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Dubbi studio Beyer

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PianoR:
Ho cominciato a studiare il Beyer, e da subito i primi dubbi sul legato...


Primo esercizio (var. 2):
http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2008/08/esercizi-a-tre-mani-per-la-sola-mano-destra.jpg
mi chiedo se nel passare dal RE della 5° battuta al MI della 6° (e poi dal DO della 6° battuta al RE della 7°) bisogna fare il "respiro"!
Nelle battute precedenti (anche della var.1) lo "stacco" è dato dal fatto che tutti i passaggi "non legati" sono note ribattute.
Grazie






Pianoth:
A scopo didattico, sì, di solito si inserisce il respiro anche lì, in modo da essere certi di aver posto attenzione alle legature, e perché almeno agli inizi non è realmente possibile far sentire le legature in altri modi.

PianoR:
Ti ringrazio. Visto che desidero ricominciare da principio, per gradi, procederò con tale logica anche nei prossimi esercizi.


Visto che poni la questione, in che altro modo può essere "evidenziato" il legato?
A volte mi viene da pensare che il legato sia il modo naturale di suonare. E che la variazione al legato sia lo staccato (quando indicato col puntino sulla nota).
Cioè:
1. suono non legato;
2. suono legato;
3. suono staccato;
Non riesco ad apprezzare la differenza fra 1. e 2.
Esemplificando, e ragionando da principiante, dovessi eseguire le ultime due battute della Var.2 senza il legato (ove il legato non venisse indicato), oppure l'intera Var.3 senza il legato (ove il legato non venisse indicato), ebbene li eseguirei esattamente allo stesso modo. Dove sbaglio?


Grazie ancora

Pianoth:
Il punto è questo, le legature in musica non hanno solo la funzione di indicare che i suoni devono essere connessi, il che sul pianoforte si traduce nel non avere spazio tra una nota e l'altra, ma indicano anche la struttura melodica. Ad esempio, di solito alla fine di una legatura, ossia tra una legatura e quella seguente, si diminuisce un poco, e si fa sentire l'inizio della nuova legatura un pochino più forte della fine della legatura precedente.
Se invece nessuna legatura è presente in un'intera frase, non è detto che vada suonato tutto non legato. Il discorso purtroppo è assai complesso, e tra l'altro dipende anche da autore ad autore.


Nella maggior parte dei casi, la differenza tra l'avere una frase tutta legata, la stessa frase senza nessuna legatura, e la stessa frase con varie legature, si può paragonare alla differenza tra queste tre frasi:


* Questa mattina ho mangiato un panino! Ora non ho più fame. (la frase possiede un culmine e una chiara conclusione della frase)
* questa mattina ho mangiato un panino e ora non ho più fame (la frase non ha nessun culmine o conclusione specificata)
* Questa mattina, ho mangiato... Un panino! Quindi, ora... Non ho più fame. (la frase è suddivisa in più momenti ognuno con funzione diversa, ma potrebbero anche avere tutti la stessa funzione)Insomma, è una differenza, in un certo senso, di carattere che viene dato alle note, non è solo un discorso di separazione, né solo di dinamica.

Di conseguenza, per semplificare le cose, a questo livello, si separano le legature semplicemente ponendo un lieve respiro tra una legatura e la successiva. È più che sufficiente limitarsi a questo, per ora.

PianoR:
Grazie per i chiarimenti! mi ero fissato sulla differenza di "tocco pianistico", ma ora mi è chiaro che il legato serve anche e soprattutto per strutturare il "discorso musicale".

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