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Francesco Campanella

Passaggio edizione Casella Beethoven sonata
Marzo 18, 2020, 05:40:47 pm

Salve ragazzi,
Come potete vedere il re ed il sol cerchiati in rosso sono più piccoli nel 1° e nel 2° bicordo evidenziati rispetto alle altre note.
Posso chiedervi come mai? È l' edizione curata da Casella e mi sembra che in altre edizioni quelle 2 note non sia praticamente presenti.


Vi ringrazio per qualsiasi vostro commento :)

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Pianoth

Casella spesso nella sua edizione fa dei ritocchi alla partitura di Beethoven, spesso non sono nemmeno segnalati.
In questo specifico caso, l'autografo della sonata è andato perduto (l'unica cosa sopravvissuta è una bozza delle prime 6 battute, che però è priva di dinamiche e articolazioni quindi è irrilevante), e l'unica fonte di riferimento è dunque la prima edizione, queste sono le prime battute:

(l'intera prima edizione è visualizzabile gratuitamente da qui, anche se l'immagine che ho postato è presa da una scansione manualmente pulita per renderla più leggibile)


Quindi, quelle legature non ci sono, e non le troverai in nessuna edizione urtext, in quanto si limitano semplicemente a riprodurre questa prima edizione (a cui vengono comunque fatte varie correzioni, solitamente, dato che le prime edizioni ai tempi di Beethoven spesso avevano errori).


Allora ti chiederai, perché Casella le ha messe? Ci sono due motivi. Il primo è di natura armonica. Infatti, il battere di battuta 3 e di battuta 5 presenta un'armonia incompleta, e la nota che completerebbe l'armonia è proprio quella che Casella lega. Il secondo riguarda la prassi dell'epoca, infatti era prassi, in alcune circostanze, mantenere delle note, anche se non c'era scritto, in modo da completare l'armonia. È questa la circostanza giusta? Ho i miei dubbi, specialmente considerando che Casella, di prassi beethoveniana, non poteva saperne granché (ai suoi tempi erano diffuse moltissime false notizie).
Tuttavia, mantenere una frazione di secondo in più la nota di sotto del bicordo non credo che faccia danni in questo caso, quindi, se ti piace l'effetto, perché no. Io mi limiterei a suonare quello che è riportato nella prima edizione, però.

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Francesco Campanella

Io mi limiterei a suonare quello che è riportato nella prima edizione, però.


Diciamo che leggere le note scritte in quel modo mi ha fatto pensare e di conseguenza sono andato a vedere altre edizioni  ;)
Speriamo che andando avanti questi "ornamenti" di Casella più che aiutarmi fanno sorgere dei dubbi, per ora (anche per quanto riguarda Bach con le invenzioni, sinfonie e suite) le sue revisioni mi sembrano complete e chiare; spero che andando avanti le cose non cambino  ;D


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Pianoth

In ogni caso, nota che in queste prime battute quelle note aggiuntive non sono affatto l'unico ritocco fatto da Casella: confronta le legature ad esempio, noterai che le ha modificate in maniera radicale, sia nella mano destra che nella mano sinistra. Questo ti dovrebbe far capire perché tale edizione da musicisti seri non viene più usata: il passaggio così come indicato nella prima edizione è molto diverso, immagina cosa può voler dire studiare l'intera sonata...

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Francesco Campanella

Questo ti dovrebbe far capire perché tale edizione da musicisti seri non viene più usata: il passaggio così come indicato nella prima edizione è molto diverso, immagina cosa può voler dire studiare l'intera sonata...


Consigli a questo punto altre edizioni per le sonate di Beethoven?
Come ti dicevo a me Casella sembra valido anche per altri studi, a questo punto mi stai facendo ri-considerare un pò tutto  ;D
Suggerisci altre edizioni anche per le composizioni che ti ho citato prima?





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Pianoth

L'edizione che consiglio per quasi qualsiasi cosa è l'edizione ABRSM, perché solitamente scelgono studiosi o ricercatori autorevoli per fare l'edizione, quindi il risultato finale è praticamente urtext, ma allo stesso tempo l'edizione propone varie aggiunte, sempre rigorosamente segnalate, che rendono l'edizione più facilmente utilizzabile rispetto ad una Urtext più pulita come la Bärenreiter o la Henle. Nel caso sia di Bach che di Beethoven, l'edizione più autorevole è la Bärenreiter, ma è un'edizione che spesso non ha diteggiature, e pur contenendo indicazioni di prassi e commenti molto estesi e dettagliati sul testo, è parecchio complessa da usare per chi si approccia all'autore la prima volta. La Henle è un tantino più semplice perché solitamente è diteggiata, e i commenti sono un po' più semplici, a volte forse è proprio sui commenti ad essere carente. La ABRSM ha diteggiature, ma ha commenti molto più estesi, e ha più indicazioni che sono adeguate a chi si approccia all'autore la prima volta. Naturalmente il consiglio di quest'edizione in particolare è senza conflitto d'interessi: personalmente ho solo il secondo e il terzo volume dell'edizione ABRSM delle sonate di Beethoven curata da Barry Cooper, autorevolissimo studioso di Beethoven, e l'idea che ho di questa edizione è basata su tali volumi. In ogni caso, puoi farti un'idea anche dando un'occhio a questo PDF.


