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ferry

bach e canzonette
Ottobre 27, 2011, 10:24:56 pm
sono alle prese con i pezzi di bach, in qualche modo vengono (in qualche modo)

quello che mi lascia stranito è la difficoltà nel suonare le canzonette
a spanne dovrebbe essere considerata roba più facile
e invece no, ho provato con smoke in your eyes, amapola, colonne sonore di film
e tra melodia e accordi non riesco, vengono da far pietà

è normale che sia così ?
forse bisogna fare esercizi apposta per questo tipo di musica ?
ciao
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

Pianorganist

Re:bach e canzonette
Ottobre 28, 2011, 05:30:27 pm
Salve.
Ma .. da quanto tempo suona ? Cosa sta facendo precisamente di Bach ?
Saluti.

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ferry

Re:bach e canzonette
Ottobre 28, 2011, 05:57:21 pm
1 23 pezzi facili, suono da qualche anno, ma questo credo sia relativo, bisogna vedere come e quanto, grazie ma penso che mi possa dare del tu
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

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Paola

Re:bach e canzonette
Ottobre 28, 2011, 07:58:26 pm
Io credo sia del tutto normale.
Almeno nella mia esperienza.
Una cosa è disporre di uno spartito che studiamo e impariamo esercitandoci, un'altra è avere davanti più possibilità.

La musica classica nella grafia musicale riesce a riprodurre visivamente tutto quello che dobbiamo suonare, ovvero anche quegli aspetti come la pronuncia, l'accentazione, ecc, che invece nella musica leggera e ancora di più nel jazz è impossibile scrivere.
Uno swing non potrà essere descritto pienamente da sincopi o gruppi di terzine, ad esempio.

E questo è uno degli aspetti.

Un altro elemento non trascurabile è la conoscenza e la padronanza dell'armonia, che ci consente, di fronte a una melodia e a semplici accordi, di utilizzare tutte le note possibili in quella tonalità e secondo quella esatta progressione armonica.

Ci vuole tempo... non credo bastino i 23 pezzi facili di Bach.... ci vuole esercizio e una certa duttilità mentale e soprattutto uno studio specifico.

Hai citato "Smoke gets in your eyes"... ad esempio.
Questa non è propriamente una canzonetta, è piuttosto una ballad che è diventata uno standard jazz molto apprezzato ed eseguito da pianisti del calibro di Keith Jarrett.
La riarmonizzazione ed elaborazione di un brano simile richiede molto studio e impegno, al pari di una partitura di Bach. E' uno studio di tipo diverso, indubbiamente, ma pur sempre uno studio serissimo e molto impegnativo, affidato alle conoscenze personali, a una buona tecnica, alla conoscenza dell'armonia e alla creatività e sensibilità individuali.

Buon lavoro!  ;)



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ferry

Re:bach e canzonette
Ottobre 28, 2011, 08:06:13 pm
grazie sei stata molto gentile
no sai perchè lo dicevo ? a parte che mi piacerebbe suonare questo tipo di musica, ma anche perchè di solito uno dice ... quello suona bach, che bravo ... quello suona le canzonette, è uno strimpellatore ... ovviamente erroneamente, ma puo' capitare

per gli studi specifici con comodo potresti consigliarmi qualcosa ?
la melodia in qualche modo viene, il problema è riempire con accordi e giri vari, poi l'impressione è tutta diversa

ciao
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

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pianoforteverona

Re:bach e canzonette
Ottobre 29, 2011, 10:12:01 am
Condivido ed apprezzo molto la risposta di Paola: infatti, benché tu, Ferry, abbia intitolato il post "Bach e canzonette", in realtà si tratta di generi musicali diversi che richiedono approcci diversi; saper suonare Bach non significa automaticamente saper suonare le cosidette "canzonette".

Quando mi è capitato di dover rispondere a richieste nel genere "pop moderno" (chiamiamolo così, per intenderci), nel quale non sono molto esperto (anche se lo apprezzo e lo ascolto fin dall'infanzia), ho usato il criterio di ascoltare con attenzione le esecuzioni: oggi con "YouTube" è molto comodo. Cerco di fare (o di far fare all'allievo) un ascolto attento di tutti i parametri: altezza dei suoni (melodia e armonia), fraseggio ritmico (swing, ecc.), strumentazione, ecc.; poi trascrivo (trascriviamo) su pentagramma. Credo sia in ogni caso un ottimo esercizio.

Ad esempio, mi è capitato di trascrivere "Nessuno", la canzone cantata da Mina, credo del 1959, che tra l'altro prevede nell'originale un "solo" strepitoso per sax. Lo abbiamo realizzato in una esecuzione per voce, sax tenore e pianoforte: personalmente mi sono molto divertito!

PS: poi torno sempre a Bach, ma questo è un altro discorso...
Maestro Sfredda
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