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Gino

Imparare a memoria i passaggi difficili?
Luglio 03, 2020, 06:15:03 pm
Ci sono alcuni esercizi all'apparenza semplici con i quali, anche dopo averli studiati per molto tempo, non riesco a  coordinare lettura ed esecuzione.
Per farli bene devo eseguirli molto lentamente, quasi al rallentatore.

Va bene impararli a memoria o è più corretto leggerli e suonarli in modo estremamente lento?

Imparando a memoria si rischia di non fare progressi ?

Non mi riferisco alla lettura all'impronta, ma ad un esercizio studiato molte volte.
Ultima modifica: Luglio 03, 2020, 06:31:56 pm da Gino

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Pianoth

Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Luglio 04, 2020, 11:21:45 am
Imparare a memoria un passaggio veramente difficile è essenziale in quanto se ci sono moltissime note non si fa in tempo a pensarle tutte, occorre pensarle a gruppi di note e affinché questo succeda occorre affidarsi un po' alla memoria cinestetica. Però attenzione! Stiamo parlando di passaggi che sono davvero impegnativi, oppure sono impegnativi per una questione di lettura dello spartito che è lenta o di una familiarità della tastiera a occhi chiusi ancora non molto sviluppata? Occorre fare molta attenzione, perché se usi la scorciatoia della memoria quando leggi, non svilupperai una lettura buona e sarai sempre lento a studiare. Ovviamente non so se è il tuo caso, ma lo specifico per sicurezza. In tal caso, ti conviene avere pazienza, e leggere lento, tenendo lo sguardo fisso sullo spartito, cercando di guardare la tastiera davvero il meno possibile, idealmente non la dovresti guardare affatto.

Gino

Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Luglio 04, 2020, 01:06:23 pm
E' proprio il mio caso, effettivamente l'esercizio non è difficile, ma presenta diversi cambi di chiave che lo complicano e ho ancora difficoltà con la lettura.
Quindi, suonerò lentamente seguendo lo spartito e cercando di non guardare la tastiera.
Grazie, è un dubbio che avevo da tempo.

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Alessio1949

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Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Luglio 05, 2020, 10:14:38 am
Buongiorno
mi permetto inserirmi in questa discussione dato che anche io ho qualche difficolta' nella lettura dello spartito, nel senso che se guardo le note della mano destra mi sfuggono  delle note della sinistra e viceversa. Che suggerimento potete darmi?
Grazie mille
buona giornata


alessio

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Pianoth

Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Luglio 06, 2020, 01:51:38 pm
Questione di abitudine, devi imparare a sviluppare una lettura più a blocchi di note, invece che leggere nota per nota.

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Alessio1949

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Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Luglio 08, 2020, 03:28:04 pm
grazie




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RobertoM

Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Dicembre 02, 2020, 05:16:41 pm
Ciao, mi collego...riguardo alla lettura trovo sempre indicato di non guardare le mani ma viceversa di sviluppare quel senso di "spazialità" in modo da avere il dito giusto sul tasto giusto; vedo anche che bisogna abituarsi a leggere "per gruppi" e non per "note singole" per velocizzare la lettura e compiere meno errori.

Due domande:
  • leggo che bisogna leggere "per intervalli" e non per note: presumo si intenda vedere le note relazionate tra di loro, capire la distanza che hanno e quindi agire di conseguenza con le dita, però non è facile nel senso che non sempre abbiamo il pollice (dito 1) ed il mignolo (dito 5) su tasti consecutivi; suggerimenti in tal senso ?
  • leggo che bisogna "leggere la battuta o le due battute successive a quella che si sta suonando, ecco, qui x me è difficilissimo, come ci si può riuscire ?

Sinceramente non ho ancora compreso cosa è meglio sviluppare: lettura a prima vista oppure memorizzazione....presumo che la verità stia nel mezzo!

Grazie a tutti, ciao.

