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papettino

diteggiatura
Giugno 24, 2017, 07:56:33 am
Finora è una cosa che praticamente non ho mai preso in considerazione: le uniche regole generali che applico sono quelle del passaggio del pollice​ sotto il terzo o il quarto e di non suonare due note vicine con lo stesso sito.
Ci sono altre regole generali da tenere in considerazione?
E nell'esecuzione dei brani conviene  cercare subito spartiti con la diteggiatura o è una cosa che può essere rimandata per pezzi più complicati? Grazie

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Pianoth

Re: diteggiatura
Giugno 24, 2017, 08:34:47 am
Se si è in grado di cercare diteggiature, non è necessario cercare spartiti con la diteggiatura, anche perché a seconda della propria mano potrebbe essere necessario cambiare le diteggiature suggerite. Edizioni diverse difficilmente portano la stessa diteggiatura, perfino nei brani o esercizi più semplici che si potrebbe immaginare.

Comunque sì, ci sono un'infinità di regole generale da tenere in considerazione, ma, con tutta la buona volontà, è parecchio difficile elencarle tutte: sia perché su alcune regole generali non tutti si trovano d'accordo (uno degli altri motivi per cui edizioni diverse spesso hanno diverse diteggiature), sia perché molte regole è difficile esprimerle a parole, e si capiscono più che altro con l'esperienza.

Un esercizio che puoi fare è proprio quello di prendere uno spartito senza diteggiatura, e lo stesso pezzo in un'edizione con diteggiatura, provare a diteggiare completamente da solo l'edizione senza diteggiatura e fare un confronto con l'edizione diteggiata, valutando - dove ci saranno differenze - se la diteggiatura che consiglia l'edizione è più impegnativa o meno impegnativa di quella che hai messo istintivamente. Fallo con vari spartiti e forse qualcosa la impari, ma non ti assicuro nulla.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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papettino

Re: diteggiatura
Giugno 24, 2017, 08:52:21 am
Grazie pianoth, sei la preziosità in persona :)

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sergiomusicale

Re: diteggiatura
Giugno 24, 2017, 08:54:50 am
Come sempre Pianoth ci offre la sua versione "professionale", io posso invece darti una sensazione di esperienza autodidatta di bassissimo livello, ma che alcune volte può essere utile per chi non ha avuto formazione adeguata. Io ho visto che occorre aver "conosciuto" possibili diteggiature, per poterle poi applicare quando ne esiste necessità, altrimenti non si riesce neppure ad immaginarle, e non le si applicheranno mai, specialmente alcune che sono non proprio intuitive. Ti faccio un esempio, alcune volte si deve ribattere due o tre volte lo stesso tasto...se non ti è stato mai prospettato il fatto di cambiare dito ogni volta difficilmente sarai portato a farlo, cosa invece assai utile in certi casi, analogamente spostare la mano anche quando sembra che non ce ne sia bisogno, ma serve a preparare il pezzo successivo. Quindi riassumendo direi che 1-occorre avere un'idea della necessità della diteggiatura; 2-occorre aver fatto esperienza in tal senso (ad esempio anche con il semplice Maria Vacca primo livello), 3-se possibile trovare per il brano in fase di studio alcuni con la diteggiatura proposta e provare come ci si trova... ed a questo punto applicare quello che dice Pianoth.  ;)