta è molto ampia, non devi fare sempre le stesse cose. Quindi un'ora di scale non solo è esagerato, penso proprio che sia sbagliato.

Comunque, visto che pensi che 7 scale le fai già abbastanza fluidamente, ti dico che le scale le dovresti imparare a suonare nei seguenti modi su 4 ottave: maggiore, minore armonica e melodica, tutte per moto retto, per terze, per seste, e per modo contrario. In tutti questi modi, le scale sono ben 144 (12 tonalità * 3 [maggiore, minore armonica e minore melodica] * 4 modi = 144 scale), e dovrebbero suonare tutte fluide.

Se la tua ambizione è comporre (su spartito) fin da subito, ti converrebbe concentrarti molto di più su teoria, solfeggio e storia, e in futuro almeno un po' di armonia. Ma ti consiglio di pensare per il momento più al pianoforte, alla teoria e al solfeggio.

Infine, abbi pazienza. Lo studio del pianoforte è lungo e complesso, i risultati arrivano tardi. Hai fatto bene a iscriverti a un forum: oltre al fatto che noi che abbiamo più esperienza (io 13-14 anni) possiamo darti consigli validi, puoi confrontarti con chi ha iniziato da poco come te (e ce ne sono vari in questo forum), e puoi postare tue esecuzioni, anche con video, per ricevere consigli anche pratici.

Buono studio.  :)
Pensavo di pormi come primo obiettivo assoluto quello di riuscire a fare cover per piano di canzoni di anime. Un utente che mi ha ispirato molto a fare ciò e Animenz, per esempio cose così

My Dearest [Full ver.] - Guilty Crown OP 1 [Piano]

forse magari un po' più semplici per fare dei primi lavori. Credo che con taaaaanto allenamento potrebbe essere un buon compromesso, perché gli spartiti per pianoforte di cover di colonne sonore di anime non si trovano in giro e quindi è come se di fatto dovessi comporre da zero, con l'unico vantaggio di essere già consapevole di quello che dovrà essere il risultato finale.

Grazie al cielo sono una persona con una pazienza infinita, ho giusto il principale ed enorme difetto di scoraggiarmi con una facilità incredibile a periodi alterni (ma in tutti i modi cerco comunque di non farmi abbattere), come se soffrissi di un qualche disturbo bipolare ahaha

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Detto questo, vi ringrazio ancora molto per tutto! :3
Ultima modifica: Gennaio 17, 2014, 01:26:47 pm da Saito

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sevy72

beh per suonare così ci vogliono begli anni di studio, quindi mettiti comodo perchè di tempo ce ne vuole.... non avere fretta di arrivare se no ti scoraggi e molli.
ibis, redibis non morieris in bello

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Saito

beh per suonare così ci vogliono begli anni di studio, quindi mettiti comodo perchè di tempo ce ne vuole.... non avere fretta di arrivare se no ti scoraggi e molli.
Yeah! Grazie mille dell'incoraggiamento, la fretta cercherò di frenarla il più possibile, alla fine ho ancora una vita davanti e nessuna scadenza :D

Dato che effettivamente una cosa del genere sarebbe molto difficile, che ne pensi/pensate se provassi a fare qualcosa di più semplice come questo?

Umineko no Naku koro ni BGM 約束 inst.ver (Yakusoku)

O anche per questo mi conviene aspettare un bel po'?

Chiedo scusa in anticipo per l'accanimento, ma di fatto la voglia intensa di riniziare a suonare piano mi è nata ascoltando queste canzoni ricche di feels. Fossi una ragazza mi si potrebbe definire fangirl a tutti gli effetti per queste cose

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sevy72

beh per suonare così ci vogliono begli anni di studio, quindi mettiti comodo perchè di tempo ce ne vuole.... non avere fretta di arrivare se no ti scoraggi e molli.
Yeah! Grazie mille dell'incoraggiamento, la fretta cercherò di frenarla il più possibile, alla fine ho ancora una vita davanti e nessuna scadenza :D

Dato che effettivamente una cosa del genere sarebbe molto difficile, che ne pensi/pensate se provassi a fare qualcosa di più semplice come questo?

Umineko no Naku koro ni BGM 約束 inst.ver (Yakusoku)

O anche per questo mi conviene aspettare un bel po'?

Chiedo scusa in anticipo per l'accanimento, ma di fatto la voglia intensa di riniziare a suonare piano mi è nata ascoltando queste canzoni ricche di feels. Fossi una ragazza mi si potrebbe definire fangirl a tutti gli effetti per queste cose

Questo è il tuo concetto di "semplice" :-)  ? ma per suonare questo un paio d'anni non te li leva nessuno...
ibis, redibis non morieris in bello

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Pianoth

Per suonare il primo brano direi che basta una preparazione di 5-6 anni, per il secondo forse anche 3-4. Per comporre seriamente e decentemente... 8 anni minimo.

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Paola

Ciao, ci vuole il tempo che ci vuole e ognuno ha il suo tempo, ma è un processo che comunque si stratifica con lo studio.
Ci sono alcuni aspetti che vanno oltre la tecnica.
Quando si scrive ad esempio si imparano prima le vocali, poi le consonanti più semplici, poi si costruiscono le parole, poi le frasi e via dicendo. Lo stesso accade in musica, c'è un percorso, una sorta di codice complesso da apprendere e può accadere solo gradualmente.
Tutti noi abbiamo desiderio di suonare quello che ci piace subito, ma non è possibile. Ti faccio un esempio relativo al secondo link che hai postato. Per suonare quello devi avere una bella agilità e anche fluidità nelle dita, altrimenti rischi di essere percussivo e meccanico. Quindi il mio consiglio è di esercitarti con esercizi magari noiosi, ma utilissimi, che ti porteranno piano piano a dei risultati.

Il discorso per il jazz non cambia, anzi direi che è ulteriormente complicato dal fatto che la sua essenza è l'improvvisazione e che se non conosci un minimo di armonia, che arriva dopo la teoria e il solfeggio... non ce la puoi fare.
E' falso il mito dell'improvvisazione caduta come dono dal cielo. Per sedersi a un piano e improvvisare ci vogliono conoscenza perfetta dell'armonia, tecnica perfetta e consapevolezza delle forme e delle strutture. Conoscere le regole prima di imparare ad ignorarle con coscienza.
La base teorico-tecnica è la stessa che per un pianista classico. Semmai per familiarizzare puoi prendere "Primo jazz" di Remo Vinciguerra. Sono piccoli brani semplici in cui vengono affrontate alcune figure ritmiche del jazz, come le sincopi o lo stile stride.
Per il jazz devi ascoltare molto per assimilare il linguaggio. Se hai bisogno di consigli chiedi pure.

Con questo non voglio demotivarti, anzi trovo bellissimo che si passi dal rap al piano. Sono 2 mondi differenti, lo hai detto bene tu, ma è musica sempre. Forse hai avuto l'impressione di un certo snobismo da parte dei pianisti, ma ti spiego perché. Il motivo è dato proprio dal sacrificio che questo studio impone e che tiene incollate molte persone al pianoforte anche 8 ore al giorno. Non è un mondo inarrivabile, ma è un mondo che si conquista col sudore e che mette in campo conoscenze di vario tipo.
Anche se non dobbiamo fare concerti o raggiungere la perfezione, l'idea di riuscire bene ci gratifica più di qualunque pubblico, è la giusta ricompensa allo sforzo. Suonare dà gioia e farlo bene è esaltante.

Quindi armati di pazienza e ... buono studio.  :)