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Chopin Notturno Nr. 20 Postumo

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Servilia:
Oh raga, con la mia pochissima umiltà...sto provando ( provando neh!) ad approcciare questo Notturno.
Ora mi si pone subito  un problema che è prima di tutto un problema di lettura dello spartito. O meglio degli spartiti.
Io ne ho uno in cui c'è il primo trillo, battura 5 , e in battura 6 la sua risoluzione.
Poi in battuta 13 di nuovo lo stesso trillo e la sua risoluzione ma più complessa in battuta 14.


In un altro spartito però ho visto che le risoluzioni di questo trillo stanno nella stessa battuta del suo inizio.
Ora due domande se potete per cortesia rispondermi.

1 : qual è  la versione giusta? 
2 : l'esecuzione di questo trillo nella  "versione 2" mi risulta semplice da capire.
Il problema è la "mia "  versione 1: come si esegue? perchè apparentemente il trillo nella sua integrità  prosegue fino all'inizio della battuta successiva ( quindi il do diesis ha il suo trillo completo per intenderci) e poi parte la risoluzione.  Ma...la cosa non mi torna tanto. Un po' perchè poi la "risoluzione" ( soprattutto la seconda,ovvio)mi risulta molto veloce da fare  soprattutto riuscendo al contempo ( e qui il problema maggiore) a  restare nel tempo corretto senza ritardare un pochetto la mano sinistra ...ma posto di riuscirci...è sin troppo veloce per il mio orecchio profano. Non mi sembra bello ecco, perdonate. Probabile che io non sia in grado di leggere questa cosa.    Quindi..come si fa in realtà ? A me è anche venuto di accorciare il trillo sul do diesis facendolo diciamo monco e poi partendo con la risoluzione anticipandola un attimo e così.. è meno veloce , mi torna meglio....ma suppongo che sia proprio scorretto. Non so come fare, e quindi ?

Potreste per favore illuminarmi?     


Ps . ho visto che in un altro spartito il trillo è preparato...quindi altra versione ancora e questo mi confonde ancora di più.

 
Ps ps : ok, ho visto le scale... e ok, anche se non sono arrivata fino a quel punto ( come leggete, sono alle prime battute....) ho cominciato sin da subito ad esercitare quella scala nella speranza di riuscire prima o poi, più poi che prima.. a farla avvicinandomi ad una  velocità congrua....
Chi la dura la vince, almeno  così dicono...

Grazie per una gentile risposta.

guc:
Innanzitutto complimenti per la scelta.
Pur nella sua semplicità questo notturno è di una dolcezza incredibile! E' quello che mi ha fatto innamorare di Chopin  ;)


Direi che la versione corretta è la seconda.
La conclusione del trillo deve essere all'inizio della battuta successiva (es in bat 6 il SOL# alla mano dx deve cadere esattamente sul DO# della sn).


Per quanto riguarda la velocità ci sta un leggero ritardo alla conclusione del trillo, fa parte dell'interpretazione e serve per dare risalto al suo punto d'arrivo

Servilia:
OH,Grazie Guc per la risposta tecnica  e per il consiglio interpretativo. :)
Ora posso partire da un punto fermo. Fino ad adesso ero lì  come l'asino di Buridano a  chiedermi inutilmente " sarà questo o sarà quello" con il risultato di sentirmi incerta a tutto e facendo "esperimenti" perniciosi.

Pensa che io questo notturno l'ho scoperto tardivamente. Quando ero ragazza in effetti.. non l'avevo mai sentito. Ho iniziato ad ascoltarlo da adulta e  sì piace anche a me moltissimo e, beh.. per fortuna , essendo considerato uno dei più semplici ( vabbeh "semplice" per chi è  bravo, o quantomeno ben più bravo di me, ovvio) ....posso avere l'ardire di abbordarlo. Mi ci vorrà un tot perchè  dal punto di vista tecnico quella scala mi sarà ostica assai assai e poi ci sono le terzine che iniziano a battuta 33 che ho "leggiucchiato" un attimo e al momento mi vengono zoppette. Faccio pure fatica a gestire mentalmente il cambio  di ritmo ma... applicandomi conto di riuscire a farle diciamo decentemente ..considerando  il mio livello amatorialissimo.

Il punto è che io ho notato che sì potrei spostarmi su qualche altro  compositore e su pezzi più facili, magari semplicissimi e ci ho provato ma..non ci riesco nel senso che anche se  I notturni di Chopin, restando ovviamente su quelli più semplici, o comunque Chopin in generale sono un po' oltre il mio livello , io riesco a mettermi lì, a studiare, a fare esercizi su esercizi con l'obiettivo di riuscire a fare quello che mi piace.
Mentre pezzi più alla mia portata ma di compositori che non amo particolarmente beh niente... non mi riesce di avere la benchè minima voglia e  costanza per applicarmi un filo, almeno un minimo sindacale.

Chissà magari fra  qualche anno riuscirò ad abbordare uno dei due Notturni OP. 27, che sono in assoluto i miei preferiti.  Mai dire mai.   

Beh, grazie ancora per  il tuo aiuto!

guc:
Ti suggerisco anche il n.1 op.9.
Ci sono un pò di gruppi irregolari ma è meno difficile di quanto sembri.

Servilia:
Ah, Op 9 nr 1. Sì conosco, nel senso che l'ho ascoltato moltissime volte. E mi piace molto anche questo sì. Devo dire che sbirciando la mia raccolta di Notturni di Chopin l'avevo adocchiato ma mi ero spaventata subito già solo a leggerlo e quindi ho evitato di tentare.
Però... visto che me lo suggerisci come possibile e visto che comunque ci impiegherò ancora un tot per terminare   e poi mettere un po' a posto il nr.20 ( io sono piuttosto lenta nel procedere  e devo sempre macinare le cose un bel po' ) e nel  frattempo farò sempre esercizi e quel che ci va dietro, il prossimo che avvicinerò sarà proprio questo, allora.
E grazie di tutto. E alla prossima, perchè so che chiederò ancora consigli.

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