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ferry

ciao a tutti, mi sono iscritto ieri e mi devo sfogare a far domande, un po' di pazienza poi finita la prima sfuriata mi calmero'.
Parlo da grande pianista, naturalmente. Supponiamo che abbia impiegato 3 mesi per imparare una sonatina del Clementi, mettiamo la nr.1/36. Mi sorge questo dubbio: per imparare la nr.2 altri 3 mesi ? cioè, voglio dire, man mano che si va avanti si accorcia il tempo per imparare un pezzo nuovo (di difficoltà più o meno analoga) o solito calvario ? a me sembra che sia il solito. Il fatto ancora più antipatico è questo: dopo aver incominciato a suonare qualcosa (adesso sono in ballo con i 23 pezzi facili), dico : adesso mi rilasso un po', scarico lo spartito di Smoke gets in your eyes e mi diverto in scioltezza, tanto dico è una canzonetta. Invece un bel niente, grosse difficoltà. Secondo voi è normale ?
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

Ylenia

Ma dove riscontri più difficoltà a imparare un pezzo?

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ferry

Ma dove riscontri più difficoltà a imparare un pezzo?

Ciao Ylenia, un po' difficile da dire, vediamo, riassumendo al massimo:
- Primo: trovare i tasti giusti. Mentre studio spesso mi incanto perchè non trovo il tasto (intanto il pubblico aspetta)
- Secondo: poca velocità nel leggere le note. Cioè mi spiego meglio: saprai anche tu che prima si legge la nota, poi la nota dall'occhio va al cervello dove viene elaborata, quindi il cervello manda il comando al dito. Ecco, mi pare che per me questo tempo sia troppo lungo.

Poi dai e dai, finisco per impararlo a memoria, il che per la verità funziona abbastanza. Non ho ancora capito bene il motivo per cui cio' accada, ma le mani vanno da sole. Ma non mi pare un bel sistema.
Ho imparato a memoria il valzer op. 69 nr. 1 di Chopin, mi è venuto facile (abbastanza, a parte i glissati). Ora vorrei imparare il nr. 2, ma cosa faccio ? ripeto sempre finchè imparo a memoria anche quello ?
spero di aver reso l'idea, ciao grazie
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

Tony

Ma sai che riscontro anche io questo "problema" di imparare i pezzia  memeoria , che secondo me è dato proprio dal fatto che ci metto un po di tempo epr leggere le note e suonarle proprio col primo valzer di chopin  mi è successo , le mani ... è come se andassero da sole!
Beh aspettiamo qualche consiglio da qualcuno piu competente , magari ci aiutano a risolvere...

elfabry

Secondo Chang, autore dei fondamenti dello Studio del pianoforte, ci sono due tipi di pianisti, quelli che imparano a memoria e quelli che sono abili a leggere a prima vista, in entrambi i casi ci sono vantaggi e svantaggi, diciamo che saper leggere bene le note a prima vista facilita' e velocizza l'apprendimento delle note del pezzo, pero' effettivamente studiare a memoria, che' un processo che comprende non solo l'imparare le note a memoria ma anche l'armonia, il fraseggio, la musicalita' ecc..., dicevo e' un processo molto utile, che inizia gia' nella fase di lettura a prima vista, il discorso e' molto molto complesso ma non ti sentir frustrato se impari a memoria, anzi e' una cosa importante....

Ylenia

Come ha detto elfabry sia sviluppare la capacità di leggere lo spartito velocemente mentre si suona, sia quella di imparare a memoria, sono due grandi vantaggi.
Il tuo problema ce l'hanno in molti. Ci vogliono anni e anni di esercizio prima di riuscire a velocizzarsi di molto nella lettura dello spartito! Tuttavia, non bisogna disprezzare la capacità di imparare a memoria. Ho conosciuto persone che non sapevano mettere le mani sul pianoforte se non avevano uno spartito davanti. E nonostante suonassero anche cento volte un pezzo, non riuscivano ad impararlo a memoria.
Personalmente io, al contrario di questi citati sopra, trovo molto più facile imparare a memoria un pezzo, piuttosto che leggerlo interamente sulla carta.
Un consiglio che posso darti è quello di provare a studiarti a memoria gran parte del pezzo, mentre alcune battute le leggi mentre suoni. Questo è un consiglio che era stato dato a me da un insegnante di musica. In questo modo svilupperai entrambe le capacità, sia quella della memoria, sia quella della lettura a prima vista.
Ma cosa importantissima, ci vuole molta pazienza!!!  ;)

