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zxxz

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Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 25, 2013, 12:21:00 am
Ciao a tutti,

ho qualche domandina...  :o

1) Che libro mi consigliate per studiare le scale e gli arpeggi? Ho letto pareri negativi su alcuni libri ma mi manca un suggerimento...  :-\
2) Dovrei studiare su 2 o 4 ottave? Per moto retto, contrario, a testa in giu'  ;D ?
3) Quando leggo "sto studiando le scale e gli accordi" cosa si intende per accordi? Solo quelli costruiti sulla tonica (e rivolti) o anche quelli costruiti sulla dominante o su altri gradi?

Grazie a tutti in anticipo!
zxxz (Giovanni)

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RobertoM

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 25, 2013, 09:58:57 am
Ciao zxxz, riguardo alle scale io ultimamente le sto studiando con questo PDF https://www.box.com/s/xcexo0fb003je4deir00

Le ho anche studiate con Hanon, la differenza è che con Hanon sono impostate sui sedicesimi (semicroma) mentre con questo PDF sugli ottavi (crome), al di là di questo sono la stessa cosa, questo PDF lo trovo più chiaro.
Io faccio così: parto con la DO maggiore e proseguo con il resto del PDF, metto il metronomo a 80 alla semiminima (quarto) ed aumento fino a 120. Non ho idea di quale debba essere la velocità giusta per ritenersi soddisfatti sulla propria abilità.
Attualmente però il mio obiettivo al di là della velocità di esecuzione è ovviamente la fluidità e la memorizzazione della teoria musicale sulla quale si basano le scale (circolo delle quinte, ecc.).

Nel PDF le scale sono basate su 2 ottave ma nulla ti vieta di proseguire anche per 4 ottave (io a volte lo faccio), credo che queste siano per moto retto, per moto contrario non so come vadano eseguite...mah ?

Roberto.


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RobertoM

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 26, 2013, 08:38:32 am
E' vero! hai notato quando unisci le due mani come la scala diventa "sporca" ? Quando le suoni a mani separate sembra tutto facile (indipendentemente dalla velocità di esecuzione) ma quando le unisci ti rendi conto di come è difficile premere i tasti all'unisono, che dire, c'è tanto tanto da lavorare! Bello!

Riguardo agli accordi non ti posso rispondere perchè li devo ancora imparare per bene, so che esistono quelli maggiori, minori, di settima, i rivolti, ecc.; x ora solo nozioni di teoria e qualche esempio pratico ma mi ci devo ancora applicare. So che vengono costruiti sui "gradi" della scala.

Belgio: me lo ricordo, anni fa (più di 20!) feci l'Interrail x l'Europa, con zaino e si dormiva negli ostelli della gioventù, in particolare il belgio me lo ricordo perchè sul treno conoscemmo una coppia di giovani italiani emigrati in Belgio (abitavano in periferia di Bruxelles) che addirittura ci invitarono a casa loro, dormimmo in una stanza dei genitori e ci divertimmo parecchio.

Scusa l'OT!

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pianoforteverona

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 27, 2013, 10:08:41 am
Il link postato da RobertoM è senza dubbio utile, soprattutto per la spiegazione della teoria delle scale e per la chiara esposizione delle diteggiature. Tuttavia non risolve tutte le domande poste da zxxz, soprattutto riguardo la corretta impostazione tecnica delle scale: come eseguire il passaggio del pollice (o del terzo e quarto dito sopra il pollice), come ottenere l'uguaglianza di ritmo e di suono, come ottenere la precisa simultaneità tra le due mani.

Ci sono vari libri sulle scale, ma quasi sempre si limitano ad un elenco delle scale, senza spiegazioni (anche Hanon, ad esempio).

Si può studiare la scala a due ottave, poi estenderla a quattro ottave: la tecnica non cambia, salvo la posizione delle braccia e del corpo che si allontanano progressivamente dal centro della tastiera. Quindi suggerisco di studiare prima su due ottave, per acquistare progressivamente sicurezza. Per quanto riguarda il moto contrario, è una variante importante. In alcuni casi è più semplice del moto retto: è più semplice quando il passaggio del pollice coincide tra le due mani.

La tecnica degli accordi (come quella degli arpeggi, che spesso viene associata a quella delle scale) è in realtà un altro argomento. L'unico legame con le scale sta nella teoria musicale: evidentemente si può studiare ogni tipo di accordo in relazione ad ogni tonalità.

