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janosch

dilemma tecnico!
Giugno 10, 2012, 02:38:17 pm
ciao a tutti,io suono la fisarmonica,diversi maestri mi hanno detto che è necessario essere totalmente rilassati nel suonare.
Un maestro mi disse che io ho problemi di potenza delle dita(sono deboli) e distanza dai tasti ossia dovrebbero essere più vicine alla tastiera.
Il mio dilemma è questo io ho letto che per essere rilassati è necessario avere la spalla rilassata,l'avambraccio e polso rilassato e il peso di tutto ciò viene sorretto dalle dita.
Ma arrivati a questo punto suppongo che le dita devono essere forti per sorreggere il peso giusto?e come rendersi conto di avere dita forti?Io sto provando a fare delle cadute e a tenere ogni singolo dito per alcuni secondi sulla tastiera per cercare di rilassare la spalla e avambraccio.
Ma il dito deve premere il tasto con il polpastrello sorreggere il tutto e rimanere "rigido"? Rigido nel senso che deve formare un arco senza piegarsi sia verso l'interno che verso l'esterno?a me capita specie con il medio che quando faccio quest'esercizio le dita specie il medio tende a piegarsi verso l'esterno cioè molto flessibile.
Vorrei da voi esperti sicuramente più di me qualche consiglio su come ottenere questo rilassamento e se tutto il peso deve essere sorretto dalle dita  quindi ripeto suppongo che  esse dovranno essere forti,non flessibili che si piegano facilmente appena le do il peso?
Grazie anticipatamente cari!

pianomanvictor

Re:dilemma tecnico!
Giugno 10, 2012, 05:05:00 pm
ricorda questo:nel pianoforte e anche nella fisarmonica non esistono dita forti!sembrerà strano ma le dita non devono mai esercitare forza sulla tastiera ma,tramite la tecnica delle cadute,appoggiarsi al tasto senza applicare nessun tipo di forza,quindi è una questione di gravità...ti chiarisco subito le idee...dopo che il tasto è stato affondato del tutto che bisogno c'è di continuare a premere con forza il tasto?!eccoti una dritta per capire quando il tuo braccio è rilassato:con una mano fai una caduta su un tasto ad es. DO e,dopo averlo premuto,controlla se il tuo avambraccio sia rilassato. Per provare basta che l'altra mano sollevi il polso della mano con cui hai compiuto la caduta:se il polso oppone resistenza vuol dire che non sei rilassato,se invece non oppone resistenza e riesci facilmente a sollevarlo senza fatica vuol dire che il braccio è rilassato e quindi sei riuscito a comprendere il meccanismo di rilassamento...questa semplice ti farà capire che il pianoforte o la fisarmonica non hanno bisogno di forza ma del tocco giusto,senza violentare lo strumento!Prova e fammi sapere se ci sei riuscito o se vuoi altre informazioni. Spero di esserti stato d'aiuto :)

janosch

Re:dilemma tecnico!
Giugno 10, 2012, 05:21:39 pm
grazie!molto gentile
ok ho capito che con le dita non bisogna esercitare forza,ma facendo una caduta tipo con il dito medio su un Do ,mi viene difficile comprendere il dosaggio del peso sul dito che bisogna esercitare per essere rilassato.
esso,il 3 dito tende  a piegarsi  ad esempio se faccio una caduta sul do e tengo premuto,mi viene difficile comprendere questo meccanismo,se la forza non viene dalle dita quindi bisognerà rinforzare altro?

