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terramex

Ciao a tutti,
mi scuso in anticipo se il topic non e' nuovo.
Ma provando a cercare mi sono un po' perso nei risultati della ricerca.


Cerchero' di essere breve per non rubarvi del tempo.


In pratica, vivo all'estero da molti anni e mia figlia aveva cominciato a 8 anni con un certo entusiamo. Pur avendo un piano a casa (ed io suonicchi da principiante) non ho mai avuto nessuna intenzione di forzare. Quando pero' mi ha chiesto di avere le lezioni settimanali a scuola (con un'insegnante da 30 minuti a settimana) chiaramente ero al settimo cielo.


Allora, il primo anno ha cominciato molto molto bene. Rispetto a me ha sempre avuto una grossa fortuna nell'indipendenza delle mani. Infatti il primo anno e' andato liscio ed ero molto contento dei risultati che aveva ottenuto rispetto al tempo passato sul piano. Ripeto non ho mai forzato e non mi sono mai sognato che un giorno possa suonare per professione.


Poi pero' il secondo anno di scuola, sono cominciati i problemi. L'insegnante era cambiata, non ho notato nessun progresso, anzi...un regresso totale....tanto che persino cose che prima riusciva a fare le ha poi "perse". E' quindi cominciato una sorta di sconforto...da parte di mia figlia....insomma una catena di eventi che hanno visto la situazione piu' o meno immutata.


Veniamo al terzo anno...quest'anno. Di nuovo insegnante cambiata...mi sono chiarito con la nuova insegnate su cosa fosse successo e dopo le dovute rassicurazioni che le cose sarebbero sicuramente cambiate, sono andate persino peggio. Non le assegnava nessun minimo esercizio da fare a casa, neanche 5 minuti...ha praticamente suonato gli stessi 2 pezzettini (roba da grado 00) per tutto il primo semestre. Al secondo semestre non ho rinnovato l'iscrizione a questa specie di perdita settimanale di tempo (e soldi).


Insomma siamo partiti dal primo anno che era in grado di fare qualcosa, e siamo arrivati quasi al terzo che era bloccata. Dita con zero forza, mani messe malissimo e via dicendo. Tutto quello fatto al primo anno, completamente cancellato e la voglia di suonare cancellata anche quella.


Allora questi ultimi 2 mesi ho cominciato io, molto lentamente e stiamo riprovando. Noto gia' un progressivo miglioramento e anche lei se ne e' accorta ma io purtroppo non ho imparato il piano con un metodo ben preciso o con un percorso di studi specifico...


Ho compato i soliti libri consigliati per il primo anno ma vorrei capire se esiste un metodo da seguire e come progressivamente cambiare le difficolta', quando introdurre i nuovi brani e cosi via.


Inutile che provo a cercare insegnanti. Sono in una zona dell'Inghilterra abbastanza povera, quei pochissimi che ci sono hanno la fila di studenti e hanno tutti rifiutato di prenderne di nuovi a meno che non abbiano a che fare con dei nuovi Mozart o Lang Lang.


Sono sinceramente demoralizzato per quello che personalmente reputo un piccolo "trauma" che le hanno fatto subire, e ripeto...non per fare il solito genitore gasato ma sono in grado di rendermi conto che cose che a me risultavano difficili, mia figlia riesce a farle sicuramente piu' facilmente ed in meno tempo rispetto a me.


Se qualcuno avesse una sorta di lista...di ordine dei brani da seguire dai vari corsi mi farebbe un favore veramente enorme. Il tempo che in questo momento riesco a farle dedicare a settimana sono circa 2 ore...lo so che 'e pochissimo ma non mi va di forzare anche perche' come mi ripeto, aveva completamente perso forza nelle mani, voglia persino di sedersi e adesso sta ritornando perche' sta riuscendo a superare quelle piccole difficolta' che l'avevano fatta scoraggiare.


Grazie in anticipo a chiunque abbia una piccola idea da proporre e scusare la lunghezza del post.

"Non si improvvisa a caso..."

*

Pianoth

Innanzitutto, presumo da quello che scrivi che intendi chiedere un suggerimento per un programma di tipo più classico. In caso contrario puoi ignorare tutto quello che ho scritto sotto e semplicemente affidarti a qualunque metodo moderno. Altrimenti... Dato che scrivi in un forum italiano, questa mi sembra la risposta più ovvia: potresti facilmente copiare i programmi dei conservatori, ad esempio questo era il programma del vecchio ordinamento (naturalmente non veniva studiato tutto ciò che è elencato, si faceva giusto una selezione tra le cose disponibili a parte poche cose obbligatorie). Oppure, puoi cercare nei siti di conservatori se propongono un repertorio. Con il nuovo ordinamento ogni conservatorio propone programmi diversi, il conservatorio di Salerno ad esempio propone questo, ma parte già da un livello molto avanzato perché questo conservatorio non ha programmi per i preaccademici di pianoforte. In alternativa ancora potresti provare a creare un programma graduale partendo dai livelli ABRSM, ad esempio.