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ferry


GRAZIE a TE e ALTRI
rispondo a te per rispetto verso il gentil sesso

"Un consiglio che posso darti è quello di provare a studiarti a memoria gran parte del pezzo, mentre alcune battute le leggi mentre suoni. Questo è un consiglio che era stato dato a me da un insegnante di musica. In questo modo svilupperai entrambe le capacità, sia quella della memoria, sia quella della lettura a prima vista"

questo mi sembra un consiglio davvero buono, ho fatto bene a iscrivermi a questo forum di cristian.
Per la verità ci avevo già pensato ma spesso alcune idee restano vaghe nella mente, mentre nel sentirsele confermare ci tornano più chiare.
Faro' così.
Certo che quando vedo quelli che fanno gli arpeggi tarararatà tarararatà ... mi sconforta, chissà se ci riuscirò mai

Ciao a tutti !
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

danyl

Concordo con Ylenia. Anchio mi unisco al gruppo del "suonare a memoria" che comunque deriva dall'aver comunque letto lo spartito e preciso che un pezzo imparato bene a memoria al 99% dei casi è fedele allo spartito dal quale lo si ha imparato. Tuttavia l'imparare a memoria avendo comunque implicato la lettura dello spartito, permette di imparare sempre più (seppur a fatica) la lettura delle note. Una volta imparato poi, le mani vanno da sole e gli spartiti li puoi lasciare a casa mentre suoni con il pubblico. Unico neo (almeno per me) si devono esercitare quasi quotidianamente i brani imparati a memoria altrimenti si rischia di dimenticarli (anche parzialmente) e ci sitrova nel bel mezzo della sonata con buchi neri alquanto frustranti.   

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Christian

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A mio parere, 1 anno di studio di pianoforte o 10 anni di studio di pianoforte non cambia niente, il tmepo per studiare un pezzo è sempre quello. Certo dopo dieci hanni avrai più dimistichezza con tutte le tonalità, ti ricorderai facilmente le alterazioni in chiave, avrai già gli schemi mentali delle diteggiature nei vari passaggi, avri comprensione maggiore dell' armonia e quindi capirai maggiormente il brano aiutandoti ad assimilarlo più facilmente ma, a mio avviso, conta solo la lettura a prima vista.

Infatti, se quella non c'è, il tempo per studiare un pezzo è enorme e lo si potrà accorciare davvero di pochissimo col passar degli anni.

Se invece si allena la lettura veramente in profondità, si noteranno i miglioramenti anche nell' arco dei mesi..

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ferry

A mio parere, 1 anno di studio di pianoforte o 10 anni di studio di pianoforte non cambia niente, il tmepo per studiare un pezzo è sempre quello ...ma, a mio avviso, conta solo la lettura a prima vista.

Infatti, se quella non c'è, il tempo per studiare un pezzo è enorme e lo si potrà accorciare davvero di pochissimo col passar degli anni.

Se invece si allena la lettura veramente in profondità, si noteranno i miglioramenti anche nell' arco dei mesi..

tremendo, se mai quando hai tempo, qualcun altro mi potrebbe dire un modo per "allenare la lettura in profondità" ? grazie ciao
non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

danyl

Io mi alleno ogni giorno mezzora circa a leggere un qualsiasi spartito senza suonarlo. Nel mio caso leggo di più le note in chiave di basso che da piccolo non avevo assimilato a dovere. Posso dire che all'inizio balbettavo e mi soffermevo molto tempo su ogni nota mentre dopo un paio di mesi credo la lettura è molto più fluida. Consiglio un allenamento di mera lettura (tralasciando diesis e bemolli) concentrandosi sulla pura nota. In particolare consiglio di usare spartiti con righe aggiuntive sopra e sotto il pentagramma perchè sono quelle note che almeno per me sono più difficili da assimilare. 
L'importante è arrivare ad una lettura fluida passando indistintamente dalla chiave di violino a quella di basso.
Nel frattempo si affina la tecnica e l'indipendenza delle mani e quando la lettura è pronta si può iniziare a suonare a prima vista o quasi.