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ulisse

Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 12, 2012, 12:21:13 pm
Salve a tutti
sono un giovane 27enne che da 1 anno e 1/2 sta prendendo lezioni di piano.

Nel corso delle lezioni la mia insegnate pretende, giustamente, sempre di più.
Rispetto del tempo, degli accenti, delle legatute di frase, maggiore forza della melodia con la mano destra rispetto all'accampagnamento della mano sinistra, ecc.

L'ultima lezione è stata un po angosciante perchè vengono ripetute sempre le stesse cose, e alla fine della lezione mi sono posto la seguente domanda, che voglio condividere con voi amici del forum:

qual'è il confine tra il voler suonare e poter suonare?

Ossia penso che non tutti abbiano le capacità tecniche e attidunali per poter suonare un pezzo in modo sufficiente, indipendentemente dal voler qualcosa a tutti i costi, bisogna avere consapevolezza dei propri limiti.

Come si fa ad individuare tale limite? Lo studio è si importante ma quanto conta la predisposizione?

Grazie a tutti
Ultima modifica: Febbraio 12, 2012, 12:34:16 pm da ulisse

Massimiliano1

  • Visitatore
Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 12, 2012, 02:37:50 pm
Capisco che ti sei fatto spaventare ma credimi che il talento e la predisposizione non esistono proprio, esiste solo la passione e il duro lavoro (chi ci mette poco e chi ci mette di più).
"tutti sono bambino prodigio quando gli metti in mano uno strumento musicale a 4 anni" citazione che ho sentito ieri alla radio.

*

sergiomusicale

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 12, 2012, 02:47:51 pm
Ci risiamo!!! Cavolaccio!!! quello che da tempo cerco di combattere è proprio quanto esprime ulisse ... :-[ l'angoscia che il maestro riesce ad infondere nell'allievo che lo porta immancabilmente a considerarsi un "non predisposto" !! Dacci un taglio, se la tua insegnante ti porta a questo STOPPATI !!! parlane con lei apertamente, nel caso non capisca cambia insegnante  >:(. Il problema è lungo da commentare e non posso farlo in due righe di blog, ma coinvolge una miriade di fattori... l'importante, la cosa più importante,  è mantenere alto il livello di desiderio e di felicità che la musica comunica; se questo viene meno tutto crolla. Non dare comunque tutta la colpa all'insegnante, Lei crede di fare bene a fare così  ???, e vede solo un'aspetto della complessa evoluzione della crescita musicale, purtroppo rischia, come il pescatore inesperto, di perdere il pesce, perchè vuole recuperare la lenza troppo in fretta. Non preoccuparti, se vuoi arriverai, con i tuoi tempi, ai risultati desiderati   :D,  continuiamo a parlarne e vedrai capirai come fare.  TRANQUILLO  ::)

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eligen

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 12, 2012, 07:00:07 pm
Ulisse, non so rispondere alla tua domanda ma posso portarti la mia esperienza che spero possa esserti comunque di aiuto. Anche io prendo lezioni da quasi un anno e mezzo e per me iniziare a suonare è stata davvero una impresa ardua, un po' per l'età (quasi 50 anni), un po' per gli impegni lavorativi e un po' perchè sono purtroppo un po' stonato (fortunatamente più di voce che di orecchio). Eppure suonare il piano mi ha da subito entusiasmato e anche se fra tante difficoltà sto continuando con tante soddisfazioni. Quando suono sono felice, mi sento sereno e ho voglia di migliorare sempre di più. A mio modesto parere è giusto che la tua insegnante ti sproni a suonare nel modo più corretto possibile (osservando ogni singolo "segno" riportato nello spartito) e magari insiste perchè vede che manca proprio poco affinchè tu riesca ad esprimere al meglio quello che lo spartito richiede. Non sò come spiegarti ma negli ultimi mesi cercare di rispettare fraseggio, colori etc è diventata quasi una necessità per me perchè solo in questo modo ho capito di riuscire davvero a suonare il brano oggetto di studio e ad esprimere quelle sensazioni che il brano racchiude in se stesso. Non demordere quindi, insisti ma soprattutto, come scrive Sergio, non farti mai passare la voglia di suonare questo bellissimo strumento, sarebbe un peccato. Ciao, eligen.

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Paola

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 12, 2012, 08:40:09 pm
Ciao Ulisse, non dovresti scoraggiarti.

Io penso che si chiede di più a chi sappiamo che è in grado di darci di più. Quindi le richieste della tua insegnante dovrebbero confortarti e non scoraggiarti, nel senso che probabilmente ti chiede sempre di più perché vede in te la capacità di farcela!

