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mark_c

Domanda ingenua sulla velocità di esecuzione
Aprile 29, 2014, 10:06:18 pm
Ciao, mi stavo chiedendo se un musicista che al piano suona senza difficoltà il volo del calabrone oppure il capriccio numero 5 di Paganini se, affrontando il ragtime é avvantaggiato oppure no.

mmax2

Non capisco la domanda. Chi ha già la tecnica parte sicuramente avvantaggiato rispetto a chi non ce l'ha, indipendentemente dal genere musicale. O non era questa la domanda?
Massimo

mark_c

Non capisco la domanda. Chi ha già la tecnica parte sicuramente avvantaggiato rispetto a chi non ce l'ha, indipendentemente dal genere musicale. O non era questa la domanda?
Massimo

cioè se padroneggi la tecnica per un genere musicale puoi suonare qualunque genere?

Carlo1976

Ciao,
mi viene da dire di sì, se hai una buona tecnica, una buona indipendenza delle mani e ti destreggi bene con la diteggiatura, puoi suonare anche altri generi, tipo il ragtime.
Poi entrano in gioco dinamica e espressività, che sono fondamentali,
Per es., rimanendo nel ragtime, puoi suonare Maple Leaf Rag in modo super-veloce, come fanno certi fenomeni su Utube, ma non rendere assolutamente l'idea del pezzo. Che secondo me, va fatto a una velocità accettabile, soprattutto per dare il senso di scat e la ritmica propria del genere. Se lo fai a 200 bpm non si capisce nulla.
PS
Eviterei di fare gare di velocità sul volo del Calabrone.. :) :)

mark_c

Ciao,
mi viene da dire di sì, se hai una buona tecnica, una buona indipendenza delle mani e ti destreggi bene con la diteggiatura, puoi suonare anche altri generi, tipo il ragtime.
Poi entrano in gioco dinamica e espressività, che sono fondamentali,
Per es., rimanendo nel ragtime, puoi suonare Maple Leaf Rag in modo super-veloce, come fanno certi fenomeni su Utube, ma non rendere assolutamente l'idea del pezzo. Che secondo me, va fatto a una velocità accettabile, soprattutto per dare il senso di scat e la ritmica propria del genere. Se lo fai a 200 bpm non si capisce nulla.
PS
Eviterei di fare gare di velocità sul volo del Calabrone.. :) :)


pensavo erroneamente che le tecniche fossero completamente diverse nel senso che, se sai suonare ragtime non è detto che riesci anche a suonare altri generi per via di una qualche impostazione

Carlo1976

Boh, diciamo che non c'è una regola precisa. Se si ha una buona tecnica, si può fare un po di tutto. Il Tutto poi dipende dalle inclinazioni, dal talento, dai gusti etc..
Mi viene solo da dire, che, per esperienza personale, quando dal piano ero passato a suonare le tastiere elettroniche e gli hammond, a causa della diversa pesatura dei tasti di queste ultime, ho dovuto modificare un pò la mia tecnica, in particolare sugli attacchi e sulla diteggiatura.

mark_c

Boh, diciamo che non c'è una regola precisa. Se si ha una buona tecnica, si può fare un po di tutto. Il Tutto poi dipende dalle inclinazioni, dal talento, dai gusti etc..
Mi viene solo da dire, che, per esperienza personale, quando dal piano ero passato a suonare le tastiere elettroniche e gli hammond, a causa della diversa pesatura dei tasti di queste ultime, ho dovuto modificare un pò la mia tecnica, in particolare sugli attacchi e sulla diteggiatura.

grazie per aver portato la tua esperienza

*

RobertoM

beh, il volo del calabrone non c'entra nulla con il Ragtime, sono due tipologie completamente differenti, le tecniche impiegate sono differenti, nel Ragtime abbiamo la mano sinistra che di solito effettua salti anche considerevoli ed in accordi, abbiamo il tempo sincopato.

