0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 25, 2012, 06:12:03 pm
So che su Pianosolo c’è la spiegazione del Valzer Op. 64, n. 2 di Chopin, ad opera di Christian, ma io non sono riuscito a trovarla. Non è che mi riesce sempre di trovare quello che c’è in Pianosolo.

Volevo chiedere la perfetta esecuzione dell’appoggiatura lunga della 3°, 4°, 7° e 8° battuta, che sono simili.

L’appoggiatura di Si, ad esempio nnella 3° battuta, si esegue in battere e, in pratica, rosicchia la metà delle note Fa- La, che si eseguono insieme subito dopo. Inoltre, la notina Sì viene eseguita insieme alle note Re-Sol-Sì# della mano sinistra.

Ricapitolando, sperando di essere stato chiaro, la domanda è questa:  l’appoggiatura Sì, si esegue in battere,  insieme alle note della mano sinistra Re-Sol-Si#, poi seguono le note doppie della mano destra Fa-La.

Dico bene, oppure sbaglio qualcosa? Vorrei avere cortese conferma da parte di chi è più esperto di me, che sono poco più di un principiante.

Grazie.

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 25, 2012, 06:18:08 pm
Provo a inserire l'immagine



Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 25, 2012, 07:15:21 pm
Ho visto su You Tube, il tutorial, e mi sembra che esegue prima la notina Sì da sola, dell’appoggiatura, poi Fa-La della mano destra all’unisono con Re-Sol-Sì# della mano sinistra. Chissà se ho capito bene?

berebè

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 25, 2012, 08:40:52 pm
Meglio in battere, c'è una bellissima dissonanza si#-si che altrimenti verrebbe persa.
Un trucchetto potrebbe essere di suonare insieme tutte e tre le note della destra, e tirare via subito il si. In questo modo l'appoggiatura viene più stretta, e visto che hai poco tempo per suonarla è tutto a tuo vantaggio :)
Altro consiglio, il fa-sol che c'è dopo (il sedicesimo) deve essere più breve del suo valore reale: allunga la pausa precedente, e immagina che sia un'appoggiatura dell'accordo dopo (fa-re/mi-do).

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 28, 2012, 12:39:12 pm
Ringrazio berebé dell’unica risposta, anche se non è che l’abbia ben capita, e mi meraviglio molto del silenzio di tutti gli altri esperti partecipanti a questo forum, compreso Chrisitan il quale credo che abbia pubblicato un filmato di spiegazione proprio di questo Valzer.

Volevo solo sapere se è corretto studiare la 3° battuta, e successive, in questo modo: Sol# della mano sinistra, (semiminima), Fa#-Sol# con la mano destra, (dopo la pausa di croma), (Si) dell’appoggiatura, con la mano destra, (veloce), che cade sul secondo movimento della battuta, poi insieme Fa#, La (mano destra) contemporaneamente a Re#, Sol#, Si# della mano sinistra, per formare un unico accordo.
Ovviamente, in questo modo, l’appoggiatura (Si) della mano destra rosicchia metà del valore dell’accordo di semiminima di Fa#,La, mano destra, con Re#, Sol#, Si#, mano sinistra, che diventerebbe di croma e non cadrebbe in battere sul secondo movimento, ma in levare tra il secondo e il terzo.
Se questa procedura è sbagliata, vi prego di spiegare dettagliatamente quella esatta (se ne avete voglia).
Grazie, e a presto.

berebè

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 28, 2012, 03:16:35 pm
Se avvisavi prima di non aver capito, mi sarei spiegata meglio :)
Il fatto che un'appoggiatura sia "in battere" vuol dire che viene ritardata SOLO la nota immediatamente seguente, non tutto l'accordo (altrimenti che battere è?).
Nel tuo caso, praticamente dovresti suonare in battere il mega-accordo re-sol-si#-fa-si (l'ho scritto dal basso al soprano) con il si che "scivola" subito sul la. Se però scegli un tempo di metronomo abbastanza veloce, potresti trovarti più comodo a suonare tutte assieme re-sol-si#-fa-la-si e sollevare subito il si: nel caso ti venissero dubbi, tranquillo che è perfettamente lecito farlo.
Il si non deve assolutamente "rosicchiare" metà del la, perchè non ha una funzione melodica, ma timbrica: serve a "sporcare" l'accordo introducendo una dissonanza che viene subito risolta.

