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Marvel

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 02, 2015, 01:18:03 pm
Provo a spiegarmi meglio

In questo caso il pezzo l'ho memorizzato.
Riesco a suonarlo anche a mente.
Ma, anche in questo caso, quando lo suono a mente, ossia immaginando la nota ed il suono, non visualizzo la nota sullo spartito ma il tasto del pianoforte che andrei a premere.

è come se guardassi un filmato di uno che suona il piano, inquadrando la tastiera, tanto per esser chiari.

Mi chiedevo quindi, quando i "pro" memorizzano i brani, lo fanno visualizzando lo spartito, ricordandosi le note "per nome" oppure, come me , visualizzano la tastiera?

Poi, quando devo suonarlo, quello che succede è che, per essere più veloce nel recuperare le note dalla memoria, se guardo la tastiera mentre suono riesco a "ricordare" la sequenza e quindi sono più veloce a premere i tasti.
Se invece chiudo gli occhi, perdo più tempo nel recuperare le informazioni dalla memoria e a tradurle in comandi per le mani.
In pratica gli occhi velocizzano il recupero e la messa in pratica dei movimenti da far compiere alle dita.

Grazie Saruman per aver sollevato questo aspetto importante. Anche io comincio un brano e leggo attentamente lo spartito, poi come ho un minimo di padronanza non lo guardo più e vado a memoria perchè così sono più veloce. Il problema è che la mia memoria è a breve e quindi quando poi passo a memorizzare le altre battute del brano incominciano i blocchi nel flusso di memoria e mi impunto e così mi demoralizzo e provo a tornare allo spartito. Poi riacquisto sicurezza e ricomincio con l'errore di lasciare lo spartito con il risultato che l'esecuzione è sempre più veloce della lettura ed ogni volta che provo a riguardare lo spartito mi sembra di stare in mare aperto senza riferimenti. Spesso fatico a seguire le due chiavi insieme e se durante un brano lascio lo spartito per guardare la tastiera poi ho difficoltà a ritrovare sullo spartito il punto in cui continuare la lettura.
Per questo mi ripeto sempre che debbo fare finta di non avere memoria ed affidarmi alla lettura. Lavorare tanto sulla lettura e esercitarmi a suonare senza guardare i tasti. Ed infatti quando riesco , a poco a poco il pezzo migliora. La suonatina l'avevo finita anche io, anche se non ho raggiunto un buon livello.
La dovrei riprendere ma visto che l'ho lasciata da 2 mesi, e la mia memoria  si "impolvera" in fretta, la prima mezz'ora di studio sarà demoralizzante al massimo perchè mi sembrerà di non averla mai suonata... ma ce la faremo.  ;)
Sto pensando anche di aiutarmi prima con la meditazione per raggiungere la giusta concentrazione. Infatti quando sono concentrato mi sembra di essere un'altra persona e lo studio a parità di tempo dà risultati di gran lunga superiori.

Massimiliano

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 02, 2015, 03:01:11 pm
In due parole, da quello che ho capito leggendo diverse fonti, il fatto di memorizzare serve anche a poter fare il "mental play" ossia a suonare a mente, senza essere al piano.

A parte l'indubbio vantaggio di poterti esercitare anche lontano dal piano, questo dovrebbe essere il procedimento che i compositori usano per comporre: immaginare la musica essendo in grado di suonarle nella propria mente.

Quindi, lettura e memorizzazione non sono in contrapposizione, ma la capacità di memorizzazione dovrebbe essere perseguita di per se.

Infine, con memorizzazione non intendo il solo "ricordarsi il pezzo" perchè lo si è ripetuto infinite volte. E' quel processo mentale per cui riesci a trasferire dalla memoria di lavoro, a quella breve ed a quella a lungo un concetto. Ciò ha come risultato il fatto che la memoria di lavoro sarà più libera e quindi sarà più facile progredire.

Marvel

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 02, 2015, 04:19:22 pm
In due parole, da quello che ho capito leggendo diverse fonti, il fatto di memorizzare serve anche a poter fare il "mental play" ossia a suonare a mente, senza essere al piano.
............
Quindi, lettura e memorizzazione non sono in contrapposizione, ma la capacità di memorizzazione dovrebbe essere perseguita di per se.
............