L'unico problema è che, se pure riuscissi a creare un programma perfettamente graduale, una volta raggiunto un certo livello è molto difficile proseguire completamente senza l'ausilio di un insegnante, che non solo spiega come risolvere problemi tecnici ma soprattutto insegna a leggere ed interpretare la musica, che è la cosa decisamente più complessa da imparare da soli. Però, io una risposta te la voglio dare. Innanzitutto ti consiglierei di leggere tanti libri di musica, ad esempio libri di teoria musicale, armonia, e qualsiasi altra cosa su cui riesci a mettere le mani, inclusi libri non "da studio" come quelli di Charles Rosen, Piero Rattalino, Luca Ciammarughi e così via.

Inoltre ci sono tanti libri che spiegano la tecnica, e permettimi di parlare di questo argomento più nel dettaglio. Purtroppo ci sono moltissimi libri che potenzialmente, senza la guida di un buon insegnante, possono fare danni: non solo peggiorare la tecnica, ma persino implementare dei movimenti che il corpo non dovrebbe mai fare, al punto che, se si aumentasse il numero di ore di studio, si potrebbe arrivare ad infortuni, come tendinite, distonia, e altre patologie di questo tipo. Su questi libri andrò più nel dettaglio più sotto.

Dunque, personalmente, considerando la tua situazione, ti consiglio innanzitutto ti costruirti un programma graduale per arrivare a un livello equiparabile come minimo a un terzo anno del vecchio ordinamento, che è il livello minimo da cui le cose iniziano a farsi più interessanti, e direi che lo possiamo definire come il possedere tutti questi requisiti:
- Conoscere tutte le scale almeno per moto retto e contrario, che trovi qui, è sufficiente anche solo fino a pagina 14;
- Conoscere almeno 3 invenzioni a 2 voci di Bach;
- Una qualunque sonatina, o anche 2, ad esempio di Clementi dell'op. 36, o di Dussek, o di Kuhlau;
- Almeno 4 brani fatti bene, consiglio di acquistare collezioni come Il mio primo della Ricordi, o Easy Piano Pieces and Dances della Barenreiter, o anche Urtext Primo della Wiener, limitandoti come autori solo a Bach, Haydn, Handel, Mozart e Beethoven per ora. Non occorrono tutti gli autori naturalmente. La Ricordi è la più datata e soprattutto non è "Urtext", ossia contiene indicazioni che non sono autentiche dei compositori, e per di più propongono interpretazioni abbastanza discutibili, quindi generalmente non la consiglierei, tuttavia è l'edizione che è sicuramente più semplice da usare per un autodidatta, dato che spesso le altre edizioni non hanno legature, articolazioni e hanno pochissime dinamiche, specialmente per quanto riguarda gli autori che ho elencato;
- Almeno 6 studi dell'op. 299 di Czerny, andrebbero bene anche studi equivalenti ma ti dico quest'opera nello specifico così il livello minimo è garantito. Noterai in quest'opera che le velocità indicate sono estremamente alte, ignora per ora le velocità indicate, che sono rivolte solo a pianisti che intendono raggiungere massimi livelli di virtuosismo. Raggiungere metà del tempo indicato già è sufficiente, se poi si riesce a raggiungere un tempo anche un po' superiore è anche meglio, basta che non si arriva alla fine dello studio stanchi (in generale, se si sente qualunque dolore o tensione ci si dovrebbe fermare).

Una volta che, per conto vostro, avrete raggiunto questo livello minimo dal quale le cose iniziano a farsi più interessanti, ti consiglio di leggere il libro di Thomas Mark What Every Pianist Needs to Know About the Body, che non è un libro di tecnica, ed è scritto in maniera un po' difficile, ma ti aiuterà ad evitare danni qualunque cosa tu, e quindi anche tua figlia decidiate di affrontare. Naturalmente è possibile anche leggerlo fin da subito, ma punterei prima a cercare di raggiungere il livello minimo il prima possibile.

Raggiunto il livello minimo, il mio consiglio è di iniziare a leggere la Master School of Piano Playing and Virtuosity di Alberto Jonás, in 7 volumi, interamente scaricabile dal link che ho dato (clicchi su uno qualunque dei 7 volumi, aspetti 15 secondi e puoi scaricare gratuitamente). Nella Master School troverai tutti gli esercizi tecnici che ti potrebbero mai essere utili, dalle basi più assolute fino ai massimi livelli di virtuosismo, e gli ultimi 2 volumi insegnano persino un po' ad interpretare. Unica cosa a riguardo, tieni conto che sono libri della prima metà del 1900, quindi, anche se sicuramente sono utili, sono piuttosto datati in termini di interpretazione pianistica.