Se vedesse che oltre un certo limite non puoi andare stai certo che ti fermerebbe e ti farebbe passare a un altro brano, ma pretendere che tu lo faccia bene dovrebbe lusingarti! :)

Io credo nel talento, ma credo anche che senza lo studio duro nessun talento possa emergere. Sergio ti ha detto una cosa bella e giusta: non perdere mai la gioia del suonare, che è la cosa che ti farà progredire di più. Credo che debba essere l'unico fine con cui ci sediamo al pianoforte. :)

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 13, 2012, 11:35:10 am
Ciao Ulisse, forse sono qui la persona meno adatta per dire la mia, visto che sono autodidatta e anche grandicello (49 anni e studio da 2 anni circa), ma quello che hai scritto mi ha toccato perche' e' una domanda che mi sono posto anche io. La domanda e' c'e' un limite tra volere e poter suonare? Da quello che sto imparando dagli amici di questo splendido forum, credo di no (ma dipende anche cosa intendiamo per saper suonare e soprattutto che livelli vogliamo raggiungere). Insomma credo di aver capito che molti fattori giocano nella nostra "impresa". Da subito, quando ci siamo imbarcati, sapevamo a cosa andavamo incontro. Adesso nel mezzo del nostro mare dobbiamo solo remare, ognuno con le proprie forze.
Personalmente il mio approccio al pianforte e' stato di paura: paura a priori di naufragare, insomma guardavo e a volte continuo a guardare orizzonti lontani e mi mancano le forze. Sto combattendo questa paura cercando di raggiungere orizzonti piu' vicini. Insomma, mi permetto di azzardare, (e se non e' il tuo caso ti chiedo scusa), dovresti cercare di "rilassarti mentalmente" e accettare, pur cercando di migliorare, quello che riesci a fare. In bocca al lupo! e soprattutto NON MOLLARE MAI !!!

zhvaigzhdele

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 13, 2012, 03:18:06 pm
Essere scoraggiati dopo una lezione è la tappa fondamentale di ogni musicista... Lo si è perchè per quanto tu ti sforzi di fare bene le cose a casa durante ore e ore di studio ti senti smontare il tuo lavoro e lo ritieni un fallimento, ma non è così.
Vorrei fare una premessa @Ulisse tu studi per tuo diletto o vuoi dare degli esami (privatista o un domani ammisione al triennio?) sono due cose molto diverse perchè da lì si impostano due diversi tipi di lavoro. Io posso farvi un esempio: Un mese fa circa sono uscita da lezione un po' amareggiata, attenzione non per quello che mi aveva detto la mia insegnante, ma perchè mi sentivo in colpa con me stessa per non essere in possesso di determinate cose che mi diceva lei. Il mese dopo, dopo aver lavorato sodo e cercato di colmare le lacune emerse a lezione, ho fatto un altra lezione, le cose sono migliorate, si sono riscontrati problemi di altro tipo su altre cose, ma sono uscita meno demoralizzata dell'altra volta. Questo per dire che la sensazione di delusione è una cosa che ci trasmette quella forza di andare avanti, di lottare e di non smettere mai di sognare con il nostro strumento. Certo che se incontrate degli insegnanti come ho avuto in passato che invece che aiutarti a risolvere i problemi ti smontano e bastam, consiglio vivamente: cambiate indirizzo prima che lo faccia con voi la passione per la musica come è successo alla sottoscritta 4 anni fa. Le critiche devono essere costruttive, come lo sono state per me quella volta a lezione. ;)

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sevy72

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 13, 2012, 03:56:51 pm

qual'è il confine tra il voler suonare e poter suonare?

Ossia penso che non tutti abbiano le capacità tecniche e attidunali per poter suonare un pezzo in modo sufficiente, indipendentemente dal voler qualcosa a tutti i costi, bisogna avere consapevolezza dei propri limiti.

Come si fa ad individuare tale limite? Lo studio è si importante ma quanto conta la predisposizione?

Grazie a tutti

Per come la vedo io la predisposizione esiste, cioè effettivamente ci sono delle persone che sono più portate verso certe attività e magari raggiungono X livello con più facilità rispetto ad altri.
Però credo anche che lo studio e l' impegno siano fondamentali anche a chi è diciamo così.. "predisposto".
Molte volte , anche in ambiti non musicali, ho avuto la tentazione di mollare perchè tutto sembrava andare storto, grandi delusioni che mi stavano portando in una spirale di negatività. Fortunatamente ho resistito e sono andato avanti a testa bassa, dico fortunatamente perchè poi le cose sono cambiate ed ho colto i frutti del mio impegno.

