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antonfranz

yamaha arius ydp 181
Maggio 03, 2011, 04:50:12 pm
Salve 'ragazzi'!
Sono un principiante ed attualmente uso un pianoforte non mio ( Steinbach verticale, meccanica renner) .
Ho intenzione di comprare un piano  di tipo digitale per motivi di civile convivenza con i vicini. Avrei individuato  lo yamaha arius ydp 181. Che ne pensate? qualcuno di voi lo possiede o lo ha provato?
Mi tenterebbe anche il modello ydp-v 240, ma ho paura che tutte quelle funzioni da tastiera ed autoaccompagnamento possano disincentivare lo studio serio e più faticoso, ma gratificante, di un piano "normale". Ho tempo per riflettere con calma ed un vostro supporto mi sarebbe veramente gradito.
Penso sia utile dire che chi vi parla non è più un giovanotto, ma un ragazzo 'maturo' di quasi 60 anni che dopo alcuni mesi di lezioni ahimè interrotte, appena 45 anni fa, da un paio di mesi si sente attratto in modo irresistibile verso questo meravigioso strumento.  Se son rose, fioriranno...... Grazie,       Antonfranz.
Θυμέ, θύμ᾽ ἀμηχάνοισι κήδεσιν κυκώμενε ἀνάδυ,..........
 da ΠΟΙΗΜΑΤΑ ΚΑΙ ΘΡΥΨΑΛΑ (Poesie e  Frammenti) Archiloco di Paro.  VII secolo a.C -

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sergiomusicale

Re:yamaha arius ydp 181
Maggio 03, 2011, 08:02:07 pm
Ho visto delle demo su internet, ed il suono e le funzionalità sembrano buone. Il consiglio che posso darti è quello di provare la tastiera da spenta, sentire come ti trovi con la risposta dei tasti: un buon piano digitale non dovrebbe essere gommoso, non dovrebbe essere troppo leggero ed affondare senza resistenza, il tasto deve avere una certa consistenza ed una leggera inerzia, se premuto in maniera molto lenta e leggera dovrebbe darti la sensazione dello scappamento prima di arrivare a fine corsa -praticamente un resistenza puntuale e sensibile prima di arrivare in fondo corsa-(da acceso in queste condizioni non deve emettere suono!), se premuto con tocchi rapidi dovrebbe mostrare un certo "rimbalzamento" visibile e dare la sensazione di una maggiore resistenza -la consistenza della meccanica-, Controlla la qualità dei tasti, anche di quelli neri (non devono essere dei plasticoni, ma ricordare quelli di un buon piano -si chiama ivory touch-). Suonato da spento non dovrebbe essere rumoroso, ma farti sentire il ruomore dei tasti premuti in modo ovattato come se si battesse leggermente con una bacchetta di legno leggera su dei feltri -appena percepibile-. Se puoi prova un coda, cercando di astrarti dal suono emesso e verifica quanto ti ho detto, poi prova le tastiere digitali che desideri e fai la tua scelta. Ricordati che la varietà dei suoni è importante ma volendo si possono ottenere tutti i suoni che desideri tramite accorgimenti software appoggiati a PC e scheda audio (puoi ottenere Steinway, Fazioli, fisarmoniche ed altro) mentre la qualità della tastiera non la cambi più. Non ti accontentare della prima proposta che ti fanno, spazia su varie marche (esistono dei piano digitali con le caratteristiche che ti ho detto, e non sono inarrivabili, quindi non ti far convincere alla buona). Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti, io ho preso il mio piano digitale da quattro mesi, a poco più di 60 anni, ed ho ricercato quanto detto confrontandolo con un KAWAY RX2 a coda, saremo anche "maturi" ma proprio per questo dobbiamo ottenere la massima soddisfazione dalle scelte che facciamo ... ciao per ora.

antonfranz

Gentilissimo 'ragazzo',
i tuoi consigli sono preziosi e graditissimi. Non ho la conoscenza tecnica che tu invece dimostri e che mi offri. Grazie di cuore. Appena avrò la possibilità, verificherò accuratamente i punti da te suggeritimi. Una prima impressione che ho avuto alcune settimane fa, in una fugace visita in un negozio, sfiorando appena la tastiera di un digitale Arius spento, è che la differenza con il piano che mi è concesso in uso adesso sia sensibilmente a sfavore del digitale, anche al tocco di un neofita come me. Ma , ripeto, ho appena battuto pochi tasti, timidamente e quasi furtivamente. Ho letto sul forum da qualche parte che tu hai preso un Kaway m10 e che ne sei soddisfatto. Penso che comunqua la scelta , per essere tale deve essere personale, motivata e non 'imitativa'. Ma  la curiosità per questo K away m10 mi è venuta. Così ho guardato il sito della Furcht. Bellissimo,  forse troppo sofisticato per le mie necessità e soprattutto capacità. Comunque mi informerò più dettagliatamente. Certo che  le pagine descrittive delle meccaniche Kaway sono fantastiche.
Per finire, la tua frase di chiusura rispecchia in pieno il mio pensiero ed il mio desiderio. Ciao, Grazie ancora,
Antonfranz.
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sergiomusicale

Re:yamaha arius ydp 181
Maggio 03, 2011, 09:41:15 pm
Allora buona ricerca...e buona scelta!!!, anch'io non sono un mago della tastiera, ma me la sono regalata (appagamento del desiderio di un pensionato :-) ). Penso che qualunque cosa tu scelga ti permetterà di suonare alle ore più impensate, ed è anche questo che si chiede ad un digitale, poi ,al limite, se proprio non hai fatto la scelta giusta, puoi sempre rivenderlo...l'importante è incominciare. Buona Musica!.

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Paride

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Re:yamaha arius ydp 181
Maggio 06, 2011, 01:56:37 pm
Ciao antonfranz, il tuo coetaneo ha comprato un p155 Yamaha e si trova benissimo come ho scritto a trick5t3r.
Prova anche questo prima di decidere, ne vale la pena.
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)

antonfranz

Re:yamaha arius ydp 181
Maggio 06, 2011, 02:19:58 pm
Grazie ragazzi, siete davvero speciali!
Prevarrà il desiderio di suonare a qualsiasi ora, o il grande  fascino di un acustico? ..........In confronto, Amleto era nessuno.......
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