Per un compositore ed un professionista in genere, è comprensibile l'importanza della memoria. Ma per me principiante,contare sulla memoria diventa limitante e rallenta i progressi. Ma purtroppo è difficile resistere alla tentazione di suonare a memoria per sentire un brano, o una sua parte alla giusta velocità o comunque ad una velocità ben maggiore di quella che ne deriverebbe dalla mia velocità di lettura.
E' innegabile che con gli anni la memoria diventa strumento fondamentale per immagazzinare un proprio repertorio. Mi domando: un pianista che ha un suo repertorio a memoria, ogni quanto deve rispolverare pezzi, prima che essi vengano dimenticati al punto che non possono più essere eseguiti subito in modo fluido?
I pianisti hanno questo tipo d memoria che lavora così bene come se i brani fossero scolpiti e una volta preparato e finito e suonato più volte alla perfezione per un determinato periodo (es 2 mesi), il pezzo lì rimane anche per 1 anno senza più suonarlo? Perdonatemi, sono solo dubbi ed curiosità di un pricipiante  ;D
Massimiliano

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 02, 2015, 04:30:45 pm
ben vengano i dubbi
in quanto a principiante, io sono ancora al di sotto di quel livello, per cui  :)

ripeto: non riesco a scrivere tutto ma se vuoi ti do i riferimenti

comunque, la memoria più la eserciti e meglio funziona: per cui è qualcosa che bisogna fare e basta. come dice lo slogan della
Nike: just do it. Inizia e poi vedrai che migliora (speriamo)

comunque è provato che quello che si impara da giovani o anche meglio da bambini ti resta molto di più di quello che si impara da adulti: a 45 anni non ho già speranze di costruirmi un repertorio decente, ma non devo nemmeno diventare concertista, per cui...

DarkKnight

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Re:prove di memorizzazione
Febbraio 04, 2015, 04:08:18 pm
comunque è provato che quello che si impara da giovani o anche meglio da bambini ti resta molto di più di quello che si impara da adulti: a 45 anni non ho già speranze di costruirmi un repertorio decente, ma non devo nemmeno diventare concertista, per cui...

esempio. quando lo scorso anno ho rifatto uno studio mediamente difficile che avevo fatto a 18 anni, mi sono bastate 3 o 4 ripetizioni per rifalo bene leggendo e anche senza leggere, a differenza di studi più facili che ho fatto solo adesso che faccio ancora male rispetto al precedente :)

DarkKnight

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Re:prove di memorizzazione
Febbraio 04, 2015, 04:18:05 pm
comunque, vi riporto alcune discussioni ed articoli che sono andato a ricercare.

questo che roberto conosce :P:
http://forum.pianosolo.it/di-tutto-e-di-piu/velocita-di-apprendimento/msg34813/#msg34813

in più un articolo di cory hall che non trovo più on line ma vi metto il link ai meii appunti di evernote dove potete leggerlo.

https://www.evernote.com/shard/s22/sh/ba43e4f6-560d-4f7b-b12e-7bb74bf13dd4/149318b5c9431d427ee68b83191ed965


Re:prove di memorizzazione
Febbraio 04, 2015, 05:39:05 pm
Grazie

Sicuramente quello che non faccio, nonostante come hai scritto anche tu è un passo quasi obbligato, è quello di non procedere oltre fino alla completa padronanza della sezione.

E' però vero che se mi metto a ripetere la stessa sezione n volte di fila mi cacciano da casa...  :'(

Se vi fa piacere vi terrò aggiornati con i risultati degli esperimenti  :)

DarkKnight

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Re:prove di memorizzazione
Febbraio 05, 2015, 03:09:34 pm
Grazie

Sicuramente quello che non faccio, nonostante come hai scritto anche tu è un passo quasi obbligato, è quello di non procedere oltre fino alla completa padronanza della sezione.

E' però vero che se mi metto a ripetere la stessa sezione n volte di fila mi cacciano da casa...  :'(

Se vi fa piacere vi terrò aggiornati con i risultati degli esperimenti  :)

un altro consiglio che posso darti è quello di non intestardirti su un pezzo/sezione ma, soprattutto se ti sembra di esserti bloccato nell'avanzare dello studio, di lasciarlo riposare in memoria (non più di una settimana) e portare avanti un altro pezzo. In questo modo le informazioni immagazzinate nella memoria hanno tempo di assestarsi (si spostano da una memoria a breve termine, ad una memoria a lungo termine).
quando lo riprenderai lo studio del pezzo, dopo la prima ripetizione, dovresti riuscire ad averlo più tuo e puoi cercare di fare un passo avanti.


Re:prove di memorizzazione
Febbraio 05, 2015, 03:13:23 pm
Ottimo consiglio.

Se posso permettermi, da quanto so io, il fatto di lasciar riposare le cose non le fa spostare  da memoria di lavoro a memoria  a lungo (per questo serve la ripetizione) ma a far funzionare un'altra modalità di apprendimento.

DarkKnight

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Re:prove di memorizzazione
Febbraio 06, 2015, 01:57:13 pm
Ottimo consiglio.

Se posso permettermi, da quanto so io, il fatto di lasciar riposare le cose non le fa spostare  da memoria di lavoro a memoria  a lungo (per questo serve la ripetizione) ma a far funzionare un'altra modalità di apprendimento.

quale?

