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gandelr

Ciao a tutti.
Ieri il mio maestro mi ha fatto iniziare lo studio di questo libro e in particolare gli esercizi degli arpeggi a pagina 71.
Ho iniziato a farli ma cavolo sono difficilissimi da fare.
La cosa che mi preoccupa è il fatto che non riesco a eseguirli senza rimanere in tensione con il braccio.
Spero che sia dovuto al fatto che sono le prime volte che li provo e quindi la mano sta comunque eseguendo dei movimenti che non aveva mai fatto.

Avete qualche consiglio da darmi per riuscire ad eseguirli rimanendo comunque rilassato?


Grazie mille.

berebè

probabilmente se chiedi a lui è meglio :)

non ho presente il libro, ma giusto per non arrivare a lezione con la mano che ti fa male, prova a farli "nota per nota": se ipotizziamo un arpeggio do-mi-sol-do, schiacci il do, tenendo la mano chiusa; poi la apri velocemente per raggiungere il mi col dito giusto, e subito richiudi attorno al mi (il movimento deve essere il più possibile elastico). idem per il sol. stai attento ad accompagnare col polso i movimenti della mano.
se devi fare passaggi del pollice sotto la mano, assicurati di prepararlo: quando schiacci la terza nota (con il medio o l'anulare) il pollice deve essere già sotto il palmo... si riesce bene ruotando leggermente il polso.
se invece devi passare la mano sopra il pollice, fallo con un movimento elastico: praticamente devi "catapultare" la mano sopra il pollice, subito dopo che il pollice ha suonato.

spero si capisca :-\ :)

gandelr

Grazie per la risposta.
Gli esercizio sono del tipo do con il pollice poi sol e mi un ottava sotto ripettivamente con il 3 e 2 e suonare per 3 volte alternate queste due note poi si blocca il mi e con la stessa posizione si suona il sol e do. Poi si cambia note sempre con l appoggio del do. Quindi in tutti gli esercizi cè il passaggio del pollice con mano sopra. Per suonare il mi e il sol tenendo sempre il do premuto non è facile ed è li che vado in tensione.

*

pianoforteverona

Ciao. Penso che la formula dell'esercizio sia stata pensata da Pozzoli proprio per sviluppare l'elasticita e la distensione muscolare nei passaggi del/sul pollice a mano aperta. Infatti, il problema della tensione, negli arpeggi, deriva dalla posizione a mano aperta.

Perciò bisogna assolutamente controllare i movimenti e le posizioni dell'avambraccio. La rigidezza dipende sempre da una fissità di posizione: mi sembra di capire, dalle tue descrizioni, che proprio il fatto di dover tenere abbassato un tasto ti porti involontariamente a tenere una posizione fissa e perciò rigida.

Spero di esserti stato di aiuto!
Un caro saluto
Maestro Sfredda
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
Suonare Cantare Star bene

*

Davide M.

sempre puntali e precisi i consigli del maestro!  :)
anch'io ho migliorato molto il problema dei dolori... mi hanno aiutato molto i consigli di G.Sandor nel suo interessante libro "Come si suona il pianoforte"..

gandelr

Grazie mille dei consigli, oggi devo dire che va molto meglio, sto cercando di farli molto lentamente e controllare molto bene la posizione.
Ho notato che tenendo premuto il do se mi appoggio sulla parete del SI con il pollice riesco a tenere una posizione più rilassata anche perché mi avvicino un po di più con il resto della mano al mi e il sol.
Spero di non sbagliare a seguire questa procedura

feffy70

Grazie mille dei consigli, oggi devo dire che va molto meglio, sto cercando di farli molto lentamente e controllare molto bene la posizione.
Ho notato che tenendo premuto il do se mi appoggio sulla parete del SI con il pollice riesco a tenere una posizione più rilassata anche perché mi avvicino un po di più con il resto della mano al mi e il sol.
Spero di non sbagliare a seguire questa procedura

Ciao Gandelr, hai per caso il pdf di questi esercizi sugli arpeggi che hai citato?

