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giulio62

Re:piano vs chitarra
Aprile 26, 2015, 09:37:16 pm
"quindi il dover suonare con una mano , con due mani con due mani ed un piede, con due mani e due piedi e via dicendo aumenta il grado di complessità che la nostra mente deve sostenere."
Non sono assolutamente d'accordo con questo concetto. Basta considerare che il batterista deve suonare con due mani e due piedi (le due bacchette, la gran cassa e il charleston), ma la batteria e generalmente considerata invece uno degli strumenti più "facili", molto più facile degli altri strumenti che generalmente non prevedono l'utilizzo del piede.
Per quanto riguarda il suonare UNA nota, sicuramente lo strumento più facile è proprio il pianoforte. Proprio TUTTI sono in grado di premere un tasto e far suonare con facilità un bel suono. Ma provate a fare UNA nota con il violino oppure con il sax. E' praticamente impossibile. Occorrono settimane o mesi di esercizio per iniziare a suonare le prime note, mentre con il piano si riesce anche a farle dal primo giorno.
Io personalmente credo che la difficoltà tra piano e chitarra sia più o meno la stessa, nel senso che per suonare uno stesso pezzo, faccio un esempio Spanish Romance (oppure Giochi Proibiti come viene chiamato spesso in Italia), occorre un livello di abilità sullo strumento che si raggiunge con un paio di anni di studio, sia per i chitarristi sia per i pianisti.

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maria_pianista

Re:piano vs chitarra
Aprile 26, 2015, 10:26:55 pm
Il pianoforte è già intonato di suo, nel violino l'intonazione la deve trovare ogni volta il violinista.

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Paola

Re:piano vs chitarra
Aprile 26, 2015, 11:25:41 pm
Sì, ma tirare fuori un bel suono da un pianoforte non è davvero cosa semplice, va studiato anche questo.
Possiamo avere sotto mano lo strumento più bello del mondo, ma se il nostro suono non è bello non lo risolverà lo strumento questo problema. Questo per me vale per tutti gli strumenti musicali, dal flauto al violino ecc.
Per quanto riguarda il piano nello specifico direi che avere fra le dita un'orchestra costringe a tenere in considerazione più fattori contemporaneamente.
In molti brani la mano destra e la mano sinistra vanno pensate come due entità separate da valorizzare di volta in volta, se poi si aggiunge la poliritmia e l'uso del pedale... non sono d'accordo che tutti sono capaci.
Pigiare il tasto ed emettere un suono non significa suonare.  :)

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maria_pianista

Re:piano vs chitarra
Aprile 27, 2015, 12:15:42 am
Sono d'accordo te, Paola. Confrontavo semplicemente i due strumenti. Trovo che se suonare il pianoforte ad un buon livello è molto difficile lo è forse ancor di più suonare il violino. Forse ci vogliono ancora più anni per questo strumento Il pianoforte da soddisfazioni più immediate. Il violino a più lungo andare.
E comunque è difficile dire quale strumento sia più facile rispetto a un altro. Tutto dipende dalla predisposizione personale e da tanti altri elementi.

AleBello

Re:piano vs chitarra
Aprile 27, 2015, 01:03:13 pm
io mi trovo abbastanza d'accordo con l'idea che il piano non è certamente tra gli strumenti più difficili con cui iniziare, ma è certamente tra i più difficili da imparare a pieno (se non il più difficile a livello professionistico, anche solo per il fatto che non puoi portarti il tuo amato pianoforte su cui hai suonato per anni ai concerti)

LordByron

Re:piano vs chitarra
Maggio 19, 2015, 11:55:32 am
Non sono ancora un pianista ma sono semplicemente strumenti diversi.

La chitarra ha dalla sua la difficoltà della dinamica.
Produrre un suono dipende da un'infinità di micromovimenti che ne cambiano l'essenza.
Le tecniche di dinamica sono pressoché infinite (è possibile inventarne di nuove ancora oggi e forse per sempre lo sarà), laddove nel piano per quanto numerose sono molte meno.

Inoltre la chitarra ha diversi tasti per le stesse note e alcune limitazioni per quello che riguarda gli accordi (ordinare i rivolti ed eventuali estensioni non è così immediato come sul pianoforte e a volte persino impossibile).

La lettura su chitarra... non solo è difficile ma priva di senso.
C'è un motivo se le tablature hanno preso tanto piede, ed è per integrare tutte quelle informazioni che uno spartito non può fornire efficacemente.
Quando scrivo per chitarra una volta terminato lo spartito devo comunque riscrivere e controllare la Tab.


Ma poter suonare linee diverse sia ritmiche che melodiche ha meno riscontro sulla chitarra e da solo fa la differenza.
Sembra un solo punto ma probabilmente da solo vale più di tutti gli altri per chitarra.

