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AleBello

Pedale e Beethoven
Aprile 15, 2013, 09:03:54 pm
Bhè sono tornato a prendere sotto mano (ma con più attenzione) il terzo movimento della sonata 17 di beethoven (la tempesta). L'ho ascoltato suonato da tantissimi interpreti, ma non capisco bene come usare il pedale. Non essendo segnato sullo spartito, ho pensato che fosse "a piacere". Tuttavia mi sorge il dubbio che non sia così, o che per lo meno vi siano della parti in cui l'uso del pedale consigliato/sconsigliato. Quindi mi chiedevo se sapete qualcosa in proposito.

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antares

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Re:Pedale e Beethoven
Aprile 15, 2013, 09:35:28 pm
1° cosa che edizione usi?
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

*

Lorenzo221

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 15, 2013, 11:34:45 pm
Bhè sono tornato a prendere sotto mano (ma con più attenzione) il terzo movimento della sonata 17 di beethoven (la tempesta). L'ho ascoltato suonato da tantissimi interpreti, ma non capisco bene come usare il pedale. Non essendo segnato sullo spartito, ho pensato che fosse "a piacere". Tuttavia mi sorge il dubbio che non sia così, o che per lo meno vi siano della parti in cui l'uso del pedale consigliato/sconsigliato. Quindi mi chiedevo se sapete qualcosa in proposito.

In un autore romantico, se non segnato di solito, il pedale si mette a piacere, ma nelle edizioni più rigorose, se non c'è vuol dire che Beethoven non lo voleva...
Se hai un,edizione Urtext o fascicolo singolo per esempio, sarà sicuramente il secondo caso. Se invece te lo sei scaricato da internet sarà sicuramente il primo caso.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

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antares

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Re:Pedale e Beethoven
Aprile 15, 2013, 11:42:55 pm
pedale "a piacere" su Beethoven?!?!?!?! ora non esageriamo su....
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

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AleBello

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 16, 2013, 01:24:25 am
Lo spartito l'ho preso da imslp.

La questione del pedale a piacere mi è venuta in testa da un libro Charles Rosen (Piano Notes) in cui scriveva che in alcuni punti dell'Appassionata non ci fosse alcuna inidicazione sul pedale, e dunque (anche se io non vedo il filo logico) la questione era lasciata all'interprete.

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antares

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Re:Pedale e Beethoven
Aprile 16, 2013, 01:50:33 am
si ok quello si i pedali di beethoven non sono molti ma a discrezione dell'interprete con un certo criterio non a casaccio
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

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AleBello

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 16, 2013, 02:46:08 am
E infatti per questo chiedo :P in ogni caso, che edizione mi consigliereste se volessi comprarne una?

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antares

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Re:Pedale e Beethoven
Aprile 16, 2013, 03:54:02 am
se non sai come mettere il pedale non usare un urtext..... orientati su una ricordi o una curci sono revisionate da casella la prima da Schnabel la seconda io preferisco la seconda
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

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AleBello

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 16, 2013, 04:28:14 am
comunque se ne parla tra un bel po' di comprarlo, intanto se qualcuno ha qualcosa di importantissimo da dire, lo dica. La versione che apprezzo di più è quella di Emil Gilels.

berebè

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 16, 2013, 07:46:37 pm
Come al solito, è una questione di buon gusto ;D
Devi imparare ad ascoltarti mentre suoni: cerca più che puoi di ottenere gli effetti che vuoi solo con le dita, aggiungi il pedale solo quando non ne puoi fare a meno (quando, cioè, senti dei "buchi" che con le dita sono impossibili da coprire). In ogni caso, si tratta sempre di pedali brevi, non è Debussy e non sono richiesti effetti di "alone".
All'inizio, è ottima cosa usare un registratore, e usarlo su un passaggio (una frase o poco più) alla volta: registra e ascolta senza pedale, dovresti riuscire a capire quali sono i punti in cui qualcosa non va. Seganteli, e cerca una soluzione tecnica che non richieda il pedale (lega con le dita, nel caso tieni abbassata qualche nota più a lungo del suo valore). Ri-registra, e nel caso aggiungi il pedale nei punti in cui proprio non se ne può fare a meno.
Buono studio!