La seconda metà della risposta era una divagazione sulle pause ;)
Entrambe devono essere "più lunghe" del loro valore reale: la prima è un respiro, prova a respirare fisicamente prima di suonare il fa-sol successivo e ti accorgerai di questa necessità; la seconda invece serve a "stringere" il fa-sol in modo che diventi quasi un'appoggiatura (in levare, questa volta) dell'accordo successivo (fa-re/mi-do).

E' più chiaro?
ciao!

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Aprile 28, 2012, 06:38:21 pm
OK. Ora ho capito.

Grazie ancora della risposta.

*

Christian

  • Administrator
  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 1355
  • Tutti i corsi approfonditi: https://www.pianosolo.
Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Maggio 02, 2012, 09:37:07 pm
Eccomi!

Leggo il topic solo ora Pasquale! No comunque non ho fatto tutorial su questo valzer :) . In ogni modo quelle non sono appoggiatura ma acciaccature, perciò devono essere eseguite il più velocemente possibile senza cercare di togliere il benché minimo valore alla nota a cui si appoggia.

come diceva berebè può essere eseguito il levare (prima l'acciaccatura e poi la mano sinistra) o in battere (acciaccatura e mano sinistra contemporaneamente). Io preferisco la soluzione in Levare :) poi ognuno ha le sue preferenze e gusti :) .
Tutti i corsi di pianoforte approfonditi: https://www.pianosolo.it/shop/

berebè

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Maggio 03, 2012, 07:54:22 pm
Naah, se lo suoni in levare sembra che zoppichi! E poi si perde quella dissonanza col basso :'(

Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Maggio 04, 2012, 01:21:42 pm
Meno male che si è creato un po’ di dibattito su questo argomento. Sono del parere che, quando si studia, occorre fare le cose con precisione. Poi, se si riesce anche ad eseguire con altrettanta precisione, tanto meglio.
Per quanto riguarda la differenza tra acciaccatura e appoggiature, c’è una bella confusione (almeno nella mia testa). Leggendo i vari libri di musica, per es. Lebert-Stark, pag. 90,  una volta si dice che l’appoggiatura è quella senza la sbarretta trasversale, che cade sul tempo forte e rosicchia metà o tre quarti del valore della nota grande, altre volte invece  si afferma l’esatto contrario.
Comunque, sto studiando seguendo il consiglio di berebé

Sol# della mano sinistra, (semiminima), Fa#-Sol# con la mano destra, (dopo la pausa di croma), segue poi l’accordo in battere, sul secondo movimento della battuta, Re#, Sol#, Si# della mano sinistra e Fa# e Si dell’abbellimento, con la mano destra, per poi togliere subito il Si e far scivolare il quarto dito sul La.
In questo modo la notina (Si) della mano destra rosicchia la metà del valore solo alla nota La, e non a tutto l’accordo.
A presto



Re:Valzer di Chopin. Spiegazione.
Maggio 15, 2012, 12:23:57 am
io ho imparato a studiare le battute come queste , provando "migliaia di volte " prima senza trillo come un accordo e poi prima lentamente ripetendo il trillo con quinto e quarto dito per allenare il mignolo e anulare che sono sempre più deboli.

Un altro modo per imparare meglio e quello di ripetere tante volte due note alla volta oppure lentamente come se ci fosse un punto .

forse è un metodo antico ma se hai tanta tenacia  e tempo ...........

ciao
gio