Per questo dopo 20 anni di chitarra ho iniziato pianoforte.
Per quanto sia la chitarra non è uno strumento autonomo (escludendo i pochi virtuosi in grado di renderlo tale ma comunque con limitazioni), laddove il pianoforte è ben più completo.

Il violino non avendo i tasti e avendo un manico molto ridotto rende difficile l'intonazione.
Problema quasi non esistente su chitarra e inesistente su piano.

Vincenzo DG

Re:piano vs chitarra
Gennaio 31, 2018, 10:20:43 pm
Non sono un professionista della musica (assolutamente!) ma mi permetto di dire la mia in quanto studio da qualche anno la chitarra classica e ora ho iniziato pianoforte quale strumento complementare allo scopo di una migliore comprensione della musica e per ampliare quindi il mio bagaglio culturale (ma adoro il piano almeno quanto la chitarra e ho iniziato con chitarra solo perché da adolescente tra i due strumenti, entrambi assai graditi, potevo permettermi solo il meno costoso).
Venendo al punto, a me pare che entrambi gli strumenti siano davvero complessi.
A differenza di quanto ho letto da parte di qualcuno, posso assicurare che anche nella chitarra le due mani fanno cose completamente diverse tra loro.
Spesso nello studio, mi accorgo che se sono impegnato nella tecnica di una mano l'altra sbaglia anche se la sua parte è facile e del tutto alla mia portata. E quindi anche nella chitarra si usa studiare lentamente, talvolta in via preliminare per mani separate.
D'altra parte il processo di apprendimento umano sempre quello è. Quindi non mi meraviglia una sostanziale similitudine nel modo di procedere (poi, ovviamente, la tecnica è differente).
Nella musica classica, piano o chitarra che sia, potrebbe apparire che uno ha il suo bello spartito e non deve fare altro che seguirlo in tutte le sue indicazioni.
Già questo non si creda sia facile: non lo è per la chitarra classica e immagino non lo sia neppure per il pianoforte.
Non a caso ci volgliono "solo" 10/12 anni per formarsi in tali strumenti e...si può ben dire che solo in pochi poi divengono davvero concertisti.
Una ragione ci sarà no?
Ma la preparazione concertistica di un brano non può essere di tipo scolastico. Il brano, ovviamente, va interpretato e questo richiede uno studio e una applicazione altrettanto dura come lo studio scolastico (se non di più!).
Se non fosse così, non avrebbe senso ascoltare la stessa partitura eseguita da differenti esecutori.
Anzi spesso, ascoltando uno stesso esecutore a distanza di qualche anno, ci si accorge che è cambiata l'esecuzione, comunque tecnicamente perfetta, ma in virtù di una sua evoluzione interpretativa.
Non farei quindi considerazioni tipo questo strumento è più difficile di quello (sembra la gara a chi ha la moto più veloce) anche perché, come qualche altro utente ha detto, la maggiore o minore difficoltà dipende anche da fattori estremamente soggettivi.
Ultima modifica: Gennaio 31, 2018, 10:27:26 pm da Vincenzo DG

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c64

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Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 08:47:21 am
Non farei quindi considerazioni tipo questo strumento è più difficile di quello (sembra la gara a chi ha la moto più veloce) anche perché, come qualche altro utente ha detto, la maggiore o minore difficoltà dipende anche da fattori estremamente soggettivi.
Io credo che dietro a questi discorsi ci sia il fatto che la musica in realtà è un argomento molto complesso, non solo "meccanica". Me ne sto accorgendo adesso, perché approfondendo la reoria mi accorgo che esiste un mondo dietro.
Poi voglio dire, io qualche volta per scherzo ho provato a suonare la batteria, diciamo che al pianoforte dopo un quarto d'ora è difficile che sei sudato fradicio.

Tra chitarra e pianoforte credo anche che la differenza sia l'approccio didattico, per cui mentre uno inizia a suonare la chitara imparando a fare i giri armonici e gli accompagnamenti, a chi suona il pianoforte viene presentato di solito un approccio che implica la lettura del pentagramma ed il discorso armonico si fa molto più avanti.
Aggiungerei il fatto che una chitarra da studio costa assai meno che un pianoforte ed è molto più portatile, Indi uno studente di chitarra riese a ritagliarsi più tempo per studire in giro.
Adesso però con uno Juno-DS on un Privia PX5s il pianista si può permettere di avere uno strumento portatile e che funziona senza essere connesso alla rete elettrica e non pesa 250 kg.
Tutto è relativo