Tanto per dire , te ne racconto una: quando cominciai a suonare la tromba non riuscivo a fare uscire le note in modo decente, dopo vari mesi di lezioni, il maestro ormai si vedeva in faccia che era rassegnato (mi confidò dopo che non avrebbe mai creduto che io fossi riuscito a suonare).
Insomma la situazione non era rosea, ma io insistevo..insistevo... e un giorno, tutto ad un tratto in una lezione cambiò tutto, e le note uscirono come dovevano. Da allora continuai  studiare, ed arrivai ad un buon livello,  fino a fare anche delle parti da solista.

Non posso fare altro che portati la mia esperienza , secondo me i periodi neri capitano a tutti, bisogna avere la forza di superarli, vedrai che con l' impegno arrivi dove vuoi... questione di tempo. Ciao.
ibis, redibis non morieris in bello

Massimiliano1

  • Visitatore
Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 13, 2012, 04:22:46 pm
Si beh, chiaramente ci sono aspetti di predisposizione: indipendenza, coordinamento e sensorialità spaziale, memoria, intuitività, orecchio, creatività, predisposizioni anche fisiche ecc.  ma si possono comunque colmare nel senso che alla fine di un percorso serio e sostenuto anche chi non capisce niente di musica arriva ad essere competente (in un articolo ho letto che servono 10.000 ore di studio)

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Paola

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 13, 2012, 06:11:26 pm

qual'è il confine tra il voler suonare e poter suonare?

Ossia penso che non tutti abbiano le capacità tecniche e attidunali per poter suonare un pezzo in modo sufficiente, indipendentemente dal voler qualcosa a tutti i costi, bisogna avere consapevolezza dei propri limiti.

Come si fa ad individuare tale limite? Lo studio è si importante ma quanto conta la predisposizione?

Grazie a tutti

Per come la vedo io la predisposizione esiste, cioè effettivamente ci sono delle persone che sono più portate verso certe attività e magari raggiungono X livello con più facilità rispetto ad altri.
Però credo anche che lo studio e l' impegno siano fondamentali anche a chi è diciamo così.. "predisposto".
Molte volte , anche in ambiti non musicali, ho avuto la tentazione di mollare perchè tutto sembrava andare storto, grandi delusioni che mi stavano portando in una spirale di negatività. Fortunatamente ho resistito e sono andato avanti a testa bassa, dico fortunatamente perchè poi le cose sono cambiate ed ho colto i frutti del mio impegno.

Tanto per dire , te ne racconto una: quando cominciai a suonare la tromba non riuscivo a fare uscire le note in modo decente, dopo vari mesi di lezioni, il maestro ormai si vedeva in faccia che era rassegnato (mi confidò dopo che non avrebbe mai creduto che io fossi riuscito a suonare).
Insomma la situazione non era rosea, ma io insistevo..insistevo... e un giorno, tutto ad un tratto in una lezione cambiò tutto, e le note uscirono come dovevano. Da allora continuai  studiare, ed arrivai ad un buon livello,  fino a fare anche delle parti da solista.

Non posso fare altro che portati la mia esperienza , secondo me i periodi neri capitano a tutti, bisogna avere la forza di superarli, vedrai che con l' impegno arrivi dove vuoi... questione di tempo. Ciao.

Mi trovi completamente d'accordo. C'è un luogo comune che recita "volere è potere" ed è reale questa affermazione. Spesso le cose le vogliamo veramente, ma la paura ci ferma. E' una sorta di fragilità caratteriale che superata però può portare a risultati inattesi.

*

Carm

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 17, 2012, 04:09:17 pm
Forse un po' fuori tema ma credo ne valga la pena. Guardate questo video ='(

http://www.youtube.com/watch?v=VbhW_K3NvmQ&feature=related
"L'arte musicale è godimento sublime per chi l'ascolta, e al tempo stesso, tormento perenne per chi la produce"

*

fabio3

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 19, 2012, 03:11:37 pm
Caro Odisseo,
convengo con quanto scritto da Sergio "la cosa più importante,  è mantenere alto il livello di desiderio e di felicità che la musica comunica", e anche da Paola " non perdere mai la gioia del suonare, che è la cosa che ti farà progredire di più. Credo che debba essere l'unico fine con cui ci sediamo al pianoforte".
Solo in questo modo la musica ha senso e può evolversi costantemente, insieme a una guida o perfino come autodidatti  :)
Ultima modifica: Febbraio 19, 2012, 03:47:38 pm da fabio3

caesar

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 19, 2012, 04:26:35 pm
...
L'ultima lezione è stata un po angosciante perchè vengono ripetute sempre le stesse cose, e alla fine della lezione mi sono posto la seguente domanda, che voglio condividere con voi amici del forum:

qual'è il confine tra il voler suonare e poter suonare?

