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Roberto_

Consigli su esercizi di tecnica
Aprile 20, 2020, 12:00:27 am

Buonasera, vi racconto un po’ la mia storia.
Ho iniziato a studiare musica e pianoforte da ragazzo, per circa 4-5 anni, poi ho dovuto interrompere per motivi personali. Ho ripreso con discontinuità nell’età adulta, ma solo adesso posso dedicare il tempo che desidero.
Volevo un consiglio sulle modalità di studio, specie della tecnica che trovo fondamentale e per niente noiosa o frustrante.
Studio all’incirca 60-90 minuti ogni giorno, comincio con degli esercizi (Beyer, Pozzoli, Hanon, scale) per circa 30 minuti e poi passo a studiare il brano del momento. Per ora mi dedico alla Sonata al Chiaro di Luna (la amo particolarmente), ma ogni tanto includo anche qualche sonatina più semplice (Trombone, Pozzoli).


Sono passati molti anni, ma sono sorpreso di avere mantenuto confidenza con la tastiera, gli spartiti e altro: non pensavo. Mi rendo conto però che devo proseguire nel miglioramento della tecnica: non so fino a che punto potrò migliorare, ma non mi pongo limiti, non mi spaventa lo studio.


Domande.
1. Ci sono tanti tipi di esercizi di tecnica che non posso fare tutti in un giorno: note tenute, velocità, passaggio del pollice, note tenute, arpeggi, scale (parallelo, contrario, terze e seste), tocco, ribattute...
Devo dire che questi esercizi mi fanno bene: mi sento più sicuro e più agile e le mani le sento più forti (i primi tempi mi facevano male). Come dovrei organizzare una sequenza di esercizi da alternare nei giorni? Consigli sulle priorità?


2. Sto imparando la sonata al chiaro di luna, dicevo. Anche qui sono sorpreso. All’inizio è stato tragico, ma con pazienza ho risolto e sto risolvendo i vari nodi, spezzettando lo spartito, andando lentamente, ripetendo i passaggi peggiori. Dopo 6 settimane lo suono ancora non bene, mi inceppo, sbaglio ma lo faccio da cima a fondo: sono contento perché progredisco ogni giorno.


La domanda è: è corretto studiare ogni giorno lo stesso brano? Si può/deve alternare con altri brani, oppure è meglio restare su uno solo?


3. Considerato che ho fatto praticamente tutto il Beyer, qualche sonata di Czerny (non mi appassionano), le sonatine di Trombone e altri brani da metodi moderni per il piano (Bastien, Palmer), con cosa proseguo come difficoltà? C’è una specie di progressione di livelli nei brani e negli autori? Avevo letto che la sonata al chiaro di luna era “per principianti”... ma l’ho trovata abbastanza impegnativa, in verità (vedi sopra).


Infine, mi piacerebbe (come obiettivo personale) arrivare a suonare Chopin (certi notturni sono splendidi) o Liszt... sarebbe bello: è plausibile secondo voi poterci arrivare (ho 50 anni)? Se sì, a quale punto potrei cominciare a cimentarmi con loro?


Grazie, scusate la lunghezza 😊