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Tecnica / Re:Riprendere a suonare
« Ultimo post da guc il Giugno 21, 2018, 09:49:11 am »
E' vero che imparando da bambini è tutto più facile ma non parlerei di tarda età a vent'anni...
Per me non è mai troppo tardi e se posso esprimere il mio giudizio non mi porrei il problema se puoi raggiungere lo stesso obbiettivo come se avessi suonato o come se avessi dieci anni di meno.
Se hai voglia di rimetterti in gioco fallo! Per il semplice fatto che hai voglia di farlo e perchè ti può solo fare che bene.
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Di tutto e di più / Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
« Ultimo post da Ravel703 il Giugno 21, 2018, 03:52:07 am »
Ho finalmente letto tutti e quattro gli articoli pubblicati sulla tecnica Taubman....
Ahimè mi sento estremamente scoraggiato.
Purtroppo in questi mesi la situazione non è cambiata o è cambiata davvero poco :'( adesso riesco a gestire un po' meglio la tensione ma dopo cinque minuti che suono le mie dita sono pulsanti e doloranti.

 Tra i motivi di infortuni elencati nella 4a parte ho ritconosciuto come elementi costanti della mia tecnica il polso basso e il curling...gli altri si verificano meno frequentemente ma sono comunque occasionalmente presenti.


Tutti i principi esposti nella tesi mi sembrano sicuramente molto validi e ampiamente supportati però come tu stesso hai scritto più volte è molto difficile capire determinati concetti tramite un testo.
La parte che mi è meno chiara è la terza ma per il momento ho deciso di metterla in secondo piano, prima ho bisogno di chiarire i concetti esposti nella seconda parte.

Quello che mi scoraggia è che per quanto il Taubman Approach mi sembri davvero rivoluzionario non credo di avere gli strumenti per fare un retraining da solo...insomma sicuramente non ho la possibilità di fare lezione con un maestro Taubman dal momento che non credo ce ne siano in Italia e soprattutto nella mia città. Inoltre nella tesi vengono esposti quelli che sono i concetti cardine degli studi della Taubman ma non viene mai spiegato come è strutturato un retraining...come si procede, quanto deve durare, quali sono le fasi e cosa bisogna suonare? Rotazione, in e out e WHA vanno appressi uno alla volta o applicati tutti insieme sin da subito? Come faccio a sapere se sto operando nel modo giusto se non ho nessuno che mi supervisioni? Inoltre ho moltissimi dubbi e incertezze sul secondo capitolo (soprattutto sulla rotazione e sui concetti esposti dopo il WHA), in alcuni casi non ho capito determinate cose, in altri credo di aver capito ma ho bisogno di verificarlo in qualche modo. Insomma mi sembra una strada molto difficile da intraprendere da autodidatta e avevo risposto in questo le mie ultime speranze. Ormai alla mia insegnante non lo dico neanche più dal momento che sminuisce il problema e i consigli che mi ha dato non mi hanno aiutato molto... Ho davvero l'umore a zero :'(
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Tecnica / Riprendere a suonare
« Ultimo post da Paolo Terruzzi il Giugno 21, 2018, 01:24:48 am »
Salve a tutti. Mi sono appena registrato e volevo porre un'annosa questione sicuramente non nuova, ma volevo comunque fugare dei dubbi che mi vessano da molto tempo.
Faccio una premessa. Ho iniziato a suonare pianoforte a dieci anni, durante le medie e ho avuto un ottimo insegnante durante quei tre anni, alla fine dei quali avevo raggiunto un buon livello. Per il saggio di terza media ricordo di aver preparato la Fantasia in Re minore di Mozart K 397. Poi finite le medie mi posi la questione se intraprendere gli studi al conservatorio o continuare con il Liceo Scientifico. Sapevo che non sarei stato in grado di sostenere entrambi i percorsi, così, in funzione della mia volontà di intraprendere gli studi in fisica all'università, ho frequentato il Liceo e ho lasciato perdere il pianoforte per un po'. Avrei potuto proseguire comunque seriamente da autodidatta a quel punto, ma insomma a tredici anni non siamo tutti consapevoli e risoluti circa il proprio futuro, specie se come me si aprono in quel periodo molte possibilità in vari campi e si è costretti a decidere. In ogni caso non l'ho lasciato perdere del tutto, ma comunque per i successivi 6-7 anni circa ho suonato qualcosa occasionalmente, come il Notturno op. 9 no. 1 e il Waltz op. 64 no. 2 di Chopin, un Notturno di Balakirev (No. 3), qualcosa di Beethoven piuttosto semplice, ora non ricordo di preciso cosa. Mi rendevo conto però che avevo perso molto, soprattutto nella capacità di superare efficacemente e con sicurezza le difficoltà di passaggi ostici con il metodo classico che mi avevano insegnato, e ciò comportava, nella voglia di poter suonare quei già pochissimi pezzi, il suonarli in modo incerto e faticoso per le dita stesse. Questo ovviamente aumentava lo scoraggiamento e la voglia di imparare. Verso la fine del Liceo poi mi sono avvicinato al progressive rock e quando sono arrivato all'università ho incontrato molti musicisti con i quali ho legato fortemente. Ora ho ventidue anni, e con un gruppo di amici ho scoperto il sommo piacere di suonare insieme, ma da un anno a questa parte mi sta assillando la volontà di rimettermi a studiare seriamente e con costanza ogni giorno, un poco al giorno, magari con mezz'ora di esercizio tranquillo e graduale, un po' anche in vista di suonare con altri ma anche e soprattutto per soddisfazione personale di non dovermi sedere, mettere le dita sul piano e sentire la loro fatica anche in pezzi di medio-bassa difficoltà e suonarli male.
La mia domanda è questa: posso riprendere a pieno regime e con la stessa "efficacia" che avrei avuto se fossi andato avanti a suonare con rigore? Ho dei dubbi sulle possibilità proprio "fisiche": ho letto in proposito molte questioni che riguardano l'iniziare a suonare in "tarda" età o comunque nel periodo post-adolescenziale, come l'impedimento fisico delle stesse mani che ormai sono sviluppate e in qualche modo ciò va a influire sulla tecnica e sulla fluidità. Proprio perché non ne so praticamente niente, vorrei capire se sono "spacciato" nel senso che non potrò mai più suonare con disinvoltura pezzi difficili, pur avendo avuto comunque una base in precedenza. So che qui il termine difficile effettivamente dipende da innumerevoli altri fattori, ma, riformulando, potrei comunque iscrivermi al conservatorio, che ne so, anche a trent'anni, forse in momenti meno travagliati di questo, e poi diplomarmi raggiungendo lo stesso livello che avrei avuto se l'avessi fatto prima?
Inoltre aggiungo una richiesta, se volete essere così gentili da darmi qualche consiglio per ricominciare bene... il mio professore mi aveva introdotto ormai dieci anni fa a quei famosi "70 esercizi progressivi" di Czerny. Potrebbero andare bene questi https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxwcm9tdXNpY3Jvdmlnb3xneDoyYmM1MzUzOTg1NTA2MTM3
per ricominciare con cura?