gandelr

Purtroppo ho il libro cartaceo ti ho fatto una scansione della pagina

berebè

oddio, li ho visti adesso e sono orribili!
come si fa a costringere una persona a rimanere in una posizione così innaturale (e pure inutile)?
cioè, la cosa più naturale sarebbe togliere il pollice dal do per suonare il sol e il mi e tirarlo fuori da sotto la mano, altrimenti prolunghi la tensione inutilmente e rischi di farti del male... e fidati che se dovessi suonare veramente un passaggio simile con una nota tenuta, useresti il mignolo o l'anulare sul do, non il pollice!
il consiglio spassionato è di non perderci troppo tempo, e passare il prima possibile a quello terzinato in fondo alla pagina, che mi sembra un tantino più interessante visto che devi fare entrambi i movimenti (pollice sotto-mano sopra) senza tenere fermo il pollice in quel modo orribile, e che per inciso è una cosa di cui avrai bisogno molto più spesso suonando.
ottima idea quella di appoggiarti al si, e buona anche la motivazione che dai...

gandelr

Grazie berebè come diceva maestrosfredda penso che siano esercizi che servano esclusivamente per l'elasticità della mano. Per farti un esempio dopo una mezzoretta di questi esercizi se eseguo una scala quindi con il passaggio del pollice esempio nella scala di do maggiore alle volte mi capita di  premere il sol e non il fa  nel passaggio :)

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pianoforteverona

oddio, li ho visti adesso e sono orribili!
come si fa a costringere una persona a rimanere in una posizione così innaturale (e pure inutile)?

Sono in parte d'accordo e aggiungo che nessun esercizio è indispensabile, per cui si può benissimo saltare al successivo! Tuttavia cerco ancora di capire la logica di questa proposta del Pozzoli: è un esercizio pensato proprio per esercitare un movimento laterale della mano, sciolto e veloce, avendo cura che il suono tenuto non produca una tensione muscolare. Rossomandi (che secondo me ha scritto uno dei metodi più importanti) dà questo consiglio: "tenere... il tasto della nota che ha la parola 'tenuta' senza però esercitarvi alcuna pressione, anzi smettendo ogni peso datovi suonando, riducendolo al minimo necessario per mantenere il tasto abbassato".

Anche il sommo Brahms ha inventato esercizi analoghi: ad es. nella raccolta "51 Esercizi": i nn. 19 a-b e 20 a-b.
Maestro Sfredda
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
Suonare Cantare Star bene

berebè

è un esercizio pensato proprio per esercitare un movimento laterale della mano, sciolto e veloce, avendo cura che il suono tenuto non produca una tensione muscolare.

ma la mano non si muove proprio, è quello il problema :-\ rimane fissa in una posizione scomoda come quella del pollice sotto il palmo, che si dovrebbe insegnare a tenere meno a lungo possibile...

rimango dell'idea che in quella posizione avrebbe più senso risuonare il do ogni volta (do-sol-mi-sol-do-sol-mi...), in modo che la mano si rilassi e si possa controllare l'elasticità del polso e il movimento laterale di cui parli.

ma cavoli, lo scopo della tecnica dovrebbe essere semplificarsi la vita, non complicarla!

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pianoforteverona

ma cavoli, lo scopo della tecnica dovrebbe essere semplificarsi la vita, non complicarla!

Sono "quasi completamente" d'accordo con te!  ;)
Maestro Sfredda
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
Suonare Cantare Star bene

Pianorganist

Salve.
berebè ha ben descritto il giusto modo di studiare gli arpeggi. Per lo studio degli arpeggi consiglio vivamente il Fascicolo n.4 della tecnica pianistica di A.Longo. Pozzoli mai fatto usare e, secondo me, tali esercizi servono a ben poco ... se non a rischiare una tendinite!
Saluti.

liszt_f

A tutti coloro che hanno la fortuna di avere un maestro di pianoforte (io sono autodidatta),
affidatevi completamente a lui, perchè sa cosa fà, altrimenti se non avete questa fiducia, cambiatelo!
Avrei molto da aggiungere, ma credo sia sottinteso.