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Sacha


Buongiorno a tutti,
Vi ringrazio fin da subito quanti potranno rispondermi con loro impressioni, consigli, esperienze su questi modelli di pianoforte riportato in oggetto

Premetto che la mia attuale ricerca, e' dovuta al prossimo trasloco di abitazione e mi trovo costretto a dover rivedere "i pianoforti che attualmente dispongo" nella mia abitazione, ( un KAWAI ACUSTICO e un YAMAHA CLP 635 digitale) , e trovare una nuova soluzione che mi permetta di proseguire con gli studi classici.

La nuova situazione e' quella in condominio e con studio in orari ovviamente del "non disturbo della quiete pubblica"..
Per il budget di spesa del nuovo, vorrei rimanere sui 4500 euro. (premessa se eventualmente avete qualche altro brand su cui farmi riflettere.)

YAMAHA CLP 685 vs  KAWAI  CS11


Da ricerche, video postati in rete, forum piu' stranieri in lingua inglese, ho trovato un confronto per quel che riguarda il CLP 685 e il CS11, nel quale sembrerebbe esserci una differenza di durezza della tastiera (con la prova di un peso al tasto di circa 60gr) a svantaggio del 685 per durezza e nel CS11 di troppa morbidezza.
In altri forum invece, si parla a strumento spento di una minore rumorosita'  della meccanica,e fluidita' del KAWAI CS11 e di una rumorosita' del 685.

L'attenzione maggiore nella mia scelta, ovviamente rimane sulla "dinamica e pesantezza" il piu' possibile vicina al modello  acustico.
Questo per precisare che se la soluzione di questi modelli digitali. potesse avere una valenza alternativa al modello YAMAHA U1 con sistema SILENT ... avrei anche un vantaggio di eventuale portabilita' e costi d'accordatura nel tempo.
Chiaramente.. se l'U1 e' davvero un abisso da questi modelli.. vien da se quale soluzione dover prendere..

Non ho avuto modo di testare e trovare negozi nella mia zona questi modelli digitali.. per ora, confido nelle vostre impressioni o suggerimenti, test, prove personali, o esperienze di studio su questi modelli. (Io sono al 5 anno ).
Ho potuto provare il modello U1, ma non il modello con installato il SILENT, quindi non ho testato  la sensazione e la dinamica quando il silent e' inserito.. e farmi una idea personale, di altri utenti che dicono "cambiare" sulla tastiera.

Grazie
Sacha[/font][/size][/size]
 
Ultima modifica: Agosto 28, 2018, 04:40:20 pm da Sacha


Sacha

Grazie Sergio

Ho avuto modo oggi di provare il modello GP300 questo pomeriggio, e anche un Yamaha B2 con Silent Di fabbrica.
Impressioni personali provate in entrambi i pianoforti con pezzi classici (Pozzoli, Bach invenzione a due voci, Cramer).
Non mi soffermo sulle sonorità del GP-300, discutibili o meno.  Sono rimasto invece “dubbioso” sulla dinamica di interpretazione del tocco e la risultante del suono. Mi spiego meglio.. quando la ripetizione veloce dei tasti, a una pressione costante del tocco, ridava una differenza di interpretazione del volume in espressione. Provata la stessa cosa nella esecuzione di trilli. Praticamente è come se le prime note rimanessero costanti e le successive si “ovattassero” per una qualche forma di interpretazione dei sensori. La stessa prova di brani sul pianoforte classico Yamaha, invece mantenessero in modo netto è sempre preciso l’esecuzione  in atto. Per coerenza devo comunque dire che il Silent a differenza del GP-300, ha anche lui una gestione però delle sfumature di piano e fortissimo, meno sensibile.
Vorrei capire se anche altri pianisti qui del forum hanno percepito la stessa cosa.. 

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sergiomusicale

Perfetto!!! come vedi il consiglio di provare, provare, provare!!! è molto valido... solo così si arriva a scegliere il "proprio" strumento. Ovviamente uno strumento acustico ha delle prerogative uniche, ma, purtroppo, quando ci si interpone qualcosa di digitale non è più l'acustico che suona... quindi... forse uno strumento digitale nato come tale può anche essere migliore, in questa veste. Hai avuto modo di provare il Kawai? ... io sul mio MP10 ho la meccanica precedente alla Grand Feel , ma sono anni che lo possiedo e ne sono ancora soddisfatto...  ;)

Sacha

Si, concordo sul fatto di dover provare uno strumento, al di là, del brand e della pubblicità che viene postata in internet. Ti dirò.. ero partito con delle ottime speranze per il Casio, e per la sua meccanica. Purtroppo resto con una sorta di amaro in bocca e anche un dubbio se il modello 300, avesse qualche forma di “interpretazione” magari non corretta. Mah..  Non è facile trovare rivenditori in zona con i modelli 500 o 400, pur avendo la stessa meccanica del GP-300.
Adesso mi resta provare il CLP 685 e il CS11. Anche qui confiderei nel Kawai.
Ti tengo aggiornato..

*

guc

Praticamente è come se le prime note rimanessero costanti e le successive si “ovattassero” per una qualche forma di interpretazione dei sensori. La stessa prova di brani sul pianoforte classico Yamaha, invece mantenessero in modo netto è sempre preciso l’esecuzione  in atto

Acustico vs digitale 10-0!

Se cerchi un digitale che sostituisca esattamente un acustico (rimanendo su prezzi ragionevoli) non troverai nulla.
Dipende da quanto sei disposto a "rinunciare" anche in base al tuo utilizzo

Sacha


Buongiorno

Volevo aggiornarvi sulla scelta definitiva scelta dopo lunghe meditazioni.
Ho optato per  un YAMAHA U3H rigenerato ufficiale e il montaggio del SILENT GENIO BASIC ALPHA.
Provato a lungo, soddisfatto del prezzo finale applicato.

Grazie a tutti per i consigli.