Ossia penso che non tutti abbiano le capacità tecniche e attidunali per poter suonare un pezzo in modo sufficiente, indipendentemente dal voler qualcosa a tutti i costi, bisogna avere consapevolezza dei propri limiti.

Come si fa ad individuare tale limite? Lo studio è si importante ma quanto conta la predisposizione?
...

Per me tutte le lezioni sono angoscianti, in quanto l'arcigna insegnante non mi risparmia mai le sue numerose critiche;  :'( ma siccome la docente ha ragione, prendo tutte le critiche come inviti a migliorare, anche se talvolta mi chiedo se vale la pena continuare a studiare brani per me impegnativi.

Poi penso a come suonavo un anno fa e mi rendo conto che facevo più schifo di oggi, solo allora ero forse più tollerante verso certi miei difetti che oggi reputo più gravi.

L'insegnante mi ha comunicato anche una ricerca non dico della perfezione (ancora troppo lontana per me) ma quanto meno di cosa fare per poter migliorare.

Infatti, ripenso che quando mi ponevo il problema di lasciare stare il repertorio classico che più mi piaceva e abbandonare lo studio in definitiva era soltanto perchè - messo realisticamente di frontre ai miei difetti - non sapevo come fare per migliorare. Quindi, la soluzione più comoda era quella di abbandonare lo studio serio, visto che ho anche iniziato a suonare il piano in età matura. Ma poi mi son detto che dovevo fissare degli obiettivi "raggiungibili" in base ai limiti che avevo in quel momento, per poterli realisticamente superare.

Quindi, fissare magari pochi obiettivi ed impegnarsi a raggiungerli. Questo riguarda il "volere è potere". Non bisogna deprimere la volontà con obiettivi troppo distanti dalle attuali possibilità tecniche. Ci vuole molta pazienza, costanza e fare un passo alla volta; alla fine si raggiungono gli obiettivi prefissati che poi diventeranno il nuovo trampolino di lancio per successivi mete più ambiziose.  :)
[dalla lettera di Mauro Giuliani a Domenico Artaria del 20/11/1819,  tornato in Italia da Vienna]  "... sopra tutto il gusto per la musica istrumentale è talmente caduto che fa vergognia, oltre che si vive nella più grande ignioranza..."
Meno male che oggi è tutto diverso; o forse no? :(

r_wright

Re:Confine tra volere e poter suonare
Febbraio 24, 2012, 09:21:59 pm
Io invece mi lamento perchè il mio insegnante non mi "tira le orecchie"... Ho cominciato circa 2 mesi fa e dopo avermi "sentito" m'ha dato subito degli esercizi "difficili"... ora sto studiando il n. 77 del Bayer e studio le scale sul "Montani"... Sicuramente sono due scuole di pensiero diverse ma l'importante non perdere la fiducia nell'insegnante... Suonare il pianoforte non è cosa semplice; ci vuole impegno e tanta pazienza... Se proprio vuoi suonare prova ad imparare alcune canzoni per i fatti tuoi come faccio io (poi coinvolgo anche il mio insegnante... la cosa carina è che approva quello che faccio)... io mi diletto con il Boogie woogie e "Someone  like you"... strimpellarli mi da un gioia immensa e mi da anche la "misura" di quanta strada devo ancora fare... cosi dopo un paio di prove ritorno agli esercizi, noiosi quanto vuoi ma utilissimi... Adoro fare le scale su due ottave che non sono per niente facili... ma l'andar avanti e in dietro sulla tastiera mi rende particolarmente di buon umore... Forse, e dico forse, il pianoforte non è il tuo strumento come è stata la chitarra per me... eppure mi piaceva ma dopo 30 anni mi son reso conto che il pianoforte è lo strumento che avrei dovuto studiare/suonare... tutto mi viene più semplice, (non sono un prodigio ma con lo studio ottengo risultati cosa che con la chitarra facevo fatica a raggiungere) leggo e capisco la musica e mi sono pure iscritto ad un corso di solfeggio...
Devo ringraziare anche questo sito... straordinario... che m'aiuta moltissimo nello studio...
Ti ci vorrebbe, forse un po' più di entusiasmo... invece di vedere il bicchiere mezzo vuoto prova a vederlo mezzo pieno... che aiuta molto di più...
Auguri