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shinigamiphobos

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Concentrazione
Marzo 31, 2013, 09:39:30 pm
Mi sto accorgendo che suonare richiede per me un'altissima concentrazione, per leggere le note e ricordarmi i passaggi più difficili ecc.
Purtroppo per mille motivi e dopo una giornata di lavoro mi ritrovo ad essere concentrato solo i primi 20 minuti, poi se sono stanco inizio a fare cavolate una dietro l'altra e mi sale il nervoso perchè non me ne viene una di giusta.
Capita anche a voi? Avete qualche consiglio?
Ho notato che mi aiuta dividere il tempo che suono al pianoforte mettendo degli intermezzi in cui mi svago, ma a volte non basta, voi che tecnica utilizzate? Qualche consiglio?

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Roberto S. Persi

Re:Concentrazione
Aprile 01, 2013, 04:57:35 am
io ho lo stesso problema (nel senso che lavoro tutto il giorno), e durante la settimana diventa impegnativo riuscire ad avere la giusta concentrazione. Quando affronto un nuovo esercizio e mi accorgo che dopo un pò pasticcio con mani e note smetto e passo ad altro, magari riguardo esercizi precedenti o mi concedo una pausa. Di solito dopo diventa tutto più semplice e scorrevole. Incaponirsi non aiuta, e poi il fine settimana dedico molto più tempo allo studio. Altro modo per me utile, ma credo sia una ovvietà, è il rallentare molto il ritmo della battuta al metronomo (lo uso sempre) e scandire mentalmente le note che devo affrontare. Comunque mi metto in coda ad aspettare consigli dai più esperti, buon lavoro.
L'importante è partecipare

paolo1949

Re:Concentrazione
Aprile 01, 2013, 09:12:58 am
Io credo che la mancanza di contrentrazione non sia dovuta al fatto che si lavora tutto il gg, daltronde chi non lavora, ma va a scuola e quindi deve portare avanti gli studi, credo che sia ancor peggio, personalmante penso che sia duvuto da quanto impegno e quanto veramente ci si crede nel volere riuscire a suonare. Io  ho adottato diverse strategie di studio e  quella che mi riesce meglio e studiare un esercizio al mattino presto ( 6 -7 ), durante le ore centrali c'e sempre qualcosa che mi distrae, il telefono, la moglie che mi chiama, il cane ecc ecc. Alla fine secondo me che la fa da padrona e la memoria, io ad esempio ne ho molto poca, infatti difficilmente riesco a suonare un esercizo o un brano senza che abbia l'ho spartito davanti, quindi come potete vedere  ognuno di noi a le propie difficoltà, l'importante e non demordere e continuare, i risultati nel tempo ci saranno.

Arfl

Re:Concentrazione
Aprile 01, 2013, 08:48:22 pm
Capita, capita!,  cari colleghi piu' o meno coetanei, (36 anni), ebbene si',  non e' affatto semplice cimentarsi nello studio dello strumento piu' completo per eccellenza e tra i piu' complessi...che dire, quando si e' troppo stanchi a fine giornata e' meglio lasciare perdere lo studio intenso di tecnica ed ecc, magari se si ha voglia meglio suonare qualcosina di leggero, di semplice, qualcosa del repertorio personale, due tre accordi, tanto per mantenere le mani in esercizio e ricaricarsi!.
Poi io,Frequentando una scuola privata con lezioni settimanali non sempre riesco ad arrivarci preparato come vorrei/dovrei,...almeno per la giustificazione basta la firma mia!!!  ;D

