0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

AleBello

Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 03, 2013, 06:12:15 pm
Volevo tornare a fare qualcosa di bach, e oltre alla suite inglese numero 2 volevo chiedervi quali sono secondo voi le invenzioni a 3 voci più "soddisfacenti" da suonare

Ma soprattutto, non avendo un insegnate, apprezzerei qualche informazione sui particolari da tenere d'occhio (anche per la suite inglese :P)

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3102
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 03, 2013, 06:57:57 pm
la suite non la conosco così bene da poterti consigliare per quanto riguarda le 15 sinfonie: da quel che ricordo io (non le ho fatte tutte ma una decina si) la 2 è molto carina la 3, 4 la 6 anche che è la più semplice della raccolta, la 8, la 11, ma la mia preferita resta l'ultima la 15.... consigli il principale è sempre quello fai sentire ogni entrata del tema e metti la voce principale sempre in risalto l'entrata tematica falla sentire facendo diminuire prima la stessa voce
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

*

Pianoth

Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 03, 2013, 11:00:06 pm
Due consigli che valgono principalmente per le suite ma in parte anche per le invenzioni:

Se hai un'edizione urtext, ti consiglio di cercare di individuare il tema e di mettere delle T sullo spartito ogni volta che lo individui in qualche forma (in un'altra tonalità, inversione melodica ecc.), per poi evidenziare adeguatamente nell'esecuzione ogni T che hai messo. Esempio, nel preludio della seconda suite (ma è alla tua portata questo preludio? Vedremo):

Se non hai un'edizione urtext allora segui le dinamiche che ci sono scritte, non maniacalmente, l'importante è che evidenzi i temi e che ci sia musicalità.

Inoltre, informati sul tipo di brano che stai suonando. Ad esempio, la sarabanda si suona in modo completamente diverso da come si suona una giga (e non sto parlando solo di velocità). Ascolta qualche buona esecuzione.
Ultima modifica: Dicembre 03, 2013, 11:27:11 pm da Pianoth

AleBello

Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 04, 2013, 12:00:30 am
Innanzi tutto grazie ad entrambi per la risposta :3

Premetto che sto cercando di preparare una specie di esame di 5° (in generale questi pezzi di bach, la k 309 di mozart, l'improvviso op 90 n2 di schubert, un paio di studi da czerny e cramer, e poi studio il notturno op 27 n 1 per amore personale) proprio per capire per bene cosa devo migliorare e a cosa devo dedicarmi

La verità è che quando andavo a lezione (ormai 8 anni fa e cose così) ho suonato molto poco Bach: giusto qualche pezzo dal mio primo Bach e basta. Di recente ho preso in mano autonomamente le invenzioni a due voci, che all'inizio sono risultate ostiche (soprattutto nella lettura) ma a livello tecnico non ho avuto problemi, quindi volevo approfondire il discorso con le sinfonie e una suite inglese!

La cosa che mi preoccupa maggiormente è la mia ignoranza in campo polifonico e più in generale in quello barocco (quindi effettivamente non ho idea di cosa devo ottene da una sarabanda o un bourreè e cose del genere).

Non ho l'edizione Urtext, ma intendo procurarmela, per ora uso quella dell'edizione iberica edita da czerny credo.

Per quanto riguarda la buona esecuzione, accetto suggerimenti (non essendo un grande ascoltatore del barocco)
Ultima modifica: Dicembre 04, 2013, 12:04:16 am da AleBello

*

Pianoth

Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 04, 2013, 09:13:46 am
Ok, io ti consiglierei, prima di passare alle suite inglesi, di studiare qualche brano delle suite francesi, che sono più semplici di quelle inglesi, ma i pezzi sono della stessa tipologia, non per forza delle suite intere, studia giusto almeno un brano di ogni tipologia. Studia anche almeno 4-5 invenzioni a due voci, cercando di evidenziare i temi... Un consiglio che ti devo dare per le invenzioni, sia a 2 voci che a 3 voci, è di non suonarle con un solo cervello, cioè mentre le suoni non devi pensare a che note devono suonare entrambe le mani, ma devi pensare a cosa fanno le voci singolarmente. È molto difficile e richiede molta pratica, per questo per il momento pensa a farlo per le invenzioni a due voci.

Ci sono vari ottimi interpreti di bach, i primi che mi vengono in mente sono Gould e Schiff, ma ce ne sono vari.

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3102
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 04, 2013, 01:19:13 pm
Tureck ma le suite sono rare io ho solo la 3° inglese..... Gould e Schiff invece le trovi sicuro le suite
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

AleBello

Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 04, 2013, 01:35:08 pm
Confesserò con un certo imbarazzo che ho comprato l'edizione Urtext delle suite francesi l'anno scorso, MA non ho trovato la forza di studiarle (le ho guardate molto superficialmente)

Allora riprenderò le invenzioni a 2 voci, magari ve le faccio ascoltare, ma per quanto riguarda le suite francesi quali sono le più utili? (o belle. Considera che io detesto le sarabande e in generale quasi tutti i pezzi espressivi barocchi, ma uno o due posso sopportarli xD)

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3102
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:Invenzioni a 3 voci di Bach
Dicembre 04, 2013, 01:53:47 pm
io le fatte tutte e e 6+ le francesi ma lemie prime furono la 5 e la 2
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so