Marco74

Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Dicembre 02, 2020, 09:44:51 pm
Io, da principiante, a prima vista non riesco a suonare proprio nulla. E a furia di studiare e ripetere una cosa, è inevitabile impararla a memoria. Così come è inevitabile, in certi passaggi dove si muovono tanto le dite, sbirciare la tastiera. Ma credo che sia un'abilità anche imparare a passare da spartito e tastiera senza perdere il posto.
In ogni caso, anticipare è fondamentale, ma è difficile. Lo facevo trent'anni fa quando suonavo il sax, adesso sto cercando di riabituarmi e di imparare a farlo tenendo d'occhio l'armonia, non solo la melodia.

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Pianoth

Re:Imparare a memoria i passaggi difficili?
Dicembre 03, 2020, 12:25:16 am
  • leggo che bisogna leggere "per intervalli" e non per note: presumo si intenda vedere le note relazionate tra di loro, capire la distanza che hanno e quindi agire di conseguenza con le dita, però non è facile nel senso che non sempre abbiamo il pollice (dito 1) ed il mignolo (dito 5) su tasti consecutivi; suggerimenti in tal senso ?
  • leggo che bisogna "leggere la battuta o le due battute successive a quella che si sta suonando, ecco, qui x me è difficilissimo, come ci si può riuscire ?

1. Una volta lette le note, tali note vengono immagazzinate nella memoria a breve termine. Con l'esercizio della lettura a prima vista, questo processo avviene più velocemente, ed è possibile leggere gruppi più grandi di note. Tuttavia, affinché tale sviluppo della lettura a prima vista sia effettivamente utile, naturalmente è necessario anche conoscere principi che consentono di diteggiare velocemente. Per questo è importante studiare scale, arpeggi, ed espandere il repertorio il più possibile: si affrontano tante differenti situazioni tecniche, si impara più presto a trovare la diteggiatura migliore, o perlomeno una diteggiatura utilizzabile, e questo è effettivamente un altro requisito per una buona lettura a prima vista. Però, mentre per il non guardare la tastiera è sufficiente esercitarsi in maniera sistematica, per la diteggiatura bisogna necessariamente affrontare più brani possibili, il che di per sé tra l'altro potenzia ancora di più la lettura a prima vista (dato che leggendo tanti brani ci si esercita anche a velocizzare la memoria a breve termine).


2. Certo che è difficile. Richiede, per l'appunto, una rapidissima memoria a breve termine, oltre che una buona capacità a trovare subito una diteggiatura utilizzabile. Ma bisogna esercitarsi, affinché ciò diventi possibile.


Io, da principiante, a prima vista non riesco a suonare proprio nulla. E a furia di studiare e ripetere una cosa, è inevitabile impararla a memoria. Così come è inevitabile, in certi passaggi dove si muovono tanto le dite, sbirciare la tastiera. Ma credo che sia un'abilità anche imparare a passare da spartito e tastiera senza perdere il posto.
In ogni caso, anticipare è fondamentale, ma è difficile. Lo facevo trent'anni fa quando suonavo il sax, adesso sto cercando di riabituarmi e di imparare a farlo tenendo d'occhio l'armonia, non solo la melodia.
A furia di ripetere senza ragionare sullo spartito, si memorizza quasi esclusivamente tramite memoria cinestetica, il che è da evitare in quanto è un tipo di memoria piuttosto fragile, che tra l'altro è poco efficace nei brani lenti, proprio perché non c'è molto movimento. È meglio memorizzare in maniera conscia, ragionando sullo spartito. A ciò, naturalmente, si aggiunge anche la memoria cinestetica; l'importante è che a mio avviso si faccia anche un po' di sforzo di memorizzazione.
Affidarsi alla memoria cinestetica mentre si studia, specialmente quando si è agli inizi, è terribilmente dannoso per i progressi, proprio perché si distoglie troppo presto lo sguardo dallo spartito, si inizia a guardare la tastiera anche quando è totalmente non necessario, e dunque non si sviluppa mai la prima vista.
Purtroppo, per quanto sia difficile, è assolutamente indispensabile studiare guardando lo spartito, se si vuole sviluppare la lettura a prima vista e quindi la velocità di studio, e bisogna davvero distogliere lo sguardo il meno possibile. Meglio affrontare questa grossa difficoltà, e migliorare con il tempo, o restare fermi mesi sugli stessi brani perché non si riesce a fare progressi?
Ultima modifica: Dicembre 03, 2020, 12:28:18 am da Pianoth