pianomanvictor

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 08:04:04 am
quando fai le cadute non si dovrebbe curvare per niente il dito ma anzi assumere insieme alle altre dita la forma naturale di un arco, e Chopin era solito far imparare questa posizione ai suoi allievi facendoli mettere il primo dito sul mi, il secondo sul fa diesis, il terzo sul sol diesis, il quarto sul la diesis e il quinto sul do. Messe così le dita assumono quella forma arcuata naturale che è l'impostazione corretta della mano sul pianoforte(la mano non deve assumere altre strane forme solo questa). Detto questo sai già che quando dovrai fare le cadute il dito dovrà assumere questa posizione e così imparerai a controllare il peso del dito sulla tastiera. Attenzione però:quando parlo di peso parlo di FORZA DI GRAVITÀ perché in pratica le dita non esercitano alcun tipo di forza sulla tastiera ma,come hai detto tu, sorreggono l'arto, e quindi le dita devono solamente affondare fino in fondo i tasti senza usare forza ma anzi controllare la spinta del dito sul tasto per ottenere i piano e i forte di un pezzo musicale. Infine hai capito che il rilassamento permette al dito di cadere liberamente sul tasto senza usare alcun tipo di forza e,tramite quel metodo che ti ho descritto prima, controllare se sei rilassato o meno. Non arcuare mai le dita in un modo diverso da quello che ti ho detto io, fai cadere il dito sulla tastiera a peso morto(in definitiva sarebbe questo il risultato del rilassamento, il dito che cade sulla tastiera tramite SOLO la forza di gravità)e poi imparato ciò puoi iniziare a imparare la tecnica e anche il fraseggio che ti farà capire meglio come il dito dovrà reagire al piano e al forte. Se hai bisogno di altre delucidazioni domanda pure :)

janosch

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 09:34:27 am
Grazie pianomanvictor,sei stato abbastanza chiaro adesso proverò a fare questi esercizi di rilassamento,vorrei chiederti  è normale mentre si suona, certe volte quando un dito suona una nota,piegarsi o verso l'interno della mano e perdi di rilassamento così.
O verso l'esterno, ti faccio l'esempio l'ultima falange  invece di stare arcuata una volta premuto il tasto fa una piega verso l'esterno della mano come se mancasse di solidità,mi succede spesso

pianomanvictor

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 01:46:43 pm
questo perché il dito non ha ancora raggiunto quella robustezza e solidità che gli permette di rimanere attaccato al tasto. Il dito non deve avere spazi tra sé e la tastiera ma deve trovarsi sempre in fase d'appoggio sul tasto affinché possa suonare la nota in modo tempestivo e ridurre così i tempi di reazione del dito sul tasto, facendolo suonare senza che il dito compia movimenti inutili per pigiare un tasto. Per quanto riguarda quel fatto, anche io all'inizio dello studio del pianoforte ho riscontrato questo problema e l'unica soluzione è quella di far abituare la falange a mantenere quella posizione quando suona una nota, oltre a potenziare questo fatto con tanta tecnica e pratica. Questa è l'impostazione standard della mano ma ti assicuro che neanche questa impostazione è seguita per filo e per segno:prendi in considerazione il famoso pianista Horowitz che suonava con l'avambraccio più in basso rispetto alla tastiera del piano, eppure aveva un tocco incredibile! Oppure ho visto altri pianisti suonare col mignolo alzato! Solo l'esperienza ti farà capire quale sia il tuo tocco, ma per te che sei alle prime armi, ti consiglio vivamente di seguire questa impostazione che seguono tutti i pianisti all'inizio dei loro studi, poi vedi come nel corso degli anni avrai una padronanza delle dita che ti permetterà di capire quale sia il tuo tocco :)

janosch

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 02:32:49 pm
bèè che dire,sei stato paziente e molto chiaro,ti ringrazio per le tue parole pianomanvictor!
per risolvere il fatto della solidità alle dita ossia abituare la falange a mantenere quella posizione quando suona senza piegarsi,mi potresti indicare gentilmente qualche esercizio da fare per potenziarle?
o basta che mi concentri solamente sul fatto che devo fare attenzione a non piegarle?
grazie in anticipo!

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Paride

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Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 03:13:41 pm
Provo a darti un consiglio «ruspante».
Appoggia il pollice sulla tastiera premendo un tasto qualunque.
Utilizzando il pollice come supporto e tenendo in linea la mano, il polso e il gomito suona le note che sono sotto le altre dita una alla volta come se dovessi «graffiare» con le unghie la tastiera senza che l'unghia, ovviamente corta, lo faccia realmente.
Fàmmi sapere se il consiglio ti è servito! 
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)

janosch

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 03:47:54 pm
ciao paride
scusa,non ho capito bene la modalità su come farlo realmente,suonando come se dovessi graffiare dovrei curvare la falange verso l'interno?

