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Maurice74

Ciao a tutti
Vorrei comprare un pianoforte digitale, budget massimo 1000 euro, per mio figlio 6enne (quasi 7) che sta andando a lezione e gli piace.
La scelta pdr il digitale è per il budget e per la compatibilità con i vicini (la notte mio figlio dorme, ma vorrei approfittarne per metermi ad imparare - da zero- pure io).
Ho adocchiato lo yamaha ydp 143, voglio prima provarlo, l'unica incertezza non vorrei che per mio figlio così piccolo i tasti fossero troppo pesanti e duri.
A scuola ha un verticale.
Cosa consigliate? Meglio l S52B che sembra si possa regolare?
Ovviamente la mia principale preoccupazione è che sia un valido strumento da studio per mio figlio, se poi si appassiona vedremo, ma intanto servirà anche a me (sono un trombettista di livello medio basso con poco esercizio)
Non consigliatemi negozi italiani, vivo purtroppo in Germania
Grazie dei consigli

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sergiomusicale

Ciao Maurice74, e benvenuto!!!, io non mi preoccuperei troppo dei tasti duri e pesanti, si parla sempre di pianoforti e non ti zappe o picconi  ;D ;D , direi che l'uno vale l'altro, almeno per il tuo livello iniziale, ma anche altre marche o modelli.... Il consiglio che posso darti è quello di andare in un negozio dalle tue parti e provarne qualcuno... e scegliere quello che più ti piace. Ti dirò di più... al limite prendi il primo strumento che ti viene a tiro, cosciente che nel tempo lo sostituirai. Il percorso è lungo, lo strumento è importante, ma ben di più la volontà e la costanza. Il caso sarebbe diverso se tu avessi già dimestichezza o se dovessi prendere uno strumento acustico o di fascia alta, a quel punto tutto diventa un'altra cosa! pensa la cosa come se tu, alle prime armi, dovessi acquistare e guidare un'automobile, la cosa fondamentale sarebbe cominciare a capire a cosa servono i pedali!!! ;)
Per quanto riguarda la tua "location" non posso invidiarti per il clima!, ma per tanto altro si!!! :-[ ho figlio e nipotina (6enne tra qualche giorno!! che studia pianoforte da un mese ::) ) in Germania ed ho potuto constatare molte positività che mi piacerebbe poter riscontrare anche in Italia :'(. Per quanto ho visto la cultura musicale in Germania è ad un livello migliore del nostro ed i negozi  di musica sono ben forniti e competenti, quindi nessun problema, vai tranquillo. Per quanto riguarda te... direi che con una tastiera la cultura musicale non ha che da trarne vantaggi!!! buona musica ed a rileggerti  :-*

PS
a quanto ho visto su internet entrambi i modelli hanno il "tocco" regolabile
Touch Sensitivity-Response    Hard/Medium/Soft/Fixed
https://it.yamaha.com/it/products/musical_instruments/pianos/arius/ydp-143/specs.html#product-tabs
https://it.yamaha.com/it/products/musical_instruments/pianos/arius/ydp-s52/specs.html#product-tabs
http://faq.yamaha.com/us/en/article/musical-instruments/keyboards/digitalpianos/p_series/p-80/330/6575/
Ultima modifica: Maggio 04, 2018, 08:30:31 am da sergiomusicale

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c64

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  • Mit der Dummheit kämpfen Götter selbst vergebens.


Se posso ripetere un mio consiglio, una volta deciso quanti soldi vuoi spendere, valuta diverse marche.

Quello che ti dico è un po' tarato dal fatto che per motivi logistici io cercavo un piano stage, quindi facilmente spostabile, ma diversi stage piano possono avere il mobiletto dedicato e la pedaliera fissa.

Io mi sono trovato bene con la serie Casio Privia (io ho il px-5s, ma nel tuo caso probabilmente un px-160 px-360 o px-560 potrebbero andare bene, puoi comprare lo stand e la pedaliera e quindi da pianoforti stage diventano con mobiletto. Mi è piaciuto sia il tocco che il suono AiR del pianoforte.
PX-360 e PX-560 sono anche arranger, per cui hanno accompagnamenti automatici, sequencer integrato, e quindi se uno vuole fare piano bar.