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Lorenzo221

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 17, 2013, 10:24:34 pm
Inoltre alcuni autori dal '900 in su sottointendevano l'uso del pedale anche nelle versioni originali scritte da loro, scrivendo ad esempio una minima e contemporaneamente pausa di semiminima e semiminima, 3 ottave sotto rispetto alla minima, ma comunque legato ad essa e, senza scrivere il pedale, (a meno che tu non abbia un estensione della mano di 3 ottave  ;D), lo sottointendeva.

Inoltre l'edizione Urtext secondo me è troppo pignola, è bene riportare ciò che è scritto (oltre alle note ed alle pause, anche le indicazioni dinamiche, agogiche ed espressive) alla lettera, ma secondo me è troppo trascrivere... GLI ERRORI!
Ad esempio ho trovato scritto in Mozart un piano tra parentesi (che sta ad indicare che è un errore perché il piano è segnato due battute prima senza altre alterazioni dinamiche) e ho trovato in Bach addirittura una nota tra parentesi (ad indicare che quella nota la suonava già l'altra mano...)
Inoltre gli "approfondimenti" che indicano (anche nei Ricordi) che quello specifico trillo si può fare con un millesimo di secondo di ritardo o di anticipo, non li sopporto proprio, specialmente scritti in tedesco.
Comunque è sempre meglio essere troppo pignoli che troppo poco.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

Re Cremisi

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 18, 2013, 06:15:30 pm
La urtext non è un tipo di edizione che si prefigge di aiutare o di rendere semplice lo studio di un brano; è un tipo di edizione che cerca di essere il più fedele possibile all'originale dell'autore, che spesso è modificato o addirittura storpiato dalle varie edizioni pratiche. Normalmente le urtext non hanno nulla di aggiunto dai revisori, tranne in rarissimi casi in cui si considera necessario farlo, e comunque in questi casi si evidenzia chiaramente che le aggiunte non sono dell'autore, ad esempio con delle parentesi.
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

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Lorenzo221

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 19, 2013, 12:05:29 am
In questo caso il revisionatore ha il compito di aggiungere un'introduzione lunghissima in tedesco prima dei brani.  ;D
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

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antares

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Re:Pedale e Beethoven
Aprile 19, 2013, 02:21:37 pm
Come al solito, è una questione di buon gusto ;D
Devi imparare ad ascoltarti mentre suoni: cerca più che puoi di ottenere gli effetti che vuoi solo con le dita, aggiungi il pedale solo quando non ne puoi fare a meno (quando, cioè, senti dei "buchi" che con le dita sono impossibili da coprire). In ogni caso, si tratta sempre di pedali brevi, non è Debussy e non sono richiesti effetti di "alone".
All'inizio, è ottima cosa usare un registratore, e usarlo su un passaggio (una frase o poco più) alla volta: registra e ascolta senza pedale, dovresti riuscire a capire quali sono i punti in cui qualcosa non va. Seganteli, e cerca una soluzione tecnica che non richieda il pedale (lega con le dita, nel caso tieni abbassata qualche nota più a lungo del suo valore). Ri-registra, e nel caso aggiungi il pedale nei punti in cui proprio non se ne può fare a meno.
Buono studio!

Sono daccordo fino a un certo punto.... ci sono alcune figurazioni ritmico/melodiche che per prassi vengono eseguite col pedale praticamente sempre e quasi da chiunque metti per esempio un arpeggio di 1 o più ottave sullo stesso accordo pedale lungo fino a fine arpeggio o al cambio di armonia.... è una prassi che pianisticamente parlando calza pure su Bach... uno dei pochissimi casi (praticamente l'unico) dpve utilizzo il pedale su Bach
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

Pegasofly

Re:Pedale e Beethoven
Aprile 19, 2013, 03:18:19 pm
pedale "a piacere" su Beethoven?!?!?!?! ora non esageriamo su....

Sono d'accordo con antares. Per favore non diciamo eresie!!!
E questo vale per qualsiasi autore. Anche Bach se si volesse avrebbe bisogno di un pò di pedale. Dipende comunque dal tipo di armonia che si ha sotto mano e soprattutto da quello che una determinata frase musicale "ci vuole dire in quel momento"!!!