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eligen

Re:Concentrazione
Aprile 01, 2013, 10:02:52 pm
La mia personale esperienza è che ho imparato a non intestardirmi quando mi accorgo che la stanchezza o lo stress della giornata lavorativa non mi permettono di concentrarmi e studiare come vorrei :-( Quando mi rendo conto di essere troppo stanco o di non avere una forza sufficiente per studiare o, a volte capita, di non averne voglia (succede...), allora smetto di suonare (certo non deve essere una scusa, altrimenti non si studierebbe mai ...). Suonare (e studiare) deve essere un piacere e quando mi rendo conto che così non è, smetto ! Ho capito che lo studio deve essere uno studio concentrato, nota dopo nota, battuta dopo battuta, pezzo dopo pezzo, cercando di dare sempre il massimo altrimenti non serve (talvolta mi succede che gli esercizi o i pezzi iniiziano a non venire, il nervoso mi assale, poi sempre peggio  ed è una via senza ritorno ..allora meglio smettere). Quando studio, faccio 10-15 minuti di fila (magari prima tecnica, poi scale, poi bartok, poi cesi, poi bach, insomma dipende dal proprio livello),  poi mi riposo un attimo, un giro per la casa, un bicchiere d'acqua, un'occhiata dalla finestra, due chiacchere in famiglia, e poi riprendo ma ... con la voglia di fare, di cercare di migliorare, ma sempre con la massima attenzione e concentrazione.

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Roberto S. Persi

Re:Concentrazione
Aprile 02, 2013, 12:59:38 pm
un altro metodo che utilizzo (lavorando su un piano digitale con tasti pesati) è l'eseguire la registrazione del  nuovo esercizio con una sola mano, di norma la destra, e poi sulla registrazione eseguire il fraseggio dell'altra mano. In questo modo mi chiarisco la linea melodica complessiva, capendo il perchè ad esempio una data nota è collocata come passaggio alla frase successiva ecc., trovo molto più semplice in questo modo eseguire i passaggi difficoltosi perchè trovo armonicamente e/o melodicamente "logico" il fraseggio.
Non so se mi sono spiegato, e questo comunque mi aiuta parecchio per superare le difficoltà.
A voi l'ardua sentenza..... ciao
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DarkKnight

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Re:Concentrazione
Aprile 02, 2013, 01:09:26 pm
La mia personale esperienza è che ho imparato a non intestardirmi quando mi accorgo che la stanchezza o lo stress della giornata lavorativa non mi permettono di concentrarmi e studiare come vorrei :-( Quando mi rendo conto di essere troppo stanco o di non avere una forza sufficiente per studiare o, a volte capita, di non averne voglia (succede...), allora smetto di suonare (certo non deve essere una scusa, altrimenti non si studierebbe mai ...). Suonare (e studiare) deve essere un piacere e quando mi rendo conto che così non è, smetto ! Ho capito che lo studio deve essere uno studio concentrato, nota dopo nota, battuta dopo battuta, pezzo dopo pezzo, cercando di dare sempre il massimo altrimenti non serve (talvolta mi succede che gli esercizi o i pezzi iniiziano a non venire, il nervoso mi assale, poi sempre peggio  ed è una via senza ritorno ..allora meglio smettere). Quando studio, faccio 10-15 minuti di fila (magari prima tecnica, poi scale, poi bartok, poi cesi, poi bach, insomma dipende dal proprio livello),  poi mi riposo un attimo, un giro per la casa, un bicchiere d'acqua, un'occhiata dalla finestra, due chiacchere in famiglia, e poi riprendo ma ... con la voglia di fare, di cercare di migliorare, ma sempre con la massima attenzione e concentrazione.

come fai a fare in 15 minuti tutte quelle cose? io solo con l'hanon ci sto un'ora  ???

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eligen

Re:Concentrazione
Aprile 02, 2013, 09:47:33 pm
Non sono riuscito a spiegarmi, chiedo scusa. Volevo dire che inizio a fare per 10-15 minuti degli esercizi di tecnica, poi mi riposo e mi svago per qualche minuto, poi riprendo per altri 10-15 minuti suonando e studiando scale (su 4 ottave, moto retto e contrario, maggiori e minori, armoniche e melodiche), poi smetto di nuovo per un po' e rpoi iprendo di nuovo (con le solite tempistiche) concentrandomi magari un giorno su un nuovo pezzo di bartok o cesi, un altro giorno su bach e così via. Spero di avere chiarito, l'idea di base è di non fare un'ora continua ma di intervallare riposando mani e testa e soprattutto avendo sempre la voglia di suonare.

