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kichibia

IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 03, 2012, 10:02:32 pm
Ciao a tutti. Ho un dubbio sulle scale.... Possiedo un prospetto delle tonalità relative es:

SOL MAGG./ MI MIN (1#) .... FA MAGG./ RE MIN (1b)  e così via... ma ho un po' di confusione a studiarle perchè ovviamente ce ne sono molte...
Qual'è il metodo più appropriato per studiarle, da dove si comincia esattamente? Conviene studiare la scala maggiore e la relativa minore oppure c'è una via più logica? Grazie a tutti, ciao ciao

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Christian

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Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 04, 2012, 12:30:50 pm
Ciao! :)

Allora, si può iniziare da un punto di vista didattico o teorico. Dal punto di vista didattico si comincia in genere dalle scale di Reb maggiore, Solbmaggiore, Si maggiore, Mi maggiore che sono le più semplici.

Da un punto di vista teorico si parte dalla scala di Do maggiore (con la sua relativa minore La minore) per poi procedere con le altre. Dove si procede? O iniziando le scale con i diesis o iniziando le scale con i bemolli.

Ci viene d'aiuto il ciclo delle quinte.  Questo video può esserti d'aiuto: http://www.youtube.com/watch?v=6FQCX9gcsgk

In pratica, si parte dal Do, e si sceglie, secondo quello che ti è più comodo, di procedere tramite quinte ascendenti (verso l'alto) o quinte discendenti (verso il basso).

Se scegli di salire, allora dal Do (dalla scala di Do), andrai a suonare quella di Sol (con la sua relativa minore). Perché questo? Perché noi dal Do siamo andati un su di una quinta giusta, e abbiamo ottenuto il Sol. Finita di eseguire la scala di Sol, eseguiamo quella poi di Re (con la sua relativa minore). Questo perché se andiamo su di una quinta giusta da Sol, otteniamo il Re, e così via.

Per qualsiasi dubbio, scrivi qui sotto ;)

Ps. alcuni insegnanti fanno studiare la scala di Do maggiore e quella di Do minore. Poi quella di Sol maggiore e quella di Sol minore ecc... non rispettando le relative minore. E' un metodo anche questo ;)
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kichibia

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 04, 2012, 09:11:54 pm
Grazie Christian, avevo già dato un occhiata all'opuscolo da te scritto sulle scale musicali sul perche si studiano e come studiarle, però volevo ancora una conferma sul fatto che esistono diversi metodi di studio e non ce n'è uno unico giusto. Io le stavo già studiando però non sapevo se il mio tipo di approccio era disordinato. Grazie e se incontrerò dubbi sul mio cammino mi farò nuovamente sentire, grazie ancora.... ciao ciao ;)

zhvaigzhdele

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 05, 2012, 02:54:38 pm
Le scale si studiano anche con le varianti, di solito con gli accenti ogni due, ogni quattro e terzinato, io lo faccio e lo trovo un buon metodo per memorizzarle ;)

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eligen

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 05, 2012, 03:59:04 pm
Il metodo di studio che mi ha consigliato il mio maestro è il seguente: si procede per quinte (salendo da DO a SOL, RE... e poi scendendo da Do a FA, SIb, ...) suonando per ogni scala quella maggiore con le relative minori (melodica ed armonica, non quella naturale).

Daniele Lagatta

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 12:30:14 pm
Ciao a tutti, volevo un'informazione "tecnica": secondo voi quante scale bisogna fare mediamente al giorno per avere una buona scioltezza nelle dita e quindi tenere la mano ben allenata? ho seguito alcuni utilissimi video pubblicati qui e, se non ho capito male, il "pane quotidiano" di ogni pianista sono scale e arpeggi. voi cosa mi consigliate? quante scale e arpeggi potrebber bastare per essere ben allenati? grazie ;)

zhvaigzhdele

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 01:23:20 pm
Dipende, io ne ripasso due al giorno e per due si intende due scale maggiori con le loro relative minori armoniche e melodiche, per moto retto, contrario, per terze e seste, con gli accenti diversi (vedi il post che ho scritto sopra) e così più o meno in una settimana le ripassi tutte senza trascurale. Poi tutti gli arpeggi maggiori e minori, lunghi e arpeggiati in successione cromatica (ma se sei alle prime armi con la musica falli secondo il circolo delle quinte). Io inizio quasi sempre così lo studio e poi passo agli esercizi più specifici e poi gli studi

Daniele Lagatta

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 01:35:44 pm

Si in effetti anch'io ripeto le scale (anche se una al giorno) seguendo il modo retto, contrario, per terze e per seste tonalita maggiore e relativa minore armonica e melodica, ma non con gli accenti...a cosa serve nello specifico cambiare gli accenti? io le faccio di seguito (credo in quartine). per quanto riguarda gli arpeggi di solito faccio lo stesso arpeggio della scala del giorno prima per arpeggii "spezzati" ma legati (ad es arpeggio in do maggiore destra e sinistra suonano: do-mi-sol-do--mi-sol-do-mi--sol-do-mi-sol-ecc per quattro ottave), poi arpeggi consecutivi con rivolti (es do-mi-sol-do-mi-sol-do-mi-sol e poi scendo) e infine arpeggi con accordi diminuiti, di 7' ecc. tutti ovviamente con relativi minori. second te bastano? grazie

zhvaigzhdele

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 02:01:50 pm
Ma si! direi che fai già abbastanza! con gli accenti significa dare l'accento ogni due note, ogni quattro e poi ogni tre (terzinato) è buon modo per assimilarli! Ma devi dare l'esame per caso?