Maestro Sfredda
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
Suonare Cantare Star bene

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RobertoM

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 27, 2013, 12:18:21 pm
Grazie maestro, può fare qualche esempio di scala per moto contrario ?

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pianoforteverona

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 27, 2013, 03:27:53 pm
Molto facile la scala di Mi Maggiore per moto contrario: la destra suona mi-fa diesis-sol diesis-la-si-do diesis-re diesis-mi, con la diteggiatura 1-2-3-1-2-3-4-1, mentre la sinistra (cominciando dallo stesso tasto) suona mi-re diesis-do diesis-si-la-sol diesis-fa diesis-mi e la diteggiatura è la stessa: 1-2-3-1-2-3-4-1. Questo perché le due mani sono simmetriche e, in questo caso, è simmetrica anche l'alternanza dei tasti bianchi e neri.
Maestro Sfredda
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antares

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Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 27, 2013, 03:33:19 pm
stessa cosa per do maggiore e anche fa maggiore
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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Pianoth

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 27, 2013, 03:57:36 pm
Le più difficili sono le minori armoniche e melodiche (stiamo parlando sempre di moto contrario). Nelle melodiche la sinistra che scende deve suonare la minore naturale, mentre la destra che sale la minore melodica. Ritornando è al contrario. Dopo un po' di pratica comunque si riescono ad imparare. Le scale più difficili, almeno per le mie mani, sono Si♭ minore armonica, Mi♭ minore armonica e forse anche La♭ minore melodica.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Lorenzo221

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 28, 2013, 01:49:43 pm
Ciao a tutti,

ho qualche domandina...  :o

1) Che libro mi consigliate per studiare le scale e gli arpeggi? Ho letto pareri negativi su alcuni libri ma mi manca un suggerimento...  :-\
2) Dovrei studiare su 2 o 4 ottave? Per moto retto, contrario, a testa in giu'  ;D ?
3) Quando leggo "sto studiando le scale e gli accordi" cosa si intende per accordi? Solo quelli costruiti sulla tonica (e rivolti) o anche quelli costruiti sulla dominante o su altri gradi?

Grazie a tutti in anticipo!
zxxz (Giovanni)

Io uso il libro silvestri e le faccio su 4 ottave per moto retto, contrario, per terze poi le farò anche per doppie terze e doppie seste. In realtà non ho mai sentito qualcuno che "studiava gli accordi"  ???
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

*

Lorenzo221

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 29, 2013, 12:26:20 am
L'idea non è male ma purtroppo di libri e pdf sulle scale ce ne sono a migliaia e il Silvestri contiene tutti i punti (a parte il 4) che hai proposto.
L'idea però di scrivere spartiti su esercizi non è mica male, potremmo fare una versione unica contenente sia scale che esercizi (tipo Beyer) per essere un po' originali.

Gli arpeggi sono differenti dagli accordi, attenzione, non vorrei sembrare troppo pignolo ma c'è una bella differenza!
Come per le scale ci sono anche migliaia di libri sugli arpeggi, quest'ultimi però (non sono sicuro ma credo di si) non possono essere per terze o per seste.

Ultimo commento, le scale per terze e per seste sono quelle che hanno un intervallo di terza e di sesta tra una mano e l'altra, per esempio nella scala di do maggiore la mano sinistra farà semplicemente: do, re, mi, fa ...  ma la destra farà: mi, fa, sol, la ...  stessa cosa per le seste, mano sinistra: do, re, mi, fa ...  destra:  la, si, do, re ...
Quelle per doppie terze e doppie seste sono tremende, entrambe le mani fanno contemporaneamente do-mi, re-fa, mi-sol ... e  in quelle per doppie seste fanno: do-la, re-si, mi-do ...
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

pianomanvictor

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 29, 2013, 08:28:55 am
loryea hai sbagliato sulla scala di do maggiore per sesta...la sinistra suona mi-fa-sol-la-si... e la destra do-re-mi-fa... attenzione a questi errori perché la sesta si conta sotto la tonica...per i principianti è meglio spiegarla in questa maniera...la scala per sesta è la scala per terza al contrario...nel caso di do maggiore se prima la destra suonava la successione mi-fa-sol-la-si...nella scala per terza,toccherà poi alla sinistra suonare la stessa successione e così per tutte le altre scale...quindi attenzione la sesta si conta SOTTO la tonica e non sopra altrimenti l'esempio che hai riportato tu si riferisce a una scala per sesta di la minore

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pianoforteverona

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Giugno 29, 2013, 09:27:09 am
stessa cosa per do maggiore e anche fa maggiore

Fa maggiore per moto contrario non è simmetrica, perché la destra trova il tasto nero sul quarto suono della scala ascendente e perciò deve diteggiare con 1-2-3-4-1-2-3-1, mentre la sinistra trova il tasto nero sul quinto suono della scala discendente e perciò deve diteggiare 1-2-3-1-2-3-4-1.

