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peppotronix

Salve ragazzi , il mio livello pianistico corrisponde al 4 anno del vecchio ordinamento , ma vorrei farvi una domanda ed avere da voi piu esperti di me delle correzioni e se vi va anche consigli. Quando affronto un nuovo brano , per eseguirlo bene lo impararo a memoria e poi successivamente quando assimilato lo riesco a suonare solo senza guardare lo spartito . Volevo sapere semplicemente se il mio metodo è sbagliato , e sarebbe meglio suonarlo solo guardando lo spartito senza bisogno di imparare a memoria ( perchè come si sa la memoria a volte può far cilecca) , oppure eseguirlo a memoria e vedere lo spartito solo quando si è insicuri delle prossime battute.
Ho gia chiesto alla mia insegnante e mi ha detto che per questo lato devo trovare da solo il metodo tra questi che più mi si addica , ma chiedo a voi ugualmente perchè vorrei sapere qual'è quello scelto dalla massa popolare  :D .
Grazie 1000 a tutti :)
Ultima modifica: Marzo 10, 2012, 08:50:34 pm da peppotronix

kichibia

Ciao, io suono da molto molto meno tempo di te, però ho aperto un thread poco tempo fa, dove chiedevo più o meno la stessa cosa ed ho ricevuto molte risposte.... ora te lo indico e poi se qualcuno ha piacere ancora di risponderti con altri post, ben venga ok. Ciaoooo :D

http://forum.pianosolo.it/tecnica/suonare-senza-memorizzare-il-brano/

berebè

Io sono per la memoria prima durante e dopo ;D
Non riesco proprio a pensare di poter interpretare un brano, se non so con precisione "dove va", quindi imparo subito a memoria nelle prime fasi dello studio. Considera che lo spartito è stupido in un certo senso, perchè non c'è scritto tutto quello che poi dovrai suonare (altrimenti un file midi suonerebbe meglio di un pianista!).
La memoria non fa cilecca, se dai un senso musicale a ciascuna nota in modo da prevederla con l'orecchio prima di suonarla.

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Fatal Frame

Alcune volte, penso sia meglio rileggere, onde evitare errori, e, per aiutare la memoria a ricordare.
Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.
                        

                  

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ferry

Salve ragazzi ... quando assimilato lo riesco a suonare solo senza guardare lo spartito

è un problema di molti e che ogni tanto ritorna. Dico la mia:

1) bisognerebbe sempre suonare leggendo lo spartito
2) imparare a memoria che significa ? a forza di ripeterlo lo impari a memoria e la mani vanno in automatico anche senza spartito
3) questo va bene perchè ti puoi concentrare di più sull'interpretazione, ma c'è un rischio. Se per caso perdi la concentrazione ti incarti e devi riprendere da capo perchè la tua mente comanda solo le mani ma non pensa alle note
4) la cosa migliore (questo lo dico io che sono un finto pianista, anche per sentire eventuali osservazioni) forse sarebbe questa: studiare lo spartito, seguire le note e sapere che quella nota corrisponde ad un suono. Cioè cantare il pezzo, cosa che almeno per me è molto difficile. A questo punto non hai più solo una "memoria meccanica" che puo' causarti impallamenti durante il percorso, ma la memoria proprio di tutte le note, è come se suonassi senza spartito davanti avendolo però nella mente

Non so se sono riuscito a spiegarmi
Ciao

non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

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ferry

aggiungo un particolare che mi sembra importante e che ho sentito più volte, sperando di non aggiungere uno stafalcione
E' praticamente quasi impossibile seguire i due righi nello stesso tempo mentre suoni, per cui uno dei due bisogna per forza impararlo a memoria, specie con bach. Prendi con beneficio di inventario

non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

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Fatal Frame

Suggerimento: per apprendere al meglio lo studio e individuare i possibili errori di esecuzione, è meglio partire con canzoni che conosciamo già(metodo suggeritomi dal mio maestro), ovviamente questo "trucco",comporta una bassa attenzione allo spartito,una volta apprese le conoscenze di base(che sono le più importanti), e vediamo che le nostre mani iniziano a fare quello che vogliamo,cioè iniziano a suonare il pezzo desiderato,concentriamoci sullo spartito(meglio se un pezzo diverso),iniziamo a leggere la musica(arrivati a  questo punto, dovremmo già essere in grado di trovare le 7 note senza guardare lo strumento),e qui si iniziano a complicare un po' le cose.Le mani devono partire in posizione corretta sulla base dello spartito,leggere la misura da suonare e partire con l'esecuzione.Così facendo,abbiamo 2 obblighi da seguire: il primo è leggere e il secondo è eseguire.La memoria, capita faccia cilecca, la lettura no.E' più facile sbagliare perchè dimentichiamo che per un errore di lettura.Come giustamente detto da ferry,è più importante leggere mentre si suona.Suonare a memoria, credo implichi la condizione di suonare solo ed esclusivamente un certo numero e un certo tipo di brani,limitando notevolmente il possibile repertorio.Peppo,potresti adottare entrambi i sistemi,a memoria quelli facili o i più noti,leggendo, tutti gli altri.Suppongo sia la soluzione migliore,allargheresti parecchio il tuo repertorio.
Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.
                        