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Paride

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Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 05:22:27 pm
Proverò a farti uno schema (per la mano destra):
posizione iniziale e finale:
   ____°____________  <---avambraccio e dorso della mano
 /         \ 
| <----- / --------indice perpendicolare al tasto successivo a quello premuto dal pollice
         = <------- pollice premuto su un tasto bianco e appoggio della mano

Mantenendo premuto il tasto col pollice portare l'indice in posizione orizzontale e incuvare il dito verso il basso premendo il tasto accanto a quello del pollice incurvandolo mentre scendi per arrivare nella posizione in figura (uguale a quella di partenza  ma con l'indice più in basso perché deve premere il tasto.
Spero di essere stato chiaro.
Ultima modifica: Giugno 11, 2012, 05:25:12 pm da Paride
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)

janosch

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 09:33:52 pm
ok,dopo che  l'indice ha premuto il tasto lo deve lasciare subito oppure no?

pianomanvictor

Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 10:33:46 pm
dopo che l'indice ha premuto il tasto il dito deve ritornare nella posizione di partenza, ossia appoggiato al tasto in attesa di essere suonato. Per darti un'idea fai conto che il dito, dopo aver suonato il tasto, sia sollevato da quest'ultimo verso l'alto cosicché il dito ritorni al punto di partenza, cioè, come ho detto, appoggiato al tasto. Ricordati di mantenere sempre le dita "incollate"sulla tastiera, senza che il dito si sollevi dal tasto e ricada su quest'ultimo:così perdi aderenza sulla tastiera(dico aderenza perché quando si suona un pezzo veloce e virtuoso c'è bisogno che le dita siano il più possibile incollate sulla tastiera per far sì che non si perda innanzitutto il ritmo, ma si evita anche di non far stancar la mano, cosa che succederebbe se il dito si sollevasse sempre per suonare il tasto, e inoltre rendi il tutto più fluido). Inoltre devi vedere anche quando lo devi lasciare:se si tratta di minime o semibrevi è normale che il dito rimanga per tutta la durata della figura sul tasto, viceversa per figure musicali come la croma semicroma e altre figure. Spero d'esserti stato d'aiuto :)

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Paride

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Re:dilemma tecnico!
Giugno 11, 2012, 10:38:37 pm
Ovviamente dipende dallo spartito e dal ritmo del brano da suonare.
La cosa importante è che impari a non piegare l'ultima falange verso l'esterno.
Devi mantenere sulle falangi la stessa forza che impieghi per trattenere una bottiglia di acqua minerale ed è tutta la forza nelle dita che ti serve per suonare anche fortissimo.
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)

janosch

Re:dilemma tecnico!
Giugno 12, 2012, 01:39:50 pm
grazie cari!pianomanvictor e Paride ottimi consigli!
analizzando bene la cosa,come potenza nelle dita sono arrivato alla conclusione che il problema mio è nelle falangi ossia quella del dito medio mano destra,infatti appena premo un tasto con il medio la falange noto che è debolissima e per niente solida infatti si piega sempre verso l'esterno,dovrei concentrarmi di più su questo,sto facendo scale arpeggi facendo una breve pausa sul terzo dito,che come ha detto Paride dovrei applicare su quest'ultimo la stessa forza che dovrei applicare afferrando una bottiglia.
In tal caso sono utili esercizi con note trattenute,tipo il terzo dito trattiene una nota le altre che premono gli altri tasti?

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Paride

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Re:dilemma tecnico!
Giugno 12, 2012, 06:33:43 pm
Scusami se te lo chiedo, visto che la tua presentazione è stata piuttosto ermetica, ma quanti anni hai?
Sei un adolescente, o un uomo e il problema che lamenti  riguarda solo il medio della mano destra o tutte le dita? Hai avuto qualche incidente alla/e mani?
Se afferri una bottiglia di acqua minerale (è sufficiente una bottiglia di plastica da 1/2 litro)  col pollice e il medio il dito medio si piega all'indietro?
Perché, se è così, dovresti esercitarti prima ad afferrare sollevare, posare e rilasciare la bottiglia più volte con pollice e medio fino a quando il dito non si rovescia più, magari riempiendo progressivamente la bottiglia man mano che la falange si rinforza.
Se il fenomeno riguarda anche altre dita fai la stessa cosa tra pollice e dito interessato.
Ciao, spero di esserti stato utile.
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)