paolo1949

Re:Concentrazione
Aprile 03, 2013, 08:37:55 am
Se questo tuo modo di studiare porta a dei buon risultati fai bene a seguire quel percorso, considera pero che se tu dovessi andare da privatista un ora di filato te l'ha dovresti comunque fare, io ad esempio noto che se studio un esercizio e riesco subito a capirlo mi sento più motivato a continuare e alle volte posso anche stare anche più di un ora senza staccare, contrariamente se incontro delle difficoltà, anchio mi prendo qualche minuto di pausa.

DarkKnight

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Re:Concentrazione
Aprile 03, 2013, 02:50:41 pm
secondo me non dovresti darti dei tempi così fissi.
io ad esempio le scale le uso sempre per scaldarmi ma in 15 minuti non riesco a farle tutte.
lo stesso per la tecnica, i primi due esercizi dell'hanon fatti come dico io, con fermate, a velocità crescenti, su tutte le tonalità e per moto contrario ci vuole 1 ora e passa a farli.
Se poi tu per tecnica intendi che ti fai una volta sola ogni esercizio allora è un'altra cosa.

però ovviamente se tu trovi vantaggio a seguire questo metodo non cambiarlo, ognuno ha un proprio modo di assimilare le cose.

:)

*

eligen

Re:Concentrazione
Aprile 03, 2013, 09:37:40 pm
Credo che manchi una informazione fondamentale per meglio comprendere quanto ho scritto in precedenza, suono il piano "seriamente" (intendo in modo continuativo e prendendo lezioni da un maestro) da poco più di due anni quindi posso tranquillamente definirmi un principiante e studio pochi esercizi o pezzi per volta. Sarà un po' l'età (i 50 anni sono ormai passati anche se da poco), sarà la stanchezza della giornata lavorativa quasi sempre molto impegnativa, sarà il poco tempo che rimane a disposizione per suonare durante il tardo pomeriggio o più rararmente la sera (mi "sfogo" suonando un po' di più nei week-end) ma per me imparare un esercizio o un pezzo nuovo (sia questo di tecnica, che una nuova scala, sia una brano di Cesi o Bach) non è per nulla una cosa banale e talvolta lo scoraggiamento per non riuscire e non notare dei miglioramenti è molto forte. E' per questo che ho voluto rispondere a shinigamiphobos, suggerendo delle pause tra i vari studi, senza incapponirsi per forza su un qualcosa che non viene perchè, in tal caso, i risultati potrebbero essere controproducenti. Concordo con quanto scritto sia da Paolo1949 che da Drakknight: non osservo rigorosamente i 10-15 minuti (se vedo che sono in serata di vena vado avanti senza fermarmi) ma nel tempo mi sono accorto che le varie soste mi aiutano comunque a rilassarmi maggiormente con degli evidenti benefici nel suonare. Mi accorgo ovviamente della differenza quando vado a lezione e devo suonare un'ora di fila, allora si, è davvero dura, sia da un punto di vista fisico e di concentrazione sia un po' per lo stress per riuscire a dimostrare quanto si è studiato durante la settimana.

shinigamiphobos

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Re:Concentrazione
Aprile 04, 2013, 09:48:55 am
Grazie dei consigli a tutti. In effetti quando la stanchezza si fa sentire non combino nulla di buono.
Ho visto che spezzare con delle pause aiuta a migliorare la produttività, oltre a questo comincio subito suonando al piano dopo cena o dopo il telefilm invece che seguire la lezione online, in questo modo riesco ad avere più energie mentali invece di usarle tutte per la lezione.
Purtroppo la sera il tempo è poco... vorrei riuscire a dedicare più tempo alla pratica, intanto vedo se riesco ad aggiungere in qualche modo altri 20 minuti di esercizi...