                  

peppotronix

Grazie 1000 ragazzi per i vostri consigli  ;D, un altro paio di cose: 
1)   Per pezzi polifonici tipo bach e company voi adottate sempre la totale memoria una volta imparato, sia per un pezzo come una semplice invenzione a due voci , sia come per una fuga del c.b.t o vi affidate alla lettura ?
2) Non pensate anche voi che affidandosi alla totale lettura ne risentano l'interpretazione e l' espressione  ?
3) Avete vostre particolari tecniche di memorizzazione, se si ,quali?
Dite la vostra :)
Ultima modifica: Marzo 26, 2012, 03:59:15 pm da peppotronix

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Fatal Frame

Per qualsiasi pezzo mi metto a suonare(classico o moderno),cerco di non andare a memoria.Il fatto è che la mano dx è più portata ad apprendere a differenza della sx,nel senso che si fatica di meno a farla muovere.Questo mi è stato detto anche dal maestro dove andavo,non so perchè.Un suggerimento che mi sento di darti è di concentrarti sulla dx facendo in modo che sia la mano ad andare a memoria(le note deve sapere già dove sono e trovarsi in posizione corretta per l'esecuzione),per la sx invece,suggerirei di seguire lo spartito,anche perchè sai sempre a che punto sei e in caso di errore,sai dove hai sbagliato.
Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.
                        

                  

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ferry

Grazie 1000 ragazzi per i vostri consigli  ;D, un altro paio di cose: 
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credo che tutto quello che suoni sul piano sia polifonico, già quando suoni un accordo o solo due note insieme è polifonia, tanto più se usi entrambi le mani, come avviene di solito. Un clarinetto invece non è polifonico. Non vorrei sbagliarmi perchè in ogni caso ci sono le armoniche che danno il timbro

bach mi è difficile impararlo a memoria, troppo sconclusionato per i miei gusti, puoi imparare a memoria una cosa che abbia un filo logico, ma bach il filo logico non sapeva nemmeno cosa fosse. Sto scherzando (forse)

molti esecutori, anche bravi, suonano con lo spartito con tanto di signorina a fianco che gli gira la pagina. Credo che sia più importante l'aderenza al testo, suonando a memoria è più facile partire per la tangente dell'interpretazione a fantasia, a meno di non ricordarsi perfettamente le note e tutto i segni dello spartito. Più di una volta mi è successo di suonare a memoria e poi accorgermi che sbagliavo una nota che invece mi sembrava giusta

tecniche speciali di memorizzazione non credo ce ne siano, a forza di dai e ridai ti resta memorizzato

ciao

non stare lì a fare tanti esercizi, perdi solo tempo, suona direttamente il pezzo !!

berebè

Grazie 1000 ragazzi per i vostri consigli  ;D, un altro paio di cose: 
1)   Per pezzi polifonici tipo bach e company voi adottate sempre la totale memoria una volta imparato, sia per un pezzo come una semplice invenzione a due voci , sia come per una fuga del c.b.t o vi affidate alla lettura ?
2) Non pensate anche voi che affidandosi alla totale lettura ne risentano l'interpretazione e l' espressione  ?
3) Avete vostre particolari tecniche di memorizzazione, se si ,quali?
Dite la vostra :)

1) memoria totale, analitica: bisogna sapere sempre ciò che succede.
2)Appunto. Aver memorizzato significa in primo luogo aver capito quello che succede: come continuerò a ripetere fino alla nausea, lo spartito è stupido, non ci si può affidare totalmente a lui. E' un po' come recitare, non puoi farlo col copione davanti...
3)Se ti riferisci sempre a Bach, prima analizzo lo spartito (in un'invenzione, cerchi ogni volta che si ripete il tema, in una fuga cerchi i soggetti e controsoggetti, divertimenti, stretti e roba varia), e sistemo la diteggiatura a mani separate (nelle fughe è un macello). Poi unisco con pazienza un pezzo alla volta, memorizzando subito le note mentalmente.
L'ultima è la memoria muscolare, che purtroppo mi richiede un sacco di tempo: l'unico modo è esercitarsi finchè le dita non "imparano" i movimenti. Solo a questo punto è possibile fare un'esecuzione col minimo degli errori e un'interpretazione chiara (gli errori deconcentrano anche chi suona, quindi tutto si incasina ;D ).

Quanto alle tecniche di memorizzazione specifiche, si basano tutte sul riconoscimento di ciò che stai suonando: ad esempio un frammento di scala, si memorizza come tale e non come note separate. Bisogna anche conoscere i punti dove cambia l'armonia, in modo da aspettarseli prima di suonare. Quando ci sono delle note "scollegate" (come dice Ferry per Bach), il trucco è melodizzarle, in modo da dare loro un senso: si può giocare sulla dinamica e sui rapporti di tensione tra una nota e la successiva.

La signorina a fianco per come la penso io è necessaria solo nella musica da camera, ma si perdona se quello sulla panchetta è Richter.

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Fatal Frame

Condivido una parte del punto 3 di berebè,quella che riguarda le dita(l'ho detta prima io  ;D ;D ;D ;D ;D).
Lo spartito invece,visto che è il nostro "copione", penso sia comunque da "ripassare". Gli attori prima di andare in scena,ripassano sempre la parte e fanno anche delle prove per essere certi che tutto vada per il meglio.Poi lo sappiamo,l'errore è sempre in agguato.Berebè,ha ragione sulla signorina che ci gira le pagine,per me è meglio non metterla,è una fonte di distrazione.
Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.