Ovviamente l'aver acquisito un'ottima velocità di esecuzione con il volo del calabrone aiuta nella velocità di esecuzione del Ragtime che è molto più bassa però ci fermiamo qui, poi vanno praticate ed allenate altre tecniche per suonarlo bene.

pianomanvictor

riprendo questo post anche se potrebbe sembrare off topic ma è relativamente legato alla velocità...vi capita in alcuni giorni di sentire che le vostre mani non ne vogliono proprio sapere di andare a velocità?pezzi in cui vi sentivate tranquilli sulla velocità li suonate a stento alla velocità in cui vi Siete allenati?

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Pianoth

La velocità si acquisisce quando la tensione è al minimo: quando un pezzo non lo ripeti da un po' allora sei automaticamente leggermente più insicuro su note e interpretazione, e di conseguenza ti irrigidisci. Il minimo irrigidimento causa una perdita di accuratezza, pulizia, bel suono e velocità.
Se studi e impari i brani con le mani tese, braccia tese, o altre parti del corpo tese, potresti riuscire comunque a raggiungere una buona velocità, ma basterà lasciare un brano per poco tempo per irrigidirti ancora di più quando lo riprenderai, perdendo quindi velocità e tutto il resto.

pianomanvictor

capito comunque si sente sempre dire di rilassare la mano ma non si spiega QUANDO rilassarla e ciò è dovuto anche alla conformazione della mano di noi tutti o sbaglio?per esempio se di natura non sono in grado di fare un trillo veloce 2-3 bisogna allora studiare il movimento della mano per capire DOVE rilassare...ecco perché io penso che quando bisogna studiare un pezzo veloce bisogna scomporre i passaggi veloci in gruppi di note (che possono anche non cadere sul battito regolare del pezzo) e capire dove la mano tende a rallentare...individuate le dita che non riescono a essere veloci e capire DOVE effettivamente non avviene rilassamento...può essere che meccanicamente non lo si ha padroneggiato o molto spesso perché nei passaggi del pollice si tende sempre a tenderlo quando non suona...risolto il problema si va ad aggiungerlo agli altri gruppi che si è studiati alla stessa maniera e si suona tutto insieme e vedere se si sono fatti progressi...vorrei sapere se è un metodo giusto per poter capire DOVE rilassare la mano perché questo schema è stato risultato di mesi e mesi di continui esperimenti e purtroppo a volte esce e a volte no e ciò capita quando lascio per un po' il pezzo...voi che ne dite?

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Pianoth

Per avere la minima tensione possibile, devi scaricare tutta la tensione sfruttando gli accenti metrici (oppure gli accenti scritti), tramite la caduta o l'articolazione delle dita (ovviamente sedevi fare un legato non puoi fare una caduta). Quindi in primo luogo devi studiare un passaggio complesso o veloce prima in questo modo, scaricando la tensione sugli accenti metrici. Poi, dato che scaricare la tensione in questo modo ti obbliga a non avere un completo controllo del suono, devi scegliere i punti dove non scaricare la tensione per controllare un suono. I punti dove non scarichi tensione li devi aggiungere gradualmente, pochi alla volta, così non rovini troppo la tecnica.

pianomanvictor

quindi alla fine condividi il metodo secondo cui bisogna vedere gli esatti punti dove scaricare la tensione giusto?

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Pianoth

No. Prima devi scaricare la tensione su tutti i punti dove la puoi scaricare. Poi devi gradualmente decidere punti dove non scaricare tensione (o scaricarne meno) per potere controllare meglio il suono.

Chiaramente, il primo passaggio in cui devi scaricare la tensione continuamente, lo devi fare a una velocità molto ridotta inizialmente. In questo modo automaticamente non ci saranno problemi con dita irrigidite (in particolare il pollice e il mignolo) o altri problemi di irrigidimento fin da subito. Insomma, meglio prevenire che curare.
Ultima modifica: Maggio 28, 2014, 12:29:21 am da Pianoth

pianomanvictor

quindi troppo rilassamento implica perdita del controllo del suono?