Per quanto riguarda il do maggiore, non è la scala più facile, come forse si potrebbe credere: proprio la mancanza di tasti neri, infatti, esclude quei riferimenti che in qualche modo aiutano a dare sicurezza alla scala.
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Pianoth

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Luglio 01, 2013, 11:28:00 am
Non è necessariamente una cattiva idea iniziare dalla scala di Do, perché è la più semplice da imparare e perché si procederebbe semplicemente per quinte. Non è una scala facile solo perché le mani non mettono il pollice contemporaneamente e perché, non essendoci tasti neri, la scala diventa complicata quando viene suonata velocemente. Tuttavia le mani mettono il pollice contemporaneamente quando la scala viene suonata per moto contrario, e poi i principianti non dovrebbero preoccuparsi troppo della velocità inizialmente.

Un esercizio che trovo decisamente utile è questo:

La diteggiatura va rispettata; le note devono essere suonate tutte ugualmente forti e il ritmo deve essere quanto più preciso possibile, magari con l'aiuto di un metronomo.
Questo esercizio può essere svolto con tutte le scale, ad esempio:


Comunque, in teoria, le scali più semplici sono quelle di Si, Re♭ e Fa♯. Nota che le mani mettono il pollice contemporaneamente, e indice, medio e anulare vanno sempre sui tasti neri. In seguito si potrebbero per esempio imparare le scale di Mi, La♭, Mi♭ e Si♭, che sono ancora piuttosto comode da suonare, per poi concludere le scale in qualsiasi ordine. Le minori possono essere, per esempio, imparate semplicemente imparando insieme le maggiori e le relative minori (per esempio Si maggiore e Sol♯ minore armonica e melodica; Re♭ e Si♭ minore armonica e melodica).
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Lorenzo221

Re:Come studiare scale e arpeggi?
Luglio 01, 2013, 11:39:59 pm
Ciao Loryea,

grazie mille per il link! Dovrebbero averne una copia in un negozio qui a Bruxelles. Domani faccio un salto  :D

Per quanto riguarda l'ordine di studio delle scale? Ho letto che e' meglio non iniziare dal Do...ma da quale e in che ordine?

zxxz (Giovanni)

Invece credo che iniziare da do Maggiore sia la cosa più importante perchè è quella scala con soli tasti bianchi che ti inculca bene la diteggiatura. Inoltre la sua relativa minore è la, che ti fa imparare bene le modifiche da apportare nelle scale armoniche e melodiche rispetto alla naturale.
Dopo si che esistono essenzialmente due percorsi da seguire:

- Iniziare da Do M e La m, fare tutto il ciclo di quinte delle scale con # (Sol M e Mi m; Re M e Si m; La M e Fa# m ecc.), in fine fare tutto il ciclo di quinte delle scale con b (Fa M e Re m; Sib M e Sol m; Mib M e Do m ecc.)   

- Iniziare da Do M e La m e alternare i due cicli (Sol M e Mi m; Fa M e Re m; Re M e Si m; Sib M e Sol m ecc.)

Scusa se forse non ho specificato qualcosa: M (maiuscolo) sta a specificare maggiore, m (minuscolo) sta a specificare minore;
Il ciclo di quinte di # e b (b sta per bemolle, il simbolo originale non c'è sulla tastiera del PC  ;D ) sarebbe un ciclo di tonalità che parte da Do e nel caso dei # sale ogni volta di una quinta (sol, re, la, mi, si, fa#, do#) e nel caso dei b scende ogni volta di una quinta (fa, sib, mib, lab, reb, solb); la relativa minore di una scala maggiore è esattamente una terza sotto la scala maggiore (do M -> la m; sol M -> mi m ecc.) ; da notare il fatto che reb e solb corrispondono esattamente a do# e fa#.

Spero ti sia stato utile   
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès