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pianomanvictor

Due domande "facili facili" :)
Maggio 03, 2013, 09:28:09 pm
Salve ragazzi :) volevo sapere innanzitutto se esistono degli esercizi che migliorino la sensibilità del tocco utilissima per poter creare quelle tante sfumature dinamiche...inoltre volevo sapere se le dinamiche siano standard per tutti, nel senso se tutti noi pianisti dobbiamo eseguire le dinamiche alla stessa intensità di altri pianisti, Grazie per le risposte in anticipo :)

berebè

Re:Due domande "facili facili" :)
Maggio 03, 2013, 11:55:34 pm
Prima la seconda ;D
Ovviamente no, le dinamiche non sono standard. Il compositore dà delle indicazioni generali (molto generali), l'interprete deve essere in grado di dare a tutte le note che suona un "carattere" dinamico, muovendosi all'interno delle regole fissate dal compositore.
Nel senso che, se in un brano ad un certo punto vedi scritto "piano", non vuol dire che tutte le note devono essere piano uguale: al contrario, DEVI inserire piccoli crescendo e diminuendo per non sembrare una macchinetta sputanote.

Esercizi, beh questa è difficile. Prima di migliorare il tocco, devi migliorare l'orecchio e la percezione musicale, ed è una cosa quasi impossibile da fare senza che ci sia un insegnante a "mostrarti" quello che devi sentire. Più o meno come la degustazione dei vini, hai bisogno di essere guidato per dare un senso a ciò che percepisci.
Un consiglio può essere quello di riflettere sull'espressività del linguaggio parlato: ascoltati quando parli e cerca di individuare i metodi che usi per enfatizzare una parola, per restare sul vago, per parlare ironicamente o far capire che sei incazzato nero, per dichiarare il tuo amore a qualcuno, e tutto quello che ti può venire in mente.
L'espressività, nella musica come nel parlato, è regolata dalle variazioni di intensità, di timbro e di lunghezza delle sillabe/note. Imparare a riconoscerle nel parlato è molto, molto utile per saperle poi suonare.

Tornando al punto di prima, cioè come evitare l'effetto macchinetta: crescere andando verso gli acuti, diminuire andando sui bass; allungare la distanza tra due note separate da intervalli ampi, diminuirla nelle note vicine; crescere verso il centro della frase e diminuire alla fine, creando una struttura a "collina".
Prima di tutto, però, devi allenare l'orecchio sul parlato e anche sul suonato: cerca di capire come puoi ottenere un suono differente a seconda del modo con cui schiacci i tasti, per esempio. E poi applica ciò che scopri ai brani che stai suonando, senza cercare altri esercizi particolari...

pianomanvictor

Re:Due domande "facili facili" :)
Maggio 06, 2013, 12:30:56 am
rigirando però la domanda ti chiederei allora se il forte in chopin di horowitz sia uguale a quello di pollini

berebè

Re:Due domande "facili facili" :)
Maggio 06, 2013, 08:30:02 am
Ovviamente no. Anche perchè non esiste il "forte in Chopin", ogni momento di ogni brano richiede un suono diverso...
Fai la prova, prendi un'esecuzione dei due dello stesso brano e confrontale, vedrai che, sotto il comune "seguire lo spartito", suonano in modo diverso le singole note, fino a dare quasi un "tono" diverso a ogni sezione.
E' come se facessi recitare a due attori la stessa parte: i loro personaggi non saranno mai uguali, pur dicendo le stesse battute. :)

pianomanvictor

Re:Due domande "facili facili" :)
Maggio 06, 2013, 11:48:51 am
Grazie mille per le risposte berebé :) sono state esaustive e mi hanno un gran bel dubbio :)

berebè

Re:Due domande "facili facili" :)
Maggio 06, 2013, 06:37:02 pm
Figurati.
Anzi aspetta che ti passo gli estremi del mio conto 8)
;D