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Chopin - Nocturne op.9 No.1

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PianoR:
Buongiorno,
sto "approcciando" il notturno in oggetto:


http://musescore.com/classicman/scores/127045


A battuta 3 non mi tornano però i conti.  :-[
Per rispettare il tempo di 6/4, il gruppetto di 11 crome dovrebbero essere 12 semicrome.
Dove sbaglio?
Grazie


Pianoth:
Si tratta di un gruppo irregolare, di 11 note da suonare nello spazio di 6. Se ascolti delle esecuzioni vedrai che non vengono fatte combaciare le note della destra con quelle della sinistra, proprio perché si tratta di un gruppo irregolare. Un modo dilentattesco di trasformare questo gruppo di 11 note è quello di trasformarlo in 8 semicrome seguite da una terzina di crome. Tuttavia, se riesci a suonarlo in maniera un po' più libera, senza far cadere la destra e la sinistra assieme, è anche meglio.

PianoR:
Grazie per la spiegazione Pianoth.
E' evidente che il brano esula le mie attuali capacità  tecniche ed espressive.
Se ho ben capito, la battuta non può essere approcciata alla maniera "dello studente" che va di metronomo incrementando progressivamente la velocità di esecuzione.
E' il pianista (evidentemente esperto) che deve metterci del suo.[size=78%] [/size]


Tuttavia, senza la pretesa di voler ottenere un'esecuzione di livello, giusto come esercizio e a scopo di diletto, come si potrebbe fare?
Scrivi di trasformare il gruppo in 8 semicrome e una terzina di crome. Ma neppure così si ottengono i 6/4.


Ho numerato le singole note nelle due chiavi.

[/size][size=78%][/size]

Volendo esercitarsi col metronomo (ed aumentare progressivamente la velocità), l'unica strada percorribile che ho trovato è la seguente:
(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - 16 - (6-17).

Tu spieghi però che le note nelle due chiavi non devono combaciare. Ti chiedo allora quale ordine nell'esecuzione delle singole note bisognerebbe seguire in modo che una volta arrivati "a velocità" il suono sia quello desiderato.



Così potrebbe andare?


1 - 7 - 8 - 2 - 9 - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - 16 - 6 - 17.
Purtroppo, suonando per ora molto lentamente non riesco ad apprezzare la bontà del suono. E mi piacerebbe "lavorare" su una soluzione corretta.





Pianoth:

--- Citazione ---Volendo esercitarsi col metronomo (ed aumentare progressivamente la velocità), l'unica strada percorribile che ho trovato è la seguente:(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - 16 - (6-17).

--- Termina citazione ---

È vicino a quello che ti ho suggerito, ma le ultime 3 note della destra suonerebbero meglio se le suonassi come una terzina, ossia così:

Le linee verticali spesse sono note che vanno assieme, quelle tratteggiate sono note che non vanno assieme. La seconda battuta è precisamente uguale alla prima, ma evidenziando più chiaramente come si incastrano le note a livello di solfeggio. Purtroppo, se non sei familiare neanche con il concetto di terzina, è un po' difficile aiutarti. Praticamente, devi momentaneamente passare da suddivisione binaria a suddivisione ternaria.
Se devo descrivere l'incastro con la tua notazione, è così:
(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - [16 - 6 - 17] (più strette queste 3 note).
Puoi ascoltare come viene suonato lento qui.

--- Citazione ---
Così potrebbe andare?
1 - 7 - 8 - 2 - 9 - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - 16 - 6 - 17.

--- Termina citazione ---

Gli unici suoni che stanno assieme sono quelli che hai denominato "1" e "7". La sequenza di note che hai descritto, più o meno, è corretta, però si può rendere più specifica. Ragionando matematicamente, il gruppo di 11 note si incastra sulle 6 note, partendo dalla prima, incrementando di 11/6 alla volta (perché abbiamo 11 note nello spazio di 6). Otteniamo quindi:
1 -> 2.83 -> 4.66 -> 6.5 -> 8.33 -> 10.16 -> 12
Questi numeri ci dicono, con precisione matematica, dove cadono le note della sinistra rispetto a quelle della destra, se vogliamo suonare le 11 note e le 6 a velocità costante.
Per tradurli in un modo che è più pratico alla tastiera, possiamo dire che:
– 1 => Il primo suono di entrambi i gruppi di note cade assieme (1 e 7)
– 2.83 => Il secondo suono della sinistra cade pochissimo prima del terzo suono della destra, quasi assieme (2 pochissimo prima di 9)
– 4.66 => Il terzo suono della sinistra cade quasi in mezzo tra il quarto e il quinto suono della destra, leggermente più vicino al quinto (3 è in mezzo tra 10 e 11)
– 6.5 => Il quarto suono della sinistra cade precisamente in mezzo tra il sesto e il settimo suono della destra (4 è precisamente in mezzo tra 12 e 13)
– 8.33 => Il quinto suono della sinistra cade quasi in mezzo tra l'ottavo e il nono suono della destra, leggermente più vicino all'ottavo (5 è in mezzo tra 14 e 15)
– 10.16 => Il sesto suono della sinistra cade pochissimo dopo il decimo suono della destra, quasi assieme (6 è pochissimo dopo 16)
– 12 => La prima nota dopo la sestina della sinistra cade assieme in entrambe le mani (è ovvio, ma la matematica ci conferma tale ovvietà).

Quindi, seguendo il tuo sistema notazionale, potremmo descrivere l'incastro così:
(1-7) - 8 - [2 - 9] (quasi assieme) - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - [16 - 6] (quasi assieme) - 17

Puoi ascoltare come viene suonato lento qui.

Detto ciò, seppur questo modo di ragionare ti consente, in qualche misura, di studiare il passaggio lentamente con metronomo, francamente, se ti limiti a seguire la soluzione che ho proposto più sopra, con 2 quartine e una terzina, ottieni un risultato che oltre a essere più semplice da suonare è anche un po' più bello. L'unica cosa che devi fare, per rendere il risultato un pochettino meno "quadrato" (perché comunque il ritmo indicato non è quello), è semplicemente evitare di far combaciare troppo le note (a parte la prima, che deve combaciare sempre perfettamente).

PianoR:
Grazie Pianoth,
sto sviluppando la soluzione suggerita delle due quartine e terzina e piano piano le mani... "si sciolgono".
Ribadisco, è un brano che esula le mia capacità attuali, ma il bello di suonare "per diletto"  è anche questo.
Ad ogni modo mi pare che anche un "gruppo irregolare" abbia una sua logica e non si presti a troppe interpretazioni. Ossia, l'autore indica che la battuta vada suonata come hai esposto in modo "matematico". Ed è cosi che, presumo, la interpretiate voi pianisti!   

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