Vincenzo DG

Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 10:08:29 am
Concordo un po’ su tutto ma tranne che per una cosa: chi studia seriamente chitarra non inizia certo con accordi e giri armonici.
Sarebbe come dire che uno ha iniziato a studiare seriamente pianoforte solo perché ha comprato una tastierina da 100 euro e sa pigiare i tasti per comporre gli accordi di DO, LAm, REm, SOL accompagnando “Sapore di mare”.
Ti spiego.
Quando ho iniziato a suonare, pardon, a strimpellare la chitarra avevo 15 anni e da autodidatta acquistai un libricino.
Si chiamava “la chitarra in 24 ore”.
Dentro, sostanzialmente, c’era una raccolta delle,posizioni delle dita per formare gli accordi (maggiori, minori e di settima), i  giri armonici nelle varie tonalità e, in appendice, qualche semplice canzoncina popolare.
Effettivamente, complice anche la giovane età e il tempo a disposizione, non in 24 ore ma in una settimana già strimpellavo una decina di accordi e accompagnavo le prime canzonette.
Ho quindi, effettivamente, iniziato come tu dici.
Ma parliamo della chitarra di accompagnamento imparata da,autodidatta, ossia quella strimpellata da perfetti ignoranti (come me all’epoca) sulla spiaggia davanti a un falò.
Quando, molto più tardi, ho iniziato a studiare seriamente la classica ho dovuto fare una fatica tremenda per disimparare molte cattive abitudini e.....degli accordi e dei giri armonici nessuna apparente ombra !
Il programma di studio di primo livello, diciamo così, comprendeva infatti la teoria musicale (Rossi), un po’ di solfeggio (Bona), lo studio del primo volume della collana del Sagreras (ben sei volumi....), i preludi di Carulli (Op.114), lo studio della tecnica sul Chiesa (tre volumi) e i 25 studi del Carcassi (Op.60).
Insomma, una mole di lavoro che a farlo bene, rispettando le esatte diteggiature proposte, mi ha tenuto occupato per un paio d’anni.
Apparentemente di accordi e giri armonici neppure l’ombra.
Anzi vi posso assicurare che il conoscere qualche accordo strimpellato alla meno peggio mi ha solo danneggiato in quanto, ad esempio, quando intravedevo sullo spartito una tonalità di Do maggiore, ero portato a impostare sulla tastiera le dita della mano sx col relativo accordo.
Peccato che così facendo posizionavo dita assolutamente inutili (spesso si trattava del terzo dito), in quanto casomai nell’arpeggio da eseguire  non era prevista tale diteggiatura se non che andava in contrasto col proseguire dell’esecuzione.
Ad esempio, ricordo che l’accordo di Sol lo avevo imparato col libricino di cui vi parlavo da autodidatta posizionano il quinto dito sul Sol del cantino e poi primo e secondo dito sulle corde basse ma spesso la diteggiatura prevedeva che si impiegasse quinto, secondo e terzo dito, lasciando  il primo dito libero perché, casomai, poi sarebbe stato utilizzato subito dopo per formare il Sol7 (chi conosce un po’ di chitarra avrà capito cosa intendo).
Insomma iniziare a suonare la chitarra di accompagnamento proprio con imparare accordi e giri armonici, mi ha solo danneggiato volendola poi studiare seriamente e sono felice, ma lo dico col senno di poi, che volendo ora studiare un po’ di pianoforte, non avendo all’epoca una pianola a casa (ossia una tastiera economica come volgarmente viene detta), non acquistai anche “tastierista in 24 ore”.
Ultima modifica: Febbraio 01, 2018, 10:41:56 am da Vincenzo DG

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sergiomusicale

Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 11:11:12 am
La cosa bella è che ora si stia parlando di musica!  :D... forse il "tutto in 24 ore" non era una partenza corretta, ma chissà se non avessi fatto quella iniziazione ... se ora saresti qui, oppure faresti tutt'altro ... quindi mi piace pensare che sia fondamentalmente tutto positivo  ::) anch'io ho iniziato con la fatidica chitarra Eko negli anni 60... bellissima esperienza! :D , a quei tempi si era molto più "autodidatti", visto che di possibilità economiche non ve ne erano tante. Di certo imparare la teoria musicale è assai più semplice davanti ad una tastiera che davanti ad un manico di chitarra :-[  , e non è che suonare bene una chitarra sia semplice, non si possono fare paragoni, si parla di due mondi lontani, ognuno col le proprie difficoltà e facilitazioni... nessun pianista credo si ritrovi con le dita sanguinanti, od un callo spesso mezzo centimetro, di certo è che anche suonare un pianoforte non è semplice ed immediato  ;D ;D ;D provare per credere.

