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Qual'è la marca del tuo pinaoforte?

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maria_pianista

Re:Marca del proprio pianoforte
Dicembre 07, 2013, 06:33:08 am
Grazie mille per questo sondaggio.
Io ho un digitale, Yamaha Clavinova 320 e ho sbagliato e votare perché non avevo visto in fondo all'elenco l'opzione "pianoforte digitale". Ho votato quindi "Yamaha" e non "digitale" come avrei dovuto.
L'opzione "digitale" nell'elenco mi sembra un po' riduttiva perché quando l'ho vista ho pensato subito: "ci saranno anche differenze fra i vari digitali e le varie marche, no?". Anche dentro ai vari modelli della Yamaha, digitali, ce n'è un'ampia gamma (di prezzo e di qualità). Quindi parlare solo di "digitali" mi sembra molto riduttivo.

Ad ogni modo, io non sono tanto soddisfatta del mio Yamaha Clavinova digitale. Non è neanche bruttissimo, ma per esempio il suono campionato del "Gran Piano" che dicono simula un pianoforte a coda, a me non piace per tutti i tipi di musica che mi trovo a suonare. E quando lo utilizzo con il pedale ho una sensazione di rimbombo soprattutto nei bassi che detesto. Non mi sembra che questo si debba al fatto che il pedale ancora non lo uso del tutto bene, ma proprio alla sensazione che i bassi devo suonarli sempre pianissimo perché altrimenti gli acuti o quello che suono con la mano destra si sente molto meno e meno brillante al confronto.
Seconda cosa che non mi piace di questo digitale: è veramente difficile fare i trilli.
Mi sembra che il suono sia soddisfacente (e non del tutto) solo quando suono pianissimo, e non risolvo questa cosa neanche aggiustando il volume. La conclusione è che pur essendo un pianoforte con i tasti pesati e (dicono) molto simile al pianoforte acustico quando vado a suonare al tre quarti di coda Petrof della mia insegnante, dai tasti pesantissimi ma dal timbro bello, mi perdo. Mi sembra che la corsa sia infinitamente più lunga. A quel punto mi viene paura di suonare troppo forte o troppo piano.
Ho anche notato che quando sento, per esempio, suonare a una certa distanza il mio digitale (quando suona mia figlia) il suono sia molto più compatto. Quando invece sei lì davanti, a corta distanza, hai l'impressione di un timbro diverso, più confuso. Strano, no?
Nonostante tutto questo, quando si studia per ore a un pianoforte, sia soddisfacente o meno, entri a stretto contatto con lo strumento, diventa veramente un amico. Mi piacerebbe poter acquistare in futuro un verticale o un codino, ora non lo posso fare per motivi di spazio ma non credo che darei indietro il mio digitale Yamaha Clavinova.

Volevo far notare un'altra cosa per quanto riguarda il sondaggio. Fino adesso la maggior parte ha votato per il Yamaha, ma leggendo i vostri commenti sopra, sul Yamaha ce ne sono pochissimi commenti. Sembra che voi preferite di gran lunga altre marche. Questa cosa mi ha colpito un po'. Almeno a questo punto del sondaggio non mi sono fatta un'idea chiara di quale sarebbe il pianoforte più "bello" se dovessi acquistarne uno nuovo: Bechstein? Fazioli? Kaway? Petrof? Grotrian-Steinweg?
So che la scelta del pianoforte è molto soggettiva e che come avete detto dipende anche dal "timbro dell'anima di ciascuno", ma quali sono le coe che si devono vedere quando si sceglie un pianoforte? Che i tasti siano duri, morbidi, medi? Che i bassi suonino potenti? Che sia equilibrato il suono tra i gravi e gli acuti? Che i tasti siano di avorio, legno o plastica? Che abbia molta risonanza quando non si usa il pedale? O al contrario?
Mi ha incuriosito molto quello che ha dettto qualcuno di voi riguardo i vari tipi di musica (barocca, romantica, ecc.) e la scelta del pianoforte. Un pianoforte che vada bene per la musica barocca dovrebbe avere un timbro più simile al clavicembalo (cioè con meno risonanza)? Sicuramente sto dicendo tante cavolate ma sono pensieri, proprio da inesperta, che mi sono venuti leggendo i vostri bei commenti. Interessante questo thread; grazie a chi lo ha aperto. Sarebbe interessante che oltre a dire quale pianoforte abbiamo e se siamo soddisfatti o meno, possiamo anche dire a quanto lo abbiamo comprato. Questo perché vedo spesso nel thread dedicato "Quale pianoforte" che nella scelta per molti prevale anche il prezzo. Personalmente mi "scandalizza" un po' ogni volta che qualcuno voglia avere un bel pianoforte con un budget di 200-300 euro, ma questa è un'altra questione  ;)
Ultima modifica: Dicembre 07, 2013, 06:35:47 am da maria_pianista