Ci sono anche dei Casio con gli stessi suoni e tastiera che sono già a mobiletto il PX-870, PX-770, PX-860, PX-830. Hanno tutti la stessa stastiera e il motore sonoro AiR.

Di Roland non sono male gli FP-30 e gli Fp-50, che sono sempre stage, Poi di marchi interessanti ci sono Orla, Kurzweil, Korg, Kawai, Viscount,...

Per quanto riguarda il tocco regolabile tutti i pianoforti digitali ed i sintetizzatori lo hanno se sono velocity sensitive,

Sia i sintetizzatori, in cui il ritorno del tasto è dato da una molla, sia i pianoforti digitali il cui ritorno del tasto è dato da un peso ed una serie di leve, che possono essere più o meno simili a quelle di un pianoforte acustico, hanno due sensori, di solito fatti come i pulsanti di un telecomando, di altezza leggermente  diversa: quando si preme un tasto i due contatti si chiudono con un leggero ritardo: per capire con quale velocità e quindi con quale tocco il tasto è stato premuto, il microprocessore quindi da questo tempo va ad elaborare con una funzione il valore effettivo di volume e di timbro della nota suonata. Le tastiere da pianoforte digitali di livello più alto hanno un terzo sensore od uno 'scappamento' che emula lo scappamento dei pianoforti acustici e quindi permette di risuonare la stessa nota senza dover rialzare completamente il tasto e silenziare la nota.

Dato che il microprocessore deve comunque calcolare questa funzione è possibile fargli generare dei valori di volume di uscita diversi a parità d'intervallo ti tempo, e quindi anche se fisicamente il peso è lo stesso la risposta sonora varia.

A questo link puoi vedere diversi tasti dei pianoforti digitali Kawai
http://kawaius.com/2015/digital/Features/actions.html
Che per i pianoforti acustici usano un meccanismo similmente diverso.
https://www.robertspianos.com/top-makes/japanese-pianos-information/kawai-pianos/new-kawai-upright-pianos/kawai-k-series/

Ultima modifica: Maggio 04, 2018, 10:32:39 am da c64

Maurice74

Ti dirò di più... al limite prendi il primo strumento che ti viene a tiro, cosciente che nel tempo lo sostituirai. Il percorso è lungo, lo strumento è importante, ma ben di più la volontà e la costanza.

Mah si guarda... Farò un salto in qualche negozio e magari darò un occhio anche all'estetica, così pure la moglie è contenta.
Sto dando un occhio anche agli usati, risparmierei soldi da usare con le lezioni ;-)

Per quanto riguarda la tua "location" non posso invidiarti per il clima!, ma per tanto altro si!!! :-[ ho figlio e nipotina (6enne tra qualche giorno!! che studia pianoforte da un mese ::) ) in Germania ed ho potuto constatare molte positività che mi piacerebbe poter riscontrare anche in Italia

Ah si... Per quello ogni mattina quando porto i figli a scuola (hanno 6 anni) e vedo le classi più avanti a lezione di chitarra, sentendo da altre stanze le trombe e i pianoforti, penso che questi bimbi sono un po' fortunati, perché si godono solo le cose positive e non sono influenzati dai ricordi come noi genitori...


Vi aggiorno se riusciamo

GRAZIE

Maurice74


Sia i sintetizzatori, in cui il ritorno del tasto è dato da una molla, sia i pianoforti digitali il cui ritorno del tasto è dato da un peso ed una serie di leve, che possono essere più o meno simili a quelle di un pianoforte acustico, hanno due sensori, di solito fatti come i pulsanti di un telecomando, di altezza leggermente  diversa: quando si preme un tasto i due contatti si chiudono con un leggero ritardo: per capire con quale velocità e quindi con quale tocco il tasto è stato premuto, il microprocessore quindi da questo tempo va ad elaborare con una funzione il valore effettivo di volume e di timbro della nota suonata. Le tastiere da pianoforte digitali di livello più alto hanno un terzo sensore od uno 'scappamento' che emula lo scappamento dei pianoforti acustici e quindi permette di risuonare la stessa nota senza dover rialzare completamente il tasto e silenziare la nota.

Grazie bellissima spiegazione!!