Vincenzo DG

Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 11:26:30 am
Si, si, e ho molto apprezzato l’intervento di C64.
Sono grato a Paul Kent e al suo “Chitarristi in 24 ore” ma ora, proprio forte di quella esperienza, mi sono guardato bene dall’acquistare libricini tipo  “Tastieristi in 24” e invece mi sono procurato il Beyer e il Cesi-Marciano.
Credo, ma in questo siete voi gli esperti, che siano i testi più indicati per un neofita dello strumento come me (suggeritemi pure se, a vostro avviso, avrei dovuto acquistare testi differenti o se c’è qualcosa d’altro da aggiungere).
Ultima modifica: Febbraio 01, 2018, 11:28:35 am da Vincenzo DG

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c64

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Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 05:04:46 pm
La cosa bella è che ora si stia parlando di musica!  :D... forse il "tutto in 24 ore" non era una partenza corretta, ma chissà se non avessi fatto quella iniziazione ... se ora saresti qui, oppure faresti tutt'altro ... quindi mi piace pensare che sia fondamentalmente tutto positivo  ::)

Quello che voglio dire è che iniziare con uno strumento semplice aiuta ad avvicinarmi allo strumento ed appassionarsi, eventualmente una falsa partenza ci può stare.
Del resto se andiamo a vedere chi ha iniziato a programmare negli anni '80 ha sicuramente usato linguaggi malfatti come il BASIC del C64 o dello Spectrum. Il fatto è che la prima volta che tu riesci a visualizzare sullo schermo due cerchi che di muovono hai soddisfazione e voglia di continuare.

Allo stesso modo se tu riesci ad accompagnare la tua canzone preferita con gli amici sulla spiaggia è una soddifazione, magari ti fermi li' o magari vai avanti.

Invece purtroppo il pianoforte, specie ai tempi dell'acustico era uno strumento "austero" ed i metodi didattici seppur utili tendevano a rendere l'approccio noioso. Il Beyer rivisto dal Pozzoli, è senza i brani schlager tedeschi, che magari agli italiani erano sconosciuti, ma si potevano prendere equivalenti brani folk italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=Lxa6YbvbqB4

https://www.youtube.com/watch?v=HztOGWJJ5H0

https://www.youtube.com/watch?v=NbfVR6TftJU

E non tiriamo furi cose come Hanon od Pozzoli per il solfeggio...
Ultima modifica: Febbraio 01, 2018, 05:07:55 pm da c64

Vincenzo DG

Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 05:57:54 pm
Il tuo nick name, C64, a chi ha qualche anno come me, dice qualcosa e non mi meraviglia che, essendoti dato quel nome, fai l'esempio delle circonferenze da fare apparire sullo schermo di quell'home computer.

Ritornando in tema, sono daccordo con te e sicuramente la scintilla della musica può scoccare in molti modi. Anche suonando la chitarra in spiaggia!

In ordine a Joan Baez, the sweet cheriot,  non é peró proprio l'ultima arrivata se ha suonato, come ha suonato, nientepopodimeno che a Woodstock nel famoso concerto del 1969.

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c64

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Re:piano vs chitarra
Febbraio 01, 2018, 11:24:12 pm
Per Joan Baez, volevo mettere una bella versione. Non quella interpretata da Heino e dal coro dei bambini, quan'anche Heino non e` l'ultimo arrivato, pur facendo un genere particolare. Ma poi ripeto, non mi sembra logico pensare ad uno strumento più facile o più difficile. Quello che a volte cambia è la barriera all'ingresso che può spingere una persona, specie un bambino ad andare da una parte o l'altra, appassionarsi o meno.

Ad un ragazzino medio, convincerlo a fare uno studio su un arpeggio in re bemolle puo` essere difficile, a meno che...

https://www.youtube.com/watch?v=ybJpEiwW6OQ

Al ragazzino,  di fare uno studio non frega molto, di riuscire a suonare come Slash magari piace.
Poi una volta che si ingrana c'e` tempo per lo studio formale.

Ma ti posso assicurare che anche per la programmazione e` cosi`, anche se i meccanimi che usi per imparare son diversi.


Vincenzo DG

Re:piano vs chitarra
Febbraio 02, 2018, 01:44:56 am
Guarda, penso che abbiamo dei trascorsi un po’ paralleli.
Anche io ho iniziato a programmare gli home computer col C64.
Oddio, prima avevo uno ZX81 ma la ram era così poca (un solo Kb.....!) che davvero si poteva fare ben poco.
Tornando in topic, indubbiamente non è facile fare appassionare i ragazzi alla musica classica.
É sempre stato così, immagino, ma oggi più che mai.
Dunque hai ragione che ogni mezzo è buono se raggiunge lo scopo.