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Chopin - Nocturne op.9 No.1

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Pianoth:

--- Citazione da: PianoR - Agosto 07, 2021, 12:09:34 pm ---Ad ogni modo mi pare che anche un "gruppo irregolare" abbia una sua logica e non si presti a troppe interpretazioni. Ossia, l'autore indica che la battuta vada suonata come hai esposto in modo "matematico". Ed è cosi che, presumo, la interpretiate voi pianisti!

--- Termina citazione ---
Nella musica contemporanea, probabilmente sì. Nel caso di Chopin, assolutamente no: Chopin stesso suggeriva agli allievi di trasformare i gruppi irregolari in qualcosa di simile a quello che ti ho suggerito. Dopotutto, questo tipo di melodia la devi immaginare come un lungo abbellimento di un cantante, nessun cantante farebbe tutte le note della stessa durata all'interno di quel gruppo di 11 note, tuttavia non è possibile specificare precisamente un ritmo. E quindi, ti indica un gruppo irregolare di 11 note.
La cosa che devi capire è che qui Chopin ti sta dicendo praticamente che la mano destra deve suonare quasi come se fosse un lungo abbellimento e la mano sinistra non ci fosse, ossia molto liberamente, mentre la sinistra si deve limitare ad andare a tempo, ma seguendo comunque un po' la destra, come avviene ad esempio nelle arie d'opera in cui l'orchestra segue il cantante. Spero sia un po' più chiara l'idea ora.

PianoR:
Si, il discorso è chiaro.
Il problema è che tale approccio implica l'abbandonarsi completamente alla musica, senza paletti. Senza pensare a battute e metronomo!


Se posso approfittare, volevo chiederti se per questo brano ritieni proficuo "studiare" l'armonia (quindi la mano sinistra) esercitandosi senza guardare la tastiera.
Questo Notturno op.9 n.1 mi sembra infatti proprio uno di quei brani in cui (a velocità) è impossibile tener sott'occhio le due mani/chiavi contemporaneamente.
Ricordo peraltro il thread in cui spiegavi nel dettaglio come esercitarsi per prender confidenza con la tastiera e acquisire l'indispensabile memoria tattile della stessa.


Ancora,
Nel brano in esame (al netto di punti particolari ovviamente) l'armonia va suonata di norma più dolcemente (come suono) rispetto alla melodia?
Ho ascoltato alcune performance su youtube (ad esempio quella di Yundi Li) ma non riesco a percepire se il suono sia lo stesso


Un'ultima curiosità. Ti sei mai cimentato nella ballata in Fa minore op. 52?
https://www.youtube.com/watch?v=pe-GrRQz8pk&ab_channel=ClassicalVault1

Non la conoscevo. Ascoltata vedendo su youtube il concorso Chopin in corso. E' di una bellezza sconvolgente!

Pianoth:


--- Citazione da: PianoR - Agosto 09, 2021, 08:26:56 pm ---Il problema è che tale approccio implica l'abbandonarsi completamente alla musica, senza paletti. Senza pensare a battute e metronomo!

--- Termina citazione ---
La tua descrizione è corretta, in parte. Pensa che Berlioz scriveva di Chopin: "Chopin supportait mal le frein de la mesure... il a poussé beaucoup trop loin... l'indépendance rythmique" (tradotto "Chopin faceva fatica a sopportare i vincoli del tempo... e spingeva troppo oltre... la libertà ritmica").
Tuttavia, la maggior parte delle altre testimonianze dell'epoca al contrario elogiavano il suo tipo di rubato, in cui spesso la mano sinistra era a tempo o quasi, mentre la mano destra era molto libera, proprio come un cantante e l'orchestra che lo accompagna.


--- Citazione da: PianoR - Agosto 09, 2021, 08:26:56 pm ---Se posso approfittare, volevo chiederti se per questo brano ritieni proficuo "studiare" l'armonia (quindi la mano sinistra) esercitandosi senza guardare la tastiera.

--- Termina citazione ---
In generale, io suono praticamente sempre senza guardare la tastiera. Anche quando suono a memoria e senza spartito solitamente la guardo giusto nei punti in cui ci sono spostamenti di posizione molto ampi. Guardare la tastiera continuamente porta a suonare in maniera insicura e con meno attenzione al suono che si produce, a mio avviso, oltre ad avere effetti negativi sulla velocità di lettura.
Quindi, sì, se riesci, studia la mano sinistra, ma anche la mano destra, senza guardare la tastiera. Di certo non fa male.


--- Citazione da: PianoR - Agosto 09, 2021, 08:26:56 pm ---Nel brano in esame (al netto di punti particolari ovviamente) l'armonia va suonata di norma più dolcemente (come suono) rispetto alla melodia?

--- Termina citazione ---
Devi sempre avere in mente la mano sinistra come un'orchestra, e la mano destra come un cantante. Se ascolti un'aria d'opera, non vuoi certamente che l'orchestra copra il cantante. Allo stesso tempo, comunque, l'orchestra talvolta ha parti contrappuntisticamente importanti, e non deve certamente essere solo un sottofondo, deve "accompagnare", insomma.
Detto ciò, tieni in conto il fatto che il pianoforte è gradualmente più sonoro man mano che si va verso i bassi, per la natura stessa dello strumento: le corde gravi sono molto più lunghe e con molti più armonici udibili. Di conseguenza, deve necessariamente essere suonata molto più piano rispetto alla mano destra, proprio per dare l'impressione che siano quasi allo stesso livello. Se si suona la sinistra molto più piano rispetto alla destra, l'effetto risulterà bilanciato tra le due mani, perché la sinistra già naturalmente suona più forte. Tieni conto di questo anche quando vuoi realizzare crescendi e nei diminuendi: nei crescendi dovrà sempre essere prima la mano destra a crescere, la sinistra deve crescere di meno per non coprirla (ma non deve restare piatta). Nei diminuendi evidentemente bisogna fare l'opposto, deve essere prima la sinistra a diminuire, e poi la destra, perché se fai il contrario finisci inevitabilmente qualche attimo con la sinistra troppo forte rispetto alla destra.
--- Citazione da: PianoR - Agosto 09, 2021, 08:26:56 pm ---
Un'ultima curiosità. Ti sei mai cimentato nella ballata in Fa minore op. 52?

--- Termina citazione ---
Sì, l'ho anche registrata: https://www.youtube.com/watch?v=ZjtMZFxXbco
Ho cercato di fare un'esecuzione molto filologica, rispettando attentamente l'edizione del filologo Franco Luigi Viero, che si può trovare qui: http://www.audacter.it/AudChopinp03ib.html
Ho anche un video di un concerto in streaming dell'anno scorso in cui la suono, ma oltre al fatto che non riesco a ritrovare il video, non era eseguita bene come nella registrazione.

PianoR:
Grazie per i consigli!
Bellissima ed intensa la tua interpretazione della ballata! Diversa dalle altre che ho ascoltato.
Troppo spesso le interpretazioni pianistiche (anche di pianisti affermati) mi appaiono sovrapponibili (magari poi non lo sono, e sembrano tali solo ad un "orecchio" non esperto).
Sono convinto che dietro un'interpretazione dovrebbe esserci sempre uno studio approfondito del contesto (non solo dello spartito).
Davvero complimenti e auguri per la tua carriera di pianista.

guc:
Bella esecuzione, bravo!

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