Ringrazio anticipatamente.
Paolo
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Di tutto e di più / Re:Riprendere a studiare a 40 anni
« Ultimo post da Elisa74 il Giugno 21, 2018, 12:41:53 am »
Ciao so che nei Conservatori sono attivati i corsi per adulti. Ma nei siti sono spiegate le offerte formative. Io ti consiglio di presentarti direttamente in segreteria che ti sapranno consigliare sul percorso da intraprendere!
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Presentiamoci / Presentazione
« Ultimo post da Elisa74 il Giugno 21, 2018, 12:29:58 am »
Buonasera a tutti sono Elisabetta e sono di Alessandria, ho studiato questo meraviglioso strumento dall'età di sette anni  diplomandomi molti anni fa e tuttora proseguo lo studio con passione e ricerca ! Buona musica a tutti
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Di tutto e di più / Re:Ma che caldo fa, ovvero mi prendo una pausa dal pianoforte.
« Ultimo post da guc il Giugno 20, 2018, 05:26:02 pm »
Secondo me uno ha tutto il diritto di prendersi le pause che vuole.
Se non hai ambizioni particolari devi fare quello che ti senti.
Certo, un pò si paga... a me basta una settimana per sentire le dita di legno, ma ci vuole poco per riprendere da dove si è interrotto.
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Di tutto e di più / Ma che caldo fa, ovvero mi prendo una pausa dal pianoforte.
« Ultimo post da c64 il Giugno 20, 2018, 10:40:42 am »
Con le giornate estive che sono lunghe ma ancora di più con il caldo umido di questi giorni non ce la faccio più a stare al pianoforte. Anche il fatto che è il momento di fare lavori agricoli non aiuta a suonare nel weekend.
A pensarci anche gli altri  anni alla fine mi prendevo una pausa dal piano, ma quest'anno  il passaggio tra stagione dei monsoni e solleone è stato molto rapido.

So che non è il massimo prendersi una pausa nello studiare, ma veramente quest'anno non riesco a stare davanti alla tastiera.

E' mai capitato anche vioi qualcosa di simile? Ma ancor di più consigli per riprendere bene dopo una pausa?


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Area Spartiti / Re:spartito"Romeo e Giulietta" pianoforte
« Ultimo post da Calciati Maria Perfetta il Giugno 19, 2018, 07:59:21 pm »
Grazie mille.
Cordiali saluti
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Di tutto e di più / Riprendere a studiare a 40 anni
« Ultimo post da lisone il Giugno 18, 2018, 06:52:22 pm »
Vorrei sapere se ci sono possibilità di entrare nei corsi pre accademici a 40 anni. Ho studiato conservatorio da privatista ma poi mi sono sposata e ho avuto un bambino e con la speranza di riprendere gli studi ho sempre rimandato fino a quando è cambiata la legge e hanno escluso i privatisti. Soluzioni?
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