Il Pianoforte > Quale pianoforte?

dal digitale all'acustico

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Giordi:
mi rivolgo a tutti coloro che sono passati dal digitale all'acustico...cosa è cambiato per voi ?vi siete trovati meglio o peggio? io sono ancora indeciso sul comprare un digitale(yamaha arius) o un acustico usato.....chiaritemi su questo argomento.

Ylenia:
Io in questo momento ho un pianoforte digitale della yamaha, ma spero per il prossimo anno di riuscire a comprarne uno acustico. Ogni tanto mi capita di andare a casa di un mio amico che ha un pianoforte verticale e devo dire che suonando sento molte differenze. Prima di tutto i tasti sono più pesanti, quindi bisogna metterci una maggiore pressione per suonare (specialmente negli accordi), poi il suono è molto più "ricco", più pieno e devo "impegnarmi" di più per capire dove e quando usare il pedale, altrimenti i suoni si sovrappongono e si crea un vero pasticcio (cosa che con il mio pianoforte, se mi dimentico di alzare il pedale ad un cambio accordo, non succede).
Però ovvio, nessun pianoforte può competere con un acustico. Il suono, in primis, è fantastico!
Comunque credo che le differenze cambino da persona a persona e capirai dove sentirai maggiori differenze (scusa la ripetizione) solo quando proverai con le tue dita. Saluti.

pasticciamusica:
Io penso che sia un discorso di cosa ami suonare. ho un amico che ha lo yamaha clavinova ed è felice perchè ama suonare canzoni di tutti i tipi e aggiunge la batteria, la chitarra e si diverte.
io ho un pianoforte a coda yamaha C3 ho una tastiera korg e un piano verticale tedesco ma l'unico che suono sempre è lo yamaha. il tedesco lo uso per la sordina ma la tastiera non la tocco più. perciò pensa a ciò che ti piace suonare e in base a quello decidi.

Swing:
Per quanto mi riguarda, sono cresciuto attraverso le tastierine Bontempi, sempre più grandi, fino arrivare ad i sintetizzatori (che però non avevano più i ritmi e accompagnamenti precostruiti) e quindi al piano elettrico (quello con la spina come lo chiamavo io). Inizialmente mi sembrava di aver raggiunto il top, poi quando ebbi modo di suonare su pianoforti "veri" mi accorsi di quanta diversità c'è fra i due. Pro e contro... come in tutte le cose.
Il pianoforte vero con le corde e i martelletti ha quel "calore", quell'anima, è una protesi di se stessi. I lati negativi sono il doverlo far accordare di tanto in tanto e la libertà limitata di suonare in condomionio (salvo i nuovi mezzi tecnologici). Dal canto suo il piano elettrico ha le utili possibilità di connessioni midi e varie per registrarsi e collegarsi ad un computer.
Personalmente, visto che ho poco tempo per suonare, preferisco sempre il pianoforte vero, anche perchè il Roland elettrico è piuttosto datato e quindi anche i suoni non sono ottimali.

gabry081:
Il pianoforte acustico non ha rivali secondo il mio parere!

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