Detto ciò, ho preparato un confronto tra 4 edizioni, per rendere ancora più chiaro il confronto tra le edizioni, e in particolare perché sconsiglio Casella. Da un'occhio alle 4 immagini presenti in questo link.


Sono le prime battute del secondo movimento della sonata op. 81a di Beethoven, rispettivamente sono l'edizione Barenreiter di Jonathan Del Mar, la nuovissima edizione Henle di Norbert Gertsch e Murray Perahia (ci sono anche vecchie edizioni Henle, in particolare la più diffusa è edita da Bertha Wallner, non è una buona edizione in quanto è sostanzialmente priva di commenti), la nuova edizione ABRSM di Barry Cooper (c'è anche un'edizione vecchia ABRSM, curata da Donald Tovey, piuttosto buona ma non quanto l'ultima), e l'edizione Ricordi di Casella.


Noterai subito che la Barenreiter è pulitissima. L'unica aggiunta che fa al testo è una legatura a battuta 7, tratteggiata, in modo da segnalare subito e chiaramente a chi usa l'edizione che è un'aggiunta dell'editore. L'edizione è completamente priva di qualsiasi suggerimento di diteggiatura.


La nuova Henle, d'altro canto, presenta moltissimi suggerimenti di diteggiatura (di Murray Perahia, in questo caso), e presenta due aggiunte al testo, una legatura a battuta 6 e una a battuta 7, messe tra parentesi. A mio avviso mettere le legature tra parentesi rende meno immediato vedere cosa è stato scritto da Beethoven e cosa no, ma almeno le aggiunte vengono segnalate.


La nuova ABRSM presenta 4 legature aggiunte, una a battuta 3, una a battuta 6, e due a battuta 7, tutte segnalate abbastanza chiaramente con quel taglio in mezzo. Presenta suggerimenti di diteggiatura, senza eccedere con i suggerimenti, e propone anche una risoluzione filologicamente appropriata di tutti gli abbellimenti.


L'edizione di Casella infine... Beh. Si commenta da sola. Fa un numero di aggiunte al testo così grande che non sto neanche a contarle. Alcune sono segnalate, tramite delle parentesi, ma moltissime non sono segnalate (le forcelle, le legature cambiate o aggiunte, la pedalizzazione suggerita, e persino alcune articolazioni). Qual è il problema con l'usare un'edizione così, se si ottiene un risultato finale buono lo stesso? Il problema è che se tu studi da un'edizione così, non hai la più pallida idea di ciò che ha scritto Beethoven, e starai interpretando quella che è sostanzialmente un'interpretazione, che magari può essere anche tutto sommato accettabile, ma non è una cosa buona, a mio avviso.


Spero che con questo confronto ho chiarito maggiormente perché sconsiglio Casella.

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Francesco Campanella

L'edizione che consiglio per quasi qualsiasi cosa è l'edizione ABRSM


Che è l' edizione che non ha pdf disponibili su imslp  :(
Ciò che mi dispiace è che curatori o editori vanno in finale, a volte, a mutare le intenzioni dei compositori.
Capisco abbellimenti o sfumature che possono far meglio digerire un fraseggio, però "editare per mutare" è come aggiungere o modificare colori non-originali ad un quadro, secondo me...
Ti ringrazio per la dritta sulle edizioni e gli esempi che hai elencato  ;)

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Pianoth

Citazione
Che è l'edizione che non ha pdf disponibili su IMSLP
Guarda, se è questo il problema, in linea di massima basta anche studiare da una qualsiasi altra edizione che non fa molti altri ritocchi, ad esempio la Breitkopf e la Peters che spesso sono su IMSLP. L'unico problema in generale delle edizioni su IMSLP è che contengono spesso degli errori, perché sono edizioni datate e non sono più protette da copyright, quindi magari non è stato sempre possibile consultare tutte le fonti necessarie per fare una buona edizione, e comunque i criteri con cui venivano composte queste edizioni erano diversi da quelli odierni. Le edizioni ABRSM che ho consigliato ovviamente non sono su IMSLP perché sono tutte edizioni molto recenti, con meno di 20 anni, quindi abbondantemente ancora protette da copyright. Purtroppo se vuoi un'edizione buona per gli standard odierni devi acquistare un'edizione creata ai tempi odierni, mi sembra logico, no?  ;)

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Francesco Campanella

Le edizioni ABRSM che ho consigliato ovviamente non sono su IMSLP perché sono tutte edizioni molto recenti, con meno di 20 anni, quindi abbondantemente ancora protette da copyright. Purtroppo se vuoi un'edizione buona per gli standard odierni devi acquistare un'edizione creata ai tempi odierni, mi sembra logico, no?  ;)


Difatti la questione del copyright è ciò che ho pensato per quanto riguarda IMSLP.Concordo in pieno per quanto riguarda l' acquisto, ho comunque cercato il download online, come tra l'altro mi hai mostrato tramite link  ;D