Sconsiglio assolutamente altri eserciziari come quello di Cortot, o altri libri di esercizi come Hanon, Pischna, Longo, Cesi, Liszt, Brahms e altri, perché non hanno descrizioni su come eseguire gli esercizi, e quando le hanno sono vaghe, o addirittura potenzialmente pericolose. Piuttosto, magari puoi vedere su Youtube i video di canali come Josh Wright, The Art of Piano Technique, The Golandsky Institute e simili, in cui troverai informazioni utili in merito soprattutto alla tecnica pianistica (occhio però che spesso e volentieri altri canali dicono cose completamente contradditorie, forse mi limiterei giusto ai 3 che ho menzionato).

A dirla tutta, la Master School, che ti ho consigliato, sarebbe rivolta a pianisti che hanno già un certo livello, ma se esegui gli esercizi a un tempo molto lento sicuramente ne trarrai giovamento anche al tuo livello. Nelle prime pagine del primo libro, che devi assolutamente leggere, troverai la spiegazione di come usare questi 7 volumi, oltre a un suggerimento di routine di studio giornaliera a seconda del tempo a disposizione. Il minimo tempo di studio che propone è 2 ore giornaliere, che in effetti è un po' il minimo che si dovrebbe studiare ogni giorno se si vuole sperare di avere risultati entro troppi anni (specialmente considerando che nel tuo caso si studia senza guida), però nella sua routine dà decisamente fin troppo spazio ad esercizi tecnici, quindi non consiglio affatto di seguirla alla lettera: di tutta la lista di studi tecnici che propone ogni giorno ti consiglierei di farne al massimo 1 o 2 ogni giorno, insomma non superare 10-20 minuti di tecnica al giorno. Anzi, almeno all'inizio forse non supererei nemmeno i 5 minuti. Inoltre, anche se il libro è pienissimo di suggerimenti di tecnica generalmente buoni, ti consiglio di evitare esercizi potenzialmente pericolosi, in particolare quelli che hanno note tenute mentre si fa estendere la mano. In generale, se senti dolori o fastidi di qualsiasi tipo mentre suoni, vuol dire che c'è qualcosa che non va, e conviene fermarsi immediatamente. Naturalmente se trovi qualche esercizio che ti sembra essenziale e non riesci ad eseguirlo puoi sempre chiedere suggerimento qui o altrove. Ultima cosa, ignora qualunque velocità indicata indicata nella Master School, e non lasciarti spaventare o demoralizzare dalla difficoltà di molti esercizi. Falli lentissimi all'inizio, poi piano piano, con gli anni in teoria si dovrebbero riuscire a raggiungere buone velocità.

Al di là degli esercizi della Master School, vanno bene invece studi tecnici, come quelli proposti dai programmi conservatoriali, di Czerny, Bertini, Pozzoli, Berens, Cramer, Heller, e così via. Con gli studi, abbi premura di selezionare sempre almeno 1 studio che fa lavorare la mano sinistra ogni 2 o 3 della mano destra, e possibilmente cerca di variare i temi, non fare studi sempre sulla stessa difficoltà. È abbastanza comune fare lavorare di più la mano destra, puntare all'assoluta equità delle due mani è una cosa abbastanza utopistica a dire il vero, però almeno non andare a selezionare solo studi per mano destra e cerca di creare varietà anche con gli studi per mano sinistra. Spesso gli studi in una qualsiasi opera sono già disposti in un'ordine appropriato per essere studiati, specialmente i primi numeri.

Insomma, io ti ho dato più o meno una risposta alla tua richiesta. Però, te lo dico chiaramente: non aspettarti che funzionerà, anzi, credo che l'ipotesi più probabile sarà che a un certo punto verrà raggiunto un muro, che nella maggior parte dei casi viene superato solo con un buon insegnante, purtroppo. Anche già raggiungere il livello minimo potrà creare molta difficoltà, purtroppo il pianoforte è uno strumento che richiede moltissimo studio, e realisticamente parlando non puoi aspettarti di raggiungere un livello realmente buono prima di svariate migliaia di ore di studio complessive.

Se non ti è chiara qualsiasi cosa che ho scritto, o necessiti di ulteriori consigli su qualche argomento, chiedi pure.
Ultima modifica: Gennaio 21, 2020, 10:46:08 pm da Pianoth