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peppotronix

Imparare a memoria brani per ESAMI o CONCORSI?
Giugno 21, 2012, 06:47:01 pm
Salve ragazzi a scopo di curiosare e magari sentire altre esperienze vorrei sapere come vi preprate per l'affrontare un esame o concorso. Se ad esempio è permesso portare lo spartito , voi eseguite il brano leggendolo integralmente oppure imparate tutti (o quasi tutti) i brani a memoria e ci buttate solo uno sgurardo nel caso in cui non sapete cosa viene dopo?   

Vorrei trovare delle risposte al mio piccolo dilemma perchè per quanto mi riguarda io tendo a sbagliare più facilmente con la lettura che imparando a memoria percui durante lo studio che affronto con i brani cerco memorizzarli tutti , da bach e vari alla tecnica e dopo un po metto da parte gli spartiti e li riprendo solo successivamente per dare magari una ripassatina e immagazzinare quanto scritto associato a cio che le mani devono fare...e non so se questo mio metodo sia una buona cosa...

mmax2

Per quel poco che ho avuto modo di sperimentare (sulla mia pelle), il fatto di imparare a memoria viene valutato di più del fatto di leggere dallo spartito. Senza contare che non c'è più la rogna del girare le pagine, rogna non da poco. Quindi, visto che pare che tu non abbia difficoltà, non vedo perché non continuare ad imparare a memoria.
Massimo

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Giulio

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Molti pianisti ritengono che lo stesso studio di un pezzo possa inizare/avvenire completamente solo quando lo si è imparato a memoria.
Per il fatto che forse ci si può concentrare sul suono, ascoltandosi e prestando attenzione a quello che si fa invece di leggere uno spartito.

peppotronix

Grazie 1000 ragazzi , inoltre volevo chiedervi un altra cosa, correggetemi se sbaglio...
Coloro che studiano un brano sempre con lo spartito avanti a se , non trovano stessi scogli e difficoltà di chi  impara la partitura a memoria ?

 inoltre sarebbe questa la loro procedura di studio? :
... inizialmente i primi giorni che si studia il brano si incontrano le prime difficoltà di lettura e di tecnica  , omettendo (non di proposito ovviamente) qualche segno di dinamica o qualche nota , poi leggendo e rileggendo si riesce a metabolizzare le pagine per poi far diventare la lettura molto più fluida e abituare le mani ai movimenti e all'agogica richiesti dallo spartito...

Cosi facendo , quando magari c'è un passaggio in cui ci sono giochi di voci un po più articolati , oppure come in pezzi di compositori quali bach e giu di li , non necessitate di imparare a memoria , quei dati pezzi o almeno imparare a memoria il lavoro che fa una mano o delle voci per poi leggere le restanti?


Ultima mia domanda di questo topic , giuro xD....Grazie davvero ragazzi :D

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Lorenzo221

Salve ragazzi a scopo di curiosare e magari sentire altre esperienze vorrei sapere come vi preprate per l'affrontare un esame o concorso. Se ad esempio è permesso portare lo spartito , voi eseguite il brano leggendolo integralmente oppure imparate tutti (o quasi tutti) i brani a memoria e ci buttate solo uno sgurardo nel caso in cui non sapete cosa viene dopo?   

Vorrei trovare delle risposte al mio piccolo dilemma perchè per quanto mi riguarda io tendo a sbagliare più facilmente con la lettura che imparando a memoria percui durante lo studio che affronto con i brani cerco memorizzarli tutti , da bach e vari alla tecnica e dopo un po metto da parte gli spartiti e li riprendo solo successivamente per dare magari una ripassatina e immagazzinare quanto scritto associato a cio che le mani devono fare...e non so se questo mio metodo sia una buona cosa...

Dunque, nei concerti è consuetudine non usare lo spartito, ma alcuni lo usano ugualmente, nei concorsi professionistici, la presenza dello spartito di solito è ammessa, ma con influenza sul voto (pochissima, di circa un 2%) e negli esami, dipende di che tipo, a quelli di ammissione al conservatorio io ho usato lo spartito, ma credo che in alcuni non si possa usare.
Riguardo alla memorizzazione, anche per me è più facile suonare a memoria, ma se lo spartito è espressamente richiesto, tu puoi suonare senza guardarlo, che problema c'è, il tuo metodo, mi sembra buono a prima vista, ma dipende qual'è la frequenza di questa ripassatina, e quanto poi influisce sul tuo modo di suonare. Non è buona cosa imparare a memoria le note, il tempo le pause e dare una ripassatina per imparare come se fossero nuove, le legature e la dinamica.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

peppotronix

Buongiorno Loryea e grazie per avermi risposto  :)
La ripassatina che io intendo è quella fase che solitamente viene definita mantenimento del pezzo per ripulire magari eventuali errori che nel corso dell'esecuzione a memoria possono essersi  formati. Anche io sono daccordo con te sul fatto che memorizzare frasi musicali e agogica debba venir fatto in contemporanea , perchè in questo modo si riesce a dare più senso al pezzo e oltre al memorizzare le note si riesce a memorizzare anche la sua struttura dinamica...
Secondo voi , memorizzare uno spartito di tecnica è utile , o li si potrebbero studiare benissimamente leggendo e memorizzare solo i "passaggi difficili"?idem Bach , voi per consuetudine lo suonate a memoria (perchè l'altra opzione per me sarebbe difficile con 4 voci che si articolano fra di loro, e devo leggere ognuna di esse  :-\  )?
Ultima modifica: Giugno 27, 2012, 01:53:20 pm da peppotronix