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mark_c

Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 07:31:33 am
Mi chiedevo per una persona che:

- sa leggere uno spartito in chiave di violino non speditamente
- conosce accordi maggiori e minori della scala di DO

insegnare lui con un approcio di tipo pratico usando spartiti semplificati dove per la mano sinistra si hanno gli accordi e per la mano destra le note porti a qualcosa oppure, è una pia illusione

grazie

mmax2

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 02:48:25 pm
Non mi è chiara la tua richiesta. Vuoi chiedere se una persona che ha quelle competenze può insegnare a suonare ad altri?
Massimo

*

Lorenzo221

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 03:40:33 pm
Credo che voglia dire se è possibile insegnare ad un allievo con quelle competenze degli spartiti semplificati.
Dipende dai pezzi e dalle semplificazioni. In questo caso l'insegnante, se vuole, potrebbe arrangiare lui stesso un pezzo adatto allo scopo.
Ne trarrà vantaggio la lettura della chiave di violino, ma sarebbe comunque difficile poter usare solo 2 accordi.
Io personalmente aspetterei finché non impari pure la chiave di basso.
Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

mark_c

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 05:07:10 pm
scusate se sono stato poco chiaro riformulando: se una persona sa leggere non in modo disinvolto in chiave di violino e per nulla in chiave di basso, imparare attraverso spartiti semplificati quanto si perde.
Considerate però anche il fatto che il genere musicale di interesse è quello moderno e non classico.

mmax2

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 06:17:19 pm
Se per spartiti "semplificati" intendi che ci sono solo le note della melodia e gli accordi, allora non parlerei di "semplificazione". Molti che sanno leggere la chiave di basso non sono in grado di tirar fuori un accompagnamento decente quando si trovano davanti questo tipo di spartiti. Quindi la bravura di chi adopera questi spartiti è proprio quella di renderli "interessanti", in mille modi direi. Non c'è limite a quello che si può fare, o che un bravo insegnante riesce a tirar fuori. Il percorso da autodidatti lo vedo invece più duro, ovvio non impossibile, ma richiede molta più determinazione e motivazione, mi pare. In rete, e anche su questo sito di pianosolo, ci sono molte lezioni utili per il "fai da te".
Poi non capisco perché dovrebbe essere una "pia illusione": si può imparare a partire da qualunque livello.
Massimo

mark_c

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 10:30:34 pm
Grazie per la tua risposta, sto tentando di capire le validità o meglio, l'efficacia del metodo che ho esposto. Da come mi dici, anche l'approcio melodia+accordi è un metodo valido.

mmax2

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 05, 2014, 11:38:49 pm
Per il "pop", direi di sì, si può fare. Tutto dipende dagli obiettivi che ti poni.
Massimo

mark_c

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 06, 2014, 09:45:10 pm
grazie per le tue risposte

mark_c

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 13, 2014, 11:55:01 am
volevo chiedere un parere approfittando di questo mio 3d.

Sto studiando At Last di Etta James in versione semplificata cioè, mano sinistra i primi 4 accordi e mano destra melodia a orecchio per ora.
Dopo almeno qualche centinaio di ripetizioni dello stesso pezzo, solo la parte iniziale, osservo qualche miglioramento però, a tratti, vi sono momenti in cui ripeto sempre gli stessi errori ed altri dove vado abbastanza spedito, c'è qualcosa che non riesco a cogliere: è colpa delle troppe ripetizioni?

fkt

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 14, 2014, 12:12:59 pm
usando spartiti semplificati dove per la mano sinistra si hanno gli accordi e per la mano destra le note

mmhm

Il fatto che tu abbia un rigo con le note della melodia e gli accordi dell'armonia non vuol dire in automatico che la mano destra suoni la melodia e la sinistra gli accordi. Ci sono sempre degli sconfinamenti e l'accompagnamento può andare oltre l'altezza della melodia. Si tratta di arrangiamento, una netta separazione fra armonizzazione e melodia non da buoni frutti e succede spesso che dall’armonia si ricavino controcanti per la melodia…da far suonare o alla mano dx, alla sx o fr ale 2 mani...per cui anche in questo caso, una netta divisione non serve a molto.

Per cui l’argomento ha tutta la sua dignità, se affrontato in modo adeguato…l’ideale sarebbe farsi seguire da un jazzista, che ha più confidenza con la materia; anche un buon compositore che si sporca spesso le mani con l’arrangiamento, soprattutto se pratica piano bar, può esserti d'aiuto.

Per capirci ti conviene appoggiarti a qualcuno esperto, non è solo questione di conoscere le note degli accordi (e saper leggere le note della melodia...che volendo uno può trovare pure a orecchio).
Ultima modifica: Aprile 14, 2014, 12:18:37 pm da fkt

mark_c

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 17, 2014, 07:06:40 am
ti ringrazio per il consiglio

*

Paola

Re:Approcio di tipo pratico
Aprile 18, 2014, 09:50:33 pm
Non è affatto semplice, non più della lettura di uno spartito, anzi, se posso permettermi, è più complesso, perché devi inventarti molto di ciò che non trovi scritto.
Il consiglio che ti posso dare è di armonizzare distribuendo le note che sarebbero contenute negli accordi che faresti con la sinistra anche nella mano destra, lasciando comunque emergere alla destra quelle note che "cantano" il tema.
Come scrive giustamente ftk, le sigle non indicano che la sinistra deve fare solo gli accordi e la destra la linea melodica.
Oltre ad armonizzare nel modo che ti suggerivo, puoi cercare di creare contemporaneamente delle "voci" interne.
Aggiungo che io insisterei con la lettura dello spartito, che ti può dare innumerevoli vantaggi anche per l'approccio a un repertorio moderno.
Ti consiglio magari qualcuno dei volumi di Remo Vinciguerra, dedicati proprio allo studio della musica moderna. Per vedere come viene trattato quel tipo di repertorio pop-moderno.
Ultima modifica: Aprile 18, 2014, 09:53:30 pm da Paola