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bongie

Re:Metronomo si, metronomo no
Gennaio 06, 2013, 10:25:26 pm
Scusate ancora la mia insistenza....
Vi faccio un esempio: sto studiando il moto perpetuo di Weber. Senza metronomo che mi indica le velocitÓ progressive (incluse le 200000 varianti ritmiche), mi sentirei perso!!!
Inizioi a studiare in questo modo: 80-84-88-92-96-100 la croma
                                                    78-82-86-90-94-98 la croma
                                                    80-100-88-100-94-100 la croma
Questo Ŕ solo un esempio di come imposto il mio studio inziale per incominciare a prendere familiaritÓ con un pezzo molto "tecnico" come il moto perpetuo di weber.
Senza metronomo non riuscirei ad impostare "a mente" questi piccoli scarti di velocitÓ progressive!!!

Scusami se sono tardo, ma non ho capito bene il criterio con cui imposti il metronomo: ho capito che, come mi fa fare anche la mia insegnante, da una velocitÓ iniziale aumenti progressivamente, poi diminuisci un po', il terzo?
Comunque credo che il metronomo possa servire soprattutto in pezzi come le sonatine di clementi (per esempio), o kuhlau (per esempio), oppure in pezzi ritmati, come l'improvviso 2 op.90 di schubert, in cui Ŕ importante evidenziare l'accento e far risaltare le terzine. In ogni caso mi piace il tuo metodo di cambiare la velocitÓ di esecuzione durante lo studio di un pezzo: mi Ŕ infatti, ahimŔ, successo di essere in grado di eseguire un pezzo alla sua velocitÓ naturale, ma non pi¨ lenta. Come dire saper correre, ma non camminare.
Poi magari dico solo stupidaggini perchŔ sono solo un ignorante di 17 anni.

Per Pegasolfyvolevo solo chiedere se potevi spiegarmi meglio il tuo metodo, perchŔ mi sembra interessante e vorrei usarlo anche io =).
Il Clavicembalo ben temperato Ŕ il Vecchio Testamento, le sonate di Beethoven il Nuovo testamento: a l'uno e l'altro dobbiamo credere. (Hans von Bulow)

Pegasofly

Re:Metronomo si, metronomo no
Gennaio 08, 2013, 10:48:32 am
Ciao Bongie!!!

Questo particolare metodo che uso Ŕ molto meccanico e spesso anche noioso, ma ti assicuro che Ŕ un tocca sana per acquisire scioltezza nelle dita, nonchŔ uguaglianza.
Il trucco sta semplicemente nel "toccare" tutte le tacchette del metronomo facendo molto lavorare quelle parti del cervello che comandano i movimenti delle dita. Fare esercizi alternando le velocitÓ metronometiche aiuta "la mano" ad acquisire una scioltezza e una velocitÓ delle dita molto pi¨ rapidamente di quanto non faresti se partendo per esempio da 80 prosegui fino ad arrivare  a 100 e ti fermi lý.
Ti ripeto Ŕ un metodo molto noioso e monotono ma prota a dei buoni risultati se fatto con regolaritÓ.
Al compimento inferiore ho portato l'improvviso di schubert op 90 n 2 studiato tutti con questo metodo....mi sono trovato benissimo. Poi una volta acquisita sicurezza e agilitÓ nelle dita penso alle dinamiche, ai respiri, al pedale, all'interpretazione, ecc... ecc...
Paradossalmente Ŕ anche un ottimo metodo di studio per superare alcune difficoltÓ di tipo squisitamente tecnico che puoi incontrare nell'esecuzione di un brano...
Spero di esserti stato utilie!!!  :) :) :)

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ferry

Re:Metronomo si, metronomo no
Gennaio 11, 2013, 02:58:02 pm
Il metronomo credo sia molto importante
All'inizio fa casino e ti incasina, ma poi prendi l'abitudine
Credo che bisogni sforzarsi per prendere l'abitudine

Chopin diceva: la mia mano sinistra Ŕ il direttore d'orchestra, come un metronomo
Questo a proposito del suo famoso rubato
Dalle testimonianze sembra che lui sapesse tenere il tempo con precisione
Pero' aggiungeva: molti rallentando la mano destra (per fare il rubato, per esempio) rallentano anche la sinistra. E' da evitare, ma Ŕ difficile
Questo non succede solo con Chopin. A volte non te ne accorgi, rallenti una mano per dare tempo all'altra.
In questi casi solo il metronomo ti puo' aiutare
non stare lý a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!