0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Roberto S. Persi

una domanda sul Czerny
Giugno 09, 2013, 11:22:43 am
Ho iniziato da poco lo studio del Czerni 599
Fra in quarto e quinto esercizio c'è a parer mio una grande differenza , la destra fa dei notevoli "saltelli", e per uno abituato fino ad ora ad avere le mani più o meno ferme non è poco... dopo un inizio deludente sto cercando di immaginare l'esercizio come un specie di danza delle dita e la cosa pare funzionare, però mi chiedo se io non abbia iniziato prematuramente questi studi. Col Beyer sono attorno al 40 e con il Trombone al 23 (con gli esercizi giornalieri fatti sempre preliminarmente). Martedì prossimo avrò il primo incontro con un maestro e probabilmente mi chiarirà lo stato dell'arte, ma intanto mi fido anche della vostra esperienza...
L'importante è partecipare

*

Lapushka

Re:una domanda sul Czerny
Giugno 09, 2013, 11:31:53 am
Secondo me non hai iniziato prematuramente questi studi... :)
hai fatto già così tanti esercizi che saprai già molto bene che, provando e riprovando e riprovando, ci potrai riuscire ^^
poi sono progressivi, no? E' normale incontrare qualche difficoltà mano a mano, e serve per progredire; sono sicura che, se insisterai, lo "domerai" presto... e poi, certo, affidati soprattutto al tuo maestro ^_^
complimenti per la tua costanza!
una curiosità: tu ti dedichi ad un esercizio alla volta finché non lo porti a termine o ne inizi vari, senza terminarli, portandoli a conclusione tutti assieme man mano?
Ultima modifica: Giugno 09, 2013, 11:35:13 am da Lapushka

*

Roberto S. Persi

Re:una domanda sul Czerny
Giugno 09, 2013, 01:28:36 pm
Come già accennato lavoro contemporaneamente sul Beyer, Trombone e ora Czerny, però per non fare confusione mi sono imposto delle regole (mie e dunque arbitrarie):
1- sempre prima esercizi giornalieri siano del T. o del B. non importa, minimo mezzora.
2-Quando inizio un esercizio lo tengo finchè non aquisto una certa padronanza e soprattutto ne intuisco difficoltà e senso. Difficilmente mescolo nello stesso giorno metodi diversi, Czerny è caso a parte perchè (forse sbagliando) lo considero alla stregua dei giornalieri,però lo affronto alla fine quando ho le mani "calde".
3- Quando affronto un nuovo esercizio, diciamo a caso il 40 del B. prima mi rinfresco la memoria con i 38 e 39. E comunque non passo mai ad altro se prima non sono moderatamente soddisfatto dell'esercizio affrontato il che vuol dire magari non fatto perfettamente a velocità astronomiche, ma capito, digerito e eseguito senza errori più di una volta a velocità moderata (fra 100 e 120 del m.)
4- "Ripassino" settimanale di esercizi vari per vedere se li ho nelle mani e nella testa, in quel caso mescolo tutto per verificare se ho mente reattiva o no. Più o meno questo è quanto.
Da martedì si vedrà...
L'importante è partecipare

*

pianoforteverona

Re:una domanda sul Czerny
Giugno 11, 2013, 11:29:41 am
Complimenti Roberto, per il tuo metodo di studio.

Riguardo la tua osservazione sul passaggio brusco di Czerny tra il numero 4 e il numero 5 dell'op.599: nel n.5 Czerny introduce (in maniera effttivamente un po' repentina) figurazioni di arpeggio, che estendono la mano fino all'ottava (dal 'sol3' al 'sol4' nella prima battuta) e con ulteriori scarti fra le dita (ad esempio tra la seconda e la terza battuta, secondo dito sul 're' e poi primo dito sul 'si').

Beyer, che è molto progressivo della sua metodicità, prepara le cose più gradualmente: al n.46 introduce per la prima volta un piccolo cambio di posizione nella mano sinistra, che dalla posizione chiusa di quinta (cinque dita su cinque tasti vicini) si estende alla posizione di sesta. Poi con estrema gradualità introduce la stessa cosa alla mano destra al n.51. Con il n.62 propone interessanti cambi di ottava (però con la posizione chiusa della mano).

Czerny dunque procede più speditamente: comunque anche io ti consiglio di continuare a studiarlo, però dando priorità al programma più graduale di Beyer.
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
Suonare Cantare Star bene

*

Roberto S. Persi

Re:una domanda sul Czerny
Giugno 11, 2013, 11:43:52 am
Ho deciso di non demordere, solo andrò più lento. Oggi poi sentirò cosa mi dice l'insegnante (primo incontro). Il Beyer in effetti mi sembra più "semplice" e forse mi ero abituato troppo bene. Vi sarò dire e comunque grazie per i consigli sempre preziosi
L'importante è partecipare