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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da Rodolfo Medina il Ottobre 31, 2018, 07:53:09 pm »
proprio il mood, infatti...  e ciò che l'autore aveva in testa...  il 2/2 al posto del 2/4 nell'Allegro molto e con brio della Patetica mi faceva pensare - e sperare - in un tempo moderato voluto da Beethoven, poiché a me piacerebbe così...  e mi piaceva l'idea che anche lui lo volesse così...  invece pare di no
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Presentiamoci / Re:Ciao da Fabrizio
« Ultimo post da sergiomusicale il Ottobre 31, 2018, 07:26:15 pm »
Benvenuto!!!  :D
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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da guc il Ottobre 31, 2018, 02:15:42 pm »

Non ti preoccupare troppo di questa differenza perchè la scelta di un tempo piuttosto che un altro dipende da molti fattori, da ragioni storiche, da scelte soggettive del compositore, dalla tradizione musicale...
Beethoven in quel brano ha deciso che il modo migliore di rappresentare quella musica era usando quei parametri ma avrebbe potuto usarne altri. Quello che conta è che con quello spartito sia riuscito a trasmettere ciò che aveva lui in testa. Così l'ha pensato e cos' l'ha scritto.


Prendi un brano qualunque, sostituisci le minime con le semiminime, le crome con le semicrome ecc... dimezza i bpm e otterai lo stesso pezzo. Se lo farai girare con un software non troverai alcuna differenza. Ma quello che sarà diverso sarà l'impatto visivo e ciò che i due spartiti trasmetteranno all'esecutore.


Anche la velocità metronomica seconda me (esagero) lascia un pò il tempo che trova. E' utile come riferimento ma non deve essere presa alla lettera. L'importante è traspettere il "mood", non replicarlo in maniera sempre uguale. Non credo che i compositori stessi di ieri e di oggi siano in grado di suonare le proprie opere sempre alla stessa identica velocità
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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da Rodolfo Medina il Ottobre 31, 2018, 01:18:09 pm »
i conti tornano...  grazie
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Ciao a tutti,
vorrei acquistare un piano digitale per far iniziare lo studio ai miei figli (5 e 7 anni) e per riprendere i miei abbandonati da piccolo.
Avendo un budget limitato sui 150/200€ ho trovato 2 usati in zona (Pescara): Casio CDP 130 e 200R.
Non riesco a capire le differenze.
Grazie per un'illuminazione e un consiglio.
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Presentiamoci / Ciao da Fabrizio
« Ultimo post da visualdrome il Ottobre 31, 2018, 10:46:19 am »
Ciao a tutti,
sono Fabrizio da Pescara (ma presto mi sposterò più in sù...).

Ho suonato pianoforte da piccolo ma poi ho abbandonato anche se ho sempre suonicchiato ogni volta che trovavo una tastiera. Ho cambiato strumento passando dalla chitarra alla tromba e infine al sax.
Ora ho 2 bimbi di quasi 5 e 7 anni e, dopo un anno di avvicinamento alla musica, vorrebbero iniziare a suonare e così anche io vorrei riprendere, un po più metodicamente, lo studio del pianoforte ne così ho deciso di prendere un piano digitale.

Ho letto già alcune cose di questo forum e lo trovo un posto bellissimo.
Spero di conoscerci meglio e di confrontarci.

Buona  musica a tutti!
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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da Pianoth il Ottobre 31, 2018, 01:53:31 am »
Queste 3 altre tabelle forse possono chiarire meglio le cose. Sono create sulla basi dei tempi metronomici autentici, assieme a quelli di Czerny e Moscheles, su tutte le opere di Beethoven che hanno "Allegro" e sono rispettivamente in 2/4, 4/4 e 2/2.





La tua domanda è, sostanzialmente, cosa sarebbe cambiato se Beethoven avesse scritto l'"Allegro molto e con brio" in 2/4 usando semicrome invece di crome, crome invece di semiminime e così via? Guardando con attenzione la tabella, noterai che la risposta non è in contraddizione con le citazioni che ho messo sopra: in un 2/2 un "Allegro" che usa crome e semiminime sarebbe a 132-138 per metà battuta, e lo stesso Allegro in 2/4, con valori corrispondenti, cioè semicrome e crome, è a 76 per battuta, cioè 152 per metà battuta. In entrambi casi abbiamo tempi estremamente veloci, ma il 2/4 lo è ancora di più. Noi poi abbiamo non semplicemente "Allegro", ma "Allegro molto e con brio", quindi ha senso aggiungere qualche ulteriore tacca di metronomo, raggiungendo il 144 o il 152 che danno Czerny e Moscheles. Vogliamo vedere per curiosità cosa sarebbe successo se l'avesse scritto in 4/4 invece che in 2/2? Avrebbe dovuto usare gli stessi valori del 2/2, ma il tempo sarebbe stato notevolmente più lento: l'Allegro è stimato essere intorno a 92-100 per metà battuta (ci sono parentesi quadre perché è un'ipotesi basata esclusivamente su indicazioni non autentiche, in ogni caso è coerente con gli altri casi).

Quindi sì, il 2/2 è più lento di un 2/4, ma non va pensato come molto più lento. Anzi, nella maggior parte dei casi si può effettivamente dire che non ci sia affatto differenza.

In ogni caso può essere più utile leggere direttamente la fonte da cui sto prendendo queste tabelle, che è questa.
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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da Rodolfo Medina il Ottobre 30, 2018, 11:45:22 pm »
se davvero le indicazioni metronomiche riportate nella tabella rispecchiano le intenzioni di Beethoven, ricadiamo nella domanda iniziale: che differenza ci sarebbe, allora, tra 2/2 e 2/4...?  perché Beethoven scrive quell'Allegro in 2/2 quando sarebbe esattamente lo stesso scriverlo in 2/4 con le semicrome in luogo delle crome...?  e non avremmo più a questo punto, mi pare, nessuna risposta sul piano logico...  inoltre andremmo contro le due citazioni.  Invece, ipotizzare un tempo più lento ci dice perché 2/2 invece che 2/4; e, al contempo, è in accordo con le due citazioni, la seconda delle quali proprio di Beethoven...
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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da Pianoth il Ottobre 30, 2018, 11:03:29 pm »
Bisogna fare attenzione a basare delle considerazioni su delle citazioni, perché spesso, accumulando una grande quantità di informazioni, si scopre che molte sono contrastanti. Beethoven era molto contento dell'invenzione del metronomo proprio per questo, perché finalmente si poteva indicare precisamente una velocità per un brano. Poi certo, al giorno d'oggi nessuno rispetta i metronomi, e forse neanche all'epoca si faceva più di tanto, però tra tutti i possibili dati di cui si può disporre, un'indicazione metronomica è ciò che meno è discutibile, per quanto ci sono sempre potenziali problemi come metronomi malfunzionanti, errori di stampa e così via.
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Teoria musicale / Re:Il tempo tagliato e la Patetica di Beethoven
« Ultimo post da Rodolfo Medina il Ottobre 30, 2018, 08:17:52 pm »
sì, capisco quanto dici...  però le due citazioni ci dicono chiaramente che 2/2 è più lento di 2/4...  non so, credo che la questione dei tempi e delle velocità in musica sia affascinante ma anche un po' misteriosa...
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