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Chopin Notturno OP 9 n 2.

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Servilia:
Ok, lo so. Sto facendo l'uovo fuori  dal cavagno.

Ma Chopin è sempre stato il mio compositore preferito. Ed ho sempre amato i suoi Notturni.

Così, volendo riprendere a suonare il pianoforte e fare la "sorpresa natalizia" a mio marito, non potevo che scegliere questo. il Notturno OP 9 n2.
Diciamo che anch'io ho bisogno di una motivazione forte per ricominciare: suonare qualcosa che mi piace davvero tanto.
 

Ovviamente ho un sacco di problemi da risolvere.
Quello che mi risulta più ostico e di scarsa soluzione è dato dalla mano sinistra.

Sto cerando di  tenerla morbida, alleggerirla e farla sentire  "sottostante" e non sovrastante. Ovviamente faccio fatica anche perchè la mia mano sinistra da sempre e in tutte le cose è la mia  mano più forte. Ci sto sto lavorando. Ma quello che  più ancora non riesco a fare è  evitare il senso di valzer zoppo. Per quanto la mano cerchi di essere poco pesante diciamo c'è sempre quella "sferzatina" tra la fine del terzo/sesto/nono/dodicesimo "movimento" e l''inizio del successivo per intenderci che rende il tutto..claudicante appunto.

Avete qualche suggerimento, consiglio, che mi aiuti  ad ovviare a questo problema e ad essere più fluida? Qualche esercizio che posso fare? Un diverso uso del pedale magari ? O altro?

Grazie in anticipo.

Servilia:
Spiego un attimo quello che sto cercando di fare per tenere la sinistra morbida:
tenere la mano morbido/rilassata, eseguendo gli accordi partendo da una posizione "bassa" delle dita e aprendole  un po' a sul secondo accordo e nel contempo cerco di tenere rilassata la spalla per tutto il "movimento". Nonostante ciò... la sferzatina dopo il secondo accordo...succede lo stesso il più delle volte. A volte no, non succede,  ma non capisco perchè quelle volte che mi viene meglio, mi viene così.  Cerco di ascoltare il mio corpo ma non riesco a venirne ad un dunque. Cosa sto sbagliando?

A volte mi pare ( mi pare, ma non sono sicura)  che rialzando più lentamente la mano dopo il secondo accordo e cercando di essere più veloce nell'eseguire la prima nota del "movimento"...forse vada meglio. Invece a volte facendo così' mi sembra che il tutto non migliori affatto.  Insomma, non sono sicura che debba essere/funzionare così 'e in ogni caso.. mica mi riesce sempre. Solo a volte. Che devo fare?   

guc:
Mi sembra una bella sfida riprendere da un brano di quella difficoltà. Se ci riesci complimenti!


Per sferzatina intendi che metti l'accento sulla terza croma?

Servilia:
Oh, grazie per rispondermi .

Sì intendo quello , quel "tac" non voluto sulla terza croma. Una specie di "colpo di coda"  che sferza l'accordo.

Ps : eh, sì, mi sono autosfidata. E' vero: Però....cerco di fare del mio meglio. Poi vediamo. Manca un tot a Natale....Vi saprò dire.   :)

guc:
Puoi provare a fare le terzine (prima solo sn e poi a due mani) fermandoti sulla terza croma come se fosse seguita da un pausa di un quarto puntato e facendo attenzione alla dinamica. Ci dev'essere un decrescendo tra nota al basso, primo accordo, secondo accordo. E' come se il suono andasse a morire. Per aiutarti puoi anche fare un leggero rallentando.
Per far questo devi fare attenzione al movimento della mano (e di tutto il braccio) e del polso soprattutto tra secondo e terzo accordo. Immagina un movimento verso il basso sulla prima nota e poi in diagonale dal basso verso l'alto e da sinistra verso destra sugli altri due accordi. La mano cade sul basso, si sposta sul primo accordo (polso in basso) e poi si sposta sul secondo accordo (polso in alto) come se dovesse sfuggire via.
Prova e poi ci fai sapere

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