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Pianoth

Re:Marca del proprio pianoforte
Dicembre 07, 2013, 08:12:02 am
Non ho letto tutti i post di questo thread, comunque sì, ogni pianoforte è generalmente adatto per un tipo di repertorio. Si possono però avere delle preferenze, nel mio caso i miei preferiti sono generalmente i Kawai e gli Steinway. Ho suonato su tanti pianoforti, Petrof, Yamaha, una volta su Fazioli e molti altri, sinceramente in quelli trovo sempre qualcosa nel suono o nei tasti che non mi soddisfa. Purtroppo per ragioni non di spazio (un mezzacoda ci entra tranquillamente) ma economiche al momento devo tenermi il mio digitale Clavinova, del quale i pregi sia in fatto di suono che per quanto riguarda i tasti sono quasi nulli.
Io non trovo troppo scorretto ridurre tutti i pianoforti digitali a una sola scelta, anche i pianoforti digitali più costosi non sono paragonabili a pianoforti non digitali per la semplice ragione che in quelli non digitali il suono è il pianista a generarlo e controllarlo, non il pianoforte.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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marymichan

Re:Marca del proprio pianoforte
Dicembre 07, 2013, 08:47:27 am
ciao maria,
guarda anche io credo che sia una cosa molto soggettiva ed é un pó come l'amore: deve esserci la scintilla.
Io ho iniziato a studiare su un petrof a coda ed il suo suono mi ha conquistato subito, oltre che la "durezza" dei tasti che sinceramente non mi sembra un difetto.
Ne cercavo quindi uno europeo anche sotto suggerimento del mio proff che odia il timbro troppo squillante dei giapponesi.
Un pó per budget limitato, un pó perché mi piaceva davvero anche esteticamente, sono andata a vedere per pura curiositá questo petrof in vendita da un privato.
Bhé mi sono seduta, l'ho strimpellato (perché al mio livello non suono ancora) e me ne sono innamorata. La durezza é identica al coda del mio professore, la meccanica praticamente nuova.... prezzo ottimo. Sembrava praticamente destinato a me.... e cosí é stato.
Dopo una settimana dal primo incontro é arrivato nel mio salotto.
Un'accordatura ci vuole,lo sento...ma si sta ancora ambientando. Dopo natale provvedo....

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sergiomusicale

Re:Marca del proprio pianoforte
Dicembre 07, 2013, 10:21:36 am
Concordo con marymichan...deve essere solo amore....poi gli perdoni tutto il resto  ::), tradotto in pratica...dopo averne provati diversi ed aver capito la sensibilità delle tastiere, la risposta dei suoni  etc... etc... scatta un non so che', che ti porta a preferirne uno invece di un'altro, e ti accorgi che qualunque altro strumento che suoni o sul quale appoggi le mani, anche senza suonarlo, ti riporta con la mente al tuo "amore"...ecco quello è il momento di iniziare a trovare i soldi per avere QUELLO strumento e non altri.
Concordo poi con maria_pianista sulla diversità dei digitali, per il quale è accaduta la stessa cosa (ovviamente in termini diversi) dell'acustico; dopo averne provati diversi ed aver appoggiato le dita sull'MP10 non ho potuto far altro che comperarlo. Il mio problema è poi un'altro...che pur avendo a disposizione un mezza coda Kawai nuovo mi ritrovo a suonare sempre sul vecchissimo Klingmann, rovinato, scordato, distrutto!...ma ha qualcosa dentro che mi attira, non ne posso fare a meno, dovrò quindi cercare qualcos'altro che riesca a darmi le giuste emozioni, ma sia in buone condizioni  ;)