Daniele Lagatta

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 02:42:15 pm
No magari, facendo l'univ non posso farer il consercvatorio =( cmq chiedevo perchè da un pò di tempo sto cercando di dare una sistematicità allo studio e per questo volevo sapere se recnicamente i miei esercizi quotidiani sono sufficienti per una buona elasticità della mano..grazie per i chiarimenti ;) un'ultima cosa per arpeggi cromatici intendi una successione di arpeggi partendo da do maggiore poi do#maggiore poi re, re#, mi magg, fa magg, fa#magg e così via?

zhvaigzhdele

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 02:57:17 pm
Ti capisco benissimo, anch'io studio privatamente, vado a lezione una volta tanto e molto lavoro autonomo, tanto suono per mio diletto!

Si esatto in successione cromatica do maggiore, do minore, do# maggiore, do# minore perchè almeno è un modo rapido per farli tutti in poco tempo e per ripassarli tutti i giorni sia lunghi sia spezzati. In totale tra scale e arperggi io dedico mezz'orra di tempo e in più faccio alcuni esercizi di Hanon, quelli che aiutano 4 e 5 dito, e gli esercizi di Brahms che sono molto vari e utili, anche se poi dopo un po' diventano noiosi

Daniele Lagatta

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 03:12:11 pm
Ho notato che molti di voi utilizzano l'Hanon...io sinceramente non lo conosco, utilizzo come tecnica il Lebert-Stark che tuttavia ora ho un pò abbandonato. in effetti volevo capire questo: tu oltre a scale e arpeggi, gli altri esercizi in cosa consistono? perchè prima eseguivo una serie di esercizi su note tenute, doppie note, formulari, pezzi riassuntivi, esercizi per il polso, ecc. ora il mio prof mi ha ridotto il programma (venendo incontro al poco tempo che ho a disposizione causa università) all'essenziale e cioè scale e arpeggi in attesa di acquistare "la scuola delle ottave" che immagino sarà un'altra parte importante quanto le scale e arpeggi...

zhvaigzhdele

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 03:24:11 pm
Dunque, prima di tutto a che anno di studio sei?

Secondo, l'Hanon è il libro di esercizi comunemente più usato. E' considerato la "palestra" del pianista, perfino i diplomandi lo usano per sciogliere le dita prima di mettersi a fare studi trascendentali e tanta altra roba. Di scuole di tecnica ce ne sono molte, poi si usano convenzionalmente quelle che senti citare più spesso. Gli esercizi che ti faceva fare il tuo prof mi sembrano validi, il poco tempo purtroppo è una cosa che bisogna imparare a gestire. Io per dirti sto scrivendo la tesi magistrale e ho solo un paio d'ore alla mattina per esercitarmi e cerco di alternare la mole di lavoro, ma alla tecnica di base non rinuncio quasi mai, proprio perchè è quella che più ti aiuta a rinforzare le dita.

Daniele Lagatta

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 03:34:50 pm
Bè non saprei definire un anno (tenendo presente il conservatorio). studio da circa sei anni ma in effetti è come se studiassi da tre anni. tecnicamente con il mio prof abbiamo affrontato tutte le difficoltà del piano lui infatti dice che comunque io conosco tutto (cioè scale, arpeggi, ottave, strisciandi, tecnica di peso, cantabilità, ecc.) ma non so fare ancora tutto (tipo le ottave). a livello di pezzi suono i 23 pezzi facili di Bach (ho fatto il 3, il 6 e il 7), di Beethoven ho la sonata al chiaro di luna (il primo tempo) e per elisa (quest'ultima non perfetta soprattutto nell'ultimo tempo), poi Chopin op. 69 n2 uno dei più facili e sto provando se mi riesce la "goccia d'acqua", poi ho studiato la toccata di paradisi, e altra roba. questo per farti capire fin dove arrivo =P tu cosa mi consigli oltre a scale e arpeggi (e future ottave)?

zhvaigzhdele

Re:IL CORRETTO STUDIO DELLE SCALE
Gennaio 09, 2012, 04:08:59 pm
Come base mi sembra buona, consigliarti altra roba non saprei perchè se il tuo maestro ha un programma ben preciso è giusto che ascolti le sue indicazioni...Per continuare su questa strada io ti consiglierei quello che hanno fatto fare a me:

Czerny - scuola di meccanismo e scuola della velocità
Bach invenzioni a due voci
Cimarosa sonate per fortepiano
Schuman alnum per la gioventù ( anche se a me non piaceva)

Un' altra cosa utile che ho tralasciato ma che mi conviene fare presto

Clementi  preludi ed esercizi - ti aiuta molto a consolidare lo studio delle scale e la conoscenza delle tonalità