*

maria_pianista

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 08, 2015, 08:09:10 pm
comunque è provato che quello che si impara da giovani o anche meglio da bambini ti resta molto di più di quello che si impara da adulti: a 45 anni non ho già speranze di costruirmi un repertorio decente, ma non devo nemmeno diventare concertista, per cui...
Io non credo che sia legato all'età il farti un repertorio che ricordi esattamente, ma al fatto che sei un principiante. Io ho lo stesso problema. Studio bene un brano e basta cominciarne un altro per dimenticarlo. La mia insegnante mi dice che è normale, che poi quando si riprende in mano non è da zero. Ho fatto la prova ultimamente, riprendendo in mano cose che avevo studiato un anno fa. Inizialmente mi era sembrato di dover partire da zero, ma ce l'ho fatta molto molto prima. E io sono più "vecchia" di te come età (non tanto di più, ma un po' di più)  ;) :D

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 09, 2015, 11:33:33 am
Ottimo consiglio.

Se posso permettermi, da quanto so io, il fatto di lasciar riposare le cose non le fa spostare  da memoria di lavoro a memoria  a lungo (per questo serve la ripetizione) ma a far funzionare un'altra modalità di apprendimento.

quale?

non sono uno psicologo cognitivista, quindi perdonerai la mia approssimazione.
C'è la modalità focalizzata, ossia quella che si utilizza quando si studia attivamente un problema, e quella diffusa, ossia quella che si innesca quando il cervello è libero di creare associazioni nuove senza ripercorrere schemi prestabiliti. è quella che ad esempio si attiva nel sonno o mentre fai altro ed improvvisamente ti viene la soluzione ad un problema che, quando ti ci rompevi la testa sopra, non riuscivi a risolvere.

Re:prove di memorizzazione
Febbraio 09, 2015, 11:35:49 am
comunque è provato che quello che si impara da giovani o anche meglio da bambini ti resta molto di più di quello che si impara da adulti: a 45 anni non ho già speranze di costruirmi un repertorio decente, ma non devo nemmeno diventare concertista, per cui...
Io non credo che sia legato all'età il farti un repertorio che ricordi esattamente, ma al fatto che sei un principiante. Io ho lo stesso problema. Studio bene un brano e basta cominciarne un altro per dimenticarlo. La mia insegnante mi dice che è normale, che poi quando si riprende in mano non è da zero. Ho fatto la prova ultimamente, riprendendo in mano cose che avevo studiato un anno fa. Inizialmente mi era sembrato di dover partire da zero, ma ce l'ho fatta molto molto prima. E io sono più "vecchia" di te come età (non tanto di più, ma un po' di più)  ;) :D

Ti ringrazio per l'ottimismo ma è provato che con l'età è più difficile memorizzare e che i ricordi recenti svaniscono mentre quelli vecchi restano.è ben visibile ad esempio negli anziani.

senza fare battute da caserma, con l'età cala tutto (orecchio, memoria, vista)

DarkKnight

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Re:prove di memorizzazione
Febbraio 09, 2015, 12:23:57 pm
Ottimo consiglio.

Se posso permettermi, da quanto so io, il fatto di lasciar riposare le cose non le fa spostare  da memoria di lavoro a memoria  a lungo (per questo serve la ripetizione) ma a far funzionare un'altra modalità di apprendimento.

quale?

non sono uno psicologo cognitivista, quindi perdonerai la mia approssimazione.
C'è la modalità focalizzata, ossia quella che si utilizza quando si studia attivamente un problema, e quella diffusa, ossia quella che si innesca quando il cervello è libero di creare associazioni nuove senza ripercorrere schemi prestabiliti. è quella che ad esempio si attiva nel sonno o mentre fai altro ed improvvisamente ti viene la soluzione ad un problema che, quando ti ci rompevi la testa sopra, non riuscivi a risolvere.

capito, argomento interessante. da approfondire :)

DarkKnight

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Re:prove di memorizzazione
Febbraio 09, 2015, 12:24:49 pm
comunque è provato che quello che si impara da giovani o anche meglio da bambini ti resta molto di più di quello che si impara da adulti: a 45 anni non ho già speranze di costruirmi un repertorio decente, ma non devo nemmeno diventare concertista, per cui...
Io non credo che sia legato all'età il farti un repertorio che ricordi esattamente, ma al fatto che sei un principiante. Io ho lo stesso problema. Studio bene un brano e basta cominciarne un altro per dimenticarlo. La mia insegnante mi dice che è normale, che poi quando si riprende in mano non è da zero. Ho fatto la prova ultimamente, riprendendo in mano cose che avevo studiato un anno fa. Inizialmente mi era sembrato di dover partire da zero, ma ce l'ho fatta molto molto prima. E io sono più "vecchia" di te come età (non tanto di più, ma un po' di più)  ;) :D

Ti ringrazio per l'ottimismo ma è provato che con l'età è più difficile memorizzare e che i ricordi recenti svaniscono mentre quelli vecchi restano.è ben visibile ad esempio negli anziani.

senza fare battute da caserma, con l'età cala tutto (orecchio, memoria, vista)

ahhh...lo capita
...intendevi pure il sonno!!!
:D:D:D