DarkKnight

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Re:Concentrazione
Aprile 04, 2013, 02:18:07 pm
secondo me non dovresti darti dei tempi così fissi.
io ad esempio le scale le uso sempre per scaldarmi ma in 15 minuti non riesco a farle tutte.
lo stesso per la tecnica, i primi due esercizi dell'hanon fatti come dico io, con fermate, a velocità crescenti, su tutte le tonalità e per moto contrario ci vuole 1 ora e passa a farli.
Se poi tu per tecnica intendi che ti fai una volta sola ogni esercizio allora è un'altra cosa.

però ovviamente se tu trovi vantaggio a seguire questo metodo non cambiarlo, ognuno ha un proprio modo di assimilare le cose.

:)

hai ragione a dire che non bisogna intestardirsi nel fare per forza quella cosa, se non ti viene o se ti stanchi è meglio staccare e poi ricominciare con qualcosa di altro.
però come dici tu visto che sei abituato a suonare solo per 15 minuti o giù di li quando poi devi suonare per un'ora intera ti stanchi facilmente, è questione di allenamento, le dita come gli arti sono parte del nostro fisico se le alleni a stare in movimento per 15 minuti e poi pausa quelle saranno allenatissime per suonare per 15 minuti ma poi si stancano se vai oltre; come è differente l'allenamento per la corsa di fondo da quello per i 100m per intenderci.
prova ad aumentare piano piano da 15 minuti e cerca di arrivare a un'oretta vedrai che poi a lezione non avrai problemi.
:)

paolo1949

Re:Concentrazione
Aprile 04, 2013, 10:16:45 pm
leggendo i vari post un pò mi sono rinquorato perchè molte volte mi pongo delle domande,
( non sarò portato a suonare il pianoforte ?, forse alla mia età e troppo tardi ? ) perchè come riportato  da alcuni di voi, si studia con volontà e impegno e non si vedono i risultai che si vorrebbero e si cerca una giustificazione piu  o meno veritiera, però come spesso riportato, noi abbiamo scelto uno strumento che richiede tanta tecnica, volontà e impegno e mi pare anche di capire che non ci accontentiamo di fare 4 accordi o di suonare la canzoncina ad orecchio, quindi e logico che l'ho studio anche di semplici esercizi, richiedano sempre un certo impegno, che putroppo alle volte viene meno. Quindi riassumendo " Non fasciamoci la testa prima d'averla rotta ) ognuno di noi ha una sua metotologia di studio e non impota se sono 15 min , o un ora, l'importante e che, se anche andiamo a passo di lumaca si vedano piccoli miglioramenti senza mai farsi prendere dallo sconforto. ( chiaramente questo  vale anche  per me  :-\ )

*

Lorenzo221

Re:Concentrazione
Aprile 05, 2013, 01:07:14 am
Anch'io ho avuto questo problema, alla fine l'ho risolto cambiando l'orario e la distribuzione dei brani durante lo studio.
Anche se sto finendo la terza media quindi un impegno meno stressante (credo) del lavoro, questo problema mi tartassava esattamente come avete descritto voi: stress, nervosismo, non riesco a fare un tubo, mi orario al minimo rumore.
Poi dopo un po' mi sono detto che era ora di smetterla disse la colpa ai tasti che facevano di testa loro  ;D , e di concentrarmi più che altro sull'origine del problema, che, nel mio caso, si trattava della maldistribuzione del tempo di studio, ed è stato un po' difficile capire per me un orario preciso, quindi ho deciso di suonare quando mi pareva nel corso della giornata. E così mi sono accorto, osservando le tendenze di orario e di umore che inconsciamente andavo a scegliere, che il mio orario ideale è nel tardo pomeriggio e tarda sera, dopo i compiti e dopo una guardata in tv ed una navigata sul PC. :D
Vi consiglio di provare anche voi di non seguire i vostri orari prestabiliti e suonare quando siete più ispirati nel coro della giornata, così scoprirete gli orti dove siete più concentrati.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès